Giochi senza frontiere



3
luglio

Ilary Blasi sull’addio al GF Vip: «Quando si sorpassano certi limiti, dove un’altra ci sguazzerebbe, io faccio fatica»

Ilary Blasi

Ilary Blasi

Nella prossima stagione tv, il Grande Fratello Vip dovrà fare a meno della sua storica conduttrice. Ilary Blasi ha deciso infatti di lasciare il comando ad Alfonso Signorini per dedicarsi ad altri progetti, tra cui spicca, come vi abbiamo anticipato tempo fa, il nuovo Giochi Senza Frontiere. Lady Totti parla per la prima volta dell’addio al reality, sottolineando di volersi concentrare su un tipo di televisione più leggera, in grado di far divertire i telespettatori, e meno mirata sulle vite personali dei suoi protagonisti:




15
giugno

BOOM! Giochi Senza Frontiere con Ilary Blasi nell’autunno di Canale 5

Ilary Blasi

Ilary Blasi

Canale 5 ha deciso di rispolverare un altro format nella prossima stagione tv 2019/2020. I prossimi palinsesti autunnali sono ancora in via di definizione ma sembra cosa fatta per il ritorno – vent’anni dopo l’ultima edizione – di Giochi Senza Frontiere che vedrà al timone Ilary Blasi, orfana – per scelta – del GF Vip (passato nelle mani di Alfonso Signorini).


28
dicembre

EUROVISION SUPER GAMES: EBU PROGETTA IL RITORNO DI GIOCHI SENZA FRONTIERE

Giochi senza frontiere

A volte ritornano. O quantomeno queste sono le intenzioni. Ci riferiamo a Giochi Senza Frontiere, fortunata trasmissione televisiva che vedeva diverse nazioni europee fronteggiarsi in una serie di spettacolari prove fisiche. Il programma nato nel 1965, con l’idea di rafforzare l’amicizia tra Francia e Germania, ha coinvolto poi svariati paesi dell’Unione Europea. E ora, Jeux sans frontières, questo il nome originale francese, sarebbe in procinto di ricomparire nello scenario televisivo del vecchio continente.





26
luglio

DA PREMIATISSIMA A IO CANTO, L’ETERNA GUERRA DEI CLONI IN TV

Cloni in tv

Che in tv nulla si crei e nulla si distrugga è ormai risaputo. Complice la mancanza d’idee e la costante necessità di conquistare il maggior numero di spettatori, in tanti, in maniera più o meno lecita, si sono spesso ritrovati a prendere ispirazione da format di successo, in onda sui canali concorrenti. Una guerra a colpi di programmi fotocopia, condita da accuse di plagio che ciclicamente invadono il piccolo schermo.

Se in questi giorni a tenere banco è la presa di posizione di Milly Carlucci, pronta a portare in tribunale il nuovo show di Canale 5 Baila! (in onda in autunno), apparentemente simile a Ballando con le stelle, in passato tanti altri personaggi hanno avuto a che fare con casi di clonazione catodica. La stessa Milly Carlucci nell’estate del 1989 non si fece particolari problemi nell’accettare la conduzione di Bellezze al bagno, show di Canale 5 palesemente ispirato al celebre Giochi senza Frontiere della Rai. Trasmissione peraltro condotta proprio dalla Carlucci dal 1978 al 1981.

I cloni veri o presunti nella tv italiana sono sempre stati numerosi. Nel 1982 la neonata Canale 5 riuscì a portare a casa per la prima volta degli ascolti record grazie a Premiatissima, show canoro del venerdì sera (in seguito promosso al sabato) ispirato sin dal titolo alla storica Canzonissima andata in onda per anni sulla tv di Stato. Era invece il 1985, quando sugli schermi di Canale 5 fece la sua prima comparsa all’interno di Pentatlon, quiz condotto da Mike Bongiorno, una versione embrionale de La Ruota della Fortuna. Lo stesso gioco, chiaramente ispirato al celebre format americano The Wheel of fortune, venne in seguito ripreso dal network Odeon Tv nel 1987 e nuovamente (ma con alcune varianti) da Bongiorno nel gioco a premi Parole d’oro. Soltanto nel 1989, dopo tanti scoppiazzamenti piuttosto maldestri, partì la versione ufficiale con tutti i diritti regolarmente pagati ai detentori del format originario.


25
giugno

AMARCORD, LA TV CHE APRIVA PER FERIE: GIOCHI SENZA FRONTIERE

Giochi Senza Frontiere

Attention, trois, deux, un… Continua il nostro viaggio attraverso le storiche trasmissioni televisive andate in onda, nel corso degli anni, durante la stagione estiva. Questa volta vogliamo ricordare uno dei programmi più famosi della televisione italiana, Giochi senza frontiere. Andato in onda per la prima volta su quello che, all’epoca, si chiamava Secondo Programma della Tv di Stato (oggi Raidue) il 26 maggio del 1965, il programma consisteva in una serie di prove fisiche che le nazioni dell’allora non ancora nata Unione Europea dovevano affrontare per guadagnare punti.

Prodotto dalla EBU (European Broadcasting Union) il gioco derivava dalla trasmissione francese Intervilles la cui idea originaria partiva da un format tutto italiano, Campanile Sera, noto programma televisivo degli anni ’50 condotto da Enzo Tortora. Non a caso fu proprio l’indimenticato conduttore di Portobello a condurre le prime edizioni del programma, insieme a Giulio Marchetti e, dal 1967, a Renata Mauro. Gli anni ‘70 vedono alla guida dei giochi la coppia Marchetti-Rosanna Vaudetti, con la famosa annunciatrice Rai che, a partire dal 1978 lascia il posto ad un’altra celebre presenza femminile, Milly Carlucci. Nello stesso anno debutta alla conduzione di Giochi senza frontiere colui che, senza dubbio, detiene il record di presenze alla guida della competizione, Ettore Andenna.

Il presentatore milanese, infatti, ha condotto ben 12 edizioni della competizione (se si considerano anche quelle invernali) per un totale di 103 puntate nel corso delle quali è diventato un vero e proprio simbolo dei giochi assieme ad un’altra coppia storica, quella formata dagli arbitri Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri, in carica fino alla fine degli anni 80, periodo in cui vennero sostituiti dal direttore di gara belga Dennis Pettiaux. Nella prima edizione del programma parteciparono solo 4 nazioni, tra cui l’Italia (l’unica presente in tutte le edizioni del programma), impegnate a sfidarsi in una sorta di olimpiadi ristrette con prove suggestive e coreografiche, complice la struttura itinerante dello show che, in ogni puntata, andava in onda dalle più importanti piazze europee (nelle ultime quattro edizioni si è optato per una sede fissa). Trasmesso ininterrottamente dal 1965 al 1982, anno in cui fu sospeso per problemi di costi produttivi, il programma riprese il suo ciclo nel 1988, questa volta su Raiuno, con la conduzione di Claudio Lippi che nel 1991 passò il testimone di nuovo ad Andenna.