Diego Castelli



13
giugno

DIEGO CASTELLI (CH. MANAGER IRIS) A DM: FELLINI E LE COMMEDIE DI BANFI ANNI 70 POSSONO COESISTERE. NON C’E’ CONCORRENZA TRA GENERALISTE E TEMATICHE

Diego Castelli

Nuovo logo, nuova grafica, nuova impaginazione: da oggi Iris ambisce a diventare la rete del grande cinema anche nel design (per maggiori info clicca qui). Un restyling grafico che va di pari passo con una stagione di ottimi ascolti. Nel 2013 il canale di “cinema e dintorni”  ha raggiunto sinora una media dell’1.3% di share nelle 24 ore e dell’1.4% in prime time, risultato che le vale il titolo di ottava rete nazionale in prima serata. Abbiamo parlato del cambio di look e delle nuove strategie di crescita e consolidamento con Diego Castelli che, dopo l’esperienza maturata a Rete 4, lo scorso maggio, alle soglie dei trentun’anni d’età, ha assunto la carica di Channel Manager del canale 22.

Iris da oggi ha una nuova veste grafica: dove vuole arrivare?

Intanto per adesso ci piace essere dove siamo. Stiamo andando molto bene e il rinnovamento grafico per noi significa segnalare, in qualche modo, che vogliamo continuare ad essere la rete del grande cinema. Siamo contenti così e nel prossimo futuro vedremo cosa si potrà fare per mantenere alto il nostro nome.

Cambierà qualcosa nella programmazione?

Nell’immediato no, rimaniamo legati alla nostra programmazione cinematografica con i raggruppamenti in cicli, rassegne, maratone e cercheremo sempre di stare dietro ad eventi e ricorrenze. Quest’autunno, ad esempio, a vent’anni dalla morte di Fellini proporremo sicuramente una rassegna a lui dedicata. Allo stesso tempo stiamo lavorando per capire su quali fasce del palinsesto intervenire per essere sempre più forti. La struttura generale però non cambia.

Rispetto al passato sono diminuite le serie tv. In futuro cosa succederà?

Per esigenze di magazzino e di programmazione abbiamo inserito delle serie vintage che funzionano benissimo. I dati d’ascolto sono sorprendenti. In futuro non so se aumenteranno o diminuiranno le serie.

Ma le serie vintage sono in linea con il vostro target?

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