Bettino Craxi



11
gennaio

GIOVANNI MINOLI PORTA LA STORIA IN PRIME TIME: QUESTA SERA SU RAIDUE UNO SPECIALE SU BETTINO CRAXI

“Quando la TV fa cultura”: avevamo chiosato così parlando della messa in onda della nuova stagione de La storia siamo noi di Giovanni Minoli; a questo potremmo aggiungere che la tv, grazie a certi programmi, è in grado anche di trasmettere coscienza e memoria storica, e di assolvere ad un ruolo “pedagogico” affatto trascurabile. Qualche mese fa avevamo auspicato che format come “La storia siamo noi” passassero meno inosservati agli occhi del grande pubblico e magari trovassero maggiore spazio nei palinsesti televisivi. Oggi sembra proprio che questa richiesta-auspicio verrà accontentata.

La grande storia moderna sbarca infatti nella prima serata di Raidue e tra fiction e urlati reality, spunta un’iniziativa rischiosa (in termini di auditel) quanto apprezzabile, in grado di diversificare e completare l’offerta televisiva.

In occasione del decennale della morte del leader del Partito socialista Bettino Craxi, Giovanni Minoli (da sempre sensibile alla causa craxiana) dedicherà uno speciale monografico del suo programma normalmente trasmesso in seconda serata, proprio ad uno dei politici più potenti dell’Italia pre-tangentopoli.




11
gennaio

IL TELECOMANDO, LA GUIDA TV DI DM: 11 GENNAIO 2010

La Guida Tv del 11 Gennaio 2010

Prime time

Raiuno, ore 21.10: La stella della porta accanto

La stella della porta accanto è un film di Gianfranco Albano del 2008, con Bianca Guaccero, Giorgio Lupano, Stefania Orsola Garello, Lorenza Vavassori, Evaluna Pieroni, Rodolfo Laganà, Valerio Morigi, Sergio Fiorentini. Prodotto in Italia. Durata: 200 minuti. Trama: Matteo, è un bambino di dieci anni, cresciuto lontano dall’ Italia perchè il papà , Jacopo, è un giovane console sempre impegnato in giro per il mondo. La mamma è morta in una circostanza drammatica. Quando, terminata la missione in India, Jacopo, Matteo e la sorellina Giulia tornano in Italia, l’ equilibrio della famiglia che ha subito un’ esperienza scioccante è a dir poco precario. Matteo, soprattutto, ritiene il papà indirettamente responsabile della morte della mamma e non accetta di essere stato trascinato via dai suoi amici e dalle proprie certezze..

Raidue, ore 21.05: La storia siamo noi

Speciale in prima serata per il programma curato da Giovanni Minoli che propone una puntata monografica dedicata al leader socialista Bettino Craxi (1934-2000), uno dei politici più rappresentativi e discussi del dopoguerra. Carlo Durante e Antonello Savoca ripercorrono la vita politica e familiare di Craxi, intervistando i suoi sostenitori e i detrattori. Altre info qui.

Raitre, ore 21:10: Chi l’ha visto?

Torna, dopo la pausa festiva, il programma di Federica Sciarelli giunto alla 17ª puntata. Con l’anno nuovo si aggiunge al gruppo degli autori il capo progetto Alessandra Bisegna. Stasera sono previsti aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi, dopo le ultime dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino.


1
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (3^ puntata) : DALL’OSCURAMENTO del 1984 a BUONA DOMENICA (1985)

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata ci eravamo fermati al debutto di Risatissima e ad un provvedimento ad opera di alcuni pretori che oscurarono le tre reti del Biscione.

Martedi 16 ottobre 1984 : è questa la data più spiacevole nella storia delle emittenti di cui ci stiamo occupando.

Sorrisi e Canzoni TV (1984) @ Davide Maggio .itI pretori di Roma, Torino e Pescara con un’applicazione forzata, probabilmente stimolata da qualcosa o qualcuno, decidono di spegnere i ripetitori Fininvest che permettevano le interconnessioni del segnale e che consentivano di fatto l’emissione nazionale dei programmi (cfr. la prima puntata de La Grande Avventura).

Canale5, Italia1 e Rete4 non potevano più trasmettere in Lazio, Piemonte, Abruzzo e Molise e al posto dei vari programmi compariva un cartello che informava della sospensione delle trasmissioni.

Le reazioni al provvedimento liberticida suscitarono la felicità di Viale Mazzini e probabilmente di qualche parte politica ma non trovarono l’approvazione dei telespettatori che diedero vita ad una vera e propria sollevazione popolare. I dati ISTEL (la società che si occupava della rilevazione degli ascolti tv prima dell’Auditel) stimavano in 35 milioni il numero di telespettatori che si sintonizzavano quotidianamente, per almeno due ore, sulle reti Fininvest.

Le persone che riescono a sbloccare la situazione sono due : un politico  ed un personaggio televisivo.

Se tutti ricordano il politico, altrettanto non può dirsi del personaggio tv che contribuì al salvataggio delle reti del Biscione.

Questo personaggio si è sempre speso per la causa di Silvio Berlusconi a garanzia del pluralismo televisivo pur non essendo stato successivamente in linea con il pensiero politico del suo “capo”.

Il personaggio di cui parliamo risponde al nome di Maurizio Costanzo.

Fu proprio grazie a Costanzo che giovedi 18 ottobre 1984 Canale5 realizzò un grande evento televisivo che, seppur limitato alla sola diffusione locale (Roma) a causa dell’oscuramento, contribuì a spianare la strada per la “riaccensione”.  

Parliamo della prima diretta di Canale5 : BLACK OUT, programma condotto da Maurizio Costanzo e Corrado e trasmesso da un Teatro Giulio Cesare in Roma gremito da una folla che richiedeva a gran voce il ritorno in video dei propri beniamini.

Pensate che, durante l’oscuramento, ogni giorno una media di 4 milioni di telespettatori rimaneva sintonizzata sul Canale5, Italia1 e Rete4 in attesa della ripresa delle trasmissioni.

Nonostante la diffusione locale, DM è riuscito a trovare anche questo video. Ecco per Voi, i primi minuti dello Speciale BlackOut. Godeteveli.

Fu proprio al grido di “Aridatece i puffi” che due giorni dopo Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, approntò in fretta e furia il “Decreto Salva Reti” che consentì alle emittenti Fininvest di tornare a “splendere” nell’etere. Era sabato 20 ottobre, appena in tempo per la prima di PREMIATISSIMA 84.

Ma cosa aveva dato tanto fastidio ai pretori?