Gomorra



29
ottobre

GOMORRA IN ONDA SU RAI3. MA LA TARANTOLA DICHIARO’: E’ ECCESSIVA, NON DA’ SPERANZE E ALIMENTA LA FAME DI SANGUE E DOLORE

Gomorra su Rai3

Gomorra su Rai3

Lo scorso luglio Anna Maria Tarantola, Presidente della Rai, tuonò sulle pagine di Sette-Corriere della Sera contro Gomorra, la serie di Sky Atlantic ormai popolare in tutto il mondo, in difesa delle fiction dell’azienda pubblica, in apparenza “dolciastre” ma nei fatti attente ai problemi seri del Belpaese. La serie diretta da Stefano Sollima e scritta, tra gli altri, da Stefano Bises con la collaborazione di Roberto Saviano, fu invece etichettata senza se e senza come eccessiva per un servizio pubblico.

“Lo trovo eccessivo. Non dà speranze. È giusto invece che il servizio pubblico ti faccia vedere come attraverso un percorso o un rapporto umano si possa arrivare alla soluzione dei problemi. A me non piace l’abitudine italiana ad alimentare la fame di sangue e dolore”.

Gomorra in onda su Rai3

Fin qui nulla da obiettare. Se non fosse che, come riportato da Italia Oggi, proprio Rai3 sembrerebbe in pole position per trasmettere la prima stagione della serie tratta dall’omonimo libro scritto da Roberto Saviano. Ebbene sì, la serie “eccessiva” che non “dà speranze” ma anzi alimenta “la fame di sangue e dolore” sembrerebbe in dirittura sulla rete diretta da Andrea Vianello, che già in passato aveva ospitato un’altra produzione Sky, Boris. Insomma, un chiaro attestato di stima per la produzione dell’azienda satellitare, ma allo stesso tempo un’evidente dimostrazione di incoerenza da parte di viale Mazzini, che una ne pensa e cento ne combina.

Gomorra è co-prodotta da La7. Urbano Cairo rinuncia ai diritti in chiaro?

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29
agosto

DM LIVE24: 29 AGOSTO 2014. GOMORRA AL CINEMA DAL 22 SETTEMBRE

Gomorra - Ciro Di Marzio (Marco D'amore)

Gomorra - Ciro Di Marzio (Marco D'amore)

Gomorra – la serie: dal 22 settembre al cinema

Dopo la messa in onda italiana e il debutto in Inghilterra, continua il successo di Gomorra – La Serie, sia in Italia che all’estero. La produzione internazionale di Sky – con Cattleya e Fandango, in collaborazione con La7 e in associazione con Beta Film – verrà presentata il 6 settembre al Festival di Toronto nella sezione Special Presentations. Inoltre, l’intera serie arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal 22 settembre per quattro lunedì consecutivi, distribuita da The Space Movies in collaborazione con Universal Pictures.

Vivi Meglio: dal 1° settembre su Cartoonito

Vivere in maniera sana non è mai stato tanto divertente! A settembre arriva su Cartoonito (canale 46 del DTT) “VIVI MEGLIO”, lo stunt che, attraverso delle pillole on air create ad hoc, le serie tv e delle divertenti canzoni, vuole trasmettere ai più piccoli il valore delle buone e sane abitudini quotidiane senza dimenticare il divertimento. L’appuntamento è dal primo settembre tutti i giorni dal lunedì al venerdì.


18
luglio

GOMORRA: PIZZO PER LE RIPRESE NELLA VILLA DEL BOSS? TRE ARRESTI

Gomorra (foto di Emanuela Scarpa)

Sulle riprese di Gomorra ci sarebbero state le mani della malavita. Quella vera. E’ quanto emerge da un’indagine dei carabinieri di Torre Annunziata, che ha svelato quanto sarebbe accaduto durante la registrazione della serie tv trasmessa nei mesi scorsi da Sky. Secondo gli inquirenti, la società di produzione Cattleya pagava il pizzo per fare le riprese nella villa del boss Francesco Gallo, che nello sceneggiato era quella del clan Savastano. Il Gip di Napoli ha così ha spiccato un mandato d’arresto nei confronti dello stesso capomafia (già in carcere) e dei suoi genitori, Raffaele Gallo e Annunziata De Simone, per estorsione aggravata alla società di produzione.

Gomorra: il clan chiedeva il pizzo a Cattleya?

Stando a quanto si apprende, Cattleya aveva preso in affitto la villa nel marzo del 2013 per 30mila euro, da versare in cinque rate da 6mila euro. Dppo il versamento della prima, avvenuto a marzo 2013, il 4 aprile Francesco Gallo fu arrestato per associazione camorristica e la sua abitazione fu sequestrata. I militari dell’Arma, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno dimostrato che i genitori del boss continuarono a mantenere rapporti con alcune persone della produzione, ottenendo che venisse pagata una seconda rata direttamente a loro e non al custode giudiziario nominato.

Gomorra: indagati manager di Cattleya

Nell’ambito dell’inchiesta sono stati indagati anche il location manager della società di produzione, Gennaro Aquino, e gli organizzatori generali Gianluca Arcopinto e Matteo De Laurentiis. Per loro si ipotizza il reato di favoreggiamento nei confronti del boss Francesco Gallo, aggravato dall’avere agito per agevolare un clan camorristico. In una nota, tuttavia, Cattleya ribadisce la sua posizione di assoluta estraneità ai fatti riportati e afferma che il prezzo di 30mila euro “è stato pagato per la locazione della villa per un periodo di sei mesi ed è stato erogato senza subire né alcuna ulteriore richiesta rispetto alle obbligazioni contrattuali né alcuna pressione“.

Gomorra, inchiesta: la nota di Sky

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3
luglio

DE AGOSTINI COMPRA GOMORRA PER LA TV SPAGNOLA

Maria Pia Calzone

Una buona notizia per la fiction “made in Italy”: il gruppo Atresmedia, di proprietá di De Agostini, acquista la fiction di Sky,”Gomorra“.

Per la serie, ispirata all’omonimo romanzo di Roberto Saviano, non è stata ancora resa nota la rete sulla quale verrà trasmessa (il gruppo ha quattro canali) e la data di messa in onda. Coprodotta da Cattleya, Fandango e Beta film con la collaborazione de La 7, Gomorra si aggiunge alle svariate fiction italiane che imperversano nella tv spagnola.

Le fiction italiane vendute in Spagna

Apripista fu “Don Matteo“, andato in onda dapprima su 13TV, il canale della conferenza episcopale spagnola, e poi su La2, dopo hanno fatto capolino anche “Il Commissario Montalbano” e il suo prequel, “Il giovane Montalbano“. “Distretto di Polizia“, invece, é stato trasmesso dal canale del digitale terrestre dedicato alle fiction, FdF, di proprietá di Mediaset España.

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17
giugno

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (9-15/06/2014): PROMOSSI GOMORRA E NCIS. BOCCIATI IL MASSACRO A RUFFINI E EXTREME MAKEOVER

Maria Pia Calzone

Promossi

9 a Gomorra – La Serie. Sky ha fatto centro: la fiction ambientata nella “Napoli maledetta” è un riuscitissimo esempio di serialità tricolore. Se il soggetto non è poi così rivoluzionario e la vera novità è l’assenza dei “buoni”, quello che colpisce – a parte una sceneggiatura capace di destraggiarsi abilmente tra linea orizzontale e verticale -  è soprattutto la qualità dal punto di vista tecnico. Regia, fotografia e colonna sonora risultano impeccabili. Scommettiamo che blasonati interpreti nostrani ora faranno a gara per entrare nel cast della seconda stagione?

8 a Ncis. Con oltre 57 milioni di spettatori, spalmati in 66 nazioni, le avventure seriali di Di Nozzo & Co. sono le più viste al mondo. La serie, tra le più seguite nel Belpaese, si è aggiudicata così un riconoscimento al Montecarlo Television Festival.

7 a Giuliana de Sio. Anche nel fortunato Furore – Il vento della speranza l’attrice salernitana offre una più che valida prova attoriale. Peccato solo che negli ultimi anni la si veda quasi esclusivamente alle prese con i ruoli iperpassionali alla Tarallo.

6 a Giacomo Voli. In attesa dei grandi progetti in serbo per Suor Cristina, a sorpresa il rocker del team Pelù è il concorrente della seconda edizione di The Voice che sta ottenendo più soddisfazioni in classifica. Non parliamo comunque di vendite record ma di un ottavo posto nella classifica Fimi che per un cantante, deciso a farsi conoscere, può essere un segnale positivo.





10
giugno

GOMORRA 2 CI SARA’

Gomorra - La Serie (Foto by Emanuela Scarpa)

Gomorra – i cui ultimi due episodi sono appena andati in onda su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1HD con tanto di finale a sorpresa – è stata promossa a pieni voti da pubblico e critica, in Italia e all’estero, e venduta ad oggi in 60 paesi nel mondo. Un riscontro straordinario che non poteva non portare al rinnovo per una seconda stagione che, difatti, è già in lavorazione. Gli autori, del resto, già in conferenza stampa di presentazione del serial, avevano anticipato che la storia, pur avendo un suo epilogo, lasciava aperte alcune porte (alcune?) per un eventuale prosieguo.

Gomorra – La Serie, partita lo scorso 6 maggio, ha ottenuto ascolti e consensi in costante crescita. L’ultimo episodio, in onda la settimana scorsa, ha toccato i 750.000 spettatori, e quasi certamente l’atteso finale di questa sera, non potrà che confermare l’ottimo trend.

Gomorra 2 – La Serie – Foto

Gomorra 2 – La Serie – Il commento di Stefano Sollima

Intervistato da La Repubblica, lo showrunner Sollima commenta così il successo ottenuto.

“Non mi aspettavo questo successo, ho raccontato una storia come mi sembrava giusto farlo: il regista, da un certo punto di vista, dev’essere una sorta di pubblico evoluto che ha il privilegio di intervenire sulle cose che non gli piacciono. Ero molto tranquillo anche quando ci hanno attaccato senza avere la pazienza di ascoltare quali fossero le intenzioni. Ci sono fatti reali così esageratamente violenti che messi in scena sembrerebbero finti, un racconto pulp. Con Gomorra abbiamo approcciato la materia grazie a una sceneggiatura perfetta: è una realtà riraccontata. Va bene così, se no avrei fatto il giornalista non il regista”.


10
giugno

MARCO D’AMORE (CIRO IN GOMORRA) A DM: FINALE CON 5 COLPI DI SCENA CLAMOROSI

Gomorra - Marco D'amore (Ciro)

Gomorra - Marco D'amore (Ciro)

Casertano classe 1981, a teatro è stato diretto da Toni Servillo, Andrea Renzi, Elena Bucci. Nel 2007 fonda insieme allo sceneggiatore Francesco Ghiaccio la compagnia “La piccola società” ed è regista e interprete degli spettacoli “Solita Formula”, “L’albero”, “Il figlio di Amleto” e “L’acquario” scritti da Francesco Ghiaccio. Al cinema è protagonista con Toni Servillo di quel piccolo gioiello che è “Una vita tranquilla”, di Claudio Cupellini. Nell’estate del 2011 è diretto dal regista premio Oscar Susanne Bier nel film “Love is all you need”. Sempre nel 2014 è protagonista del film “Perez”, al fianco di Luca Zingaretti per la regia di Edoardo De Angelis. Adesso, ha avuto modo di farsi conoscere e apprezzare per l’ottima interpretazione dell’infame Ciro Di Marzio in Gomorra – La serie, che questa sera metterà un punto alla prima stagione, dalle 21.10 su Sky Atlantic.

Parliamo di Marco D’Amore con il quale, a poco più di un’ora dalla messa in onda del finale di stagione, facciamo una ricca chiacchierata per sapere qualcosa in più di uno dei personaggi meglio interpretati della serie e del suo interprete.

Gomorra: l’intervista al protagonista Marco D’Amore (Ciro Di Marzio)

Allora Marco, come va?

Molto bene.

Ti godi il successo?

In termini di divertimento no. Sono in una centrifuga, spesso in giro per interviste e per lavoro.  Non mi sto divertendo granché, però sono contento.

Leggevo sul tuo profilo Skype “Una vita tranquilla”. Spiegami un po…

Una vita tranquilla è un pezzettino di cuore, nel senso che è il titolo del mio primo film, che ha segnato il momento cruciale del mio passaggio al cinema, perché sino ad allora avevo fatto e sognato solo di teatro. Un film che ha sancito questo rapporto padre e figlio, tra me e Toni (Servillo ndDM), su cui tanto scherziamo. Perché io dico sempre che lui è il mio papà teatrale: mi ha fatto debuttare in teatro quando avevo appena 18 anni.  Con questo film si è chiuso un cerchio.

Io invece pensavo che prendessi il titolo del film per spiegare la tua vita nella realtà. Pensavo che al di là delle telecamere, dei ciak, dei set, tu facessi una vita tranquilla…


10
giugno

SALVATORE ESPOSITO A DM: LA PSICOLOGIA DI GENNY SAVASTANO IN GOMORRA, DA COGLI0NE AD ANIMALE. E ANNUNCIA UN FINALE…

Salvatore Esposito

Salvatore Esposito

Poche ore ancora e sapremo che ne sarà di Genny, donna Imma, Ciro e tutto il clan di ‘Gomorra‘. Gli ultimi 120 minuti della serie di Sky Atlantic, divenuta già un cult nel Belpaese, sono pronti per la messa in onda e, all’indomani della conferma di una seconda stagione, Salvatore Esposito – l’inteprete del nuovo boss dei Savastano – arriva su davidemaggio.it per una video chiacchierata con la quale si racconta e ci racconta quello che sarà un clamoroso momento della verità. L’attore, infatti, annuncia un finale

Napoletano, classe 1986, Salvatore Esposito, raggiunta la maggiore età, inizia a studiare recitazione, prima nella sua città, presso la Scuola di cinema di Napoli, e successivamente con l’acting trainer Beatrice Bracco. Ha fatto il suo esordio televisivo nel 2013 con Il clan dei camorristi, nei panni di Domenico Ruggiero, per poi raggiungere la notorietà, l’anno successivo, con la serie di Stefano Sollima.

Salvatore Esposito: gli inizi in un fast food

Sei romano o napoletano?

Napoletano, napoletano.

Non parlavo di origini, intendevo adesso…

(sorride, ndDM) Adesso… sto preparando qualcosa, e devo allenare il mio udito al romano.

Si tratta di un corto?

Si, ma ci sono anche altri progetti.

Che non si possono svelare!

In questo mondo, finché non c’è nero su bianco…

Scaramanzia napoletana, mettiamola così.

Il progetto cui accennavi tu, comunque, è molto interessante.

Non sapevo ci fossi tu, l’ho scoperto oggi. Anzi, spieghiamo meglio: qualche giorno fa sul blog abbiamo pubblicizzato questo progetto di ‘crowdfunding’, realizzato da giovani attori…

Il progetto si chiama Carvina. A prescindere da quello che sarà il corto, mi piace proprio l’idea che la gente possa collaborare per creare qualcosa. Può piacere o meno, ma almeno si dà spazio ai giovani, si danno aiuti, si danno possibilità, un po’ come quella che ho avuto io in Gomorra. Mi hanno dato la possibilità di dimostrare, far vedere quanto valgo. E oggi le possibilità sono poche.

Parlando con te si ha la sensazione di avere a che fare con una persona che tutto è fuorché napoletana. Cosa che presumo sia indice di un bel corso di dizione e di uno studio che è stato fatto prima di arrivare a questo…

La recitazione è sempre stata il mio sogno. Io sono cresciuto a Mugnano di Napoli, che praticamente è a dieci minuti da Napoli centro. Fa parte di quell’hinterland nel quale ci sono anche Giugliano e Secondigliano. Una zona bellissima che purtroppo balza troppo spesso agli onori della cronaca per altre vicende. Sognavo di recitare ma, arrivato ai 18 anni e dovendo scegliere cosa volessi fare, non vedevo come una possibilità quella di seguire la mia passione per la recitazione. Dicevo: “Mica prendono me, chi se lo pija”, e quindi iniziai a lavorare. Ho lavorato per 6 anni in un fast food, e non me ne vergogno. Mi è stato utilissimo, economicamente parlando, ma anche a livello di esperienze. Poi a 24 anni ho deciso di provare con la recitazione, non volevo vivere con il rimpianto di non averci provato. Così iniziai un corso alla Scuola di Cinema di Napoli, con persone molto preparate che mi hanno fatto capire se fossi in grado oppure no di recitare. Perché la recitazione è un’arte. Dopo il corso, circa 4 anni fa, mi sono trasferito a Roma,  dove ho studiato con Beatrice Bracco, che adesso purtroppo non c’è più. Ho studiato con lei per due anni. E’ stata la chiave di volta della mia vita, sia umanamente che artisticamente. Mi ha aperto un mondo.

Dall’hinterland napoletano a Gomorra grazie alla mia famiglia

Provenendo da quelle zone, ti è capitato di rivivere in Gomorra qualcosa che ti è capitato realmente nella vita?