Fabio Fazio



22
gennaio

CARLA BRUNI OSPITE IN ESCLUSIVA A “CHE TEMPO CHE FA” PER LA GIOIA DI PAOLO BONOLIS

Carla Bruni @ Davide Maggio .itChiamatela fatalità, ma, a quanto pare, sembra essere in vigore una sorta di aut aut (se non proprio una gara a distanza) tra la kermesse canora più celebre del belpaese e il talk show della terza rete di casa Rai alla conquista dell’ospite più prestigioso. Naturalmente in esclusiva. Se Luciana Littizzetto ha già avuto modo di manifestare il proprio “no” per la partecipazione al Festival di Sanremo, sembra che Paolo Bonolis sia destinato ad incassare un secondo rifiuto da parte di un’ospite che avrebbe certamente potuto garantire al Teatro Ariston un corposo riscontro mediatico.

L’ultimo colpo messo a segno da Fabio Fazio si chiama Carla Bruni. La Premier Dame de Franceinfatti, sarà ospite in esclusiva nello studio di Che tempo che fa per parlare della sua attività di cantante e compositrice ma anche di sé e della sua vita: tra poco più di una settimana, il 2 febbraio prossimo, ricorre il primo anniversario del suo matrimonio con il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy.

Domenica 25 gennaio alle 20.10 su Rai Tre, rilascia a Fabio Fazio, nello Studio Tv3 di Corso Sempione a Milano, la sua prima intervista televisiva in Italia da First Lady di Francia presentando dal vivo, accompagnata dalla sua band, due brani tratti del suo ultimo album: Comme si de rien n’était.




5
gennaio

FABRIZIO 2009: LO SPECIALE “CHE TEMPO CHE FA” SU FABRIZIO DE ANDRE’, DOMENICA 11 GENNAIO SU RAITRE

Fabrizio De Andrè - Speciale Che Tempo Che Fa @ Davide Maggio .it

Fabrizio 2009. Si chiamerà cosi’ lo speciale di Che tempo che fa realizzato in collaborazione con Dori Ghezzi e la Fondazione F. De André Onlus, in occasione dei dieci anni della scomparsa di Fabrizio De André.

Il programma, in onda domenica 11 gennaio su Rai Tre a partire dalle 20.10, troverà un’eco anche nel mondo della radio: un centinaio di radio italiane, infatti, trasmetterà in contemporanea a Che Tempo Che Fa ‘Amore Che Vieni Amore Che Vai’, scelta da Dori Ghezzi, come simbolo di questo omaggio via etere ad uno dei piu’ grandi artisti della musica italiana.

In uno spettacolo di tre ore, in cui alcuni dei più grandi nomi della canzone italiana renderanno omaggio a Faber, attraverso l’interpretazione di alcune tra le sue canzoni più belle, questo sarà l’unico momento in cui si ascolterà un brano cantato da De André, a dare ancora maggiore suggestione a questa iniziativa che vuol far sentire legati tra loro tutti quelli che l’11 gennaio rivolgeranno il loro pensiero al poeta di tanti capolavori.


4
ottobre

TORNA CHE TEMPO CHE FA: OSPITI DI STASERA SPIKE LEE E GIORGIO PANARIELLO

Che Tempo Che Fa @ Davide Maggio .itQuesta sera riparte Che tempo che fa, il face to face più famoso della televisione. E lo fa con ospiti di richiamo. Fabio Fazio ospiterà Spike Lee, Giorgio Panariello e Corrado Augias mentre domani sera David Grossman e Marco Tronchetti Provera.

Il regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico Spike Lee, parlerà, tra le altre cose, di Miracolo a Sant’Anna, il suo ultimo film, nelle sale da oggi, incentrato sulla strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema (12 agosto 1944), al centro, già durante la lavorazione e soprattutto in questi giorni, di accese polemiche.

Il direttore di Raitre Paolo Ruffini commenta così il ritorno della trasmissione: “E’ la dimostrazione di come la tv possa coniugare ascolti e qualità, grossi investimenti pubblicitari e missione di servizio pubblico, divulgazione culturale e satira intelligente”. E come dargli torto. Interviste interessanti, temi mai banali, incursioni comiche di alto livello, e ottimi ascolti. Unica pecca la fine della trasmissione alle 21.30 che fa ritardare l’inizio dei programmi di prima serata.





11
gennaio

AFFARI… DI FAZIO E DELLA LITTIZZETTO?

Luciana Littizzetto e Fabio Fazio @ Davide Maggio .it

Si mormora che stia prendendo piede l’idea di affidare l’access prime time (20.30 – 21.10) di RaiUno a Fabio Fazio e alla Luciana Littizzetto.


12
dicembre

CHE FAZIO…SITA’!

Che Tempo Che Fa @ Davide Maggio .it

RaiTre è una rete palesemente di sinistra. E fin qui, per quanto la Radio Televisione Italiana dovrebbe essere assolutamente super partes, diciamo che potrebbe parlarsi, seppur forzatamente, di espressione di un pluralismo che, al pari della terzietà, deve (o dovrebbe) essere garantito.

Allo stesso tempo RaiTre rappresenta la terza e la minore delle 3 emittenti della TV pubblica.

Probabilmente se lo stesso “atteggiamento” caratterizzasse la prima rete della RAI non si riuscirebbe a tollerare una situazione di parte qual è quella di RaiTre.

Ultimamente, però, c’è qualcosa che non va e questo “qualcosa” si chiama “Che Tempo Che Fa“.

A prescindere da valutazioni strettamente artistiche sul conduttore che, fosse stato per me, dopo la realizzazione della più pietosa edizione della storia del Festival di SanRemo, non gli avrei affidato nemmeno la conduzione dell’oroscopo che segue SottoVoce di Gigi Marzullo, c’è da dire che i conti non tornano.

L’aver sottolineato, infatti, che RaiTre rappresenta la terza e la minore delle emittenti della TV pubblica non è stato fatto a caso.

Gli ascolti di un programma (ed in generale di un rete) sono quelli che determinano il budget di cui la rete stessa può disporre per la produzione dei propri programmi. Tra questi costi ci sono, ovviamente, anche quelli che vengono spesi per gli ospiti da invitare nei suddetti programmi.

E’ una regola abbastanza ovvia e comprensibile che a rete “maggiore” corrisponda ospite di levatura maggiore e a rete minore ospite di levatura minore. 

In questo caso, guarda un po’, le cose stanno diversamente! Che Tempo Che Fa è diventato un programma in cui Fabio Fazio, in barba alle regole fondamentali dello showbiz, regala ai propri telespettatori ospiti e rivelazioni eccellenti.

Ospiti e rivelazioni eccellenti destinate ad un pubblico di nicchia qual è quello di RaiTre.

Non è naturalmente nemmeno un caso che ad essere ospitati con incredibile disponibilità e garbo siano personaggi vicini alla sinistra italiana.

Riuscire ad ospitare nientepopodimenoche Adriano Celentano ha rappresentato l’elemento di spicco di questa esclation.

Un corteggiamento durato mesi ma che, alla fine, ha dato i Suoi frutti.

Come dire : “Lo so che non degni della Tua presenza nemmeno il più prestigioso dei programmi perchè devi mitizzare il Tuo personaggio, ma non puoi non venire ospite in quello che è ormai il tempio della faziosità. Quel programma che rispecchia appieno le Tue ideologie politiche nel quale non puoi non sentirti a casa”.

Non trascurabile nemmeno l’ultima ospitata da urlo con scoop compreso : il ritorno di Enzo Biagi in RAI.

Un ritorno in video di cui non sono per niente contento. Assolutamente d’accordo nel riconoscere a Biagi l’eccellenza in campo giornalistico ma a me non piace, anzi mi urta, il modo in cui quest’eccellenza viene “gestita” e portata in video. D’altronde sarebbe stato più saggio, vista la veneranda età di 86 anni, rimanere a casa e lasciar spazio a giornalisti in erba (sono, come saprete, un forte sostenitore dello svecchiamento delle nostre tv). 

Ma anche in questo caso c’è poco da scandalizzarsi. Il ritorno di Biagi come quello di Santoro & Co è una questione strettamente politica. E al telespettatore tocca accettare passivamente le scelte di una politica televisiva, poco televisiva ma molto politica dove la faziosità partitica ruba la scena alla qualità.

Ne è un chiarissimo esempio, d’altro canto, una risposta che il giornalista ha dato a Fazio. Alla domanda su quale sarebbe il suo nome in codice se dovesse collaborare con i servizi segreti (riferendosi ai recenti casi di giornalisti che collaborano con i servizi segreti ed ai nomi in codice usati) un affaticato e poco brillante Biagi risponde “COGLIONE”. 

A questo punto mi sento di appoggiare Luttazzi che in un’intervista pubblicata oggi su Repubblica dichiara di vedere difficile un Suo ritorno sulla TV di Stato e non a caso il quotidiano titola ”Luttazzi non crede alla nuova Rai”. Anche in questo caso non sarei favorevole ad una disepurazione di un personaggio che esordiva in ogni puntata del suo Satirycon con queste testuali parole : “Attenzione! Il programma che sta per andare in onda contiene fellatio, cunnilingus, masturbazione, feci, urina, sadomasochismo, Bruno Vespa e qualsiasi altra cosa la fetida mente di Daniele Luttazzi abbia fermentato in quest’ultimo periodo. Il suo linguaggio esplicito è fatto apposta per turbare gli imbecilli. A tutti gli altri, buon divertimento.”

Diamine! E’ questione di buongusto! Non solo di politica.

Mi viene da sorridere pensando alla possibili reazioni che potrebbero scatenarsi se a realizzare un programma come il “meteo di Fazio” (e relativi ospiti) fosse stato Emilio Fede su Rete4. Con un indirizzo politico completamente opposto, sia chiaro! Si griderebbe allo scandalo, si parlerebbe di regime, si parlerebbe di stumentalizzazione delle emittenti di Berlusconi, si tornerebbe a ciò che ha caratterizzato gli ultimi 5 anni della vita politica di questo paese. Si tornerebbe a spargere O D I O!

Tuttavia ho cercato di chiedermi il perchè. Sapete com’è, forse non è mai accaduto che un programma della terza rete goda di tutti questi apprezzamenti e sia tenuta in così alta considerazione da vertici dell’azienda e dagli stessi personaggi ospitati.

Escluderei che si tratti di semplice benevolenza nei confronti di un programma “compagno” da parte dei rinnovati vertici RAI.

Credo che la questione sia ancora più sottile.

Come saprete, con la proposta di legge Gentiloni, nel 2009 RAI e Mediaset dovrebbero spegnare il segnale terrestre di una emittente per portarla in via definitiva sul digitale.

Bene! Se da una parte c’è certezza sul fronte Berlusconiano in relazione allo spostamento di Rete4, dall’altra non c’è assolutamente la certezza che ci si aspettava.

C’è, infatti, chi sostiene che ad essere spostata potrebbe benissimo essere RaiDue e non RaiTre (l’ipotesi più plausibile).

Chissà per quale motivo!

Nella situazione attuale, però, uno spostamento sul digitale della seconda rete invece della terza, significherebbe un vero e proprio suicidio (in termini di ascolti e, dunque, di profitti) per la televisione di Stato. 

La voglia di mantenere in chiaro, per tutti, sul terrestre la rete dagli accenti purpurei è forte. Così forte che si è riusciti addirittura a pensare di preferire per lo spostamento l’ “anonima” RaiDue. Tanto, qualora le cose andassero male, si può sempre aumentare il canone, figuriamoci. Ci sono i telespettatori a pagare!

Proprio per questo mi viene da pensare che un “rafforzamento” della terza rete possa essere dettato da queste necessità. Garantire ascolti degni di nota a giustificazione di un’eventuale permamenza di quella sembrava la prima destinataria del provvedimento di Gentiloni sul terrestre.

Qualora così dovesse essere prevedo anche la scusa che sarà fornita agli ignari telespettatori. RaiTre bisognava lasciarla lì dov’era poichè caratteristica saliente dell’emittente è l’informazione regionale che non può venir meno!

Prima di chiudere, do un’occhiata fuori dalla finestra. Che Tempo Che Fa? Sembra che si stia per abbattare un temporale!

  • UPDATE del 12 dicembre 2006, h. 20.35

Due precisazioni :

  1. Non mi si venga a dire che il salotto di Fazio sarebbe destinato a divenire il nuovo “centro del confronto politico in TV” se soltanto i politici di destra si degnassero di accettare gli inviti che lo stesso Fazio non tarda ad inviare. Sarebbe come chiedere ad Eva Henger di girare un film porno in un convento sotto l’occhio vigile di una “squadra” di Suore.

  2. Da non trascurare la modifica di palinsesto che il ritorno di Biagi potrebbe comportare. Non è un’ipotesi così remota la sottrazione di una seconda serata a Porta a Porta per cederla all’anziano ed affaticato giornalista.