Dajana Roncione



6
maggio

DAJANA RONCIONE (IL COMMISSARIO MONTALBANO) A DM: LUCA ZINGARETTI E’ UN ATTORE ESTREMAMENTE GENEROSO

Dajana Roncione - Il Commissario Montalbano

Tra un provino e un’ospitata in tv, abbiamo intervistato Dajana Roncione che da stasera conoscerete tutti come una delle protagoniste femminili dell’attesissimo ultimo episodio del Commissario Montalbano, dal titolo Una Lama di Luce. Dajana, classe 1984, fa parte della nuova generazione di attori italiani, che ogni giorno lotta per “guadagnare quella dignità” che serve per fare questo lavoro.

Sei molto impegnato con un provino. Quale?

Lo vorrei anche dire, ma la casting director mi ha costretto a non dirlo. E’ un musical, per questo, anche se ho studiato canto in Accademia, ho ritenuto opportuno riprendere delle lezioni di canto per esercitarmi di nuovo.

Hai studiato all’Accademia Silvio D’Amico e poi ha iniziato con il teatro. Passione o trampolino per arrivare alla tv e al cinema?

Assolutamente una passione. E’ sempre stata una cosa che sentivo. Ho iniziato dal Liceo, poi allo Stabile di Palermo. E’ lì che mi hanno consigliato la Silvio D’Amico. Quando sono arrivata a Roma, il mio obiettivo era il teatro. La televisione e il cinema sono stati un pensiero successivo. Adesso sì, vorrei fare cinema, ma con progetti che mi stimolano. E’ sempre più difficile far parte di progetti. E’ un sistema durissimo.

Difficile il percorso di una giovane attrice in Italia?

Io sono stata fortunatissima. Ho fatto delle belle fiction, ho avuto il piacere di lavorare con grandi professionisti, ho avuto dei ruoli in cui mi hanno dato spazio e non mi dovrei per niente lamentare, però dico che al momento è veramente una cosa molto dura. E’ un momento di crisi, dove i produttori cercano giustamente le vie sicure, gli stessi nomi. C’è poca voglia di rischiare. A un certo punto o ti fai ammazzare da tutto questo o reagisci.

Com’è il rapporto con i tuoi colleghi dell’Accademia?

Sono amica di Lorena Cacciatore. Cerchiamo di restare uniti e confrontarci rispetto a quello che ci succede e il più delle volte si cerca anche il modo di lavorare insieme. All’inizio ho vissuto l’Accademia in modo molto competitivo. Era forse uno start necessario, ma è durato un anno. Gli anni successivi abbiamo capito che l’importante era il lavoro di squadra. Dopo un po’ capisci che siamo tutti sulla stessa barca e che i meriti vengono fuori quando ci sono. Io sono molto insicura,  quindi cerco di pensare a me piuttosto che attaccare gli altri. L’unica cosa che voglio è che ci sia giustizia quando c’è il merito.

Sarai protagonista di Una Lama di Luce, episodio de Il Commissario Montalbano. E’ la seconda volta che prendi parte alla serie.