france 2



29
luglio

LA PROFEZIA D’AVIGNONE: MISTERI E INTRIGHI IN SALSA FRANCESE DA STASERA SU CANALE 5

La Profezia d'Avignone

Thriller e mistery in arrivo nella prima serata di Canale 5. Prende il via questa sera alle 21,10 La profezia d’Avignone, ennesimo serial dal sapore esoterico nato sulla scia del successo internazionale ottenuto dal best seller Il codice da Vinci. La serie franco-svizzera andata in onda nel 2007 su France 2, e trasmessa in Italia dal canale Mya di Mediaset Premium 3 anni fa, basa il proprio soggetto sulla celebre leggenda legata all’elezione di Papa Giovanni XXII (5 settembre 1316). In tale occasione il neo-pontefice, che stabilì la sua residenza ad Avignone, sarebbe entrato in possesso di un prezioso documento in grado di prevedere gli eventi che avrebbero colpito l’umanità fino al 4400.

Dalla leggenda si arriva ai giorni nostri, quando, in una notte di luna piena, una sfera cade ai piedi di un guardiano notturno che di lì a breve muore in un incidente d’auto. Qualche giorno dopo alcuni pezzi delle mura del Palazzo gotico dei Papi ad Avignone crollano su Estelle Esperanza (Louise Monot), restauratrice e curatrice del museo papale, che viene salvata grazie all’intervento di Olivier Royal (Guillaume Cramoisan), operaio del cantiere archeologico del palazzo.

Il cedimento porta alla luce un rosone attraverso il quale un raggio luminoso permette la scoperta del tesoro di Papa Giovanni XXII. Il nonno di Estelle, Louis (François Perrot), interpreta la scoperta come l’inizio della rivelazione della “profezia di Avignone”, in grado di predire il futuro del mondo. Chi dovesse entrarne in possesso potrebbe governare il destino dell’umanità. Louis è convinto che sia sua nipote Estelle, l’eletta destinata a impugnare il futuro, ma sulle tracce della profezia c’è anche la terribile setta dei Fratelli di Giuda, guidati da un oscuro cancelliere.




16
settembre

DALLA VALLE D’AOSTA IL VIA AD UNA NUOVA STAGIONE DI SWITCH OFF: TOCCA A PIEMONTE OCCIDENTALE, TRENTINO ALTO ADIGE, LAZIO E CAMPANIA

Switch off Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Campania, Trentino Alto Adige 

E’ iniziata lo scorso lunedì, 14 settembre, da Aosta e si concluderà a Napoli il prossimo 16 dicembre la lunga stagione degli switch off. Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio e per ultima la Campania vedranno di settimana in settimana lo spegnimento dei segnali analogici in favore di quelli digitali.

Ad aprire le danze di questa stagione è stata la Valle d’Aosta che in poco più di una settimana, dal 14 settembre al 23, spegnerà i segnali analogici delle tv nazionali e delle poche tv locali che verranno sostituiti da multiplex digitali. Saranno tutelate anche le minoranze linguistiche: in seguito all’intervento, ad inizio estate, del Presidente della regione più piccola d’Italia che aveva portato alla ribalta il problema delle minoranze linguistiche che non si erano viste assegnare alcun multiplex, grazie all’intervento dell’Agcom, è stata garantita loro una frequenza e, nell’attesa che questa sia attivata, la tv di Stato ospiterà sul suo multiplex 1 le trasmissioni di France2 e di Tvs1.

Appena concluso lo switch off valdostano, dal 24 toccherà alle province piemontesi di Torino e Cuneo che entro il 9 ottobre concluderanno lo spegnimento. Anche in questa regione, come per la Valle d’Aosta, RaiDue e Rete4 sono già passate al digitale lo scorso maggio precedendo di qualche mese lo switch off.


19
agosto

CONVERTI L’ATEO E ZONE XTREME: LA NUOVA FRONTIERA DEI REALITY. LI VEDREMO MAI IN ITALIA?

Converti l’Ateo

Metti nella stessa stanza un imam musulmano, un prete cristiano, un rabbino ebreo, un monaco buddista, dieci atei e miriadi di telecamere: cosa ottieni?

Un nuovo Credo? Probabile, forse possibile, ma non è questo quello che vogliono Seyhan Soylu, famoso transessuale turco noto ai più come “Sisi”, e Ayşe Önal, Miss Turchia 1999, ideatori di una nuova frontiera del reality. Quello che inseguono è il successo: la formula per raggiungerlo si chiama Tövbekarlar Yarışıyor, ovvero Converti l’ateo. L’ultima frontiera del religious reality show andrà in onda a partire da settembre su Kanal T, giovanissima rete turca. I capi spirituali delle religioni più diffuse al mondo si sfideranno a colpi di dogmi, al fine di persuadere, ogni settimana, almeno uno dei dieci atei partecipanti ad aderire al proprio credo. In premio, per l’ateo convertito, un viaggio nel luogo di culto simbolo della religione che si è scelto di adorare.

Stando all’intervista rilasciata all’Hürriyet Daily News & Economic Review da Ahmet Özdemir (qui potete leggere alcuni stralci dell’intervista), Converti l’ateo è una formula unica al mondo, che “aiuterà a capire meglio i diversi credo religiosi”, i quali ormai fanno parte del melting pot in cui quotidianamente viviamo. Come ha più volte ribadito Ahmet Özdemir, direttore di Kanal T, “ognuno è libero di credere in quello che vuole. Il nostro programma non vuole forzare nessuno. E può trasformarsi in una opportunità per gli atei di dire quello che pensano.”.





3
maggio

CHI VUOL ESSERE…UN BOIA?

Christophe Nick

In più di un’occasione avevamo avvertito l’inquietante sentore che i partecipanti ai reality fossero disposti a tutto, davvero a tutto, pur di saziare la loro incontenibile fame di notorietà, appagare i loro irrefrenabili impulsi esibizionistici e soddisfare la loro indole inguaribilmente egocentrica. Eppure nessuno, forse, aveva preso in seria considerazione l’ipotesi che questi sciagurati avessero la giusta dose di sadismo, immoralità e coraggio per trasformarsi addirittura in apprendisti boia.

Nessuno, forse, tranne il regista francese Christophe Nick che da cinque anni lavora alla realizzazione di un reality shock i cui partecipanti, pur di raggiungere l’agognata vittoria finale, sono disposti a far fuori i propri avversari fulminandoli con una scarica elettrica. Ebbene sì, avete capito bene, esiste gente che, in barba ai numerosi appelli umanitari per debellare questa arcaica e incivile forma di castigo, è pronta ad accettare la provocazione e a farne uso in uno show televisivo.

L’obiettivo che Zone Xtrème, in onda a partire da fine anno su France 2, si propone è proprio quello di denunciare la pericolosa deriva cui rischiano di andare incontro i reality, non a causa di spregiudicati e immorali produttori televisivi, come molti di voi pensano, quanto, piuttosto, a causa di partecipanti sempre più disumani e crudeli.