Interviste



27
giugno

ARIANNA CIAMPOLI A DM: “LA RAI MI FA LAVORARE SOLO D’ESTATE. DAGLI ADDETTI AI LAVORI RICEVO MOLTI COMPLIMENTI, MA POI SPARISCONO NEL NULLA”

Arianna Ciampoli

L’abbronzatura può attendere. Anche quest’anno Arianna Ciampoli alle vacanze preferisce il lavoro. Dal 2 luglio la conduttrice è pronta a tornare per il settimo anno consecutivo alla guida di Cominciamo Bene. Proprio l’appuntamento quotidiano del mattino di Raitre è il pretesto per la nostra chiacchierata, in cui Arianna non nasconde l’amarezza nel vedere una Rai spesso svilita, nella quale non sempre è facile trovare delle giuste occasioni lavorative.

Arianna ti aspetta una nuova estate di lavoro, per il settimo anno ti ritroviamo su Rai3 con Cominciamo Bene…

Si, partiamo il 2 luglio, un po’ più tardi rispetto agli anni scorsi. Con Cominciamo Bene andremo in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11,00 alle 13,10. E’ una bella esperienza, una grande opportunità professionale, che anche quest’anno spero di poter sfruttare al meglio. Sacrificare le vacanze non mi pesa, al punto che lo stesso giorno partirò anche con un programma quotidiano su Radio1.

Al tuo fianco ci sarà sempre Giovanni Anversa. Come ti sei trovata a lavorare con lui?

Io e Giovanni in realtà ci conoscevamo già di vista. Nel momento in cui abbiamo iniziato a lavorare insieme ci siamo subito piaciuti e questo ha permesso di partire con un grande affiatamento sin dalla prima puntata. Sono contenta di ritrovarlo anche quest’anno.

Dopo cinque stagioni al fianco di Michele Mirabella, personaggio che tu stessa hai definito “imponente”, diventa tutto più facile…

Michele è imponente a livello fisico, caratteriale, professionale, culturale. C’era un po’ il rischio di sentirsi in soggezione nello stare al suo fianco, però devo dire che mi sono molto divertita con lui. Era un po’ come giocare al professore e all’alunna. Mirabella è un grande professionista, sempre molto presente. Anche quando ti sembra distratto, lui c’è e ti segue. Lavorarci insieme è stata una bella esperienza.

Quali saranno le novità dell’edizione ai nastri di partenza?

Anche quest’anno Cominciamo bene sarà una finestra aperta per tutta l’estate sul nostro Paese. Continueremo a osservare, monitorare e provocare, il tutto con una grande interazione tra istituzioni e cittadini. Abbiamo inserito diverse novità che il pubblico avrà modo a poco a poco di conoscere e speriamo di apprezzare. Avremo inoltre una particolare attenzione verso i nuovi mass media.




23
giugno

INTERVISTA A SILVIA CALANDRELLI: “ITALIA IN 4D FORNISCE DEGLI STRUMENTI PER CAPIRE IL PRESENTE. L’ANIMA COMMERCIALE DELLA RAI NON VA SEPARATA DA QUELLA DI SERVIZIO PUBBLICO”

Silvia Calandrelli

Silvia Calandrelli è orgogliosa. La direttrice di Rai Educational non può nascondere la soddisfazione per Italia in 4d, fiore all’occhiello del palinsesto di Rai Storia in onda dal martedi al venerdi alle 23. Proprio il programma che racconta il nostro Paese, attraverso quattro decenni del Novecento, dà il la alla nostra intervista. 

Soddisfatta di Italia in 4d?

Molto. Trovo che il programma fornisca degli strumenti utili per interpretare e capire il presente. In particolare è estremamente interessante andare a cogliere i parallelismi tra passato e presente. Ad esempio, abbiamo parlato dell’austerity e di governi tecnici, due tematiche oggi nuovamente attuali. 

Perché quel titolo?

“4d” perché si attraversano i quattro decenni che vanno dagli anni ‘50 agli anni ‘80 ma anche per le quattro dimensioni. Raccontiamo, infatti, la storia d’Italia attraverso materiale delle nostre teche, materiali ad hoc e un’introduzione fatta da un grande giornalista come Maurizio Costanzo che si confronta, sul tema della puntata, con un giovane nativo digitale.

Tra i temi affrontati questa settimana a Italia in 4d, oltre agli anni ’80 e ai cosiddetti “decisionisti”, c’è la televisione. In particolare mercoledi sera ci si chiederà: “Qual è l’impatto della televisione nella vita quotidiana delle famiglie italiane?”. Giro a lei la domanda.

Sicuramente molto cambiato rispetto al passato. Mentre prima la televisione era un punto d’aggregazione del nucleo familiare, oggi solo il pubblico adulto rimane attaccato alla tv mentre i ragazzi ne fruiscono soprattutto attraverso la rete. Su internet, infatti, possono condividere e commentare.

Da sempre il rapporto tra cultura e tv infiamma i dibattiti. Lei che idea s’è fatta del ruolo della televisione nella formazione culturale?


22
giugno

ROBERTO DE FALCO (DIR. MKT HSE24) A DM: PRONTI A LANCIARE UN CENTRO DI PRODUZIONE TUTTO ITALIANO IL PROSSIMO ANNO.

Roberto De Falco - HSE24

E’ stata già presente in Italia con Home Shopping Europe dal 1999 al 2005, sino a quando non è stata venduta prima al Fondo Convergenza e poi a Mediaset dove è stata ribattezzata MediaShopping. Da un anno è tornata sugli schermi italiani con HSE24 al canale 37 del digitale terreste (e 870 di Sky) e in occasione del primo compleanno abbiamo voluto scoprire qualcosa in più del mondo delle televendite. Lo abbiamo fatto con Roberto De Falco, direttore marketing di HSE24 che a DM annuncia anche l’apertura di un centro di produzione tutto italiano in programma per il prossimo anno.

Iniziamo con una curiosità. Perchè le televendite, sulle reti generaliste, hanno ceduto il passo alle teleprozioni?

Sono due modi veramente diversi di approcciare. La telepromozione si basa su un marchio conosciuto, che si deve far conoscere o che deve, in qualche modo accreditarsi, per poi concludere l’atto di acquisto in un altro momento. In questo caso, i tempi brevi di 120 o 180 secondi possono funzionare, così come funzionano i 30 secondi della pubblicità classica. La televendita, invece, deve far compiere un’azione che è quella di convincere ad alzare il telefono e a spendere dei soldi in quel momento. C’è un aspetto legato al tempo: spesso i due/tre minuti non sono sufficienti per poter far prendere una decisione. Ne servono circa 10/15 per prodotto.

E’ dovuta anche a questo aspetto la nascita di canali come HSE24, MediaShopping o QVC?

Certo. A quel punto hai una struttura che punta alla vendita di un prodotto e non solo a suscitare interesse: devo esporti un problema, devo farti vedere le caratteristiche tecniche del prodotto che ti risolve il problema e devo riuscire a fare una presentazione che ti lasci talmente stupito da stimolare un impulso d’acquisto anche se non pensavi, fino a poco tempo prima, di voler comprare quell’articolo.

Il fatto che siate tornati in Italia dopo aver venduto a Mediaset (l’originaria Home Shopping Europe è diventata l’attuale MediaShopping e la società tedesca è tornata in Italia con HSE24) mi fa pensare che le cose andassero bene…

Abbiamo venduto a Mediaset un canale a 120 milioni e già oltre il break even. Il grosso valore di quell’azienda, in quel momento, erano anche le frequenze televisive che a Mediaset danno oggi un multiplex in più. Abbiamo venduto Home Shopping Europe con i conti a posto, con un fatturato di circa 50 milioni.

Al momento i canali principali di home sono tre. MediaShopping (For You), QVC e HSE24…

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22
giugno

ELEONORA DANIELE A DM: “NON MI MANCA UNOMATTINA. I PREGIUDIZI? BEN VENGANO PERCHE’ IL TEMPO PARLA DA SOLO”

Eleonora Daniele

Eleonora Daniele non nasconde la soddisfazione per la sua prima stagione al timone di Linea Verde. La storica trasmissione di Raiuno le ha fatto scoprire un mondo portatore di sani valori e principi, fatto di tante realtà locali, delle quali spera, un giorno, di poterne far parte. L’ex volto di UnoMattina non esclude, infatti, un futuro bucolico, tra vigneti e terre da coltivare. Per il momento, però, non se ne parla: Eleonora è super impegnata con la tv.

Eleonora, qual è il bilancio della tua prima stagione alla guida di Linea Verde?

E’ stata una bella esperienza. Ho scoperto un mondo di tante piccole professionalità che tengono in piede il Paese e sono motivo d’orgoglio a livello internazionale. In questo momento di crisi, l’economia enogastronomica e quella della produzione assumono un’importanza ancora maggiore in quanto simbolo del nostro made in Italy.

Sembri quasi coinvolta…

Sì, è un mondo che non può non coinvolgerti perchè è fatto di persone sane con dei valori, gente straordinaria che non esita a darti una mano e a raccontarti la propria storia.

Potresti darti all’agricoltura come Albano o altri celebri colleghi…

E’ vero, lo hanno fatto tanti colleghi. Anche Zucchero o Sposini. In verità ho in qualche modo già vissuto questa esperienza quando vivevo nelle campagne venete. La mia famiglia aveva una piccola impresa e delle terre, facevamo anche il vino e conducevamo una vita con determinati valori e principi. Mi piacerebbe molto un giorno poter vivere in campagna, poter avere il mio orto e le mie vigne. Adesso, però, non è possibile perchè ci vuole grande pazienza e tempo da dedicare. Acquistare i terreni, poi, è molto costoso.

Chi ha guadagnato di più dallo “scambio” Daniele-Isoardi? Tu, la Isoardi, UnoMattina, Linea Verde…

Ti prego non mi fare queste domande. Ho voglia di rilasciarti un’intervista carina ma non mi piacciono le competizioni.

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21
giugno

LUISA CORNA A DM: “MI MANCA DOMENICA IN E SOGNO DI RIPARTECIPARE AL FESTIVAL DI SANREMO”

Luisa Corna

Modella, attrice, cantante e conduttrice. Nella sua carriera, Luisa Corna non si è fatta mancare nulla. Ed ora, reduce dalla fortunata partecipazione a Tale e Quale Show, la showgirl bresciana sogna di tornare a calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo. Tra i suoi progetti futuri non c’è però posto solo per il lavoro. Luisa spera di trovare un compagno determinato e sicuro di sè, con il quale condividere il sogno di diventare genitori. Non parlatele però di matrimonio, il suo è uno spirito libero…

Luisa sei reduce dal successo di Tale e Quale Show, com’è stata questa nuova avventura?

E’ stata un’esperienza bellissima e inaspettata. Quando Carlo Conti mi ha contattata chiedendomi di mettermi in gioco imitando dei cantanti famosi, senza scimmiottarli ma cercando di essere il più somigliante possibile, sono stata da subito entusiasta. Mi sono divertita tanto, nonostante io non mi sia mai cimentata nella mia vita con le imitazioni.

Hai assunto le sembianze di Mina, Renato Zero, Liza Minnelli e Whitney Houston. Quale performance ti ha emozionato di più?

Mi hanno emozionato tutti, ognuno aveva una propria forza. Certo, dover fare Renato Zero è stato fortissimo. Renato, con il suo vocione immenso, non era facile da imitare. Mi sono comunque divertita a provare ad imitarlo e cogliere la sua travolgente personalità.

Tale e Quale Show ha segnato anche il tuo ritorno su Raiuno dopo un periodo di assenza…

Sì, mancavo dai tempi di Domenica in. Per quattro stagioni ho avuto un mio spazio musicale al quale ero molto legata. Mi piaceva tanto duettare e confrontarmi ogni domenica con artisti diversi.

Poi cos’è successo?

Dopo quattro anni può anche succedere di cambiare. Certo, se me l’avessero riproposto sarei andata volentieri avanti. Adesso però in tv c’è molto meno spazio per lo spettacolo, la musica e il varietà.  Si preferisce puntare sulla cronaca e l’informazione.

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21
giugno

MARCO LIORNI A DM: “NON SO SE CI SARO’ L’ANNO PROSSIMO A BUON POMERIGGIO ITALIA”

Marco Liorni

Per Marco Liorni è stata la stagione della rinascita. Il conduttore, scrollatosi di dosso l’etichetta di inviato del Grande Fratello, ha trovato una dimensione di assoluto prestigio in tv. Al timone de La Vita in diretta ha saputo raccogliere la pesante eredità di Lamberto Sposini, diventando un valido compagno di viaggio per Mara Venier, con la quale si è instaurato un rapporto che va al di là delle telecamere: il conduttore, infatti, ha deciso che quando convolerà a nozze con la sua compagna sarà proprio la ‘zia Mara’ la sua testimone. Allo stesso tempo, però, Marco e Mara nella prossima stagione potrebbero “dividersi”. A DM, Marco annuncia a sorpresa che da settembre potrebbe non esserci nell’anteprima de La Vita in diretta, denominata Buon pomeriggio Italia, l’unico spazio in cui i due volti del programma conducono insieme…

Iniziamo da questa stagione. Com’è stata?

Preferisco risponderti con degli aggettivi: forgiante, bella, divertente, e naturalmente impegnativa.

Avevi un po’ paura prima di iniziare La Vita In Diretta?

Avevo un sano timore e un rispetto per un programma così importante. Inoltre andavo a ricoprire un ruolo difficile dovendo altresì raccogliere l’eredità di Lamberto Sposini. Devo dire che non mi sono fatto condizionare dalle pressioni e dall’ansia, e ho fatto l’unica cosa che bisogna fare a prescindere da tutto: lavorare.

Metti in ordine i fattori di successo de La Vita in diretta: tra Marco Liorni, Mara Venier, Daniel Toaff e Rai1.

La Vita in diretta è una macchina che va avanti da anni per cui metto al primo posto Toaff. Non lo dico soltanto per una questione di gratitudine quanto piuttosto per la scelta dei contenuti e dei tanti che collaborano al programma. Al secondo posto metto la rete perché Raiuno è la rete ammiraglia della televisione italiana e contribuisce a dare un’immagine di serietà e autorevolezza al programma. Al terzo posto Mara Venier e poi, senza falsa modestia, Marco Liorni.  Devo, però, citare anche il pubblico. Quest’anno, con un pizzico di timore, siamo andati anche sul sociale occupandoci di temi meno popolari ottenendo un ottimo riscontro.

Il successo de La Vita In Diretta è stato tale che ad un certo punto la concorrenza vi ha cominciato a “rincorrere” trattando argomenti più seri.

Purtroppo stando in onda non sono riuscito a vedere Pomeriggio Cinque e non so esattamente che scelte abbiano fatto. Poi al di là degli argomenti, bisogna vedere che taglio hanno usato. Sicuramente hanno agito al meglio delle loro possibilità perchè conosco come lavorano. Se vogliamo parlare di ascolti, invece, abbiamo vinto la “gara” ma devo ammettere che il nostro obiettivo non è mai stato quello di fare meglio degli altri ma di impegnarci al massimo.

Lui smentisce, ma c’è chi dice che “per contrastare Liorni”, Salvo Sottile potrebbe arrivare a Pomeriggio Cinque.


20
giugno

VERONICA MAYA A DM: NON E’ VERO CHE TIMPERI HA FATTO PIU’ ASCOLTI DI ME A VERDETTO FINALE

Veronica Maya

La gravidanza non l’ha fermata e Veronica Maya si tiene stretta il suo Verdetto Finale, confermato anche per la prossima stagione nel pomeriggio di Raiuno. L’occasione è ghiotta per un bilancio stagionale senza tralasciare un commento alle dichiarazioni che il suo sostituto (ci tiene a ribadirlo) Tiberio Timperi ha rilasciato a DM e un apprezzamento per le altre tre colleghe lanciate in Rai da Fabrizio Del Noce.

Bilancio di quest’annata di Verdetto Finale?

Sicuramente molto positivo, con la soddisfazione di tutti. A partire dai dirigenti Rai. La sfida al pomeriggio non era facile, c’erano molto competitor consolidati. All’inizio mi sono sentita con una grossa responsabilità sulle spalle. Per fortuna abbiamo fatto anche stavolta un buon lavoro. Siamo stati fedeli al nostro format, che ci ha dato grandi soddisfazioni nella collocazione mattutina. Annata particolarmente felice anche per la gravidanza vissuta in video.

In termini di numeri…?

Abbiamo superato l’aspettativa iniziale dell’azienda. Sono tutti molto soddisfatti, tanto è vero che Verdetto è di nuovo in palinsesto per il prossimo anno.

Non sono però i numeri della mattina…

Non si può assolutamente parlare di calo. Non si possono paragonare gli ascolti del mattino con quelli del pomeriggio. E’ più giusto paragonarlo con la stessa fascia pomeridiana negli anni precedenti: in questa prospettiva la curva è nettamente in crescita, vincente.

Timperi ha affermato che durante la sua ‘supplenza’ ha ottenuto numeri più alti…

Forse è stato frainteso, non è possibile che l’abbia detto. Mi sorprenderebbe. Me lo dovrebbe dire di persona per crederci. (Le invieremo l’audio della nostra intervista, ndDM)

Commentiamo allora i freddi dati numerici oggettivi, non è vero che ha fatto di più?

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20
giugno

PIERO CHIAMBRETTI ATTACCA FABIO FAZIO: IL RE DEL NULLA

Piero Chiambretti

Anche (e soprattutto) nella prossima stagione Fabio Fazio giocherà un ruolo di primo piano sul piccolo schermo, dal prime time del lunedì di Rai 3 con Che tempo che fa (in coppia con Roberto Saviano) alla conduzione del suo terzo Festival di Sanremo, a distanza di oltre dieci anni dai fasti del biennio 1999/2000.

Un successo professionale decisamente invidiabile, per qualcuno addirittura esagerato e immeritato. Quel qualcuno è Piero Chiambretti che, intervistato dal settimanale A, non risparmia un duro attacco al conduttore savonese:

“L’hanno definito il re del nulla. Il suo successo è di relazioni, non di talento acquisito. Dovrebbe essere studiato dai sociologi negli anni a venire. Fazio è un caso più unico che Fazio. Lo dice uno che non ha mai avuto una tessera di partito, non ha una famiglia importante, non frequenta salotti e non conosce sottosegretari. Ce l’ho fatta con fortuna e talento. Ma per uno che ce la fa, migliaia stanno a casa”.