Carlo Freccero



20
marzo

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (12-18/03/2012). PROMOSSI DALLA CHIESA E BALLANDO, BOCCIATI LA TELEFONATA DI FRECCERO E LA GUZZANTI

Valerio Scanu

10 a Cucine da Incubo. Sebbene sia un tantino prevedibile, difficilmente ci si riesce a staccare dalla visione del format meglio di riuscito di Gordon Ramsay, al quale va anche gran parte del successo dello show. Non sarebbe male una versione italiana, a patto di trovare il personaggio giusto.

9 a Rita dalla Chiesa. La conduttrice, seria professionista e lavoratrice instancabile, ha dovuto accettare, suo malgrado, la decisione di Mediaset di registrare Forum (per maggiori info clicca qui) che l’ha costretta a rinunciare al dialogo in tempo reale col proprio pubblico e a sottoporsi a tour de force lavorativi. Ma lei non demorde: cellulare alla mano, twitta e interagisce anche durante le registrazioni.

8Grey’s Anatomy. La serie, giunta all’ottava stagione, malgrado una fisiologica stanchezza, riesce a conquistare ancora gli spettatori del satellite che la premiano con ascolti da capogiro per Fox Life. Chissà, invece, quando Italia1 si deciderà a trasmettere la settima annata.

7 a Ballando con le stelle. Il varietà danzante di Milly Carlucci non ha vinto la battaglia degli ascolti, e avrebbe bisogno di qualche intervento di manutenzione, eppure, in tempi avversi, si conferma un caposaldo della programmazione di Rai 1.

6 ai nuovi progetti di Rai1. Family Showdown, Tale e quale, Punto su di te: il fermento creativo dalle parti di Viale Mazzini colpisce ed è da apprezzare. Per il momento, però, nessuno dei progetti in cantiere sembra in grado di entusiasmare il pubblico a casa. Staremo a vedere. 




19
marzo

GREGORIO PAOLINI: FRECCERO FU SOSTITUITO A ITALIA 1 PER DIFENDERE EMILIO FEDE, DOPO UNA SFURIATA TELEFONICA CON GALLIANI

Carlo Freccero

Carlo Freccero

Gustoso retroscena di Gregorio Paolini, fondatore della casa di produzione Hangar nonché mente di Tutti pazzi per la tele, su Carlo Freccero. Il Direttore di Rai4 è salito ultimamente agli onori della cronaca a causa di Fisica o Chimica, la serie televisiva spagnola di Antena3 aspramente criticata da Libero per via delle tematiche affrontate, ma soprattutto per la famosa telefonata al fulmicotone con Francesco Borgonovo di Libero, l’autore dell’articolo della discordia. Sulla questione si è scatenato un vero putiferio, tanto che il comportamento del Direttore sarà uno dei punto all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio di Amministrazione Rai.

Ma Freccero pare non sia affatto nuovo a certi sfoghi, e a raccontarlo sul suo blog è proprio uno dei suoi storici amici, che per Rai4 ha prodotto il magazine Sugo e la fiction sperimentale Giochi Sporchi: Gregorio Paolini. Paolini parla di un Freccero solito a certe sfuriate telefoniche, ma solo “quando ritiene di aver subito un’ingiustizia”. Per il noto autore è “una reazione sproporzionata che si può comprendere come un atto d’amore”. Effettivamente, accuse ingiustificabili sul giornale diretto da Belpietro a parte, è raro che un Direttore di rete difenda così animosamente un prodotto, per giunta importato.

A quanto pare successe lo stesso, con le dovute differenze si intende, a Cologno Monzese, quando Freccero era alla guida di Italia1 nei primi anni novanta. Adriano Galliani aveva deciso che Emilio Fede dovesse lasciare Studio Aperto, di cui era Direttore, per fondare la testata giornalistica di Rete4, il TG4. La decisione, rivela Paolini, fu comunicata a Freccero telefonicamente e scatenò la sua ira perchè “Galliani aveva inconsapevolmente tolto un fondamentale tassello freak della sua splendida costruzione dadaista” .


16
marzo

TGCOM24: SALTA IL CONFRONTO TRA CARLO FRECCERO E MAURIZIO BELPIETRO. IL DIRETTORE POTREBBE PERDERE RAI4

Carlo Freccero

Carlo Freccero

TgCom24 ci ha provato, e a quanto pare la cosa era andata anche in porto. Se non fosse che il diretto interessato è stato richiamato dagli avvocati dell’azienda pubblica, oltre che convocato dall’Ufficio del Personale e dal Direttore Generale Lorenza Lei, che fonti interne dicono essere piuttosto risentita. Stiamo parlando del Direttore di Rai4 Carlo Freccero, finito nell’occhio del ciclone per la telefonata privata con il giornalista di Libero Francesco Borgonovo, ‘reo’ di aver criticato una delle serie di punta di Rai4, Fisica o Chimica.

Le pesanti accuse rivolte telefonicamente al giornale diretto da Maurizio Belpietro (e a Belpietro stesso), ma anche a Lorenza Lei, si sono sprecate, tanto che la notizia ha fatto in men che non si dica il giro della rete. A quanto pare però, accusato (Belpietro) e accusatore (Freccero) avevano tutte le intenzioni di chiarirsi e chiarire la situazione, e TgCom24 era riuscita ad ottenere un confronto tra i due amici-nemici, forse anche per distendere il clima.

Peccato che il confronto, che era atteso per l’edizione pomeridiana di TgCom24, la all news del Biscione, sia saltato. Il motivo, rivela il giornale diretto da Mario Giordano, non è dipeso dai due protagonisti, bensì dall’azienda pubblica, che avrebbe “bloccato” il Direttore di Rai4, convocato alla stessa ora dai piani alti per discutere l’atteggiamento non consono del dirigente.





4
ottobre

CARLO FRECCERO: SANTORO E DANDINI ‘VENDICATI’ DA INTERNET. NON C’E’ PIU’ BISOGNO DI EDITORI COME MURDOCH E BERLUSCONI

Carlo Freccero

E’ uno di quei personaggi che la televisione la sanno fare perché ne comprendono in tempo reale le dinamiche di cambiamento. Parliamo di Carlo Freccero, firma di garanzia del piccolo schermo italiano, e della sua recente intervista a Repubblica, all’interno della quale riesce a dare dei contorni chiari alla transizione mediatica che il Paese sta vivendo.

Cali d’ascolto, nuove sfide per i grandi editori, riduzione del digital divide, competizione con le piattaforme virtuali: la carrellata di Freccero riesce a costituire sempre letteratura pregevole per gli studiosi di comunicazione. Ecco alcuni dei suoi contributi più brillanti dalla sua recente chiacchierata. Partiamo dalla sua critica diretta a Mediaset, e più in generale al vecchio modello di produzione e distribuzione dei contenuti:

Ha una posizione conservatrice rispetto al mondo di internet, vuole difendere i suoi contenuti. Un atteggiamento che sicuramente verrà travolto dalla rete. Oggi non c’è più bisogno di editori come Berlusconi o Murdoch. Perché Youtube non è solo consumo, è produzione, è controinformazione. [...] Internet agisce come fronda contro i grandi editori. Si sta creando una frattura tra le tv di una volta che hanno bisogno di editori e Internet che va oltre il consumo e diventa produttore.


20
luglio

RAI: PASQUALE D’ALESSANDRO E’ IL NUOVO DIRETTORE DI RAI2, LIOFREDI A RAI RAGAZZI E FERRARIO A RAI5

Lorenza Lei e Paolo Garimberti

Fumata bianca da viale Mazzini: a quanto si apprende dalle agenzie di stampa, il CdA Rai ha approvato il pacchetto di nomine proposte dal DG Lorenza Lei. Tra queste spicca il cambio della guardia alla direzione di Rai2 che vede Pasquale D’Alessandro prendere il posto di Massimo Liofredi.

Come vi ha anticipato ieri DM, Liofredi avrebbe già dato mandato al suo avvocato Irene Ferrazzo di procedere contro la Rai presentando un esposto di 300 pagine alla Procura della Repubblica in cui si accusa l’azienda di mobbing. A dispetto dei risultati soddisfacenti collezionati dalla rete, la sua poltrona è sempre stata oggetto di instabilità che, nel CdA di oggi, è sfociata nella nomina di un nuovo direttore.

Per Massimo Liofredi si sono invece aperte le porte di Rai Ragazzi, mentre Carlo Freccero è stato confermato a Rai4. Per quanto riguarda Rai5, al suo vertice è stato nominato Massimo Ferrario. A Silvia Calandrelli è stata affidata Rai Educazione mentre Alessandro Zucca è il coordinatore delle sedi regionali.





19
luglio

TOTO-NOMINE RAI: D’ALESSANDRO IN POLE PER RAI 2 CON LIOFREDI A RAI RAGAZZI. FRECCERO CONFERMATO A RAI 4

Pasquale D'Alessandro sostituirà Massimo Liofredi a Rai 2?

Il dado è tratto. Finalmente ci siamo: il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, avrebbe pronte le nuove nomine Rai, da presentare domani nel Consiglio d’amministrazione che, stando alle ultime indiscrezioni, si preannuncia infuocato. Italia Oggi rivela quella che potrebbe essere la nuova tv di Stato, a partire dalla spinosa poltrona di Rai 2, da troppo tempo in bilico: via Massimo Liofredi e al suo posto Pasquale D’Alessandro.

Sembra, dunque, che la Lei abbia definitivamente deciso di detronizzare l’attuale direttore della seconda rete Rai, “relegandolo” al servizio pubblico del mondo giovani (Rai Gulp e Rai Yoyo). Al suo posto, come detto, Pasquale D’Alessandro, attualmente a capo di Rai 5. La sua, più che una missione, ha tutta l’aria di un’impresa: la rete, infatti, si appresta a vivere una stagione priva di Michele Santoro e Simona Ventura, volti di punta fino a due mesi fa.

Nuovo direttore, per ovvi motivi, anche a Rai 5: nell’ultimo periodo si erano fatti i nomi di Maurizio Costanzo prima (ha smentito proprio a noi di DM) e Renzo Arbore poi. Invece, il nome più accreditato sembra essere quello di Massimo Ferrario, il responsabile del centro di produzione Rai di Milano. Molta curiosità e attesa anche per quanto riguarda il destino di Rai 4 e del suo direttore, Carlo Freccero: la Lei pare intenzionata a confermare quello che nell’ultima stagione è risultato un binomio assolutamente vincente.


18
luglio

SFIDE – ALLENATORI: MAESTRI DI VITA. NELLA PUNTATA DI STASERA LA STORIA DI CINQUE TECNICI

Emiliano Mondonico, stasera tra i protagonisti di Sfide

Il mondo dello sport è il campo in cui si muove Sfide, il programma di seconda serata in onda su Rai 3. Sport visto, però, non tanto dal lato delle vittorie quanto piuttosto da quello umano: momenti di gloria che hanno segnato in alcuni la rivincita e in altri l’ascesa ai livelli che contano, ma anche sconfitte e delusioni che hanno rafforzato la carriera di tanti sportivi. Sfide racconta spesso l’uomo diventato campione e il campione tornato uomo. Atleti ma non solo, come nella puntata di questa sera dedicata agli “Allenatori: maestri di vita“.

La figura del commissario tecnico in ogni sport di squadra rappresenta l’elemento chiave e per questo più a rischio: nelle vittorie viene esaltata la qualità del “maestro”, nelle sconfitte è invece il primo costretto a “saltare”. Un mestiere che non conosce garanzie ma che, al tempo stesso, può regalare le soddisfazioni più grandi proprio perchè inaspettate. E non occorre essere a capo delle compagini più forti e blasonate, anzi a volte è proprio nelle piccole realtà che si ottengono le più grandi vittorie. E lo può ben dire Emiliano Mondonico, ct di calcio e artefice di infinite promozioni e salvezze (l’ultima proprio quest’anno con l’Albinoleffe). Ora è chiamato a vincere un’altra sfida, ma questa volta la posta in palio è ben più importante: c’è da sconfiggere un tumore all’addome, cui l’operazione dello scorso gennaio non è riuscita completamente ad eliminare.

Restando nel mondo del calcio, Sfide dedica la puntata anche a Massimiliano Allegri, allenatore del Milan e fresco campione d’Italia. Una carriera da ct ancora agli inizi (dopo qualche esperienza in Serie C, è approdato tre anni fa al Cagliari, fino all’occasione della vita che l’ha portato al suo primo scudetto) ma già ricca di soddisfazioni. Altra storia e, purtroppo, altra vita quella di Franco Ballerini, tecnico della Nazionale italiana maschile di ciclismo: il più grande dell’ultimo decennio (e non solo), è morto a soli 45 anni durante una gara di rally.


7
luglio

MICHELE SANTORO E’ FUORI DALLA RAI. MA RESTA L’IPOTESI DELLA COLLABORAZIONE ESTERNA

Michele Santoro

Ufficialmente Michele Santoro è fuori dalla Rai. Ma attenzione, il portone di Viale Mazzini rimane ancora socchiuso. Con il voto odierno del Collegio dei Sindaci, è stato riconosciuto come valido l’accordo stipulato tra l’emittente pubblica ed il conduttore di Annozero. Il Cda ha confermato dunque l’intesa raggiunta dal giornalista con il DG Lorenza Lei per il suo addio alla tv di Stato con una buonuscita di 2,3 milioni di euro. Il paladino della libera informazione, quindi, non fa più parte della scuderia Rai ma non è esclusa la possibilità che egli possa tornavi collaborare da esterno (come peraltro previsto e consentito dal patto siglato).

La validità e la competenza del contratto sono state poste oggi all’attenzione del Cda. In particolare, l’ordine del giorno prevedeva la votazione della proposta di impegnare il Dg a tenere Santoro in Rai, come richiesto dal consigliere di minoranza De Laurentiis. La richiesta è stata respinta. Hanno votato contro i cinque consiglieri di maggioranza di centrodestra mentre il Presidente Paolo Garimberti si è astenuto.

Si pone ora, più insistente di prima, la questione del futuro professionale di Santoro. Dove lavorerà il conduttore nella prossima stagione televisiva? L’approdo a La7 sembra ormai sfumato, dopo l’interruzione repentina delle trattative con l’emittente e la denuncia, da parte del giornalista, di pressioni e conflitti di interessi che avrebbero ostacolato la contrattazione. C’è poi la possibilità che l’arcangelo Michele costituisca una nuova Telesogno, una tv a sua immagine e somiglianza per diffondere libera informazione in piena autonomia.