Boris



15
gennaio

FRANCESCO PANNOFINO A QUELLI CHE CALCIO: “RAI3 STUDIA UN NUOVO PROGETTO PER LA SQUADRA DI BORIS”

Francesco Pannofino - Boris

Lodi lodi lodi ad Antonio Di Bella o a chi, tra i suoi uomini, ha deciso di sfruttare quel patrimonio di ironia intelligente che risponde al nome di Boris. Com’è noto la prima stagione della fuoriserie italiana ha finalmente debuttato sulla tv generalista in autunno in seconda serata su Rai3 dopo ben quattro anni dalla prima tv su Fox che risale all’aprile 2007.

Un incredibile ritardo sottolineato anche nella puntata odierna di Quelli che il calcio da Victoria Cabello in occasione di un collegamento con l’attore Francesco Pannofino (il frustrato regista Renè Ferretti nella serie) che ha comunicato al pubblico una gustosissima novità per i fan di Boris.

Stando a quanto dichiarato dal protagonista della serie, infatti, la squadra autoriale e il cast che hanno contribuito a far diventare Boris un piccolo gioiello nel panorama della fiction italiana sono stati arruolati da Rai3 per la realizzazione di un progetto televisivo che partirà il prossimo autunno e che è stato definito dallo stesso Pannofino come “il figlio di Boris“.

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31
ottobre

FICTION IN TV: COLIANDRO IN REPLICA SU RAI2 DAL 9 NOVEMBRE, BORIS APPRODA SU RAI3 E DISTRETTO DI POLIZIA RADDOPPIA

L'Ispettore Coliandro

La fiction di casa nostra soffre ma riempie comunque i palinsesti. In questo inizio di stagione, in cui le certezze si contano sulle dita di una mano, anche le serie made in Italy stanno combattendo con la crisi d’ascolto delle reti generaliste. E così un 18% di share diventa un successo anche per la domenica e il lunedì sera di Rai1, da anni presidio del genere con audience ormai lontane (anche se Don Matteo di giovedì supera i 7 milioni e ieri Cenerentola ha totalizzato il 26,2%). Nonostante i dati auditel non sempre brillanti, e per via della mancanza di valide alternative (è rischioso puntare sui film), le serie tv continuano ad abbondare e dalla prossima settimana assisteremo a ritorni, repliche e raddoppi.

Da mercoledì 9 novembre L’Ispettore Coliandro ritorna su Rai2, ovviamente in replica. Per i tanti fan di Coliandro, impersonato da Giampaolo Morelli, si riaccende la speranza che la serie possa vedere nuovi episodi, anche se si tratta di un’ipotesi remota visto che la fiction, quella in prima visione, ha lasciato da tempo il secondo canale. E sempre il 9, anche se in seconda serata, Boris sbarca su Rai3. Protagonisti della fiction, già vista su Sky e Cielo, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini e Francesco Pannofino. La rete diretta da Di Bella, rinuncia così alle Storie del passato di Chi l’ha visto che nelle scorse settimane ha toccato ascolti record, superando Vespa e gli altri competitor.

Passando al Biscione, Distretto di Polizia 11 raddoppia andando in onda domenica sera, come di consueto, e martedì 8. Un raddoppio per far scorrere velocemente gli episodi della serie che nel dì di festa staziona su un misero 13% di share. Martedì prossimo Distretto si scontrerà con la fiction Rai La ragazza americana, che vede protagonista Vanessa Hessler, in onda anche ieri e oggi con Cenerentola. La storia narra di una ragazza americana che eredita un antico castello in rovina e conosce un ragazzo aggressivo e bisognoso di affetto, Giulio Berruti, appena visto in Sangue Caldo. La fiction è prodotta da Edwige Fenech e, nella migliore tradizione delle fiction con la Hessler, mescola amore e avventura, un mix garanzia di successo per il pubblico di Rai1.


16
aprile

30 ROCK: IL DIETRO LE QUINTE DELLA TV TORNA SU RAI4 NELLA SERIE FIRMATA DA TINA FEY.

30rock

Nuovo appuntamento per il pomeriggio festivo di Rai 4. A partire dal 17 aprile alle 17.05 andrà in onda 30 Rock, una delle serie tv americane più premiate degli ultimi anni.  Vincitrice di  ben quattordici Emmy e sei Golden Globe, la sit com racconta il dietro le quinte di uno show televisivo comico e prende il nome dal grattacielo situato al numero 30 di Rockfeller Plaza a New York, storica sede degli studi del network NBC.

La serie, che vede Tina Fey ideatrice del soggetto e attrice protagonista, si ispira in parte al celebre  show Saturday Night Live, in onda sempre sulla NBC, dove la stessa Fey è stata per anni presente nel cast come autrice e protagonista di numerosi sketch. L’apprezzatissima serie, per certi versi accomunabile alla nostrana Boris, prende in giro con straordinaria autoironia e battute pungenti il mondo della televisione. Una proposta decisamente alternativa nel mondo dei serial, ultimamente sempre più concentrati nella produzione  drama e crime.

La trama ruota attorno al cast e alla troupe dell’immaginario show comico The Girlie Show with Tracy Jordan (noto con la sigla TGS), dove la Fey nei panni di Liz Lemon, capo-sceneggiatore del fantomatico show, è costretta a fronteggiare il burrascoso carattere di Tracy Jordan, l’eccentrico primo attore, interpretato da Tracy Morgan e doppiato nella versione italiana da Pino Insegno prima e Oreste Baldini poi. A creare scompiglio dietro le quinte, anche l’ambiziosa e petulante Jenna (Jane Krakowski, conosciuta  per il ruolo di  Elaine Vassal nella serie  Ally McBeal), comprimaria alla ricerca di uno spazio da stella, e Jack Donaghy (Alec Baldwin)  sdolcinato dirigente del network.





17
marzo

BORIS, LA ‘FUORISERIE ITALIANA’ SBARCA AL CINEMA: RIUSCIRA’ A MANTENERSI SU ALTI LIVELLI?

Boris - Il cast

Renè Ferretti, il regista di titoli indimenticabili come ‘Gli occhi del cuore’, ‘Medical Dimension’ e ‘Libeccio’ ha deciso di saltare il fossato. Dopo una carriera spesa a dirigere fiction di infima qualità, utili solo a piazzare attricette raccomandate, il regista più idealista della tv italiana tenta la carta cinematografica con un film d’autore. Non riuscite ancora a capire di cosa stiamo parlando? Vuol dire che non avete mai visto una puntata di Boris, la (fuori) serie italiana.

Boris è sicuramente una serie tra le più sottovalutate del panorama televisivo tricolore: nonostante la messa in onda sui canali Sky (Fox nelle prime due stagioni, FX nella terza), i passaggi in chiaro su Cielo e l’ostracismo dei canali generalisti, questo gioiellino può contare su un vasto seguito di appassionati. Dopo i favori del pubblico e della critica specializzata, ecco il passaggio cinematografico che promette di svelare ipocrisie e approssimazioni del grande schermo

L’occasione per abbandonare lo scalcinato ambiente televisivo è l’ennesima fiction “a cazzo di cane” (uno dei tormentoni di Boris) proposta al protagonista, al quale viene ordinato di girare una scena orrenda con protagonista un giovane Ratzinger che corre felice su un prato della Baviera dopo la scoperta di un vaccino. E’ la goccia che fa traboccare il vaso, troppo anche per un regista la cui carriera è improntata all’insegna dell’orrido. Renè decide di mollare tutto e di lanciarsi nella nuova avventura con un film ‘alla Gomorra’ (il cui autore viene nuovamente citato come il paladino della qualità, ricordiamo i molteplici riferimenti presenti nella terza serie quando perfino lo stesso Ferretti viene definito “il Roberto Saviano della fiction italiana“). 


7
dicembre

CIELO FESTEGGIA IL PRIMO COMPLEANNO CON DIVERSE PRIME TV IN CHIARO E THE BEAST, L’ULTIMO LAVORO DI PATRICK SWAYZE.

Cielo

Era il 16 dicembre del 2009 quando Cielo, il canale della piattaforma Sky visibile anche in chiaro sul digitale terrestre, ha iniziato la propria programmazione dopo aver superato una serie di ostacoli relativi al conseguimento dell’ agognata autorizzazione a trasmettere sulle frequenze del digitale (per maggiori info clicca qui). In questi dodici mesi l’emittente ha saputo costruirsi un‘identità generalista ma non essendo ancora rilevata dall’auditel non possiamo sapere quali siano gli effettivi riscontri di pubblico.

Nella settimana che accompagna il canale allo spegnimento della sua prima candelina prende il via una programmazione speciale con la messa in onda sulle frequenze del “cavallo di Troia di Murdoch sul digitale terrestre” di diversi prodotti, trasmessi in chiaro per la prima volta.

Non possiamo parlare, dunque, di esclusive assolute tranne che per The Beast, l’ultimo lavoro di Patrick Swayze. Si tratta di una serie televisiva – prodotta dalla Sony Pictures Television – molto “action” in 13 episodi (le precarie condizioni di salute del ballerino di Dirty Dancing non ne hanno permesso una prosecuzione) in cui il compianto attore interpreta Charles Barker, un agente dell’FBI al quale viene affiancato una giovane recluta che in realtà potrebbe fare il doppio gioco e provare a dimostrare che Barker è un corrotto in un clima di sparatorie, inseguimenti e adrenalina. The Beast debutterà sugli schermi italiani lunedì 13 dicembre alle 22.00.





1
marzo

BORIS 3: LA MIGLIOR SITCOM ITALIANA PER IL LANCIO DEL NUOVO FX

Divertente, cinica e tristemente reale, Boris è, di gran lunga, la migliore situation comedy italiana in circolazione. La serie, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy, è in grado di mescolare sapientamente una tematica originale a una pungente ironia e ad una sagace satira sociale. Si, perchè Boris narra il dietro le quinte di una fantomatica serie televisiva, ponendo l’accento sui difetti tipici dell’italica serialità: si va dagli attori raccomandati ai dialoghi e agli intrecci improbabili passando per i tempi di produzione serrati e la cieca rincorsa degli ascolti. Boris è la tv che parla di sè ma che, per una volta, preferisce abbandonare l’autoreferenzialità al fine d’ottenerne un ritratto parossistico.

Caratteristiche che sono valse alla serie lodi da parte della critica,  la vittoria nella seconda edizione del Roma Fiction Fest (due premi principali, incluso quello come Miglior lunga serie in assoluto) ma soprattutto una versione cinematografica che “minaccia” di mostrare il dietro le quinte di un Cinepanettone. Non c’è da stupirsi, quindi, se alla terza stagione inedita, in partenza da stasera alle 22.45, sia affidato il lancio della nuova linea editoriale del canale FX del gruppo Fox. Nelle 14 nuove puntate il concept della serie non cambia, a cambiare è la fiction realizzata dalla troupe: concluso lo strampalato Gli Occhi del cuore, è la volta di un medical drama “all’americana” dal titolo Medical Dimension, destinato – nelle intenzioni – a rivoluzionare per sempre la fiction italiana puntando sulla qualità. Facile immaginare di come, ben presto, del nobile scopo si perderà traccia.

Per la serie “squadra che vince non si cambia”, ritroveremo il cast di sempre capitanato da Renè (Francesco Pannofino), con Stanis, il divo (Pietro Sermonti), Alessandro/Seppia (Alessandro Tiberi), Arianna (Caterina Guzzanti), Duccio (Ninni Bruschetta), Biascica (Paolo Calabresi), Lopez (Antonio Catania), Sergio (Alberto Di Stasio), Lorenzo (Carlo de Ruggeri), Alfredo (Luca Amorosino) e il dottor Cane (Arnaldo Ninchi). New entry della stagione, invece, saranno Valerio, l’attore maledetto del cinema italiano interpretato da Marco Giallini, e Fabiana, talentuosa esordiente interpretata da Angelica Leo. Al ricco cast, anche in questa stagione si aggiungeranno guest star di lusso (Filippo Timi, Laura Morante, Massimiliano Bruno, Paolo Sorrentino e molti altri).

Di seguito la trama dell’episodio doppio in onda stasera:


27
novembre

OH, CIELO! DAL 1 DICEMBRE TANTE SERIE TV INEDITE E LE NEWS DI SKYTG24

Cielo, Sky DTT

Manca meno di una settimana al lancio di Cielo, la faccia terrestre della tv di Murdoch. Annunciato a inizio novembre per combattere l’avanzare delle altre emittenti sul digitale terrestre, avrà una programmazione generalista con serie tv, programmi di intrattenimento e l’informazione di SkyTg24. Sarà completamente dedicato ad un pubblico, in prevalenza femminile, tra i 18 e i 35 anni e punta a raggiungere in un anno l’1% di share, come chiarito dallo stesso Gary Davey, direttore del canale:

“Cielo non e’ un trucco e non e’ un trasloco di Sky sul digitale. Attingera’ alla programmazione di Sky ma non solo e sara’ completamente indipendente da Sky. E’ un progetto unico ed un preciso investimento che mira a cogliere le grandi opportunita’ della nuova era televisiva italiana: deve generare ascolti ed introiti pubblicitari. Nel primo anno puntiamo a raggiungere l’1% di share e se saremo brani riusciremo a trasfromare questo ascolto nell’1% del mercato pubblicitario del dtt.”

Sarà SkyTg24 ad inaugurare il 1 dicembre alle 12 la nascita di Cielo. Il canale aprirà, infatti, giornalmente quattro finestre sul canale all news di Sky alle 7, alle 12, alle 19 e alle 24 per tutti gli ultimi aggiornamenti dall’Italia e dal mondo e sarà possibile vedere, settimanalmente, alcuni dei programmi di punta del canale. Vedremo, infatti, L’intervista di Maria Latella ai protagonisti della politica, FAD, magazine sulla moda e sullo spettacolo, e le ultime novità dal web e i contributi del pubblico nel programma Io Reporter.


25
agosto

CHE BARBA, CHE NOIA LE SITUATION COMEDY ALL’ITALIANA: E SE CANALE 5 LE RILANCIASSE IN ACCESS?

Camerà Cafè (Italian Sitcom)

Che barba che noia, che noia che barba… Poche e lapidarie parole, pronunciate da Sandra Mondaini nel corso di Casa Vianello, che inevitabilmente rieccheggiano nella nostra mente quando si tratta di constatare lo stato di assoluto degrado in cui riversa la sitcom italiana, genere di cui proprio la serie interpretata dai Vianello ne è capostipite o quasi.

Nel Paese della commedia all’italiana, dell’ottimismo e della teledipendenza, paradosso vuole che la comicità seriale sia ridotta a mero tappabuchi, collocata in più o meno improbabili fasce orarie del palinsesto e caratterizzata da sceneggiature mediocri e interpretazioni frettolose. Come se non bastasse, per trovare illustri rappresentanti del genere bisogna andare sul satellite (Boris) o accontentarsi dei formati in pillole, alla Camera Cafè. Prima di scagliarsi in invettive, però, occorre fare una doverosa premessa: la mancata affermazione del genere di cui parliamo, rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti, si deve, in buona parte, ad un problema strutturale di organizzazione del prime time italiano che non prevede slot di breve durata. Questo ha fatto sì che la sitcom nascesse e si sviluppasse in daytime con un budget conseguentemente ridotto.

Ma ciò che è non è detto che sarà. Ecco perché chiediamo a Rai e Mediaset di rilanciare la situation comedy, ponendo fine ad un vuoto strutturale d’offerta che non ha ragione d’esistere, visti gli ascolti passati e presenti di repliche e nuovi prodotti, italiani e non. Inoltre, si tratta di un genere che, se ben fatto, può risultare in grado di generare fenomeni di costume e elevati ritorni d’immagine, senza contare l’alta sfruttabilità e duttilità del prodotto. Primo passo, per le reti, sarebbe dare un taglio al passato, facendo, al tempo stesso, tesoro di queste esperienze al fine di evitare la reiterazione di errori.