Carlo Degli Esposti



28
aprile

IL COMMISSARIO MONTALBANO, CARLO DEGLI ESPOSTI: “LUCA ZINGARETTI GIRERA’ DUE PUNTATE FILM L’ANNO NEI PROSSIMI TRE ANNI”

Luca Zingaretti

Il produttore Carlo Degli Esposti ha confermato la presenza di Luca Zingaretti sul set de Il Commissario Montalbano per i prossimi tre anni. Lo ha dichiarato all’Ansa, dopo che il quotidiano Libero ha pubblicato un pezzo su Montalbano in cui, riportando alcuni passaggi di un’intervista dello stesso Degli Esposti al mensile MilleCanali, si ipotizzava un futuro per la fiction senza colui che è ormai entrato nell’immaginario collettivo nel ruolo del celebre commissario: Luca Zingaretti.

Alcuni prodotti – si leggeva nel virgolettato di Degli Esposti riportato dal quotidiano – hanno il dono dell’unicità, altri no. Devo ammettere che Braccialetti Rossi non è eterno, mentre Montalbano può gareggiare all’eternità nella sua realizzazione”, aggiungendo poi: “Luca Zingaretti è stato fondamentale come lo sarà Michele Riondino (il protagonista de Il giovane Montalbano, ndDM) ma chissà quanti altri interpreteranno ancora Montalbano”.

Una notizia da far tremare tutti i fan delle avventure del personaggio creato da Andrea Camilleri e che ha richiesto una smentita “categorica” da parte del numero uno di Palomar.

Il Commissario Montalbano: Zingaretti sul set da 15 giorni, girerà due film della serie all’anno




2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.


17
settembre

IL COMMISSARIO MONTALBANO: ADDIO SICILIA? IL PRODUTTORE CARLO DEGLI ESPOSTI CORTEGGIATO DALLA PUGLIA

Il Commissario Montalbano

Evidentemente il set di Braccialetti Rossi deve aver acceso l’entusiasmo di Carlo Degli Esposti e della sua Palomar per la Puglia. La notizia ha dell’incredibile: i prossimi film tv de Il Commissario Montalbano potrebbero essere girati nel tacco d’Italia e non più in Sicilia. Il produttore  ha infatti raccontato alcuni retroscena della realizzazione della serie con Luca Zingaretti che mettono a rischio le ambientazioni a cui i telespettatori di Rai 1 sono abituati e affezionati.

Carlo Degli Esposti: per Montalbano, la Sicilia non ha mai contribuito alle riprese

Secondo quanto riportato da Repubblica, infatti, fino ad oggi la Sicilia non ha mai contribuito alle riprese della famosissima serie, motivo per il quale il numero uno di Palomar – società di produzione di Montalbano – starebbe valutando l’ipotesi di portare commissario, commissariato ed indagini in Puglia.

Non mi hanno dato un euro per la produzione di Montalbano. Qualche anno fa un ente del turismo promise di pagare gli alberghi. Beh: saldò solo la prima tranche e non mi dissero di non aver pagato la seconda. È stato l’unico decreto ingiuntivo ricevuto nella mia vita. Basta. L’assessore Tranchida venne sul set del Giovane Montalbano, con giornalisti a seguito, promettendo un contributo di 800mila euro e non si è più fatto trovare. La Puglia mi fa ponti d’oro. Certo che mi dispiacerebbe lasciare la Sicilia, ma non si può continuare così. Il sindaco di Noto insieme a Fabio Granata, grande amico di Camilleri, mi chiede di non andare, pensano di fare anche un museo della fiction di Montalbano, ma in questi anni nessuno ha collaborato. Il successo inglese di Montalbano ha portato Ryanair a comprare tutti gli slot di Comiso per portare i turisti a Ragusa. La serie ha portato la bellezza della Sicilia nel mondo, possibile che la Regione non abbia mai contribuito in tutti questi anni?”

Dello stesso avviso è Andrea Camilleri, l’autore di Montalbano, che è apparso alquanto indignato dal fatto che “la Sicilia non ha mosso un dito malgrado il ritorno economico e turistico che la serie ha portato“. La situazione sembra davvero al limite e se è vero che le fiction italiane ci hanno abituati ai trasferimenti coatti - basti pensare a Don Matteo migrato da Gubbio a Spoleto o a Che Dio ci aiuti 3, che a breve ritroveremo sul piccolo schermo stavolta con Fabriano come sfondo e non più Modena – è anche vero che la Sicilia è parte integrante del successo della serie, che altrove assumerebbe un sapore molto diverso.

Il Commissario Montalbano: la Film Commission Ragusa cerca di correre ai ripari





3
giugno

BRACCIALETTI LIVE: IL CONCERTO DEI BRACCIALETTI ROSSI ARRIVA SU RAI1

Braccialetti Rossi Live su Rai1

Braccialetti Rossi Live su Rai1

Giancarlo Leone cede alle richieste incessanti dei fan e promette: Braccialetti Live, il concerto beneficenza di Braccialetti Rossi con il cast della serie e i cantanti che hanno contribuito alla colonna sonora della prima stagione, arriverà anche in prima serata su Rai1, in attesa della seconda stagione della fiction. Per ora pare solo un’idea “improvvisa”, ma visto il successo inaspettato riscosso sui social network (trending topic su Twitter in men che non si dica!), potrebbe presto tramutarsi in realtà sul piccolo schermo.

Il 31 maggio, infatti, si è tenuto a Porto San Giorgio (Fermo) il concerto della nota serie di Rai 1, nato da un’idea del produttore Carlo Degli Esposti, che nel corso di questi mesi è stato inondato – dai tanti fan – di continue richieste per incontrare i protagonisti della fiction (ne sappiamo qualcosa anche noi!). E così eccoli accontentati: il concerto, con il patrocinio delle Regione Marche, è stato un vero trionfo. Tanti i ragazzi che sono infatti accorsi nella cittadina marchigiana, pur di incontrare i propri idoli.

In questa prima tappa (la prossima dovrebbe tenersi a Fasano, in Puglia, dove viene girata la serie) hanno partecipato Niccolò Agliardi – che ha firmato la colonna sonora -, Francesco Facchinetti con la sigla Conta, Emis Killa, Veronica De Simone di The Voice, Greta di Amici, Edwyn Roberts, Simone Patrizi e Ermal Meta, oltre ovviamente a Stefano Lentini, co-autore della colonna sonora. Laura Pausini invece solo in collegamento telefonico, mentre Emma in collegamento video. E poi, naturalmente, i ragazzi del cast: Aurora Ruffino (Cris), Mirko Trovato (Davide), Lorenzo Guidi (Rocco), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Carmine Buschini (Leo) e Brando Pacitto (Vale).


2
marzo

DM LIVE24: 2 MARZO 2014. C-FACTOR DIVENTA C-TALENT? – DEGLI ESPOSTI LASCIA APT – RON: ALEMANNO NON ERA IL COMPAGNO DI DALLA

Ron

Ron

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

Carlo Degli Esposti lascia l’APT

Carlo Degli Esposti con la sua Palomar ha lasciato l’Apt e rassegnato le dimissioni dall’associazione e dalla vice presidenza. Una decisione che appare come un vero terremoto: Degli Esposti è da sempre uno dei cervelli dell’Apt e motore propulsivo delle sfibranti partite in corso con i broadcaster e con il governo. Interpellato da Prima, il produttore di ‘Braccialetti rossi’ si trincera dietro un ‘no comment’. “Se ci si associa si parla dentro l’Associazione e non fuori”, è la sua laconica dichiarazione.

C-Factor diventa C-Talent?

(ASCA) – Roma, 28 feb 2014 – Arriverà su Rai1 il 10 maggio C-Talent (non più C-Factor), nuovo programma d’intrattenimento che farà conoscere e lancerà nuovi comici. Quattro serate, 10-17-24-31 maggio all’insegna del buonumore su Rai1. La ”C” nel titolo sta ad indicare il talento della “comicità” e quella di Gabriele “Cirilli” che, dopo il successo della piece teatrale ”Lui e lei’ al Teatro Brancaccio, torna in prima serata con una giuria di personaggi noti in via di definizione.

Ron: Alemanno non era il compagno di Dalla

“Marco Alemanno non era il compagno di Lucio Dalla. Era una figura molto importante per lui perché gli risolveva dei problemi enormi. Era il suo segretario ed era il suo produttore”. Per la prima volta Ron, ospite a Verissimo per presentare il suo album “Un abbraccio Unico”, si toglie un peso e rivela pubblicamente la vera natura del rapporto che legava Lucio Dalla a Marco Alemanno.





22
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2014, CARLO DEGLI ESPOSTI CONTRO CASCHETTO: “A SANREMO C’E’ DON MATTEO E NON I BRACCIALETTI ROSSI”

Festival di Sanremo 2014

In effetti è curioso come sia stata gestita la promozione dei prodotti Rai, al Festival di Sanremo 2014. Lo scopo della kermesse è sempre stato e sempre rimarrà anche quello di fare da vetrina per il periodo di garanzia primaverile dell’azienda pubblica che, non a caso, si inaugura proprio con il Festvial. Se The Voice è stato ampiamente “coperto”, grazie indirettamente a Noemi e, ovviamente, all’ospitata di Raffaella Carrà, lo stesso non si può dire per altre produzioni.

Prendiamo Rai Fiction ad esempio, che è riuscita a portare all’Ariston Claudio Santamaria per Non è mai troppo tardi, Luca Zingaretti per Il giudice meschino, e Terence Hill per Don Matteo. Ma si è dimenticata di Braccialetti Rossi, ovvero l’unica fiction dell’azienda pubblica che abbraccia un target trasversale e funziona soprattutto sul pubblico più giovane, quello che in sostanza ogni conduttore e dirigente aspira di agganciare, in Rai. Ebbene, Fazio se ne è ben guardato dall’invitare il cast, nonostante la vocazione musicale della serie (e l’esempio lampante della “bellezza della diversità”, come decantato dalla Littizzetto nel monologo di giovedì), puntando per la serata finale su Don Matteo che, con tutto il rispetto, tutto ha fuorché bisogno di essere pubblicizzato, visto l’ampissimo successo (seppur sul target over).

Sanremo 2014, Carlo Degli Esposti contro Beppe Caschetto

Inevitabile, quindi, che Carlo Degli Esposti – produttore con Palomar di Braccialetti Rossi – abbia avuto da ridire sul fatto. E, come ormai consuetudine tra i protagonisti del piccolo schermo, si è lasciato andare con una frecciata su Twitter, attaccando direttamente Beppe Caschetto, noto agente di Fazio e Littizzetto e artefice delle ospitate di gran parte dei personaggi che si sono susseguiti all’Ariston (buona parte, ovviamente, curati da lui stesso).


28
gennaio

CARLO DEGLI ESPOSTI (PRESIDENTE PALOMAR) A DM: BRACCIALETTI ROSSI TRACCIA LA RIGA D’INIZIO PER LA NUOVA FICTION. I SOCIAL HANNO INCISO DELL’1% SUGLI ASCOLTI. PIRLA CHI OSANNA LA TV AMERICANA

Carlo Degli Esposti

Carlo Degli Esposti

Si definisce un umile artigiano o, se preferite, un agricoltore bio prestato alla produzione cine-televisiva. Bolognese, 60enne, è un produttore dall’occhio fine con all’attivo la fiction dei record della tv italiana, Il Commissario Montalbano. Presidente di Palomar, società di produzione ritornata nelle sue mani dopo la vendita ad Endemol, Carlo Degli Esposti ci viene a trovare per raccontare la sua ultima fatica, quei Braccialetti Rossi che – parole sue – tirano la riga d’inizio per il nuovo corso della fiction nostrana. E l’occasione è ghiotta per un’intervista ‘radiografica’ sullo stato di salute dell’italico tubo catodico.

Caro Carlo, tanto per incominciare sei soddisfatto dei risultati di Braccialetti Rossi?

Sono molto soddisfatto perchè Braccialetti era ed è – in un momento di grande reiterazione del già fatto – una novità completa e, come tale, molto rischiosa. L’aver fatto nella prima puntata questi risultati sull’ammiraglia della tv pubblica, con 6 ragazzini sconosciuti e dei bravissimi attori che però non hanno un impatto televisivo, credo sia una grande soddisfazione. La curva della Littizzetto e quella di Braccialetti Rossi crescevano insieme, a differenza delle altre domeniche nelle quali Luciana Littizzetto fa calare tutti. Certo, se partisse mezz’ora prima…

Hai goduto anche di una promozione impressionante. La rete credeva nel prodotto o c’erano degli accordi specifici?

Dal primo momento in cui sono tornato in Italia con questo format, Tinny Andreatta (direttore Rai Fiction, ndDM) mi ha confermato la produzione senza alcun indugio. E pur sembrando una cosa normale, la mancanza di indugio – collocata nel panorama del mercato televisivo – è un miracolo. Credo che sia stata premiata di questo coraggio perchè Braccialetti Rossi traccia la riga d’inizio per la fiction che vorrà fare lei in futuro.

Che tipo di fiction?

Non lo so. Ma la direzione è senz’altro quella di una fiction nuova. Sono vent’anni che non succede niente. E quando succede qualcosa è bello dirlo.

Qualche altra novità in questo senso c’è stata…

Noi sperimentiamo; ed è bello se ora si respira quell’aria che si respirava ai tempi di Sergio Silvia, che per me è il padre fondatore della fiction italiana. E’ stato colui che ha gettato le basi con un disegno strategico importante. Lo testimonia il fatto che Braccialetti Rossi, nel giro di un anno, da un’idea è diventato una realtà che ha coinvolto 6 milioni di persone. Una parte considerevole della Rai l’ha visto come un’occasione per ridisegnare il futuro strategico dell’azienda.

La Palomar di Carlo Degli Esposti cerca un nuovo Commissario Montalbano? Come dire, una nuova fiction cult ma con un linguaggio più moderno?

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16
dicembre

CARLO DEGLI ESPOSTI CONTRO GLI AGENTI/PRODUTTORI: PERCHE’ PRENDERSELA (SOLO) CON LUCIO PRESTA?

Roberto Benigni - La più bella del mondo

Roberto Benigni - La più bella del mondo

Gustosa polemica su Twitter tra il produttore Carlo Degli Esposti, Lucio Presta e Giancarlo Leone su La più bella del mondo, la serata evento dedicata alla Costituzione con Roberto Benigni, in onda domani alle 21 su Rai1. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, un po’ a sorpresa a dire il vero, è il ruolo che ricoprirà Presta in questo contesto, che sarà sia produttore esecutivo con la sua Arcobaleno Tre ma, allo stesso tempo, anche il manager del Premio Oscar. Per il Produttore di Montalbano c’è un evidente conflitto di interessi perché “quando interessi diversi convergono si crea un conflitto, il conflitto di interessi, e si limita la concorrenza” e per questo gli è nato il dubbio se “sia più disdicevole essere un agente/produttore o un produttore/agente”.

A chiarire la questione ci ha pensato il Direttore di Rai1 Giancarlo Leone che non ci vede alla base “nulla di disdicevole anche perché spesso voi produttori siete agenti di voi stessi. Meno tecnica e più emotiva la risposta di Lucio Presta che non sembra aver particolarmente apprezzato l’uscita pubblica dell’”amico” Carlo: “Me lo sarei aspettato da tutti ma non da te. Pazienza, non si finisce mai di imparare”. Inamovibile il numero 1 di Palomar per cui “i miei principi sono uguali per tutti e mi è dispiaciuto leggere che tu ti sia messo a fare il produttore” e propone a tutti i soggetti coinvolti nella polemica un tavolo di discussione tra produttori, network, autori e agenti per fissare delle regole.

Considerazioni legittime quelle di Degli Esposti, ma forse un po’ pretestuose. Parliamo di un grande show di un grande personaggio come Roberto Benigni, da sempre fedelissimo di Lucio Presta, che produce da sempre tutti i suoi spettacoli (come Fiorello con Ballandi tra l’altro), quando – per fare un esempio - Beppe Caschetto fa il bello e il cattivo tempo in Rai nel doppio ruolo di agente e produttore, e anche quest’ultima stagione autunnale lo ha visto assoluto protagonista con Volo in diretta e Wikitaly con Fabio Volo, Enrico Bertolino e Miriam Leone (tutti seguiti da Caschetto), entrambi prodotti ovviamente da ITC Movie. Ma la lista a dire il vero sarebbe piuttosto lunga: nel campo delle fiction tanto caro a Degli Esposti come non citare Fuoriclasse – la cui seconda stagione è stata peraltro confermata nel Piano di Produzione Fiction 2013 – prodotta da ITC di Caschetto con Luciana Littizzetto protagonista, di cui Caschetto è agente.