elena barolo



19
luglio

SIGNORE VIP E FASHION BLOG: LA NUOVA FRONTIERA DI STAR E STARLETTE

Alessia Marcuzzi - La Pinella

Alessia Marcuzzi - La Pinella

I fashion blog spuntano come funghi. D’estate ancor di più, per la voglia di osare e giocare con i colori. Lo sanno bene i volti noti del piccolo schermo che sempre più spesso uniscono (e qualche volta sostituiscono) gli impegni televisivi a quelli di blogger incallite che ne sanno una più del diavolo e, molto spesso, vestono anche Prada.

Le signore vip, diciamolo, sono le fashion blogger ideali. Molto spesso hanno un fisico statuario e ancor più spesso possono permettersi spese folli e acquisti di ogni genere, così hanno più materiale su cui lavorare e fanno gola, per non dire invidia, a un bel po’ di lettrici. La loro popolarità, poi, fa da calamita per i loro scritti e qualche volta anche per i prodotti che vi nascono affianco o che pubblicizzano senza troppi giri di parole. Lo sa bene Alessia Marcuzzi, impegnatissima sul fronte televisivo, che proprio qualche settimana fa ha lanciato una linea di abbigliamento e gadget legata al suo blog (La Pinella), molto letto dalle donne e molto guardato dagli uomini (le sue sfilate private in succinti costumi da bagno fanno furore).

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Se c’è chi vive il blog come un qualcosa in più, c’è chi ormai lo considera la propria principale attività, come per esempio Elena Barolo, ex velina e attrice, ferma ormai da due anni sugli schermi ma attivissima nel suo blog di moda (Affashionate) che la porta in giro per sfilate e eventi e le sta regalando una certa autorevolezza finora non pervenuta: a fronte di una capigliatura sempre imbarazzante, la Barolo sfoggia mise interessanti, e qualche volta ci racconta anche aneddoti della sua vita (meno interessanti).




24
maggio

7 VITE, TORNANO LE STORIE DI DAVIDE E DEI SUOI AMICI, I “BAMBOCCIONI” DI RAIDUE

7 vite @ Davide Maggio .it

Durante il suo primo ciclo di messa in onda ha attenuto un discreto successo, raddoppiando gli ascolti in un mese di programmazione, e attestandosi intorno a 1.500.000 telespettatori con il 6% di share, con punte di oltre 1.700.000 e l’8%; stiamo parlando della sit com made in Italy “7 Vite“, che torna domani alle 19 su Raidue con 50 nuovi episodi che ci terranno compagnia dal lunedì al venerdì fino a luglio.

Colpito il target commerciale (dai 25 ai 44 anni) e conquistata la rete, che ha confermato il successo di 7 Vite dedicando alla fiction numerosi blog e community, è tempo di tornare per Davide e gli altri “bamboccioni” della serie. In parte, infatti, i protagonisti della fiction, creata sul format spagnolo, più drammatico di quello italiano, ”7 vidas”, saranno gli stessi, con alcune aggiunte che renderanno la trama ancor più movimentata del solito. Fra questi anche Roberta Giarrusso, Natasha Stefanenko, Amanda Lear e Giancarlo Magalli, che si butta con enorme entusiasmo in una nuova esperienza che segna il passaggio da conduttore ad attore. Il suo personaggio è quello di un meteorologo, la cui presenza era destinata a pochi episodi; poi, come ha raccontato lo stesso Magalli, sul set ci si è accorti che questa nuova presenza funzionava e si è scelto di allungare la sua permanenza nella serie. Con loro, oltre al cast fisso – costituito da Michela Andreozzi, Elena Barolo, Giuseppe Gandini, Massimo Olcese, Luca Seta e Marzia Ubaldi – anche Marco Bonini, Mauro Pirovano, Gianni Fantoni, Federica Cifola, Fabrizio Giannini, Danilo Brugia oltre ai due adolescenti Mick e Tommy, interpretati da Vincenzo Zampa e Valentino Campitelli.

La prima stagione di 7 Vite ha raccontato le storie di Davide, trentenne che si risveglia dopo 15 anni di coma e tenta di riadattarsi alla vita quotidiana con il carattere di un quindicenne imprigionato nel corpo di un adulto. Nel corso di 50 episodi i protagonisti della sit-com se la sono vista con il precariato, la verginità, l’amore, il dating online, l’ambiguità sessuale, gli investimenti finanziari, la dipendenza psicologica, l’immaturità, la disoccupazione, il conformismo; ad accomunarli, la difficoltà di diventare grandi. Cresciuti di un anno, senza maturare di un minuto, i “bamboccioni” di 7 Vite si rimboccano le maniche per affrontare insieme la realtà. Giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità si accorgono un po’ tutti di non esserne capaci.