Giovanni Floris



24
novembre

ARTISTI COL ‘CASCHETTO’

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, curati da Beppe Caschetto

E mica esiste solo Lucio Presta. E’ pur vero che l’agente di Bonolis e Benigni è il più esposto a livello mediatico, ma nel marasma televisivo del Belpaese, di agenti pronti a piazzare i propri protetti a destra e manca ne esistono a iosa. E chissà che Masi non abbia ragione quando parla di riportare le eccellenze senza l’ausilio di intermediari. Per carità, “ognuno nella vita ha degli intermediari”, per citare una delle tante frecciate del Paolino nazionale, ma forse “quando è troppo, è troppo”.

Beppe Caschetto – per fare un esempio – è un vero maestro. A capo della ITC Movie, Caschetto è manager e produttore televisivo e lavora senza troppi problemi con Rai, Mediaset, Telecom Italia e Sky. Una sorta di “polipo umano” che negli anni ha creato dei veri e propri “feudi televisivi” dove i suoi artisti si dilettano in ospitate e conduzioni varie. Victor Victoria è un esempio lampante: il talk della seconda serata di La7 è firmato tra gli altri da Andrea Zalone e Piero Guerrera (curati da Caschetto), è condotto da Victoria Cabello (curata da Caschetto) con la partecipazione di Geppi Cucciari (curata da Caschetto) ed è prodotto da ITC Movie (di Caschetto) in collaborazione con Neo Network.

Altro caso curioso è la seconda serata della domenica di Rai3: eliminato Glob L’osceno del villaggio, prodotto da ITC Movie e condotto da Enrico Bertolino (curato da Caschetto), la terza rete pubblica ha puntato su Gene Gnocchi (curato da Caschetto) con la versione comica dell’Almanacco (prodotta da ITC Movie) firmata tra gli altri da Luca Monarca (curato da Caschetto) e che in due delle tre puntate andate in onda ha ospitato Maddalena Corvaglia e Federica Fontana (curate da Caschetto). Chissà, forse le uniche disponibili…




23
novembre

BERLUSCONI INTERVIENE A BALLARO’ E SULL’EMERGENZA RIFIUTI ACCUSA: SIETE DEI MISTIFICATORI (VIDEO)

Silvio Berlusconi - Ballarò

Silvio alza la cornetta e chiama Ballarò. Il presidente del Consiglio Berlusconi è intervenuto telefonicamente in diretta nel talk show di Raitre condotto da Giovanni Floris. Il premier ha voluto dire la sua sul problema dei rifiuti a Napoli e Terzigno, di cui si stava discutendo in studio. “Il mio è un ritorno di protesta” esordisce il Cavaliere, che si lamenta di un servizio mandato in onda definendolo “assolutamente mistificatorio“. Poi si infiamma e spiega le mirabolanti misure che il Governo avrebbe preso in Campania per risolvere l’emergenza monnezza. “Le promesse fatte sull’emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute” dice. Un Berlusconi particolarmente infervorato, come non lo si sentiva da tempo.

All’inizio del collegamento con il premier Floris ha chiesto al Cavaliere di accettare anche delle domande. Berlusconi ci sta, ma poi parte in quarta e il maestrino dalla penna rossa di Ballarò non riesce più ad interromperlo. Lo fa solo dopo un paio di minuti, quando cerca di incalzarlo ed aprire una discussione. Ma il Cavaliere sbotta: “Non mi interrompa, mi lasci continuare“. Poi spara il siluro, attacca la trasmissione di Raitre e il suo conduttore. “Crede che la Rai sia sua mentre è pagata da tutti i contribuenti. Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei accusa Berlusconi, che riattacca il telefono senza lasciare spazio a repliche. Una tecnica collaudata che il Cav rispolvera ogni qual volta intervenga in trasmissioni non propriamente favorevoli al suo governo. Lo aveva fatto anche lo scorso giugno, telefonando sempre  alla trasmissione di Floris (il precedente, qui).

Il giornalista, terminato l’intervento fiume di Berlusconi di stasera, ha precisato: “Ballarò si caratterizza perché tutti si confrontano nella chiarezza, nella trasparenza. Abbiamo sempre ospitato le telefonate del Presidente Berlusconi pagando di nostro in capelli bianchi e in voglia di fare questo mestiere“. Applausi da curva ultrà in studio. Chi ha fatto gol?

QUI IL VIDEO


14
settembre

BALLARO’ TORNA A COMMENTARE LA POLITICA. FLORIS APRE CON LA POLEMICA: SAREI PARTITO PRIMA, MA LA RAI NON HA VOLUTO

Giovanni Floris, conduttore di Ballarò

C’é una maggioranza efficiente, in grado di governare? Esiste un’alternativa? Anche Giovanni Floris riparte da qui. D’altra parte l’agenda politica dell’ultimo mese lascia poco spazio alla fantasia, e sotto i riflettori dell’attualità c’è la spaccatura tra berluscones e finiani con lo spauracchio delle elezioni anticipate. Da sinistra, invece, si attendono ancora segnali di vita. Di tutto questo si parlerà nella prima puntata di Ballarò, il programma d’approfondimento di Raitre che torna oggi in prima serata. In studio, saranno ospiti di Floris Anna Finocchiaro (Pd), Pierferdinando Casini (Udc), Nichi Vendola (SeL), Maurizio Lupi (Pdl) e il deputato finiano Fabio Granata. Interverranno anche il direttore del Sole 24 Ore Gianni Riotta, il condirettore del Giornale Alessandro Sallusti e il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. Durante la puntata, che anche quest’anno sarà introdotta da un monologo del comico Maurizio Crozza, verranno trasmesse interviste e contributi video.  

Nei giorni scorsi Floris ha dichiarato di aver invitato Berlusconi e Fini, anche se per ora il colpo grosso non gli è riuscito. Probabilmente il ‘maestrino’ di Ballarò confida ancora nel fatto che uno dei due leader questa sera ci ripensi o, più probabilmente, alzi la cornetta e decida di intervenire telefonicamente in diretta. L’obiettivo che il conduttore si prefigge per la nona edizione del suo talk è ambizioso, quello cioè di ”aprire un confronto costruttivo per trovare le soluzioni possibili, rivolgendosi alla politica, che dovrebbe risolvere i problemi di chi va a votare alle elezioni“.

La vigilia del ritorno di Ballarò è stata scandita da una polemica che ha trovato sfogo nelle parole che Paolo Ruffini ha pronunciato durante la conferenza stampa di presentazione del programma. ”Abbiamo chiesto all’azienda di partire (con Ballarò, ndDM) il 7 settembre, dopo il discorso di Fini a Mirabello ma Masi ci ha risposto che non era opportuno cambiare palinsesto. Così, mentre Mentana intervistava il Presidente della Camera noi trasmettevamo la replica del circo“. Ha denunciato il direttore reintegrato di Raitre. Al suo sfogo si è unito Floris, che ha ribadito: “Noi eravamo pronti a fare uno speciale solo con le forze interne, perciò la mancata messa in onda non ha avuto ragioni produttive o contrattuali“. La frecciata, si capisce, era rivolta al DG Masi.

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2
agosto

RAI: I TALK SHOW NON RIAPRONO. FLORIS: “PECCATO, AVEVAMO UNA PUNTATA PRONTA”

Silvio Berlusconi vs Gianfranco Fini

La situazione politica italiana è piuttosto critica, ma i talk show della Rai non riapriranno i battenti nella calura agostana. Se ci saranno approfondimenti, saranno affidati ai tg e ai direttori delle varie testate. È l’esito della riunione a viale Mazzini fra il direttore generale, Mauro Masi, e i direttori di telegiornali e giornali Radio Rai.

“I direttori delle testate potranno chiedere ampliamenti degli spazi previsti e, ove ritenuto necessario, anche variazioni di orario nei palinsesti” sottolinea la nota diffusa dalla Rai. Le proposte che arriveranno da Minzolini & Co. dovranno essere vagliate prima dal Vicedirettore Marano chiamato a coordinare le iniziative fra le diverse testate e poi dal Dg Masi che dovrà dare l’ok definitivo. 

In sostanza dovrebbe cambiare poco: il Tg1 approfondirà l’evoluzione del quadro politico all’interno di Tv7 e di Speciale Tg1, mentre il tanto atteso ritorno di Ballarò non ci sarà. Queste le parole di un rammaricato Giovanni Floris. «Peccato, un vero peccato» commenta Floris. «La puntata era pronta, avevamo coinvolto ospiti autorevoli, avevamo dei bei servizi da far vedere, come sempre sarebbe stata una puntata rigorosa ed equilibrata. Sarebbe stata insomma secondo noi un’ottima puntata»


1
agosto

MASI CONVOCA I DIRETTORI DEI TG: SITUAZIONE POLITICA DELICATA. LA RAI VALUTA UNA RIAPERTURA ANTICIPATA DEI TALK SHOW

Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini

Se succede il patatrac, l’informazione Rai non deve farsi trovare impreparata. Mauro Masi ci tiene, vuole tutti sul pezzo. Il Direttore Generale della tv pubblica infatti ha convocato per domani, lunedì 2 agosto, alle ore 11.00 i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Gr Radio Rai. Il motivo è presto detto: le vicende politiche di questi giorni, culminate con il divorzio tra Berlusconi e Fini, annunciano un periodo incandescente e pieno di colpi di scena, di fronte al quale i talk show e i programmi d’approfondimento della prima serata non possono attendere. Se dovessero aspettare l’autunno, campa cavallo. Non c’è tempo da perdere.

Una nota di Viale Mazzini diramata in queste ore giustifica la convocazione da parte di Masi con un bisogno urgente di “un approfondimento sugli impegni della comunicazione del gestore del servizio pubblico radiotelevisivo in relazione agli sviluppi della situazione politica nazionale“. Basta con le repliche a random e con i programmi frivoli tipici del periodo estivo, nel giro di pochi giorni i palinsesti potrebbero subire un sensibile aggiustamento in funzione di un’informazione più completa. Nel vertice di domani, cioè, si parlerà della possibilità di (ri)mettere in piedi già dalle prossime settimane alcuni programmi d’approfondimento, per raccontare meglio i futuri scenari politici del Paese.  

Giovanni Floris, da maestrino diligente, è stato il primo a rispondere all’appello: “Noi siamo pronti: se ci danno il via libera, Ballarò è pronta ad andare in onda martedì” ha detto il giornalista, il quale ha poi aggiunto “d’intesa con la rete abbiamo chiesto di fare uno speciale perché ci sembra che il momento politico lo meriti“. Floris si è poi dichiarato favorevole alla messa in onda sia dei talk serali che degli appprofondimenti da parte dei Tg perchè -ha detto- “non siamo mai stati  alternativi l’uno all’altro“. L’Usigrai, invece, non è dello stesso avviso, e vorrebbe che dell’informazione sugli avvenimenti politici di questi giorni si occupassero solo i tg.





16
giugno

RAI3, PALINSESTO AUTUNNO 2010: SI CONFERMA RETE DI SERVIZIO CON UN NUOVO DAYTIME E IL RITORNO DI GNOCCHI E BAUDO.

Raitre conferma, anche per l’inizio della prossima stagione televisiva, il suo ruolo di rete di servizio pubblico, con un occhio perennemente rivolto all’informazione e al sociale senza per questo rinunciare all’intrattenimento. Tra molte conferme e qualche novità la sorella minore tra le reti Rai dal prossimo settembre torna con la sua spiccata vocazione al talk, soprattutto politico, arricchendo la sua squadra con qualche nuovo ingresso e rinunciando, a sopresa, a qualche programma storico.

Day time: E’ proprio la tv del mattino che ci offre le novità più interessanti, con un nuovo programma condotto da Andrea Vianello che, orfano di Mi Manda Raitre, cancellato dal palinsesto, ogni giorno a partire dalle 9:00 dal lunedì al venerdì ci proporrà un nuovo programma sempre dalla parte dei cittadini. A seguire Michele Mirabella con un nuovo talk show che avrà come filo conduttore, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, l’anima “nazionale” degli italiani, e le confermatissime Storie di Corrado Augias. Il pomeriggio confermati i telefilm e la programmazione per ragazzi mentre alle 16.00 ci sarà la nuova edizione, sempre condotta da Sveva Sagramola, di Geo & Geo che quest’anno si amplia fino alle 19.00. Il sabato pomeriggio è all’insegna di Tv Talk, settimanale di critica televisiva che cambia collocazione oraria.

Access prime time: oltre al tradizionale appuntamento con Blob e le storie all’ombra del vesuvio di Un Posto al sole, da settembre parte  Zaum un nuovo “blob” tematico. Il weekend tornerà a farci compagnia Fabio Fazio e la sua compagine, Littizzetto inclusa, di Che tempo che fa.


3
giugno

DM LIVE24: 3 GIUGNO 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Complimenti per la trasmissione

lauretta ha scritto alle 18:07

Da Garimberti, via ANSA, i complimenti a Giovanni Floris: “Impeccabile conduzione” per la puntata di ieri di Ballarò.

  • Restyling

lauretta ha scritto alle 20:34

Il 10 giugno il Tg1 cambia: nuova sigla e nuova veste grafica ”per continuare ad essere il Tg più visto in Europa” ha sottolineato il giornalista Romiti durante il Tg1 delle 20.

  • Ah, la notorietà

lauretta ha scritto alle 20:47

Ai Soliti Ignoti il giornalista Aldo De Luca viene scambiato dal concorrente per un ‘contabile di un consorzio’. E gli è andata anche bene perchè il concorrente stava per dargli del ‘rappresentante di prosciutti’!


24
marzo

RAIPERUNANOTTE: SANTORO, LUTTAZZI E BENIGNI CONTRO LA CENSURA DELLA RAI

“L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera”. Con queste parole, semplici ma ad effetto, Michele Santoro, la Federazione Nazionale della stampa italiana e Usigrai (il sindacato dei giornalisti della Rai), sono riusciti a raccogliere 50 mila firme per dar vita a Raiperunanotte. Giovedì 25 marzo, alle ore 21, al Paladozza di Bologna, sarà trasmessa in diretta dal canale all news SKY Tg24, in streaming su SKY.it., La7.it, e su qualunque tv fosse disponibile a trasmetterla, una puntata speciale di Annozero.

La manifestazione è un movimento contro la “censura” della Rai finalizzata ad esprimere il dissenso verso quel regolamento della par condicio che ha sospeso i talk politici dalla televisione di Sato. L’iniziativa di Santoro si promette di essere sorprendentemente bipartisan

“Noi pensiamo di fare qualcosa che non è contro nessuno ma che è anche in favore di tutti, compreso il Pdl. Ci battiamo pure per loro ma soprattutto ci battiamo per essere quello che siamo. Noi rifiutiamo lo schema ideologico dell’informazione dove i diversi devono essere per forza uguali agli altri”.

Per l’occasione, il palazzetto si trasformerà in un mega studio televisivo. Tra gli ospiti ci saranno Gad Lerner, Giovanni Floris, Riccardo Iacona, Norma Arcangeli, Filippo Rossi (direttore di Farefuturo web magazine) e Milena Gabanelli. Assente, invece, Lucia Annunziata che negli Usa per motivi familiari farà solo un intervento telefonico. Accanto a Santoro ci sarà, ovviamente, la squadra di Annozero al completo con Marco Travaglio, il vignettista Vauro Senesi, Sandro Ruotolo. Non mancheranno, poi, i personaggi dello spettacolo, tra i quali: Antonello Venditti, Teresa De Sio, Nicola Piovani, Elio e le Storie tese e un “ospite d’onore” Daniele Luttazzi. Previste anche le parodie di Antonio Cornacchione e probabilmente un contributo-video di Sabina Guzzanti. Uno dei momenti più attesi della serata sarà l’intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni. 

In rete si è già diffuso un ironico e provocatorio spot del Premio Oscar (VIDEO DOPO IL SALTO) per dimostrare solidarietà e supporto a Santoro. Gag strepitose, in pieno stile Benigni, come ad esempio quella in cui l’istrione parlando con una turista dell’est dice: