Bruno Vespa



1
aprile

A PORTA A PORTA I 50 ANNI DELLA TV TRA RICORDI E ANNUNCI DI MATRIMONIO

Il piccolo schermo ha compiuto 50 anni e al festone ci ha pensato Porta a Porta. Ieri sera il programma di Bruno Vespa ha raccontato la storia della tv italiana attraverso la voce dei suoi protagonisti, tra ricordi, novità, sorprese e inevitabili discorsi autoreferenziali. La serata è partita con un servizio da antologia che, iniziando dal talk show Bontà loro condotto da Maurizio Costanzo nel 1976, è arrivato ai reality show che tanto successo raccolgono oggi.

Ospiti in studio Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Mara Venier, Carlo Conti e Daniele Piombi. Un parterre da far accapponare la pelle, che tuttavia è riuscito (non sappiamo ancora come) a non far sprofondare nel sonno il telespettatore. La prima parte è stata dedicata all’incensazione di Pippo Baudo, l’uomo dei record che vanta di aver scoperto la quasi totalità degli artisti che oggi animano il mondo dello spettacolo. E’ stata poi la volta del collegamento con Milly Carlucci, una conduttrice che ha all’attivo grandi successi televisivi, non ultimo quello di Ballando con le stelle. E proprio riferendosi a questo programma Vespa ha promesso: “L’anno prossimo verrò anch’io”. DM registra la dichiarazione e aspetta fiducioso. Di Mara Venier sono state ricordate le fortunate versioni di Domenica in, quelle nazional popolari e ‘caciarone’ con Giampiero “bisteccone” Galeazzi. Daniele Piombi, definito “padre nobile” del premio televisivo, racconta di aver ballato in diretta con Cicciolina e di averla trovata una donna algida, per nulla sensuale. Per lui, sguardi persi e compassionevoli da parte degli altri ospiti in studio.

Momento cult della serata l’intevento di Ezio Greggio in diretta dallo studio di Striscia la notizia. Il comico si è presentato con dei nei posticci sul volto, ironizzando su Bruno Vespa. Ricornando per un attimo il ‘Mr. Tarocò’ di Drive in, Greggio ha poi mostrato al pubblico un plastico della casa di Vespa: un vespaio. Gli amanti del gossip non avranno sicuramente perso la sequenza in cui un abbronzatissimo Carlo Conti è stato messo alle strette e indotto a rivelare a mezza bocca: ”Mi sposerò presto, forse entro l’anno”.




29
marzo

ELEZIONI IN TV, STOP AL (TELE)VOTO! INIZIA IL REALITY, ECCO GLI APPUNTAMENTI.

Stop al (tele)voto! Alle 15 in punto i seggi elettorali hanno chiuso i battenti e sono iniziate le operazioni di scrutinio delle schede. Le nomination sono state spietate e irrevocabili, anche se dobbiamo registrare un sensibile calo dell’affluenza alle urne. Il dato non è certo confortante, ma non lasciatevi scoraggiare: il bello comincia proprio ora. Ha ufficialmente inizio il grande reality delle elezioni in tv.

Ancora un po’ di pazienza e avremo a disposizione i primi exit poll, sondaggi non ufficiali ma comunque indicativi. I ‘fan club’ dei principali concorrenti inizieranno a fare il tifo, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: è tutta scena. Infatti le percentuali della prima ora sono più ballerine di Emanuele Filiberto e Natalia Titova a Ballando con le stelle, e il rischio di fare imbarazzanti scivoloni è sempre alto. Bocche cucite, dunque, e frasi di pura circostanza. Dalle 16 inizierà il walzer degli Speciali sulle elezioni e, alimentata dai ‘gossip’, crescerà esponenzialmente la tensione per la finale del nostro reality. Ad aprire le danze sarà il Tg1 con uno speciale condotto da Francesco Giorgino, mentre su Rai 3 ci sarà Bianca Berlinguer. Anche Mediaset seguirà l’esito delle nomination con appositi spazi informativi. Il Tg5 farà uno slalom tra i consueti programmi del pomeriggio (Amici e Pomeriggio Cinque) con aggiornamenti ogni 30 minuti circa. Suggeriamo agli amanti delle forti emozioni di sintonizzarsi su Rete4 dove, a partire dalle 16.30, troveranno pane per i loro denti. Dalle 16.45 sarà in pista anche Studio Aperto.

 Con l’avanzare delle ore e il confermarsi dei dati, giungeranno anche le prime voci dal confessionale. Infatti non mancheranno collegamenti dalle sedi di partito, con straripanti dichiarazioni da parte dei principali esponenti politici. Alcuni saranno peggio di Aldo Busi durante i suoi celebri sfoghi a prova di censura e regaleranno alle telecamere dichiarazioni destinate a far discurere. Altri riusciranno ad eludere le domande dell’intervistatore sfoggiando un eloquio incomprensibile degno del ‘Principe’ del Gf, George Leonard.

In prima serata il reality entrerà nel vivo; avremo appuntamenti da non perdere.  Il gran cerimoniere Bruno Vespa tornerà alla carica con Porta a Porta (Rai1, 21:10) mentre su La7 troveremo un Antonello Piroso pronto ad una diretta non-stop fino all’una di notte. Su Rete4 Emilio Fede aprirà il collegamento con la Casa (di Arcore), nella speranza di apprendere buone notizie sul concorrente Silvio. Infatti pare sia proprio lui uno dei vincitori favoriti. Anche se gli avversari non hanno dubbi: stavolta ci saranno sorprese.

Tutti gli appuntamenti nel dettaglio dopo il salto:


23
marzo

BRUNO VESPA A OGGI: “NON ESISTE PAESE AL MONDO IN CUI VADANO IN ONDA TRASMISSIONI COME ANNOZERO”

da OGGI in edicola domani

BRUNO VESPA A “OGGI”: «NON ESISTE PAESE AL MONDO IN CUI VADANO IN ONDA TRASMISSIONI COME “ANNOZERO”»

 Nello spiegare ai lettori di OGGI, in edicola da domani (anche su www.oggi.it), l’assenza sulla Rai dei talk show politici sospesi dal consiglio di amministrazione dopo la delibera della Commissione di vigilanza, Bruno Vespa afferma: «La decisione, senza precedenti, è gravissima. Meglio i «pollai» denunciati da Berlusconi che il silenzio. Gli spettatori sono adulti e responsabili e hanno diritto a formarsi un’opinione. Ma non saremmo onesti se non la dicessimo tutta. Come hanno dovuto riconoscere i corrispondenti stranieri che ci hanno convocato per studiare questo «caso italiano», non esiste Paese al mondo in cui vadano in onda trasmissioni come “Annozero” che attaccano una sola parte politica.

«Si pagano perciò con una decisione sbagliata ipocrisia e impotenza: il servizio pubblico, ovunque, ha le sue regole. Finché Rai e Autorità di garanzia per le comunicazioni non riusciranno a farle rispettare da tutti, gli eccessi di libertà rischieranno di produrre un’inaccettabile compressione di libertà».

 AMEDEO DI SAVOIA AOSTA A «OGGI»: «FARE PACE IN TV CON EMANUELE FILIBERTO? NON CREDO PROPRIO»

Dall’Egitto, dov’è in vacanza con la moglie Silvia, Amedeo di Savoia Aosta allontana la mano tesagli dal cugino Emanuele Filiberto, che a OGGI aveva detto: «Basta con le polemiche dinastiche. Ho invitato mio cugino Amedeo d’Aosta a “Ciak… si canta” a far pace una volta per tutte».





4
marzo

TALK SHOW POLITICI VIETATI, LA RAI PERDE ASCOLTI E SPOT.

C’era da aspettarselo: La grande storia non è riuscita a trattenere il pubblico di Ballarò. E lo stesso è ipotizzabile che accada stasera con il film “La carica dei 101″ in sostituzione di Annozero su Raidue. In seguito allo stop ai programmi d’approfondimento Rai, gli ascolti ne risentiranno, così come gli introiti pubblicitari. Ma almeno la par condicio è salva.

Martedì sera il programma storico di Raitre, al posto del talk show di Giovanni Floris ha dimezzato l’ascolto della prima serata, fermandosi all’8% di share. E chissà cosa accadrà stasera quando i telespettatori di Santoro si troveranno di fronte all’enigma riguardo chi ha sequestrato i 101 cuccioli dalmata del celebre film, replicato più volte. Il conduttore di Annozero ironizza (“Siamo sul pezzo“) ma la polemica in Viale Mazzini rimane.

Addiruttura il serafico giornalista Bruno Vespa ha partecipato al sit in di protesta con Santoro, Floris, Annunziata contro le rigide restrizioni decise dalla Commissione di Vigilanza, ed ha affermato: “La coperta si è strappata e si è strappata in modo sbagliato, il silenzio dei talk show politici in campagna elettorale non si era mai visto e spero non succeda mai più“. Se la correttezza in ambito politico sembra essere sotto controllo, a perderci sono le tre reti Rai che per un mese saranno orfane di programmi di punta di prima e seconda serata. Secondo le ultime stime, la perdita pubblicitaria potrebbe arrivare attorno ai 4 milioni di euro.


2
marzo

IL CDA RAI SOSPENDE TUTTI I TALK SHOW POLITICI, I PROTAGONISTI PROTESTANO

Caos totale nella giornata di ieri. Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha infatti votato, a maggioranza, la sospensione temporanea, per tutto il periodo di campagna elettorale, della messa in onda dei talk show politici quali Porta a Porta, Annozero, L’ultima parola e Ballarò che, per un maggiore equilibrio politico, verranno sostituiti dalle classiche tribune elettorali.

La rigida applicazione del Regolamento della Commissione di Vigilanza (non era prevista, infatti, la sospensione della messa in onda ma un maggiore rispetto della par condicio in base a delle specifiche regole) ha scatenato l’ira di tutti i diretti interessati, pronti a combattere in nome della libertà d’espressione. In prima fila il Presidente del CDA Rai Paolo Garimberti che ha fatto il possibile affinchè non si arrivasse a tale soluzione, tentando per giunta la strada dell’interpretazione formale dalla Vigilanza.

Duro Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, che sottolinea il danno per l’azienda, per gli abbonati e per il sistema parlando pertanto di “trionfo del silenzio sull’informazione”. Lo segue a ruota Milena Gabanelli che, per quanto Report (come Presa diretta) non rientri nei “bersagli” del CDA, ha parlato (fonte: Radio Capital) di norma che “viola il principio democratico del diritto di essere informati e ci costringe a calpestare ciò in cui crediamo”.

Ma la decisione del CDA ha dato vita anche ad una guerra interna tra Bruno Vespa e Michele Santoro:





4
febbraio

MORGAN, PARTE LA GARA ALL’OSPITATA. QUESTA SERA DA VESPA A “PORTA A PORTA”, BALLOTTAGGIO DOMENICALE TRA VENTURA E GILETTI

Partito “in salita” e con molti detrattori già schierati con il fucile puntato, a pochi giorni dall’inizio il Festival di Sanremo 2010 ha trovato con il “caso Morgan” la dinamite necessaria per far saltare gli schemi e generare il beneamato rimbombo mediatico, che tanto piace all’italico popolo festivaliero. L’intervista shock in cui il cantante dichiarava di fare uso abituale di cocaina, l’inevitabile “levata di scudi” politica e mediatica; poi le accuse, le scuse e infine l’esclusione del cantante dalla gara canora per volere degli alti vertici Rai e della direzione artistica del Festival: in questi giorni tutti parlano di Morgan, tutti giudicano Morgan e soprattutto tutti lo vogliono.

Se infatti l’indignazione collettiva è stata automatica e repentina, è stata (e sarà) altrettanto repentina la curiosità morbosa del pubblico e degli addetti ai lavori pronti a sviscerare il caso in ogni sua sfaccettatura, nel nome della critica e dello share. Ieri la prima intervista ufficiale (post-bufera) a “Radio Gioventù” con Pierluigi Diaco e il ministro Giorgia Meloni che aveva aspramente ammonito il cantante come esempio da “non seguire”; questa sera lo sbarco del giudice di X Factor in tv sulle poltrone di Porta a  porta. In seconda serata su Raiuno come sempre, Bruno Vespa accoglierà il baudelairiano cantante sulla via della sentita (?) redenzione e proverà a darne un’immagine più reale e verosimile di quella consegnata ai media negli ultimi giorni.

Ambitissimo e corteggiatissimo, Morgan inoltre potrebbe “fare bis” nella giornata di domenica; a contenderselo “L’Arena” di Giletti e “Quelli che il calcio” dell’amica/collega Simona Ventura. Il primo è al momento favorito nel toto-ingaggio, ma non è escluso che l’amicizia della conduttrice con il Castoldi possa avere la meglio sulle varie gerarchie di rete e consegnare così alla Ventura un autentico “colpo acchiappa-audience”.


11
dicembre

DM LIVE24: 11 DICEMBRE 2009

DM Live24: 11 Dicembre 2009

>>> Dal Diario di ieri…

  • Ritardi

giulia ha scritto alle 11:14

Il ritardo della messa in onda dell’ultima puntata dell’ Era Glaciale sarebbe attribuibile ad alcune dichiarazioni anti- Berlusconi degli ospiti Fiorella Mannoia, Fabio Volo e forse Morgan ( non è citato ma anche lui ha detto la sua ). Secondo Aldo Grasso questa cosa mostrerebbe, ancora una volta , l’eccessivo zelo di alcuni dirigenti Rai nei confronti del potere politico. Se la puntata fosse stata trasmessa all’ ora consueta, afferma il critico del Corriere , con buona probabilità nessuno avrebbe fatto caso alle parole degli ospiti ( non hanno detto nulla che non fosse già stato detto liberamente da altri ). Ritardando la programmazione si è dato invece rilievo all’accaduto.

  • Umiliazioni!

lauretta ha scritto alle 17:45

Ennesima figuraccia della Celentano, questa volta con Michele. Infatti il ragazzo oltre ad essere risultato idoneo a rimanere nella scuola é stato ritenuto, secondo la super commissione, il miglior ballerino della scuola. Povera celentano, ormai chi la prenderà più sul serio?

  • Rai avvisata, mezza salvata

lauretta ha scritto alle 18:22

Stando a Dagospia, il Garante per le Telecomunicazioni ha mandato un ultimatum alla Rai: basta con le docu-fiction di Santoro e con i plastici di Bruno Vespa. Falserebbero troppo la realtà! Dopodichè arriveranno maxi sanzioni. Rai avvisata mezza salvata.


27
novembre

QUESTIONI DI POTERE: IL CDA RAI SILURA IL DIRETTORE DI RAITRE RUFFINI, CEDE LA POLTRONA A DI BELLA E APPROVA L’AUMENTO DI STIPENDIO DI BRUNO VESPA

Antonio Di Bella

La settimana che volge al termine ha portato in Rai molte novità di cui da tempo si vociferava: il CdA di Viale Mazzini ha finalmente deliberato su alcune scelte cruciali per la scacchiera politica… pardon… per il palinsesto delle varie reti.

Su tutte, ha tenuto banco “l’atteso siluramento” del  direttore di Raitre Paolo Ruffini a favore dell’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella, a sua volta silurato a favore di Bianca Berlinguer. Una decisione che ha avuto una lunghissima gestazione a causa dei nuovi assetti del Partito Democratico (by Bersani) e che ha visto la luce grazie ai voti favorevoli di 8 membri del consiglio (tra cui quello del presidente del CdA Garimberti che ha parlato di Di Bella come di “un forte innesto di energia”), mentre si era espresso negativamente il consigliere Nino Rizzo Nervo. Ma non è finita qui.

Il CdA ha dato il suo assenso anche ad un altro nodo da sciogliere: il rinnovo contrattuale di Bruno Vespa, che dopo diversi rinvii, ha avuto la sua vittoria. A dispetto delle richieste di moderazione in tempi di crisi e delle analisi economiche, Vespa è riuscito ad ottenere un nuovo contratto, con tanto di aumento. Il giornalista abruzzese infatti guadagnerà dal 1 settembre 2010 al 1 settembre 2013 (con opzione per il 2014) 2 milioni e 124 mila € l’anno, tra base e serate speciali. Il contratto “base” del conduttore di “Porta a Porta” era di soli 1,2 milione di € annui a cui andavano aggiunti i “gettoni di presenza” per serate speciali e partecipazioni varie; con questo rincaro il giornalista abruzzese si vedrà riconosciuto praticamente per intero (300 mila € sui 400 mila € totali) l’aumento richiesto, con buona pace dei detrattori e dei conti economici Rai alimentati per lo più dai cittadini abbonati.