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7
marzo

Antonio Palmese è nudo su Instragram. “Scandalo” a Ballando con le Stelle. Ecco le foto

Antonio Palmese nudo su Instagram

Antonio Palmese nudo su Instagram

La pista di Ballando con le Stelle si infiamma. No, questa volta non ci riferiamo alle immancabili polemiche tra Alba Parietti e Selvaggia Lucarelli: a scatenare gli animi stavolta è uno dei protagonisti maschili della dodicesima edizione, Antonio Palmese, che avrebbe fatto infuriare Milly Carlucci con la pubblicazione di alcune foto hot sul proprio profilo Instagram.




16
luglio

LAST COP: QUESTA SERA PARTE LA QUARTA STAGIONE, ANNUNCIATA DA UNO SPOT AMMICCANTE

Last Cop - L'ultimo Sbirro

Ci aveva già pensato Canale 5, a piazzare un sedere in bella vista nello spot di lancio della telenovela Cuore Ribelle che, nonostante ciò, ha miseramente floppato. Vediamo ora come se la caverà Last Cop – L’Ultimo sbirro, di cui questa sera – mercoledì 16 luglio 2014 – parte su Rai 1 la quarta stagione, annunciata anch’essa da uno spot velatamente hot, interamente incentrato su una doccia fatta dall’ignudo protagonista Henning Baum in un bosco e con i suoi “gioielli di famiglia” nascosti solo dal ramo di un albero (vedi gallery).

Last Cop: da questa sera la quarta stagione in prima tv

Una scelta discutibile, quella della Rai, non per ragioni moralistiche ma per una questione di pura coerenza con le decisioni pregresse della dirigenza, che della prima stagione di Last Cop censurò perfino un episodio e che con la scusa dell’esposizione della fisicità ha cassato ben altri programmi. A giustificare questo insolito exploit solo il fatto che è perfettamente in sintonia con il carattere dell’ultimo sbirro protagonista, quel Mick Brisgau che per provocazionifollia ed alzate di capo somiglia un po’ al nostrano Coliandro e che ne combina sempre di tutti i colori in nome della sua situazione sui generis.

Brisgau, lo ricordiamo, nella prima stagione si è risvegliato da un coma lungo vent’anni ed è ancorato ad un modo di indagare molto diverso da quello in uso oggigiorno: lui è un poliziotto poco ortodosso, che vuole fare il macho ma per questo finisce per essere solo incredibilmente anacronistico e qualche volta fuori luogo, che esagera spesso facendo impazzire i colleghi, in particolare Andreas (Maximilian Grill) e le donne, sulle quali ha gran presa. Ma cosa accadrà in questa quarta stagione, che terrà banco per i prossimi sette mercoledì sera dell’ammiraglia Rai e che questa sera dovrà scontrarsi all’esordio contro Il Segreto?

Last Cop: dove eravamo rimasti?


8
maggio

‘P0RN0 RAI’: DOPO FISICA O CHIMICA, L’AIART CHIEDE LA SOSPENSIONE DE IL TRONO DI SPADE

Trono di Spade

Non c’è nessun segno di distensione tra la Rai e l’Aiart, dopo la polemica scatenata da quest’ultima riguardo allo spazio dedicato dal Rai1 al matrimonio di Valeria Marini. Evento costoso e per qualcuno “blasfemo”, vista la bestemmia in diretta.

L’Associazione Spettatori di stampo cattolico chiede ora l’immediata sospensione della serie statunitense Il trono di Spade, di cui Rai 4 sta mandando in onda la prima stagione, dal 2 maggio ogni giovedì alle ore 21. Il motivo l’ha spiegato il presidente dell’Aiart Luca Borgomeo in un telegramma inviato a Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai.

“Il programma e’ volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione.”

Da sottolineare, però, che la versione in prime time su Rai4 del Trono di Spade è rieditata: gli spettatori possono vedere la versione integrale con le scene più forti ogni venerdì in seconda serata. L’Aiart peraltro ha già chiesto in passato la sospensione di un’altra serie di Rai4, Fisica o Chimica (serie poi “assolta” dall’Agcom). Le puntate incriminate del Il Trono di Spade, invece, sono andate già in onda in Italia nel 2011 su Sky Cinema 1, che ha trasmesso anche la seconda serie e sta per lanciare la terza. Ma aldilà del programma definito “squallido” in sé – a dispetto delle tante critiche positive che la serie ha ottenuto in tutto il mondo -, ad essere intollerabile per l’Aiart è il fatto che a trasmetterlo adesso sia il servizio pubblico che dovrebbe offrire cultura e invece fa il contrario, sperperando il denaro dei contribuenti.

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29
settembre

GIULIA CALCATERRA HOT: ECCO LE FOTO OSE’ DELLA VELINA BIONDA

Le foto hot della nuova velina Giulia Calcaterra

Non c’è pace per le nuove Veline di Antonio Ricci, che come un deus ex machina assiste dall’alto al formicolaio di voci e supposizioni della rete sulle due nuove ragazze scelte per Striscia la Notizia. Come se non bastassero i sospetti sulla longa manus di Mediaset sull’elezione della mora del binomio, Alessia Reato, di cui vi abbiamo riportato la replica alle ‘accuse’, anche sulla biondina degli stacchetti piomba la scure del web indiscreto.

Vita dura per tutti nell’era dei social e della digitalizzazione compatta delle informazioni e degli scatti. Non solo per i politici su cui il programma costruisce la propria satira, ma per le stesse protagoniste. Ne sa qualcosa Giulia Calcaterra che in pochi giorni si trova costretta a guardarsi le spalle da due fronti che si stanno aprendo per insidiarne il futuro come volto della trasmissione.

Prima una campagna, a dire il vero eccessiva e pretestuosa, con supposizioni e vespai a commento di un presunto atteggiamento poco amorevole di Giulia per il suo cane. Adesso, una grana più grossa: una serie di foto abbastanza sexy (ecco sotto gli scatti reperiti in rete), risalenti al passato (Giulia era mora!), diffuse in poche ore a macchia d’olio nel larghissimo bouquet di Internet. Ci sono gli estremi per far scattare il processo all’immagine? Vedremo.


17
marzo

NON SOLO FISICA O CHIMICA. SU ITALIA 2 LA VIOLENZA E IL SESSO DI ROMANZO CRIMINALE 2 AL MATTINO (VIDEO)

Romanzo Criminale 2

Nudo integrale maschile, scene di sesso spinto, sangue, sparatorie e pestaggi. Tutto questo alle 10 di mattina. Ancora polemiche su Fisica o Chimica, il trasgressivo teen-drama “zapateriano” al centro della querelle tra Carlo Freccero e il quotidiano Libero? Non proprio. Il dibattito sull’orario di trasmissione della serie spagnola di Antena 3 (sì il canale di De Agostini) distribuita in Italia da Publispei (sì gli stessi del rassicurante Un Medico In Famiglia), ribattezzato PornoRai dai giornalisti di Viale Majno, ci ha spinto ad una riflessione su un altro programma dalle tinte forti, visibile in tv in chiaro al mattino.

Parliamo di Romanzo Criminale 2, in onda il sabato mattina – quando molti bambini non sono a scuola - su Italia 2 (viene riproposta la replica della prima serata del giorno precedente), rete “antagonista” di Rai4. La serie cult targata Sky sarà pure un piccolo capolavoro ma è infarcita di scene da bollino rosso ben più forti di quelle mostrate da Fisica o Chimica. Al sesso (qua molto più esplicito) si aggiungono il turpiloquio e soprattutto la violenza. Il fatto, poi, che non si tratti di servizio pubblico risulta ininfluente perchè se l’obiettivo è proteggere le fasce della popolazione più sensibili non c’è “mission aziendale” che tenga.

Colpisce tra l’altro che il direttore Luca Tiraboschi, che aveva ritenuto azzardata la messa in onda nel preserale di Italia1 della sitcom Così fan Tutte con Alessia Marcuzzi, scelga di trasmettere la serie sulla banda della Magliana al mattino. Vero è che Italia2 si rivolge ad un certo tipo di pubblico maschile, che non dovrebbe scandalizzarsi nel vedere Romanzo Criminale (anche se è quanto meno un anomalo modo per risvegliarsi); però allo stesso tempo non si può ignorare che nelle prime ore del giorno per un minore è facile trovarsi da solo davanti alla tv e imbattersi nella visione del canale all digital, non solo in considerazione del fatto che Italia2 è posizionato al canale 35 (i canali per bambini iniziano dal 40) ma anche per i frequenti promo che Italia 1 trasmette per reclamizzare il ”fratello minore”.





15
marzo

PARADISE HOTEL: UN GF HOT CHE INFIAMMA L’EUROPA

paradise hotel

Danimarca, Svezia, Norvegia, Olanda, Ungheria, Russia, Belgio, Repubblica Ceca e Slovacchia: negli anni nel cuore del Vecchio Continente il format Paradise Hotel ha fatto breccia, non ci sono dubbi (ad onor del vero anche Israele lo ha scelto per i propri telespettatori). Che poi siano prevalentemente i Paesi della Scandinavia o comunque la parte d’Europa più Nord Occidentale ad avere accolto la novità del programma non è sicuramente un fatto casuale, e presto capirete il perché.

Il concept sembra rispondere perfettamente alla regola del più semplice non si può. Si gioca tutto o quasi sulle affinità nella camera da letto. Un gruppo di ragazzi e ragazze, rigorosamente single, vivono per alcune settimane tra gli agi di un resort all comfort. Niente sfide per la sopravvivenza, prove ricompensa e stress correlati alle insidie del gioco. Il nucleo del voyeurismo è altrove.

In questi mesi è in onda in Danimarca, Ungheria, Norvegia e Slovacchia. L’idea nasce dalla casa di produzione britannica Mentorn che lo ha poi adattato ai diversi contesti televisivi nazionali. Ecco le pochissime regole del meccanismo: si formano le coppie, ad ognuna una camera d’albergo per trovare, diciamo, un po’ di feeling. Dopo una settimana si cambia e c’è un’eliminazione. Chi esce però viene immediatamente rimpiazzato.

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10
marzo

DM LIVE24: 10 MARZO 2012. LE VOCI DEI GIACOBINI TORNANO NELLE TECHE RAI, G’DAY HOT

Diario della Televisione Italiana del 10 marzo 2012

>>> Dal Diario di ieri…

RAI: “I GIACOBINI”, 50 ANNI DOPO TORNANO NELLE TECHE RAI LE VOCI DELLO SCENEGGIATO PERDUTO
E su Rai Storia uno speciale in onda domenica 11 marzo alle 18.30.

Come quest’anno era domenica l’11 marzo del 1962, quando andò in onda sul programma nazionale della Rai lo sceneggiato “I Giacobini”, tratto dal lavoro teatrale di Federico Zardi con la regia di Edmo Fenoglio. Fu un grande successo, ma purtroppo quello sceneggiato non fu mai conservato negli archivi della Rai. Le copie, che sembra fossero state registrate sulle bobine del tempo, sparirono – a quanto si racconta – pochi mesi dopo la trasmissione della replica, nel 1963. Non è stato possibile accertare come siano andate realmente le cose, ma è stato possibile recuperare e mettere a disposizione di tutti almeno il sonoro delle sei puntate che furono trasmesse dall’11 marzo al 15 aprile 1962, esattamente 50 anni fa. Lo si deve alla passione di un abbonato Rai che, dopo aver letto in una intervista che il direttore delle Teche, Barbara Scaramucci, rimpiangeva la scomparsa dello sceneggiato televisivo “I Giacobini”, ha contattato le Teche e ha messo a disposizione l’antica registrazione dell’audio delle puntate. Ora quell’audio, opportunamente restaurato, è disponibile, insieme alle fotografie di scena dello sceneggiato, sul sito delle Teche (www.teche.rai.it), consentendo a chi lo desidera almeno l’ascolto di quei dialoghi sulla rivoluzione francese che al tempo suscitarono anche un notevole dibattito sulla stampa e nell’opinione pubblica. L’autore de “I Giacobini”, Federico Zardi, eccellente commediografo e collaboratore della Rai sia per la radio che per la televisione, rivalutava nella sua opera la figura di Robespierre, pur non avendo complessivamente una visione molto rivoluzionaria degli eventi del 1789. Il dibattito si accese perché il segretario del PCI, Palmiro Togliatti, scrisse su “Rinascita” che, al di là delle interpretazioni e delle critiche sollevate proprio all’interno del suo partito, quell’opera rappresentava “un grande fatto della cultura nazionale” e “aveva portato per sei settimane nelle case degli italiani il concetto e l’immagine di una rivoluzione.” “E’ una interessante storia non solo televisiva, ma di cultura e di costume” sottolinea Barbara Scaramucci, che spera di poter ottenere ancora da parte del pubblico qualche aiuto per ricostruire i titoli importanti che risultano assenti nell’archivio aziendale. E proprio domenica 11 marzo – come 50 anni fa – Rai Storia, canale di Rai Educazione, propone alle 18.30 uno speciale con i migliori dialoghi estratti dal sonoro ritrovato delle sei puntate, con le testimonianze di due degli interpreti ancora in attività, Valeria Ciangottini e Carlo Giuffrè. Sono invece scomparsi nel corso degli anni i principali protagonisti, di cui rivedremo le foto scattate durante le riprese: Serge Reggiani-Massimiliano Robespierre, Alberto Lupo-Camillo Desmulins, Sylva Koscina-Lucilla Duplessis, Warner Bentivegna-Luois Antoine Saint Just. La redazione di Rai Storia ha anche ricostruito attraverso i giornali del 1962 il dibattito politico intorno allo sceneggiato e Barbara Scaramucci racconterà in studio tutti i risvolti della vicenda e la storia delle ricerche fatte nel corso degli anni.

  • G’Day hot

WHITE-difensore-di-vieniviaconme ha scritto alle 20:47


4
marzo

LA CERTOSA DI PARMA: ANTICIPAZIONI DELLA SECONDA PUNTATA

La Certosa di Parma

E’ appena terminata su Rai1 la prima puntata de La Certosa di Parma, la miniserie tratta dall’omonimo romanzo di Stendhal, con Alessandra Mastronardi e Rodrigo Guirao Diaz. Per chi fosse impaziente di conoscere cosa accadrà nella seconda e ultima puntata in onda domani sera, vi proponiamo, oltre ad una bollente fotogallery, delle anticipazioni dettagliate.

Il principe, ormai ossessionato dal desiderio di avere Gina, e convinto che avendo in pugno il nipote di lei la donna si piegherà ai suoi voleri, riesce a far tornare Fabrizio a Parma con l’inganno, e a rinchiuderlo nella fortezza, sotto la responsabilità del generale Conti, padre di Clelia. Qui, nella fortezza – vicini e, allo stesso tempo, forzatamente separati – nasce prepotentemente la passione fra Fabrizio e Clelia, fino al punto che la giovane, quando pensa che l’amato possa rischiare la vita, decide di tradire il padre pur di salvarlo. Clelia cerca dunque l’aiuto di Gina per attuare la fuga di Fabrizio ma il ragazzo non vuole lasciarla e si convince ad andarsene solo quando la fanciulla gli promette di raggiungerlo appena possibile.

E così, in una notte fatale, Fabrizio fugge dalla fortezza grazie a Clelia, Gina e all’aiuto di Ferrante Palla, brigante e rivoluzionario. Una volta al sicuro Gina commissiona a Palla l’omicidio del principe, convinta che finché il tiranno sarà in vita ci sarà pericolo per loro. Ormai lontani in una villa di Belgirate, Fabrizio – mentre attende di essere raggiunto da Clelia – ha modo di chiarire i propri sentimenti con Gina. Lui, per lei, nutre affetto, stima e gratitudine, ma non amore.

Ma, a Parma, le cose sono tornate a complicarsi: la fuga di Fabrizio e l’assassinio del principe (sostituito sul trono da suo figlio Ranuccio) hanno messo nei guai Clelia e il conte Mosca: lei, dopo che il padre ha avuto un malore proprio a causa della fuga di Fabrizio, sentendosi responsabile, fa voto alla madonna di non vedere più l’amato se il genitore avrà salva la vita. Poi, per compiacere il padre e convinta di non avere più un futuro con Fabrizio, accetta anche l’impegno di matrimonio con Crescenzi . Mosca è invece caduto in disgrazia a causa delle trame di Rassi (che, oltretutto, ha le prove che dimostrano che è Gina la mandante dell’assassinio del principe).