Daria Bignardi



17
maggio

DARIA BIGNARDI TORNA A LA7

E’ stata un’esperienza che con ogni probabilità avrà solamente arricchito il portafogli della padrona di casa. L’Era Glaciale, talk show di Daria Bignardi, fresca di passaggio di Raidue a La7, non ha beneficiato della stessa, straordinaria, eco mediatica che aveva reso celebri le barbariche Invasioni della conduttrice sugli schermi del’emittente del Gruppo Telecom Italia.

Sarà per questo, forse, che la conduttrice fa dietrofront e ritorna a La7. A rivelarlo è ’Tv Sorrisi e Canzoni’ nel numero in edicola domani.

Daria Bignardi, legata a Raidue fino ad aprile, ha firmato nei giorni scorsi un contratto per tornare a La7. Le ipotesi: riprendere ‘Le invasioni barbariche‘ o tornare in video dopo l’estate con un programma tutto nuovo.




4
marzo

DM LIVE24: 4 MARZO 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Calci

lauretta ha scritto alle 15:37

Magalli dalla Balivo racconta di come lo irritava la Parisi, tanto che durante una trasmissione, poichè lei si metteva sempre davanti, lui le diede un calcio nel sedere! “Magalli, mi hai dato un calcio?”disse lei. E lui: ”Si e se non te levi te ne do pure un altro!”.

  • Iniziare sdraiati

lauretta ha scritto alle 15:56

Parlando della tv e dei provini Magalli dice: “questo é un mestiere che si fa in piedi ma il più delle volte s’inizia sdraiati!”.

  • Wanted

lauretta ha scritto alle 16:59

A La Vita in Diretta è presente parte del cast di Ballando con le Stelle. Paolo belli ad un certo punto lancia un appello a Lorenzo Crespi: ”ti prego, rispondi al telefono…ho bisogno di parlare con te! Magari ci andiamo a prendere un caffè insieme?!?”. Ma che per caso hanno intezione di andare anche a Chi l’ha Visto?

  • Invasioni

lauretta ha scritto alle 20:20

Stando al sito Dagospia, Daria Bignardi saluta Massimo Liofredi, il direttore di Rai Due, e il suo ricco stipendio: le Invasioni Barbariche ritornano su la 7.


23
novembre

RAIDUE 2010: LA SETTA SI ALLUNGA E RADDOPPIA. BELPIETRO RIMANDATO, LIMITI RIESUMATO, FACCHINETTI REINVENTATO. E LA SENETTE?

Monica Setta (Il Fatto del Giorno)Un talk al femminile condotto da Monica Setta al giovedì, in seconda serata, dopo l’Annozero di Michele Santoro; Gianluigi Paragone confermato al venerdì sera con Milano – Italia; il programma di Maurizio Belpietro rimandato a data da destinarsi. E ancora: un nuovo show per Francesco Facchinetti, il ritorno di Paolo limiti al sabato pomeriggio e l’incognita della disoccupata Francesca Senette. Sono questi i nuovi ingredienti della Raidue anno 2010 firmata Massimo Liofredi.

E’ il quotidiano Il Giornale a svelare nuovi tasselli del palinsesto del secondo canale dopo le prime informazioni di qualche settimana fa. Ma andiamo con ordine e partiamo da Monica Setta, protagonista de Il fatto del giorno: la procace giornalista, oltre all’impegno quotidiano col salotto politico (che da gennaio si allungherà), sarà al timone, da marzo, di un talk show di cronaca e politica declinato al femminile. Il titolo (non ancora definitivo) è La donna è mobile, e vedrà al centro delle chiacchiere notturne i sette vizi capitali. Il nuovo programma, prodotto da Endemol, andrà in onda il giovedì sera dopo Annozero per fare una sorta di controcanto a Santoro.

A proposito di trasmissioni d’approfondimento, è stato rimandato a data da destinarsi il nuovo talk di Maurizio Belpietro: strada spianata, dunque, per la settima edizione dell’Isola dei famosi che potrebbe tornare alla collocazione del lunedì, con data di partenza prevista per il 22 febbraio.

Gianluigi Paragone, vicedirettore di Raidue da gennaio sarà in onda il venerdì in seconda serata con Milano, Italia (la scorsa stagione si chiamava Malpensa, Italia) al posto dell’Era glaciale di Daria Bignardi, che tornerà comunque in primavera con le sue interviste. Al sabato pomeriggio, contro gli Amici di Maria, trova conferma il ritorno in video di Paolo Limiti con un programma che farà da ponte tra le varie generazioni e si intitolerà Futuro anteriore.

Dopo il salto le ultime su Francesco Facchinetti e Francesca Senette.





29
ottobre

MAURIZIO BELPIETRO, L’ANTI-SANTORO, VERSO UN NUOVO PROGRAMMA RAI

Maurizio Belpietro

I numeri parlano chiaro: Ballarò oltre il 16% di share medio, Annozero al 23%; più di un varietà vecchio stile, più di un talent show di fama mondiale. Mai come quest’anno i talk di approfondimento di prima serata stanno viaggiando a vele spiegate grazie a polemiche sulla libertà di informazione, confessioni di escort di lusso e scottanti rivelazioni sulla vita privata di importanti uomini politici. Da ultimo Piero Marazzo, sulle cui vicende Santoro è pronto a tuffarsi a bomba, questa sera, con interviste ai transessuali coinvolti e annesso dibattito in studio (leggi qui).

Inutile dirlo, al premier Silvio Berlusconi Floris e Santoro non vanno a genio, anzi gli fanno “venire la scarlattina”. Ribadito il concetto in collegamento telefonico al Ballarò di martedì scorso (leggi e guarda qui), Berlusconi è alla ricerca di un nuovo volto giornalistico che possa raccontare l’operato del governo senza i processi mediatici dei talk “sinistrorsi”. In pole position per questo ruolo sarebbe il direttore di Libero Maurizio Belpietro, da sempre difensore del premier. Ora il Cda di Viale Mazzini e i direttori sono al lavoro per trovare la giusta collocazione.

Sulla prima serata non si discute, ma ancora in dubbio è la scelta della rete: su Raiuno trovare una collocazione adatta non è cosa facile anche perchè bisogna fare i conti con Bruno Vespa che non gradirebbe un programma di approfondimento prima del suo Porta a portapreferibile una soluzione su Raidue (favorevole il direttore Liofredi) dove potrebbe farne le spese Annozero che però porta all’azienda ascolti e introiti notevoli. Per una situazione che si sbloccherà nelle prossime settimane, un’altra incombe e pesa sulle spalle di Liofredi e della sua Raidue.

Dopo il salto scopri le ultime su Paragone, Bignardi e Setta.


25
ottobre

BRUNO VESPA PROPONE DI DEVOLVERE PARTE DEL SUO (AUMENTO DI) STIPENDIO, IN BORSE DI STUDIO; LA ANNUNZIATA APPROVA.

BRUNO VESPA PROPONE DI DEVOLVERE PARTE DEL SUO (AUMENTO DI) STIPENDIO, IN BORSE DI STUDIO; LA ANNUNZIATA APPROVA.

Per essere e rimanere uno dei giornalisti più importanti e potenti d’Italia servono: capacità professionali e relazionali, elasticità nel gestire le situazioni, una buona dose di scaltrezza e velocità di reazione alle offensive. Bruno Vespa incarna alla perfezione questo mix vincente ed è proprio per questo che, mentre tiene banco il clamoroso aumento di stipendio chiesto a mamma Rai (400.000 €, per un salario totale di 1 milione e 600.000 Euro: qui il nostro recap), è già partita una diplomatica (e spietata) campagna di “ricostruzione” della propria immagine.

La richiesta di una cifra così esosa in tempi di crisi ha messo il giornalista abruzzese (che di detrattori ne ha già molti) in una situazione di “gogna mediatica” in cui tutti, o quasi, si sono sentiti in dovere di gridare allo scandalo. L’autodifesa di Vespa è stata repentina ed efficace, e riassumibile in tre mosse:

  1. Accettare il verdetto titubante del CdA Rai, senza creare troppi clamori
  2. Dimostrare con i numeri (e facendo i nomi dei suoi “colleghi Paperoni”) che la sua richiesta è in realtà allineata al mercato
  3. Avvalorare la sua richiesta dimostrando che nonostante questo aumento, “lui è dalla parte del popolo“.

Questa terza fase è infatti iniziata proprio dalle pagine del Corriere, in cui durante l’intervista di Paolo Conti, Vespa afferma di essere pronto a devolvere in beneficenza 150.000 € del suo stipendio annuale. L’idea di “Frà Bruno” è quella di istituire 10 borse di studio annuali del valore di 15.000 € ciascuna per favorire, attraverso un corso/concorso, l’avvio dei giovani alla professione giornalistica.





23
ottobre

VESPAIO DI POLEMICHE SUI COMPENSI DI BRUNO: MA ECCO QUANTO GUADAGNANO AL MINUTO FAZIO, SANTORO, BIGNARDI E DANDINI

bruno_vespa

Ha tenuto banco nelle ultime ore il mancato rinnovo del contratto di Bruno Vespa. Il giornalista infatti, già forte di un contratto pari a 1,2 milioni di € all’anno (più altre fee per partecipazioni e progetti extra) ha chiesto al cda Rai un aumento di circa 400 mila €, per un totale, quindi, di 1,6 milioni di € (comprensivi questa volta degli impegni “extra Porta a Porta“). Il “buon Bruno” ha anticipato i tempi di contrattazione rispetto alla naturale scadenza del contratto, probabilmente consapevole della “giro di vite” che potrebbe esserci presto in Rai, nonchè conscio che la televisione pubblica, sempre più politicizzata, è legata ai cambi di scenari (politici) che, ovviamente, potrebbero avere conseguenze sulla sua “egemonia giornalistica“.

La risposta del CdA, e nello specifico dei consiglieri Nervo e  Petrone, è stata “troppo caro in tempi di crisi” e la conseguenza è stata il rinvio della questione al prossimo consiglio, mentre il direttore Masi ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni e le caratteristiche di questa richiesta d’aumento da parte del famoso giornalista.

Vespa, preoccupato di veder nuovamente garantite le sue collaborazioni Rai, ha incassato il colpo: “Mi pare giusto che il Cda della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare e non soltanto sul mio. [...] Si potrà così constatare che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 e altri al 2004. Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l’inflazione del decennio sarà intorno al 22%, sarà più facile ragionare“.

In realtà il giornalista sarebbe molto irritato per il clamore suscitato e soprattutto per la “pubblicità” fatta ai suoi compensi, e così ha pensato bene di “allargare il cono di luce” sugli stipendi di altri colleghi.


16
ottobre

SCALO 76 CHIUDE IN ANTICIPO, ACADEMY NON REPLICA, ITALIA SUL 2 DIMEZZATA, NIENTE PRIMA SERATA PER LA BIGNARDI: FLOP E “CAMBI DI ROTTA” DI RAIDUE METTONO IN CRISI GLI STUDIOS MILANESI

agosti

Che Raidue sia oramai un cantiere aperto, pieno di lavori e buche, ve ne avevamo già parlato (qui le anticipazioni sul nuovo programma della Setta, qui i rumors di un probabile ritorno di Paolo Limiti), ma non avevamo idea dell’ “effetto domino” televisivo ed economico della direzione di Massimo Liofredi.

A far chiarezza e’ stato l’Avvenire che non parla solo di cambi di palinsesto e di questioni prettamente televisive, ma di un trend che ha messo in allarme le RSU della Rai e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Snater e Silar, per via del forte ridimensionamento delle produzioni milanesi dopo la fine della direzione “leghista” di Antonio Marano

Sono le stesse sigle sindacali a “spifferare” i machiavellici piani di Liofredi per i prossimi mesi: “E’ pressochè certo che Scalo 76 Talent, produzione interna Rai, verrà tagliato forse anche prima della sua scadenza prevista per il 23 gennaio, e che Italian Academy 2, coproduzione Endemol, non verrà riproposta (ndDM: sonoramente bocciati quindi i progetti creati per la new entry Lucilla Agosti) [...] Si prospetta inoltre un ridimensionamento iniziale di circa mezz’ora de L’ Italia sul 2, a cui potrebbe seguire un trasferimento definitivo del programma nelle sedi di Roma (gennaio).”

Leggi dopo il salto tutte le altre novità previste per il 2010.


9
ottobre

DARIA BIGNARDI E L’ERA GLACIALE A SKY? DAGOSPIA LANCIA, ENDEMOL SMENTISCE

bignardi_sky

Siamo tutti d’accordo nel ritenere che il periodo televisivo non sia dei più facili da capire e gestire; possiamo allo stesso tempo ammettere che un avvicendamento di volti e idee per rinverdire i palinsesti sia più che legittimo. Ma la strategia del direttore di Raidue Massimo Liofredi, in questi primi “mesi di reggenza”, ci lascia un po’ perplessi. Antonio Marano (ora potentissimo  vicedirettore generale a Viale Mazzini) gli aveva lasciato in eredità una rete che voleva agganciare il target giovane, ma a quanto pare il successore non ha particolarmente gradito quanto seminato dal precedente Direttore di rete. E ha pensato bene di assestare una serie di colpi che si stanno rivelando un vero e proprio boomerang.

Escludendo la decisione di salvaguardare “l’isola di Guardì” ( I fatti vostri e i programmi del week end “…In famiglia”), Liofredi è riuscito a: “mettere in panchina” la Senette (già contrattualizzata e promossa dal pubblico), reciclare due illustri esponenti della “Domenica in rosa” flop dello scorso anno (Lorena Bianchetti e Monica Setta), approvare un nuovo talent show (Scalo 76 Talent). I risultati? Imbarazzanti! I programmi del daytime della rete raramente superano, dalle 14 alle 18, il 6% di share.

Ecco che giunge ora (fonte: dagospia) un nuovo “to do” sulla lista di Liofredi: “Liberarsi di Daria Bignardi“. La giornalista fortemente voluta da Marano (voci di corridoio parlarono di un cachet di oltre 1 milione di € a stagione, anche se la diretta interessata smentisce), sembra proprio essere prossima alla partenza e con lei il suo format “L’era Glaciale” (in onda stasera in seconda serata, tra gli ospiti Ciro Ferrara).