biografia



7
dicembre

PAPA FRANCESCO: LA VERA STORIA DI JORGE MARIO BERGOGLIO, DA BUTTAFUORI A PONTEFICE

Papa Francesco

La mia gente è povera e io sono uno di loro“. L’attenzione agli ultimi e ai bisognosi, a quelle che lui chiama “periferie esistenziali“, è sempre stato un tratto distintivo della biografia di Jorge Mario Bergoglio. Tale caratteristica emerge chiaramente anche in Francesco, il Papa della gente, la fiction di Canale5 dedicata alla vita del futuro Pontefice. Ma chi è davvero Papa Francesco? A poche ore dalla messa in onda della serie tv, ripercorriamo per cenni essenziali la vera storia di Bergoglio, dalla sua giovinezza fino all’elezione in Conclave. Una vicenda intensa, a cui la pellicola diretta da Daniele Luchetti si è fedelmente ispirata.




29
agosto

LA VERA STORIA DI LIBERO GRASSI

Libero Grassi ospite di Samarcanda (Rai3 1991)

A 25 anni dalla morte, avvenuta a Palermo il 29 agosto 1991, la Rai dedica alla figura di Libero Grassi la docu-fiction Io sono Libero (qui la trama), in onda questa sera alle 21.25 in prima serata su Rai1. Anche Canale5 ricorderà il coraggioso imprenditore, trasmettendo in seconda serata il film documentario Libero nel nome, opera di Pietro Durante – già trasmessa da Rai2 nel 2011 - ed ora acquistata da Pietro Valsecchi, che ha dichiarato:


21
febbraio

CHI E’ JUAN PABLO DI PACE IL GESU’ DI ANNO DOMINI – LA BIBBIA CONTINUA? – ANTICIPAZIONI SECONDA PUNTATA

Juan Pablo Di Pace

Da Jeffrey Hunter nella storica pellicola Il Re dei Re, a Robert Powell nello sceneggiato Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, passando per Kim Rossi Stuart nel film I giardini dell’Eden, Danny Quinn nella serie di film per la tv Gli Amici di Gesù, e Jim Caviezel in La Passione di Cristo; Nella miriade di produzioni televisive dedicate alla figura di Gesù, pur in mancanza di riferimenti biblici dettagliati sulla sua fisionomia, il ruolo del figlio di Dio è sempre stato affidato ad attori particolarmente prestanti e di grande fascino. Al lungo elenco si va ad aggiungere Juan Pablo Di Pace, l’attore argentino che interpreta Gesù nella miniserie Anno Domini – La Bibbia Continua, in onda da questa sera per 4 settimane in prima tv e in prima serata su Canale5.





17
dicembre

MASTERCHEF 5: ECCO CHI E’ ANTONINO CANNAVACCIUOLO

Antonino Cannavacciuolo

E’ l’attesa new entry della quinta stagione di MasterChef. Dopo aver conquistato i più a Cucine da Incubo Italia, Antonino Cannavacciuolo arriva tra Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri. Conosciamo meglio il suo lungo curriculum.


15
agosto

DM LIVE24: FERRAGOSTO 2011. GATTUSO RECITA, SOTTILE E LA SCAMPINI SI AGGIRANO, LA COLOMBARI SCRIVE.

Diario della Televisione Italiana del 15 Agosto 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Gattuso in Famiglia Italiana

Gennaro Gattuso reciterà in un episodio di Famiglia Italiana, la fiction di Canale 5 con Tirabassi e Bentivoglio prodotta da Taodue. (Libero)

  • Quarto Grado già in promo

mats ha scritto alle 03:04

Su Retequattro già girano i promo di Quarto grado, da venerdì 9 settembre, con protagonisti Sottile e la Scampini che si aggirano per una città in notturna. Mah!

  • Lo compreremo tutti, ma proprio tutti!

lauretta ha scritto alle 21:17

A Bikini apprendiamo che Martina Colombari ha scritto un libro e più precisamente la sua biografia. Intervistata dalla giornalista ha detto: “lo so che oggi scrivono cani e porci”. Beh, l’importante è esserne consapevoli.





8
settembre

SI E’ SPENTA LA TELEVISIONE: MIKE BONGIORNO CI HA INSEGNATO L’ALLEGRIA. ECCO LA SUA BIOGRAFIA

Mike Bongiorno morte

55 anni, 8 mesi, e 5 giorni: il contatore da sempre presente sul nostro blog si fermerà a queste cifre, ricordandoci quanto tempo Mike Bongiorno è stato nel piccolo schermo, percorrendolo in lungo e in largo, cambiandolo e segnandolo per sempre, da Rai a Mediaset, da precursore e fondatore, da innovatore e garante di una tv che non si potesse mai dire volgare. 55 anni, 8 mesi e 5 giorni, un tempo che ha dato modo a tutti di percepire la sua presenza come di famiglia, un tempo che ha dato modo a tutti di pensare che fin quando la tv fosse rimasta accesa, Mike sarebbe stato lì, pronto ancora una volta a redarguire in modo paterno la valletta di turno, ad elencare le possibili risposte per una domanda, a salutare l’italia intera augurando un’allegria che nessun altro potrà mai ereditare

E’ difficile affermare che Mike Bongiorno fosse un simbolo della televisione italiana, perchè mai come in questi casi la parola simbolo appare debole nel suo significato. Difficile parlare di icona, mito o qualsiasi altra definizione che non rischi di sminuire le gesta del buon Mike.

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno era per tutti la televisione, il quiz, il volto degli Italiani, proprio lui che Italiano lo è diventato nel 2003, nonostante fosse per questo popolo di teledipendenti il più Italico dei conduttori. Nel Belpaese, come nel mondo, Mike è stato colui che ha anticipato i tempi, portando alla Rai Lascia o Raddoppia, versione nostrana di The 64.000 $ Question; nessuno allora sapeva che cosa potesse significare l’adattamento di un format. Mike semplicemente lo fece, regalando al pubblico i primi appuntamenti fissi di fronte allo schermo, elargendo cultura, intrattenimento ed educazione.

Ripercorrere la storia di Mike sembra impresa impossibile, perchè la storia di un uomo in questo caso corrisponde con la storia di un mezzo, quel mezzo di comunicazione di cui aveva intuito forza e potere, e del quale si è servito allo scopo di creare un vero e proprio rapporto di fiducia con la gente. E così con lui muore quel garbo e quel savoir fair sempre più tipici di una televisione in estinzione, con lui se ne vanno i consigli per gli acquisti, le simpatiche gaffe, la ritualità di una televisione fatta con metodo e attenzione. Con Mike se ne va l’allegria, quell’allegria che ha insegnato al suo pubblico dopo anni e anni in cui questa semplice e banale parola è divenuta il suo saluto, il suo marchio e il suo congedo.

La biografia del conduttore dopo il salto:


15
settembre

SILVIO BERLUSCONI, LA GRANDE AVVENTURA! DA LUNEDI SU DM

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Le scelte degli ultimi anni hanno spostato i dibattiti intorno a Silvio Berlusconi dalla televisione alla politica.

Fiumi di parole che hanno oscurato quello che è stato e rimane tutt’oggi il più grande “genio televisivo” che l’Italia abbia conosciuto.

Se, infatti, politicamente possono esserci estimatori o detrattori, da un punto di vista per così dire catodico credo che gli apprezzamenti non possano che essere unanimi.

Come sapranno i lettori più affezionati, DM non ha miti di alcun genere tranne uno : Silvio Berlusconi.

Un personaggio che è stato in grado di mandare in onda la “migliore televisione“ che, a mio parere, il nostro paese abbia mai conosciuto.

Un modello televisivo del quale, ahimè, oggi non c’è più traccia e che rimane, per quanto mi riguarda, imbattuto.

Per questo motivo ho pensato di scrivere una storia di quella che è la mia emittente preferita, Canale5, quando alla Sua guida c’era il suo creatore : dagli esordi sino alla “discesa in campo” del 1994.

Ho pensato di chiamarla La Grande Avventura prendendo spunto da uno show del 1995 celebrativo dei 15 anni dell’ammiraglia del Biscione e particolarmente scaramantico nei confronti dei referendum popolari dello stesso anno.

La storia sarà suddivisa in almeno 6 post settimanali (appuntamento ogni lunedi) accompagnati da vere e proprie video-chicche che faranno da “corredo” ai post.

Ringrazio sin d’ora tutti coloro che mi stanno sostenendo in questa ostica ricerca e un grazie particolare va a colui che è la mia “enciclopedia televisiva vivente”, sempre pronto a fugare qualunque dubbio e qualunque “incertezza televisiva”.

L’appuntamento con la 1^ puntata è per lunedi 17 settembre su DM.