HBO



1
settembre

OLIVE KITTERIDGE: LA MINISERIE HBO PRODOTTA DA TOM HANKS A GENNAIO 2015 SU SKY CINEMA

Olive Kitteridge

La miniserie Olive Kitteridge, presentata oggi lunedì 1 settembre 2014 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà in onda a gennaio 2015 in prima TV su Sky Cinema, grazie ad un accordo esclusivo con la HBO americana.

In arrivo su Sky Cinema Olive Kitteridge ed altri titoli HBO

Con Olive Kitteridge, che debutterà sulla HBO negli Stati Uniti il prossimo novembre, sono in arrivo per gli abbonati Sky molti altri titoli HBO: serie tv, docu-film, mini serie e tv movies che andranno in onda su Sky Cinema e su Sky Atlantic. L’esclusiva in Italia riguarda inoltre tutte le piattaforme e tutti i device, le produzioni HBO saranno infatti visibili anche su Sky Go e Sky On Demand.

Olive Kitteridge: produce Tom Hanks

Protagonisti di Olive Kitteridge, miniserie tratta dall’omonimo romanzo di Elizabeth Strout, la vincitrice dell’Academy Award Frances McDormand (Fargo, North Country) e il candidato all’Academy Award Richard Jenkins (The Visitor, la serie targata HBO Six Feet Under). I produttori esecutivi sono invece Gary Goetzman, Tom Hanks, Frances McDormand and Jane Anderson, con Steven Shareshian come co-produttore.

Olive Kitteridge: trama e curiosità




4
aprile

SKY ATLANTIC, LA CASA ITALIANA DI HBO DAL 9 APRILE AL CANALE 110. ANDREA ZAPPIA: “UN CANALE UNICO CHE SOLO UNA PAY TV POTEVA OFFRIRE”

Sky Atlantic

Il canale che ogni appassionato di serie tv ha sempre desiderato sta finalmente per arrivare. Dal 9 aprile, al canale 110 della piattaforma satellitare di Murdoch, si accenderà Sky Atlantic, nuova casa mediatica privilegiata per produzioni seriali di qualità del panorama europeo e internazionale.

Sky Atlantic: le dichiarazioni di Andrea Zappia

Per l’amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione, sono tre i motivi che rendono il lancio del nuovo canale un evento. Il primo risiede nel posizionamento unico di Sky Atlantic; il secondo è che si tratta di un’operazione che solamente una pay tv poteva compiere, a conferma della funzione positiva esercitata sull’industry; l’ultimo attiene al completamento di un’offerta di intrattenimento di cui fanno parte Sky Uno e Sky Arte. Il numero uno della pay tv parla di una vera e propria età dell’oro della tv, sottolineando la qualità e la varietà dei prodotti offerti dal nuovo canale unitamente alle diverse modalità di fruizione.

Sky Atlantic: la “casa italiana” di HBO

Disponibile senza costi aggiuntivi per tutti i clienti, Sky Atlantic sarà visibile in HD, On Demand e anche su Sky Go. Per quanto riguarda il palinsesto, il canale 110 ospiterà serie tv da tutto il mondo firmate da grandi marchi come HBO, Sony, 20th Century Fox, Starz e le europee BBC, Canal+, Zdf. In particolare, Sky Italia e HBO, uno dei più importanti brand di intrattenimento a livello mondiale, hanno siglato un accordo triennale per la trasmissione in esclusiva delle produzioni firmate dalla prestigiosa tv via cavo americana.

Sky Atlantic inaugurato da House of Cards

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5
novembre

SKY ITALIA: IN ARRIVO IL CANALE HBO?

Logo HBO (a cura di AngelSign Studio)

Logo HBO (via sito web AngelSign Studio)

Eppur si muove qualcosa nell’aria dalle parti di Santa Giulia. Sky infatti potrebbe a breve fare la felicità di molti aficionadas di serie statunitensi regalando loro un nuovo spazio sulla sua piattaforma. E dopo Fox, FoxCrime e FoxLife, presto potrebbe fare la sua comparsa sul satellite uno tra i canali cult più popolari oltreoceano: HBO. Home Box Office, la “casa” delle serie poco canoniche, dopo anni di successi sui network del Belpaese potrebbe finalmente fare capolino in Italia all’interno di un suo più specifico contenitore.

Negli States è un vero caposaldo della televisione pay: nonostante venga offerto (all’interno di un’ampia offerta che include vari canali tematici legati allo stesso brand) come canale Premium da pagare al di fuori dei vari pacchetti sottoscritti, 29 milioni di statunitensi hanno deciso di abbonarsi all’offerta di Time Warner, a testimonianza della fiducia e del forte apprezzamento degli spettatori americani nei confronti delle serie e dei film autoprodotti, tra cui True Blood, Girls, Il trono di Spade e Boardwalk Empire.

Dodici sono tra l’altro i paesi europei che già ospitano l’offerta HBO, curiosamente tutti del centro e dell’est Europa, che presto potrebbe prendere forma – presumibilmente in maniera ridotta – anche sui nostri schermi. Al momento l’unica certezza è che Sky Italia ha commissionato un branding per identificare i prodotti HBO nel nostro mercato, e questo farebbe propendere verso due ipotesi.

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2
novembre

GAME CHANGE: SU RAI3 IL RITRATTO NON AUTORIZZATO DI SARAH PALIN

Game Change

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane, che vedranno sfidarsi il candidato democratico Barack Obama e quello repubblicano Mitt Romney, Rai3 fa un passo indietro nella storia recente per raccontare l’ascesa e la caduta di una delle donne politiche più discusse degli Stati Uniti: Sarah Palin. Il ritratto dell’ex governatrice dello Stato dell’Alaska, diventata la vice McCain nella corsa alla Casa Bianca del 2008, verrà tracciato stasera in prime time dal film Game Change.

La rete diretta da Antonio Di Bella presenterà in prima visione assoluta il documentario trasmesso da HBO e vincitore di 5 Emmy televisivi. La pellicola, interpretata da Julianne Moore (nel ruolo della Palin), Ed Harris (McCain), Woody Harrelson, per la regia di Jay Roach, è tratta dal libro Game Change: Obama and the Clintons, McCain and Palin and the race of a lifetime, incentrato per l’appunto sull’accesa competizione per le Presidenziali Usa del 2008. I fatti verranno ricostruiti dalla voce narrante di Steve Schmidt (consulente politico di McCain interpretato da Woody Harrelson), che durante un’intervista a ‘60 Minutes’ racconta la sua attività durante la campagna elettorale.

L’immagine di Sarah Palin che ne esce è quella di una donna di carattere, scelta per il suo fascino indiscutibile e per un carisma innato, che avrebbe dovuto contrastare la forte immagine mediatica proposta dallo sfidante Obama. Il rovescio della medaglia evidenziato da Game Change è però quello di una personalità spesso dotata di scarso autocontrollo nelle situazioni stressanti e soprattutto priva di un’adeguata preparazione, specialmente in politica estera. Un ritratto, questo, nel quale alcuni hanno riconosciuto un’impronta filo-democratica, di parte.


26
ottobre

TEMPLE GRANDIN: LA STORIA DI UNA DONNA STRAORDINARIA IN UN FILM TV PLURIPREMIATO QUESTA SERA SU SKY CINEMA 1.

La vera Temple Grandin sul palco degli Emmy

Ha commosso il pubblico americano e trionfato nella notte degli Emmy 2010, accaparrandosi ben 7 statuette su 15 nominations (tra le quali, le prestigiose “miglior film per la tv”, “miglior regia”, “migliori attore e attrice non protagonista in un film tv” e “miglior attrice protagonista”), Temple Grandin – Una donna straordinaria è la prima tv che ci propone stasera Sky Cinema 1 a partire dalle 21.

Prodotto dalla tv via cavo HBO - la stessa de I Soprano e Sex and the city – il film racconta la storia della professoressa Temple Grandin, una donna alla quale, sin da bambina, era stata diagnostica una forma di autismo in un’epoca in cui la sindrome era poco conosciuta. Una storia non banale e assolutamente interessante alla luce del rapporto della protagonista con le mucche, con le quali ha sempre avuto una migliore capacità di relazionarsi rispetto agli umani.

Il merito del successo della pellicola è da attribuirsi alla capacità di regista e sceneggiatori di trovare la chiave di lettura adatta all’analisi di un argomento così drammatico puntando sulla voglia di riscatto di Temple Grandin che non si lascia intimidire da ostacoli sociali, incomprensioni e pregiudizi vari che la vita (specialmente nel periodo scolastico) le mette di fronte. La capacità della donna è quella di sentirsi “diversa ma non inferiore” e di riuscire a rendere un punto di forza (e non un limite) il suo diverso modo di sentire e la sua capacità di interagire con le mucche che la porterà ad inventare una particolare “macchina degli abbracci”, in grado di aiutare le persone affette da autismo e ad attivarsi per migliorare la tutela dei diritti degli animali.





9
novembre

TRUE BLOOD: DA STASERA LA SECONDA STAGIONE SU FOX, L’IMPORTANTE E’ CHE NON SI DICA IN GIRO

True blood-stagione 2-bill-and-sookieL’eccesso e la violenza, la lussuria e l’innocenza; tinte forti a tratteggiare le umane contraddizioni della società moderna. I vampiri come i neri, gli omosessuali o gli ebrei, una minoranza cattiva da combattere, o peggio ancora estirpare. A Bon Temps, cittadina di provincia della Lousiana, si odiano i cattolici, i metodisti, gli afroamericani, ma ciò che importa è che non si dica in giro.

True Blood ritorna su Fox, da stasera alle 22.00, con gli episodi in anteprima assoluta della seconda stagione. Tratta dai bestsellers di Charlaine Harris e portata sul piccolo schermo da Alan Ball, già creatore di Six Feet Under, True Blood ha saputo cavalcare il filone vampiresco in maniera assolutamente originale, mescolando, non senza un pizzico di kitsch, dramma e comedia, satira sociale ed erotismo. Dimenticatevi, dunque, le edulcorate storie di Twilight: in True Blood il confine tra bene e male, buoni e cattivi, non è mai netto e sesso e sangue si mescolano, sintesi perfetta tra amore e morte.

Tali peculiarità sono valse, oltreoceano, alla serie un gran successo di pubblico. Era dai tempi de I Soprano, infatti, che il network via cavo HBO non raggiungeva ascolti simili. Al successo di pubblico è corrisposto un buon successo di critica (per Aldo Grasso la serie è “potente”), ottenuto malgrado l’eccessiva presenza di scene di sesso e turpiloquio che hanno fatto gridare allo “scandalo” l’America puritana. Tali elementi, però, il più delle volte, sono metafora di una società ambivalente e “sporca” dove sono i pregiudizi a generare mostri e non viceversa.


4
novembre

HUNG: BELLO, DISPERATO E SUPERDOTATO. SU SKYUNO LA PROSTITUZIONE SI DECLINA COSI’.

HUNG SUPERDOTATO ESCORT SERIE TV SKYUNO

Nel Belpaese si fa sempre più viva la convizione che, fra escort e transessuali dediti alla prostituzione, il tema del mestiere più vecchio del mondo sia destinato ad essere al centro dell’attenzione ancora per molto.

E se i media non fanno altro che sviscerare l’argomento, condendo talk e contenitori con storie più o meno piccanti o morbose, i cieli di Sky sembrano voler cavalcare la scia del sesso a pagamento in modo, permetteteci di dirlo, decisamente “più alto“. Approda su Skyuno il 12 novembre, infatti, una serie tv che per la sua qualità si è già fatta apprezzare negli Stati Uniti, dove la HBO ha proposto una stagione iniziale, per poi confermarne una seconda a soli quattro episodi dalla messa in onda del primo. Il titolo è Hung, che in italiano significa superdotato. E il sottotitolo scelto per la messa in onda nel bel paese è proprio “ragazzo squillo“; l’universo della prostituzione, infatti, questa volta è osservato dal punto di vista di un ragazzo etero, che una vita difficile spinge ad una scelta alquanto inusuale.

Ray, il protagonista della serie interpretato da Thomas Jane, è un ex-campione di basket, costretto da un infortunio a ripiegare sul lavoro di allenatore di una squadra di liceo. Come la carriera, anche la vita sentimentale di Ray va a rotoli: il divorzio da sua moglie e l’abbandono dei figli non aiutano a sopportare il peso di una vita che sta mettendo lo sportivo a dura prova. E’ proprio questa serie di sventure, complice anche un incendio che devasta la sua casa, a spingere Ray a dare una svolta alla propria esistenza, frequentando un seminario dal titolo “Tira fuori l’imprenditore che c’è in te“. E quale miglior investimento se non quello di puntare sul dono di natura della propria “dotazione personale”?


21
settembre

EMMY AWARDS 2009: L’AMERICA SNOB PREMIA MAD MEN E 30 ROCK. DELUSIONE ITALIANA PER COCO CHANEL

Emmy awards-vincitori 30rock cast

Mad Men e 30 Rock. Un gruppo di pubblicitari a Madison Avenue negli anni ‘60 e il dietro le quinte di un immaginario programma televisivo, sono le due facce della sessantunesima edizione degli Emmy Awards, i massimi riconoscimenti della televisione statunitense, assegnati nella notte al Nokia Theatre di Los Angeles. Al bando, dunque, i premi per i blasonati, Dr House e Grey’s Anatomy vari, gli americani, con fare snob, preferiscono la nicchia.

30 Rock (7.5 milioni di spettatori in media sulla Nbc) e Mad Men (1.5 milioni sulla cable minore Amc) vincono, forti di 38 nominations complessive, per il secondo anno consecutivo, nelle categorie più prestigiose di, rispettivamente, Miglior Serie Comica (per 30 Rock è la terza volta consecutiva) e Miglior Serie Drammatica (e anche Miglior Sceneggiatura Comica e Drammatica).

La serie prodotta da Tina Fey, in onda in Italia su Lei, si aggiudica, per la seconda volta consecutiva, altresì, il riconoscimento per il Miglior Attore Protagonista in una commedia, Alec Baldwin (già vincitore a gennaio di un Golden Globe per lo stesso ruolo). A vincere, nella versione al femminile della stessa categoria, è l’australiana Toni Collette per il suo ruolo in United States of Tara, in onda su Showtime. Miglior Attori in un drama sono, invece, Glenn Close, interprete del perfido avvocato Patty Hewes in Damages, e Brayn Cranston per Breaking Bad.