La Piovra



18
marzo

PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (10-16/03/2014). PROMOSSI GINNASTE E C’E’ POSTA PER TE, BOCCIATI AMICI SENZA COACH E GIASS

Miguel Bosè e Maria de Filippi

Miguel Bosè e Maria de Filippi

Promossi

9 a Ginnaste. Il docureality di Mtv, tornato con i nuovi episodi, è uno dei più felici esempi di racconto televisivo che riesce ad emozionare e appassionare senza bisogno di grossi mezzi. Dal punto di vista editoriale, poi, per la rete significa presentare un sano modello di vita per i giovanissimi (e fedelissimi) telespettatori.

8 al trentennale de La Piovra (per maggiori info clicca qui), fiction che ha scardinato i tradizionali stereotipi degli anni 80 e che ancora oggi risulta contemporanea.

7 a C’è Posta Per Te. Maria de Filippi ha stravolto tutti i suoi programmi con l’unica eccezione del people show che nel corso di 17 stagioni ha avuto ben pochi cedimenti. Merito di una formula tanto essenziale quanto funzionale al contenuto che si vuole veicolare. Tuttavia qualche cambiamento soprattutto per quanto riguarda gli ospiti non avrebbe nuociuto.

6 a Fuoriclasse 2. A Luciana Littizzetto serve il ruolo di Isa Passamaglia, più di quanto si possa pensare. Con la fiction ha modo di dimostrare che “oltre al walter e alla jolanda” c’è di più, evitando di rimanere intrappolata nel quarto d’ora di sermone domenicale. Peccato comunque che la sceneggiatura della serie targata Caschetto non sia irresistibile.




12
marzo

LA PIOVRA: TRENT’ANNI FA PRENDEVA IL VIA SU RAI1 LA SAGA CHE HA FATTO STORIA

La Piovra

Erano le 20,30 dell’11 marzo 1984, quando sugli schermi di Rai1 prendeva il via la prima puntata de La Piovra. Sono dunque passati trent’anni esatti dalla messa in onda di una delle più popolari e fortunate serie tv italiane. Un anniversario passato inosservato in Rai, ma che merita di essere ricordato. La Piovra rappresenta, infatti, uno spartiacque fondamentale tra le produzioni della tv di Stato. Lo sceneggiato – così venivano chiamate allora le attuali fiction – fu, infatti, il primo prodotto a trasferire professionisti e tecniche del cinema in una produzione seriale per il piccolo schermo, ma fu soprattutto una delle prime offerte in cui una tematica forte e di strettissima attualità, come la lotta alla mafia, venne proposta ad un pubblico di massa. Senza peli sulla lingua grazie a La Piovra si parlò per la prima volta pubblicamente di commistioni tra criminalità e finanza, complicità tra la malavita e lo Stato. La miniserie composta da sei puntate, dirette da Damiano Damiani, andò in onda dall’11 al 19 marzo alla domenica (episodio singolo) e al lunedì (doppio episodio), conquistando puntata dopo puntata sempre più spettatori. Basti pensare che dagli 8 milioni di telespettatori del debutto, si arrivò ai 15 milioni della puntata finale.

La Piovra – La Trama

La storia della prima serie è ambientata in una città della Sicilia (Trapani, che però non verrà mai nominata); qui viene trovato assassinato il commissario Marineo, capo della squadra mobile della locale Questura. Tutto lascia supporre si tratti di un delitto di mafia. Il posto del commissario assassinato viene preso dal commissario Corrado Cattani, interpretato da Michele Placido. Con il suo arrivo da Milano, le indagini sul delitto Marineo subiscono un’impennata. Il nuovo commissario non si fida di nessuno e s’insospettisce del comportamento reticente di alcuni collaboratori. Parte così la serie destinata a dare vita ad una delle saghe televisive più celebri della tv italiana.

La Piovra – Registi e Attori

Sono state ben dieci le serie realizzate dal 1984 al 2003. Serie in grado di ottenere sempre grandi consensi di pubblico e di essere esportate con successo in oltre 80 Paesi. Diversi i registi che si sono avvicendati dietro la macchina da presa, oltre a Damiano Damiani, regista della prima stagione, Florestano Vancini (Piovra 2), Luigi Perelli (Piovra 3, 4, 5, 6, 7, e 10) e Giacomo Battiato (Piovra 8 e 9). Tanti anche gli attori divenuti celebri grazie a La Piovra, a partire proprio da Michele Placido che, nei panni del Commissario Cattani, raggiunse una popolarità internazionale. L’uccisione del suo personaggio, avvenuta nella quarta serie, ottenne un ascolto record di 17 milioni di spettatori.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,


11
marzo

MICHELE PLACIDO: RIFAREI MOLTO VOLENTIERI UNA NUOVA PIOVRA

Michele Placido - La Piovra

“La Rai mi conosce, siamo in ottimi rapporti: se pensano che io possa essere utile, ad esempio per ricordare Damiani con una nuova Piovra, lo farei molto volentieri”. A dichiararlo a margine della presentazione di Trilussa – Storia d’amore e di poesia, in onda questa sera e domani alle 21,10 su Rai1, è Michele Placido. L’attore pugliese nel ricordare Damiano Damiani, venuto a mancare lo scorso 7 marzo a causa di un’insufficienza respiratoria, ha proposto di ricordare il regista de La Piovra, con un nuova serie di quella che è stata una delle produzioni Rai più amate e seguite di tutti i tempi. Placido, che nelle prime 4 stagioni rivestì il ruolo del Commissario Cattani, ricorda:

“La Piovra  fu qualche cosa di inaspettato anche per Damiani, figuriamoci per me. Io avevo appena interpretato un mafiosetto nel film Un uomo in ginocchio. Quando Damiani mi chiamò gli dissi che pensavo di non essere adatto al ruolo di un commissario, ma lui, che mi conosceva bene anche nel privato, mi disse: voglio fare un commissario della porta accanto, così mi ha reso famoso in tutto il mondo. La piovra è qualcosa che ha segnato anche la Rai, c’è un prima e un dopo e bisognerebbe fare un po più di piovre anche oggi, visto che ce ne sono tante nel mondo.”.

In attesa di sapere se la tv di stato accoglierà la proposta di Michele Placido, questo pomeriggio alle 16.00, RaiMovie ricorderà Damiano Damiani con il film Il giorno della civetta, tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia e da lui diretto nel 1968.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,