dizione



19
agosto

PINO INSEGNO, DA ROMA CON (DE)DIZIONE

Pino Insegno

La tv d’estate è una pena. Contare i semi all’interno di una fetta d’anguria risulta assai più divertente di un qualunque programma televisivo. Ci sono giorni in cui è più appassionate seguire le manovre di un auto che parcheggia piuttosto che guardare la tv. Eppure Reazione a Catena su Raiuno (dal lunedì al sabato in coda al Commissario Rex, scusate la battuta), continua ad appassionare e a stravincere, distinguendosi per la conduzione puntuale e composta di Pino Insegno (non è Pupo, ovvio, ma nemmeno Pupo è Pino Insegno, va da sé).

Nonostante non regga il confronto col suo predecessore in quanto a “creatore di tensione”, bisogna però riconoscergli un merito che in tv ormai è merce rara: la capacità di saper parlare un buon italiano. Il che (attenzione) non vuol dire essere un funambolo della parola alla Bergonzoni, o un eccessivo tessitore linguistico alla Bonolis. No. Semplicemente saper parlare. E Insegno sa parlare. E se sabato scorso la parola da trovare nel gioco finale era cadenza, Insegno, la sua, sa perfettamente come controllarla.

Nemmeno quando le vicende del programma potrebbero concedergli di scivolare facilmente in un “Aò”, in una serie di “Mbè?”, in una manciata di “Che stai a ddì?” o in un sornione “Ma che stà’a’scherzà”, come solitamente usano fare alcuni conduttori tv per apparire sin da subito simpatici e amici de no’artri, Insegno rimane diligente sui binari della lingua italiana con un accento sempre composto e puntuale, frutto di anni di doppiaggio in cui l’ex mattatore della Premiata Ditta eccelle. Era Will Ferrel/Mugatu in Zoolander, Will Smith in Alì, Viggo Mortensen ne Il Signore degli Anelli, Sacha Baron Cohen in Borat, Brüno e Ali G, Brad Pitt ne L’Esercito delle 12 scimmie e, saltandone moltissimi altri, Robert De Niro nel Padrino Parte II. Insomma, mica pizza e fichi, o, come direbbe Bonolis, “aò, mica cotiche”.




13
settembre

MISS ITALIA 2009, QUANDO LA DIZIONE E’ UN TALENTO: ECCO IL COMMENTO ALLA CLAMOROSA GAFFE DELLA CARLUCCI DI FEDERICA SPERLINGA.

 

Miss Italia 2009 (gaffe Milly Carlucci)

 

“Io ci sarei rimasta male, singeramende, sic!, con la ”gi” di Genova e la ”di” di Domodossola, “perchééé gomungue io l’avrei vista più che altro come un’illusiòne al fatto di averla prima fasciata per poi averle levato la fascia. Non mi è sembrato corretto“.  A parlare è Miss Moda Italia 2009, Federica Sperlinga, nella fedele trascrizione di quanto dichiarato dall’elegante ventenne siciliana ai microfoni di Rossana Vesnaver, inviata del Tg2 tra le belle di Salsomaggiore Terme.

L’illusiòne – con quella “o” così aperta, tanto ariosa che par sospinta da zefiro primaverile - cui fa riferimento la nostra Federica è quella vissuta dalla collega Mirella Serra, Miss Moda pure lei, ma solo per alcuni secondi. O meglio, Miss Moda per quel tanto da permettere agli imbarazzati autori del foglietto con su scritti i dati del televoto di svelare l’orrido inghippo in cui è inciampata involontariamente Milly Carlucci - ma diciamolo: indicare la prima classificata col numero quattro e l’ultima col numero uno è roba da denuncia penale per conclamata deviazione di buon senso algebrico. Comunque sia Mirella Sessa da It-girl de noantri s’è ritrovata giù, ultima in graduatoria, mentre la Sperlinga prendeva finalmente possesso del titolo legittimamente assegnatole dal telespettatore votante.

Fin qui i fatti: ora due note veloci a margine delle suscritte dichiarazioni. Perché se la Sessa l’ha presa con filosofia (brava!) proprio lei che un buon motivo per darci di piastra per capelli sulle manine dell’autore del famigerato foglietto pure ce l’avrebbe - e invece un errore del genere “può succedere” ha detto placida Mirella, sempre al Tg2 -, la Sperlinga sembrerebbe quasi di no. Forse svaghita dal gas della lacca per capelli – o dall’idrogeno sprigionato dall’ariosa “illusiòne” di cui sopra -, la ‘vera’ Miss Moda ha buttato lì quell’ingiustificabile “non mi è sembrato corretto”: cosa? Che abbiano dato la fascia a te seguendo il volere del popolo sovrano, questo non ti è sembra corretto, Federica?  Non ti senti Miss Moda, Federica? Il tutto è quanto meno paradossale.