Lorenzo Mieli



16
maggio

X FACTOR ITALIA E’ IL MIGLIOR X FACTOR DEL MONDO. PAROLA DI SIMON COWELL

Simon Cowell

Simon Cowell non usa mezzi termini:

“X Factor Italia è il migliore X Factor del mondo“.

Intervenuto nell’ambito di una speciale conferenza dedicata all’Italia’s got talent che è stato e all’X Factor che sarà (qui tutte le dichiarazioni nel dettaglio), il guru dei talent show non può fare a meno di complimentarsi con Sky e Fremantle per la veste tricolore indossata dalle sue due creature mediatiche più altisonanti.

Cowell elogia la produzione e altresì il livello dei concorrenti di Got Talent e X Factor, sotto gli occhi compiaciuti dei top manager di Sky (presenti Andrea Scrosati e Nils Hartmann) e Fremantle (Lorenzo Mieli), i quali ambiscono a “giocare al rialzo” per la prossima edizione della gara canora. X Factor 2015 si presenterà ai nastri di partenza con una giuria radicalmente cambiata – come DM anticipato – che punta maggiormente all’internazionalità e alla musica. Due elementi che hanno già caratterizzato la passata edizione, quella che – come ci teneva a sottolineare Fedez – ha ottenuto la maggior resa a livello discografico, grazie al vincitore Lorenzo Fragola. L’affermazione nelle classifiche musicali, peraltro, è andata di pari passo con il trend crescente negli ascolti.

La scorsa edizione del talent show sarà ricordata anche per essere stata la prima interamente prodotta dalla Fremantle di Lorenzo Mieli, colui che “una mattina al bar” insieme a Scrosati ha per primo intuito che le potenzialità del formato potessero adattarsi ad una tv satellitare. Più rischiosa, invece, ammette Mieli, l’operazione Italia’s got talent – per la prima volta su Sky e per la prima volta in mano al suo team produttivo – ma, anche in questo caso, il numero 1 di Fremantle, avvalorato dai vertici Sky, si trova a constatare l’esito positivo dell’operazione:




2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.


3
gennaio

PAGELLE DEL 2013: GLI ADDETTI AI LAVORI

marinella soldi

Marinella Soldi

10 a Marinella Soldi (Amministratore Delegato Discovery Italia e General Manager Southern Europe Discovery Communications). Il 2013 ha sancito definitivamente la consacrazione e l’ascesa di Discovery che, complice l’acquisizione di Switchover Media, è diventato il terzo editore italiano alle spalle dei colossi Rai e Mediaset. E nel 2014 gli obiettivi si fanno ancora più ambiziosi con l’arrivo di Amici su Real Time e il 6 Nazioni di Rugby su Dmax.

9 a Ilaria Dallatana (AD Magnolia). Fremantle incalza, Endemol è sempre là ma rimane Magnolia la miglior casa di produzione per l’intrattenimento, anche se costretta a rinunciare a format identitari (Isola dei Famosi e X Factor).

8 a Carlo Freccero (ex Direttore Rai4). Un doveroso saluto ad un eccellente professionista della nostra tv, pensionato dalla Rai, che ha dovuto dire addio al suo gioiellino Rai4. Lucide e condivisibili pure le sue analisi sul mezzo televisivo.

8 a Lorenzo Mieli (AD Fremantle Media Italia). Da X Factor a Ginnaste, passando per il sempreverde Un Posto al Sole, Fremantle sa come confezionare buoni prodotti. Manca però ancora la consacrazione nazionalpopolare (Italia’s got talent, coprodotto con Fascino, è un caso a parte).

7 a Nils Hartmann (Direttore produzioni originali Sky Italia e canali cinema). Sky ha scelto di scelto di concentrarsi su pochi prodotti da eventizzare, cassando i progetti più piccoli, e il manager d’origine teutonica ha dimostrato di saperci fare. Grosso neo sono le troppe produzioni culinarie in cantiere (su cinque progetti ambiziosi, tre sono tra i fornelli). Proprio come la tv generalista il satellite sembra cedere al desolante mood di “battere il ferro finchè caldo”.

6 a Maria De Filippi (Comproprietaria Fascino pgt) e a Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino pgt). Nel 2013 si è deciso l’epocale sbarco del daytime di Amici su Real Time; una scelta con cui il duo di Fascino mira a far di necessità virtù. Se Canale 5 non deve essere, piuttosto che rimanere nelle “paludi” dei canali tematici del gruppo, meglio il piccolo canale 31 che, oltre al denaro che fa felice Mediaset, potrebbe valorizzare a livello comunicativo e d’immagine il prodotto. Per il resto, opportuna la scelta di far riposare C’è Posta Per Te mentre l’ennesimo tentativo di affrancarsi dalla De Filippi conduttrice, con il Music Summer Festival, non si è rivelato proficuo. Tuttavia rimaniamo convinti che Fascino debba cercare di aprirsi al mercato e al confronto. Da rivedere anche l’operazione Witty.





2
gennaio

LE PAGELLE DEL 2012, GLI ADDETTI AI LAVORI. PROMOSSI CARAFOLI E MIELI, BOCCIATI CASCHETTO E RUFFINI

Laura Carafoli

10 a Laura Carafoli (Vice President Content and Programming di Discovery Italia). Nel 2012 al rinnovato successo di Real Time – che si è aperta a nuovi azzeccati volti -, si è affiancato quello di DMAX; eccellenti performance che hanno fatto rumore mettendo anche in evidenza le pecche dei competitor (citofonare in casa Sky/Cielo).

9 a Fabrizio Salini (Direttore Canali Intrattenimento e Factual Switchover Media). Il dopo Sky poteva essere tutto in salita, ma il manager ha saputo imporsi anche nella meno blasonata e opulenta Switchover Media dove i lanci di Giallo e di Focus sono risultati più fortunati del previsto.

8 Lorenzo Mieli (Managing Director Fremantle Media Italia). Con il suo arrivo, Fremantle – forte di una library forse unica al mondo – è tornata prepotentemente sul mercato. Merito di programmi ad alto impatto come Italia’s got talent e X Factor (in tandem rispettivamente con Fascino e Magnolia), The Apprentice e Ginnaste. E anche il flop di Per Tutta la vita ha comunque riaperto un dialogo, interrotto da tempo, con la Rai che conta.

8 a Lucio Presta (Fondatore di Arcobaleno Tre). Sanremo, Celentano, Benigni e persino Amici di Maria de Filippi: dove mette il suo zampino c’è odore di successo. Dovrebbe, però, imparare ad incassare meglio le critiche anche quando – come spesso accade – sono ingiuste ed eccessive.

7 ad Andrea Scrosati (Executive Vice President, Cinema Entertainment & Third Party Channels di Sky Italia). Mago della comunicazione, sa come far sembrare oro tutto ciò che Sky tocca. Chissà cosa succederà quando pubblico e critica impareranno a leggere i dati auditel del satellite e a valutare il peso dei social network nella maniera giusta.

6 al duo composto da Annamaria Tarantola e Luigi Gubitosi (rispettivamente Presidente e Direttore Generale Rai). La loro mission è nobile ma al momento, a parte qualche taglio e tante, troppe, parole retoriche abbiamo visto ben poco. Che poi ci spiegassero perchè dei manager, che devono guardare in primis al bilancio, appoggiano la chiusura dell’Isola dei Famosi.


13
novembre

IL CONFRONTO PRIMARIE CENTROSINISTRA DI SKY TG24 REALIZZATO DALLA FREMANTLE DI LORENZO MIELI, INTERVENUTO AL BIG BANG DI RENZI

Il Confronto - Primarie Centrosinistra

Il Confronto - Primarie Centrosinistra

Pensate un po’: per mettere 5 politici in piedi davanti ad un leggìo in plexiglass nello studio di XFactor ed interrogarli a turno sulle questioni politiche e sociali più spinose, cronometrando le risposte, Sky si è dovuta affidare ad una produzione esterna. La realizzazione tecnica (studio e parte del personale tecnico) del Confronto di Sky TG24 sulle Primarie del Centrosinistra per la scelta del candidato Premier alle prossime elezioni è stato affidato alla Fremantle di Lorenzo Mieli.

La stessa società che in sostanza co-produce XFactor per SkyUno – assieme a Magnolia -, ma anche Un posto al sole per Rai3, The Apprentice per Cielo e Per tutta la vita per Rai1. L’inedito format (produzione e contenuti di Sky Tg 24) è stato messo a punto proprio in vista di questo atteso Confronto, seguito da più di 1.8 milioni di spettatori totali tra la all news e il canale in chiaro Cielo.

Sky TG24 è da diversi anni la “casa dei confronti televisivi”, la all news diretta da Sarah Varetto ha fatto dei faccia a faccia politici un suo cavallo di battaglia e in passato ne ha ospitati davvero tanti con i candidati per le regionali. Quindi, vista l’esperienza pregressa, per quale motivo per le Primarie del centrosinistra si è reso necessario affidarsi ad una produzione esterna? Da Sky ci dicono per questioni logistiche.





10
maggio

X FACTOR SU SKY UNO PER DUE STAGIONI DAL PROSSIMO AUTUNNO

X Factor su Sky

X Factor passa a Sky. La notizia già trapelata alcuni mesi orsono assume oggi i contorni dell’ufficialità.  L’annuncio arriva da Sky Italia e FremantleMedia, la società che detiene i diritti del talent show. L’accordo prevede un’esclusiva per due stagioni, con la messa in onda già a partire dal prossimo autunno su Sky Uno (da giugno inizierà il pre-casting degli aspiranti partecipanti).

Dalla partnership non è stata esclusa nemmeno Magnolia: la società di Ilaria Dallatana continuerà a collaborare per la produzione del format. Ma non è tutto: l’altra grande novità è che per la prima volta in Italia X Factor verrà portato sugli schermi nella sua versione originale, anche nel  formato delle puntate che dovrebbe essere più breve. L’appuntamento in prime time sarà seguito da Xra Factor, un vero e proprio “dopo show” in diretta, con ospiti, commenti a caldo, retroscena, per rivedere e rivivere i momenti più salienti delle performance appena concluse. Le categorie nelle quali vivrà la gara saranno quattro: Under 25 uomini, Under 25 donne, Over 25 e Gruppi.

Il gioiellino non vedrà dunque la luce su Rai 1, come qualcuno fantasiosamente aveva ipotizzato. Come afferma Lorenzo Mieli, Amministratore Delegato di FremantleMedia Italia, per la prima volta al mondo sarà una pay tv a trasmettere in esclusiva nazionale la ricerca della nuova popstar della discografia. Per Sky – sottolinea Andrea Scrosati, Vice President Programming and Promotions  della pay tv - X Factor rappresenta nello stesso tempo un grande fatto nuovo e una conferma. La novità è avere l’occasione di sviluppare nel modo più completo uno dei format televisivi più brillanti, popolari e apprezzati nel mondo, che mette al centro dello show il talento e la possibilità per tutti di essere protagonisti. E questa grande acquisizione conferma ancora una volta l’impegno di Sky a investire energie e risorse per arricchire l’offerta di intrattenimento con i migliori prodotti,  per offrire sempre più scelta ai propri abbonati, stimolando, anche in questo caso,  l’apporto di creatività e talenti autorali e produttivi italiani”.