Interviste



15
giugno

ELA WEBER A DM: “LA TV TEDESCA E’ BACCHETTONA, QUELLA ITALIANA TROPPO PERMISSIVA”

Ela Weber

Nei ricordi del telespettatore italiano rimarrà per sempre “la sellerona”, nomignolo appioppatole da Paolo Bonolis ai tempi della sua fortunata partecipazione a Tira e Molla. Parliamo di Ela Weber che, pronta a debuttare come attrice in teatro, non sembra nutrire particolare nostalgia per la tv italiana. Soddisfatta della sua vita privata al fianco del marito e del fedelissimo cagnolino Chiodo, la prorompente showgirl tedesca si è raccontata con la sua consueta simpatia e schiettezza a DM.

Ela, non ti si vede quasi più in tv, come mai?

Non mi vedi in televisione perché non c’è un cavolo da fare. Le proposte in realtà non mancano, però non sono abbastanza interessanti. Al momento preferisco intervenire come ospite nei programmi che mi piacciono, piuttosto che fare qualcosa che non mi convince.

Meglio il teatro?

Si, decisamente. Il 29 luglio debutto al Festival Teatrale di Borgio Verezzi con Boeing Boeing, la celebre commedia di Marc Camoletti, riadattata nella versione italiana da Luca Barcellona e Francis Evans. Insieme a me ci saranno Gianluca Guidi, Gianluca Ramazzotti e Randi Ingerman. Sono molto emozionata, è la prima volta che mi metto in gioco con un’esperienza di questo tipo, a  stretto contatto con il pubblico. 

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13
giugno

BIBI BALLANDI E I PROGETTI EXTRA-RAI

Bibi Ballandi

Produttore televisivo dei più grandi show targati Rai – da Fiorello a Panariello, da Celentano a Morandi, passando per Ballando con le Stelle e Ti lascio una Canzone, fino ai prossimi Wind Music Awards (in onda su Rai 1 il 2 luglio) – Bibi Ballandi è pronto per nuove avventure televisive al di là di Viale Mazzini. A fine mese gli scade il contratto che lo lega in esclusiva all’azienda pubblica e l’intenzione è di tuffarsi in nuove esperienze (e aziende). Dove, però, ancora non è chiaro:

“Sì, dopo tanto tempo voglio fare esperienza con più piattaforme - ha dichiarato in un’intervista ad A - Con Piersilvio Berlusconi c’è stima reciproca. Anche con Andrea Scrosati di Sky. Conosco bene Paolo Ruffini di La7. Bibi Ballandi conosce tutti”.

Anche il direttore di Rai 1 Mauro Mazza sembra consapevole della voglia di Ballandi di approdare a nuovi lidi: a margine della presentazione della quarta edizione del premio giornalistico Biagio Agnes, rivela:

“In autunno non ci sarà l’evento di prima serata com’è stato quello di Fiorello lo scorso anno. Però contiamo di avere una offerta di qualità medio-alta ogni giorno, ogni sera. Per gli eventi di punta stiamo valutando delle fiction da proporre e degli intrattenimenti, che concordiamo con Giancarlo Leone. I one man show arriveranno con il nuovo anno”.

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13
giugno

FRANCESCO ARCA A DM: “A FEBBRAIO INIZIEREMO LE RIPRESE DE LE TRE ROSE DI EVA 2. UOMINI E DONNE ALL’EPOCA MI SEMBRO’ UNA SCELTA GIUSTISSIMA”

Francesco Arca

Bello e impossibile agli esordi a Uomini e Donne, buono e paterno nell’ultimo impegno televisivo con Le Tre Rose di Eva. Francesco Arca è una delle rivelazioni della fortunata fiction di Canale 5 che, come ci annuncia lui stesso, tornerà sugli schermi nel settembre 2013. Abbiamo intervistato il giovane attore toscano per chiedergli un bilancio di quest’esperienza che sembra in linea con il suo nuovo percorso umano e professionale.

Qual è il bilancio di Le Tre rose di Eva?

Nessuno se lo aspettava uno share così alto, costante per tutte le puntate. Sono stato di recente a Mediaset e abbiamo firmato per una seconda serie, visti i risultati della prima. Le riprese partiranno a febbraio, andrà in onda a settembre 2013.

Bilancio positivo, ma soprattutto grande occasione per te…

Per la prima volta ho potuto lavorare con un personaggio più strutturato, con una vita intensa. Tante sfaccettature che un po’ mi mancavano, mi sono potuto divertire e lavorare sul personaggio in maniera più consistente.

Con quali attori ti sei trovato meglio sul set?

Devo essere sincero, ho girato la maggior parte delle scene con le donne. Con Giorgia Wurth avevo già girato un film. C’è da dire che ero un coprotagonista e non giravo tutte le scene: ero sul set due o tre giorni alla settimana massimo. Mi sono trovato molto bene con Anna Safroncik.

Si è parlato di un flirt con lei…

Si sa benissimo che basta vederti due o tre volte con una persona per far partire i rumors. E’ scoppiata una bella simpatia. E’ una persona splendida, ho instaurato un bel rapporto. Lo stiamo coltivando: quando due persone vanno d’accordo e hanno tanto da dirsi nasce una bella amicizia.

Ti sei mai sentito guardato dall’alto in basso sul set?





12
giugno

ELLEN HIDDING A DM: “IN GIROGIROBIMBO SONO PIÙ MAMMA CHE CONDUTTRICE. SE MI RICHIAMASSE LA GIALAPPA? MAGARI”

Ellen Hidding

La nuova avventura televisiva rappresenta per lei la realizzazione di un sogno. Parliamo di Ellen Hidding, che ieri ha debuttato alla guida di Girogirobimbo, il nuovo programma di La5 interamente dedicato al mondo dell’infanzia. Mamma della piccola Anne Marie e autrice di fiabe per bambini, l’olandesina della tv, in compagnia di medici e specialisti, dispensa in ogni puntata idee e consigli utili per l’educazione e la crescita dei figli, ma anche ricette per una sana e corretta alimentazione. Un impegno quotidiano, in onda dal lunedì al venerdì, che si è aggiunto all’appuntamento domenicale con Melaverde su Rete4. Abbiamo voluto saperne di più.

Come stai vivendo la tua nuova avventura televisiva alla guida di Girogirobimbo?

Sono orgogliosa e onorata di condurre questo programma. Quando ho visto il progetto me ne sono subito innamorata e penso sia stato un amore corrisposto perché, dopo il primo colloquio, gli autori mi hanno richiamata ed abbiamo registrato subito le prime puntate. Sono super contenta, è un sogno che si è realizzato.

Per chi ancora non l’avesse visto di cosa si occupa il programma?

Girogirobimbo ospita in ogni puntata medici, specialisti e genitori che daranno consigli sull’educazione dei figli e in generale su tutto ciò che riguarda l’universo dei bambini. Io presento diverse rubriche. Nello spazio, che s’intitola Chef a merenda, propongo delle ricette ideali per spuntini e per la crescita dei bambini. In Genitori 2.0 invece do dei consigli pratici a tutti i neogenitori. In Bebè in arrivo, che è lo spazio che più preferisco, parlo con delle mamme in dolce attesa, di paura del parto e dei tanti temi legati alla maternità. C’è anche Il libro dei perché, dove vengono dati consigli su come rispondere alle domande, spesso difficili, fatte dai bimbi.


11
giugno

CRISTIANO MALGIOGLIO A DM: MIA MADRE DALL’ALDILA’ MI HA DETTO DI LASCIARE L’ISOLA. SCANU E’ UN MONTATO

Cristiano Malgioglio

Sto modificando una maglietta con il volto di Audrey Hepburn, sto applicando degli strass sulla bocca, ma ho esagerato e adesso sembra un trans!”. Anche se in veste di novello stilista lascia un po’ a desiderare, Cristiano Malgioglio non si scoraggia e, anzi, sottolinea che le magliette a cui tiene davvero sono quelle anti-omofobia che lancerà a giorni, dopo aver partecipato all’Avana ad una marcia organizzata da Mariela Castro, figlia di Raul e nipote di Fidel, da anni attivista per i diritti dei gay. La marcia si è conclusa con un grande concerto al teatro Karl Marx, dove accanto ai più celebrati musicisti cubani, c’era anche Cristiano, che si è esibito sulle canzoni della sua vita, quelle scritte per Mina. Una performance a cui è seguito un ritorno in Italia all’insegna del cinema.

Hai appena girato un cameo nel film “Viva L’Italia”, dove fra l’altro interpreterai un sindaco…

Si tratta di un film di Massimiliano Bruno che uscirà in sala ad ottobre. E’ un cameo davvero carino, sono molto felice di aver partecipato a questo film, il mio ruolo sarà di certo una sorpresa e spero che sia un primo passo per poter fare altro cinema in futuro.

Tutti sanno che ami il cinema di Almodovar. Ti piacerebbe recitare in Spagna?

Pedro Almodovar è il mio sogno, da sempre. Magari non mi prenderà mai, non lo so, ma nel cinema resta il mio mito. Adesso comunque sto per partire per Madrid per un provino molto importante con Aranda. La Spagna è un paese che io amo molto, avrei potuto lavorarci di più ma ho dovuto dire tanti no per seguire gli impegni televisivi in Italia.

Musica, concerti, cinema d’autore. Nulla a che vedere con l’Isola dei Famosi che quest’anno ti ha visto protagonista. Quest’Isola 2012 ti ha entusiasmato?

Questa edizione non mi ha entusiasmato molto. Non mi è piaciuta a partire dalla presenza degli “eletti” che erano separati da noi e che nutrivano troppa rivalità nei nostri confronti. Se fossimo stati insieme a partire dall’inizio forse sarebbe stato più divertente. L’Isola comunque mi ha fatto ri-scoprire una Valeria Marini alla quale sono particolarmente affezionato, è come se fosse una di famiglia. Un’altra persona bellissima è Aida Yespica, così come Den Harrow. Ci tengo a dire che per me comunque non è stata un’Isola da dimenticare, anzi, sono stato protagonista anche nel momento dell’uscita dove ho deciso di abbandonare il gioco in maniera elegante. L’Isola infatti ti può distruggere e quando ho capito l’antifona, con quello che era successo con Apicella, mi sono detto: “Basta Cristiano qui non ci puoi più stare”. Una decisione maturata anche alla luce di un messaggio, ricevuto in sogno da mia madre.

Spiegaci meglio.

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6
giugno

MYRTA MERLINO A DM: “VOGLIO CONTINUARE A FARE LA ‘PALADINA DEI CITTADINI’. L’ARIA CHE TIRA PROSEGUE NELLA PROSSIMA STAGIONE”

Myrta Merlino

Quando la sua Piazza Affari personale va giù, impegnata fra figli, scalette, libri e lettere, il trucco segreto di Myrta Merlino per affrontare con grinta e piglio deciso le dirette mattutine de L’Aria che tira è una tazza colma di Coca Cola da sorseggiare davanti alle telecamere. Non sarà un caffè americano, in pieno stile Letterman, ma è di certo un piccolo rituale che la giornalista ha portato avanti in questa stagione della sua trasmissione di economia che va in onda dal lunedì al venerdì alle 11 su La7 e che in breve tempo è diventata un piccolo cult per gli italiani che, con la crisi finanziaria che dilaga, desiderano essere informati su risparmi, mutui, lavoro, borsa, tasse e bollette. Ora L’Aria che tira è diventato anche un libro dal sottotitolo Noi e i nostri soldi in tempo di crisi, un prontuario attuale e utile, che affronta quel che è essenziale sapere per capire a fondo il senso e le conseguenze dei cambiamenti avvenuti con la crisi europea e i successivi provvedimenti del governo Monti.

Il tuo libro sembrerebbe un instant book scritto in tempi strettissimi. Come è nata l’idea?

Il libro è nato di pari passo con il programma. Quando abbiamo iniziato la trasmissione, lo scorso ottobre, ci siamo prefissi di spiegare l’economia in maniera semplice agli italiani. In realtà poi nelle settimane successive siamo stati travolti da un’onda di telefonate, mail, lettere di gente comune che ci raccontava la propria storia, che chiedeva di poter intervenire in trasmissione. Ci siamo accorti allora che stavamo raccontando la vita degli italiani nell’anno forse più difficile dal dopoguerra ad oggi, dando voce a chi non ha voce. Per la prima volta in tv le persone hanno proposto le loro storie non da un punto di vista sentimentale, ma parlando di pensioni, di salari, dei problemi con le tasse. Mi sono sentita investita di una grande responsabilità e allora ho iniziato a raccogliere le lettere arrivate al programma. Alcune sono davvero intense, altre quasi commoventi.  Il libro è nato quindi per fermare sulla carta queste testimonianze, che raccontano quali sono le sofferenze degli italiani del 2012, e per cercare di dare delle risposte a chi vede con incertezza il proprio futuro.

Dando voce direttamente alla gente avete sollevato problemi gravi ancor prima che finissero sulle prime pagine dei giornali. C’è una questione che hai seguito con particolare apprensione?

Sicuramente il difficile tema degli esodati.  Una questione che sui giornali è finita a marzo ma che noi già dal 5 dicembre, ai tempi del discorso “lacrimoso” del Ministro Fornero ci eravamo posti in redazione grazie alle lettere di gente che si era fatta i conti e che si era chiesta se sarebbe andata comunque in pensione, dopo essere uscita dal mercato del lavoro. Gente che si è sentita tradita dallo Stato, persone che dopo aver sottoscritto un accordo con le proprie aziende si sono ritrovate in mano un pugno di mosche e che oggi non hanno nessuno si occupi di loro.

Visto il periodo voi giornalisti che trattate di economia siete richiestissimi. Sarah Varetto lo scorso anno, dopo essersi occupata del tema, è stata promossa alla direzione di Sky Tg24. Ti piacerebbe dirigere un giornale o un tg?


5
giugno

LORENZO CIOMPI A DM: NON MI SONO MAI ACCETTATO. MI HANNO SCARTATO PER ‘LE TRE ROSE DI EVA’ MA NON MI PIACE LA SCENEGGIATURA

Lorenzo Ciompi

Impresso nell’immaginario collettivo come l’arido aristocratico Andrea Gherardi di Vivere, Lorenzo Ciompi, a distanza di anni dalla fine della soap, è diventato un volto di Leonardo, il canale satellitare per cui cura un programma di design, Le Case di Lorenzo. Nella nuova veste di curatore d’interni Ciompi esprime la sua passione per il collezionismo. In attesa di qualche nuovo progetto televisivo, Lorenzo racconta ai lettori questo momento professionale, ricostruendo alcune tappe significative della sua carriera.

Dalle soap a Le Case di Lorenzo: com’è cambiato il tuo rapporto con la televisione e il pubblico?

Ho fatto un percorso di qualità e ho preferito la qualità alla quantità. Non sputo nel piatto in cui ho mangiato per tanti anni però devo ringraziare Sky perché mi ha dato la possibilità di fare ciò che volevo. Era importante per me riuscire a fare quello che desideravo, anche se magari non riesce a darti una grandissima popolarità.

Soddisfatto della tua esperienza a Leonardo?

Mi piace. Mi occupo di design, mi diverte. E’ una cosa che da sempre avrei voluto fare.

Quali pensi siano i punti di forza di questa rete?

Ci sono programmi fatti per gli addetti ai lavori, ma non solo. Mi piace come canale, come modo di lavorare. Non vorrei essere demagogico e scontato ma devo dire che siamo una grande famiglia.

Pensi ci potrà essere mai la possibilità di vedere su Canale 5 un programma come Le Case di Lorenzo?

Mi piacerebbe molto. Non so quanto possa piacere. Ho proposto per esempio delle letture di poesie ma mi hanno sempre risposto che non era il momento e che erano troppo di nicchia. Invece vedo che ci sono programmi di questo genere su Raiuno, però hanno fatto la scelta di dare delle letture di poesie a poeti. Non credo che sia stata una scelta felice. Non è detto che se scrivi una poesia possa recitarla. E’ come scrivere una sceneggiatura: non è detto che poi debba interpretarla.

Quanta televisione guardi?


5
giugno

MARCO LIORNI DICE NO AD UNA FICTION RAI: HO RINUNCIATO PER LA VITA IN DIRETTA. E PENSA AL PRIME TIME

Marco Liorni

Dalla popolarità come inviato del Grande Fratello alla consacrazione come conduttore de La Vita in Diretta, dandosi nel frattempo da fare nell’isola felice di Radio Dimensione Suono (“cosa che faccio volentieri anche oggi” dice). Marco Liorni si gode il meritato successo professionale, premiato dalla riconferma nella prossima stagione tv al timone del contenitore pomeridiano di Rai 1.

Uno stile istituzionale e al tempo stesso fresco, che gli ha permesso di calarsi per bene nella parte, nonostante La Vita in Diretta sia un programma che lo “costringa” a trattare diversi argomenti, col rischio di gaffe live sempre dietro l’angolo. Ma l’ansia delle prime “battutte” è ormai soltanto un ricordo:

“Ho più esperienza e meno paura di sbagliare - dichiara Liorni a DiPiù - E vivo con maggiore serenità questa stagione ricca di soddisfazioni, che mi ha portato anche una proposta del tutto inattesa: mi hanno offerto persino di esordire come attore nei panni di un commissario di polizia. Vogliono che reciti. (…) Poche settimane fa mi hanno chiamato per una fiction della Rai sul dramma del terremoto del Friuli del 1976. Devo dire che l’idea di fare l’attore mi incuriosiva, ma ho rinunciato per dedicare tutto me stesso a La Vita in Diretta”.