Elhaida Dani



15
maggio

THE VOICE – ELHAIDA DANI (TEAM COCCIANTE)

Elhaida Dani - The Voice

Ha già conosciuto il successo in Albania e ora vuole conquistare anche l’Italia. Elhaida Dani, diciannovenne di Tirana, ha iniziato a cantare a soli sei anni e si è fatta subito notare per la sua potente voce che riesce a toccare note altissime. Anche i coach di The Voice of Italy sono rimasti impressionati dalla sua ugola e Riccardo Cocciante l’ha voluta nel suo team.

Nel suo paese, l’Albania, Elhaida è nota per aver vinto, nel 2009, l’edizione albanese di “Star Academy” e per essersi classificata prima, nel 2012, a “TopFest” con una canzone inedita che ha riscosso grande successo. Ha partecipato anche alle selezioni in Albania per poter esibirsi all’Eurovision song contest 2012 e ora tenta la fortuna con l’ennesimo talent, questa volta nel Bel Paese.

Alle audizioni ha convinto Cocciante con il brano “Mama knows best” di Jessie J e ha superato senza difficoltà le Battles con “No more tears”. Ai live ha portato “All by myself” e “Nessun dolore” e nella terza puntata ha passato il turno grazie al televoto ma per continuare la corsa verso la vittoria dovrà vedersela con il compagno di squadra Mattia Lever, amatissimo dal pubblico.

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3
maggio

THE VOICE: ECCO IL POKER D’ASSI

Veronica De Simone

La volata verso la finale è ufficialmente iniziata. Da sessantaquattro dopo le blind a trentadue dopo le battles, adesso dopo il secondo live show, a The Voice sono rimasti in sedici, quattro cantanti per ogni team. A contendersi però il titolo di prima “voce d’Italia” il prossimo 30 Maggio saranno soltanto in quattro, i migliori per ogni squadra. Premettendo il livello piuttosto alto dei concorrenti rimasti in gara, ecco i quattro assi su cui puntare.

Partiamo dal team Noemi, l’asso di fiori è Silvia Capasso. 31 anni di Anzio, la cantante, per cui si era girata soltanto il coach dalla chioma rossa, ha finito per conquistare tutti gli altri e anche il pubblico. Dalla sua parte, oltre alla voce, anche un aspetto lontano dal prototipo televisivo classico che sposa in pieno l’obiettivo principale del talent, quello di dare importanza solo all’ugola e a nient’altro. Possibile outsider: Giuseppe Scianna.

Per il team più rock, quello di Piero Pelù, l’asso di picche è Timothy Cavicchini. Se anche l’occhio vuole la sua parte, il biondo palestrato ha mezza vittoria in tasca. Se alla presenza scenica si aggiunge una voce potente, il quadro è completo. Molto supportato dal pubblico femminile, non è da sottovalutare la forza potenziale al televoto. Si candida come outsider chi ha portato i Nirvana in prima serata sulla Rai: Francesco Guasto.