Libero Grassi



29
agosto

LA VERA STORIA DI LIBERO GRASSI

Libero Grassi ospite di Samarcanda (Rai3 1991)

A 25 anni dalla morte, avvenuta a Palermo il 29 agosto 1991, la Rai dedica alla figura di Libero Grassi la docu-fiction Io sono Libero (qui la trama), in onda questa sera alle 21.25 in prima serata su Rai1. Anche Canale5 ricorderà il coraggioso imprenditore, trasmettendo in seconda serata il film documentario Libero nel nome, opera di Pietro Durante – già trasmessa da Rai2 nel 2011 - ed ora acquistata da Pietro Valsecchi, che ha dichiarato:




29
agosto

IO SONO LIBERO: RAI 1 RICORDA LIBERO GRASSI NEL 25° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

Alessio Vassallo in Io sono Libero

Sono trascorsi 25 anni dalla mattina in cui è stato ucciso Libero Grassi, un cittadino comune, un imprenditore che ha pagato con la vita la sua opposizione pubblica alla cultura mafiosa. Rai 1 inaugura questa sera alle 21.25 la nuova stagione della fiction con Io sono Libero, una docu-fiction che racconta proprio la storia dell’imprenditore, ed in particolare quei mesi in cui Libero Grassi ha spezzato il silenzio, l’omertà, in cui si è trovato isolato, fino a diventare il facile bersaglio di un clan mafioso.


28
giugno

LIBERI SOGNATORI: 4 FILM TV DI TAODUE PER RACCONTARE ALTRETTANTI EROI ITALIANI SU CANALE 5

Emanuela Loi

Niente clan camorristici e criminali come protagonisti, ma eroi italiani che con la loro vita hanno reso il nostro Paese migliore. E’ questa la linea controcorrente adottata da Taodue e Mediaset con Liberi Sognatori – Le idee non si spezzano, il ciclo di quattro film tv a cui la società di Pietro Valsecchi sta lavorando in questi mesi. Il progetto – le cui riprese inizieranno a novembre 2016 – vedrà tra i protagonisti Giorgio Tirabassi, Giulia Michelini e Marco Bocci, ed approderà a marzo-aprile del 2017 in prima serata su Canale5.





26
agosto

LIBERO NEL NOME: RAI2 RICORDA L’IMPRENDITORE CHE SFIDO’ LA MAFIA IN TV

Libero (Grassi) nel nome

Con una denuncia squarciò il velo dell’omertà mafiosa e sfidò il racket. Con una denuncia firmò la sua condanna a morte. Sono trascorsi vent’anni dall’assassinio di Libero Grassi, l’imprenditore palermitano che pagò con la vita il coraggio di aver affrontato gli estorsori che gli chiedevano il pizzo. In una lettera pubblicata in prima pagina sul Giornale di Sicilia del 10 gennaio 1991, si rivolse direttamente ai picciotti, cosicché da quel momento nessuno potesse fingere di non sapere. Pochi mesi dopo un killer di Cosa Nostra lo uccise sparandogli alle spalle. Il sacrificio di Grassi, tanto esemplare quanto tragico, verrà ricordato lunedì prossimo -29 agosto- su Rai 2 con un film-documentario dal titolo “Libero nel nome”.

Uno speciale, quello proposto dalla seconda rete, che ci piace segnalare come ricordo dovuto ad una persona che si è davvero spesa per un ideale di legalità autentico, innescando – a distanza di anni – una rivoluzione culturale capace di coinvolgere oltre diecimila cittadini palermitani convinti che “un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. E’ questa la preziosa eredità morale lasciata da Libero Grassi alla sua Sicilia, una testimonianza di coraggio e libertà della quale la moglie e i figli dell’imprenditore parleranno nel documentario curato da Pietro Durante.

Libero nel nome mostrerà i frutti del sacrificio di Grassi, puntando i riflettori sulla nuova dignità popolare che oggi scaturisce dalle iniziative dei giovani di Addiopizzo e da quegli imprenditori che decidono di ribellarsi al racket della mafia. Raccontare l’esempio di Libero Grassi in tv significa anche dare un segnale che forse qualcosa sta cambiando davvero. Nel passato, infatti, il piccolo schermo ha riservato a quest’uomo meno attenzione di quanto meritasse. Nel 1991, solo Maurizio Costanzo e Michele Santoro portarono in diretta la storia del coraggioso imprenditore ‘antimafia’. Ne uscì una di quelle pagine di televisione che si faticano a dimenticare.