Giovanna Botteri



2
maggio

Striscia la Notizia ironizza sui capelli di Giovanna Botteri – E’ bufera, il tg satirico replica: «Non confondiamo il body shaming con una messa in piega»

Giovanni Botteri - Striscia la Notizia

Giovanni Botteri - Striscia la Notizia

Striscia la Notizia nella bufera per un servizio quasi irrisorio sul look di Giovanna Botteri, la corrispondente Rai da Pechino. A far clamore, in particolare, è il fatto che a ‘narrare’ il filmato sia stata Michelle Hunziker, colei che nemmeno tre mesi fa – in virtù del suo impegno con la onlus Doppia Difesa in favore delle donne – rimproverava Amadeus di sessismo dicendo che “certe parole, dette con superficialità, possono diventare pesanti come macigni”. Ora c’è lei dall’altra parte a respingere le accuse, mentre la Botteri incassa tutta la vicenda con una rara eleganza.




30
gennaio

RAI: GIOVANNA BOTTERI SCONTENTA PER L’ARRIVO DI TIZIANA FERRARIO A NEW YORK

Giovanna Botteri

Una corrispondenza per due. In poche parole potremmo spiegare così il caso che sembra essere esploso in Rai. Due primedonne che si dividono con fatica la scena americana: stiamo parlando delle due corrispondenti del Tg Giovanna Botteri e Tiziana Ferrario. La prima, infatti, non avrebbe per nulla gradito l’arrivo inatteso oltreoceano della collega, al punto da voler lasciare:

Lascio New York in assenza di una soluzione adeguata

avrebbe rivelato, come riportato dalla testata online Lettera43. Ma andiamo con ordine.

Giovanna Botteri VS Tiziana Ferrario: una è di troppo(?)

Tutto sembra essere esploso poche settimane fa, quando la giustizia italiana ha deciso per il reintegro di Tiziana Ferrario al Tg1, forzatamente rimossa dalla conduzione durante la gestione Minzolini. La Rai, infatti, ha optato per spedire la giornalista negli Stati Uniti in qualità di corrispondente; proprio lì dove, dal 2007, lavora e si collega per la tv di Stato Giovanna Botteri. Sentendosi “minacciata” nel suo lavoro (anche la Ferrario si occupa di politica), la Botteri avrebbe chiesto ai vertici dell’azienda di rientrare dall’America.

Ma l’arrivo di Tiziana Ferrario negli States non sembra essere l’unica ragione alla base della richiesta di Giovanna Botteri. Stando a quanto scrive Libero, infatti, nella scelta avrebbe fortemente pesato anche il mancato interesse – frutto della crisi – dei vertici di Viale Mazzini di mettere in piedi una vera e propria sede Rai a Washington. Un suo eventuale addio a New York, comunque, avverrebbe soltanto con un’adeguata contropartita.

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