Barack Obama



8
marzo

BEAR GRYLLS – CELEBRITY EDITION: OBAMA ARRIVA SU DMAX

Bear Grylls e Obama

Barack Obama andrà a lezione di sopravvivenza da Bear Grylls, questa sera alle 21.00, su DMAX. Inoltre, il canale 52 del digitale terrestre, da mercoledì prossimo alle ore 22.00, trasmetterà tutti gli episodi della seconda stagione di Bear Grylls: Celebrity Edition. Oltre al presidente degli Stati Uniti, prenderanno parte allo show star del calibro di Kate Winslet, James Marsden, Michelle Rodriguez, Kate Hudson ed altri.




5
maggio

BYE BYE DAVID LETTERMAN: “O ACCETTO LA PENSIONE DA PERSONA ADULTA O MI DARO’ AL CRIMINE”. IL SALUTO DI OBAMA

Obama e David Letterman

Barack Obama, Madonna, George Clooney, Bruce Springsteen, Julia Roberts, Andre Agassi, David Beckham, Bill e Hillary Clinton, David Cameron, Jennifer Aniston, Lady Gaga, Paul McCarteny. E’ una lista di nomi che potrebbe continuare all’infinito e c’è solo una persona che può vantarsi di averli ospitati tutti nel “suo” salotto, probabilmente il più famoso – e imitato – della tv americana e mondiale: David Letterman. 68 anni appena compiuti (è nato a Indianapolis il 12 aprile 1947), di cui 33 passati sul piccolo schermo a intervistare politici, attori, cantanti, sportivi (tra gli italiani intervistati da lui, Maurizio Costanzo, Roberto Benigni, due volte, Marcello Mastroianni, Sophia Loren e Alex Zanardi), Letterman nell’aprile 2014 ha annunciato il suo ritiro dalle scene. Il 20 maggio condurrà la sua ultima puntata del Late Show, il programma in onda tutte le sere dall’Ed Sullivan Theater, a New York, e saluterà il pubblico a cui ha tenuto compagnia dal 1982 (prima su Nbc con il titolo Late Night With David Letterman e poi, dal 1993, su Cbs mentre in Italia è attualmente in onda su Rai5).

Obama a David Letterman: “Siamo cresciuti con te, ti vogliamo bene”

E per rendergli omaggio, come racconta l’Adnkronos, è intervenuto anche il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ospite per la terza volta dello show:

“Siamo cresciuti con te. Penso che gli americani, dopo una dura giornata di lavoro, hanno sempre saputo che c’eri tu a dargli un po’ di gioia e risate. Ha significato tanto… Ci hai fatto un bel regalo e ti vogliamo bene

sono state le parole del Presidente che ha ironizzato sul momento in cui anche lui andrà in pensione: “Stavo pensando che, quando saremo entrambi in pensione, potremmo ritrovarci a giocare insieme a domino” e “a raccontarci un po’ di storie da Starbucks”. Le apparizioni di Obama nello show sono state “particolarmente significative per me”, ha detto Letterman, “così come per la maggior parte degli americani, abbiamo avuto modo così di conoscerti” e “io posso solo augurarti tutto il meglio”.

David Letterman: “Sono inondato dalla malinconia, già mi manca disperatamente”


7
novembre

IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI E’ BARACK OBAMA

Barack Obama

Update ore 5.15: Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Resterà in carica per i prossimi quattro anni. La sua prima dichiarazione dopo la vittoria è avvenuta via Twitter: “è successo per merito vostro. Grazie”. A dare l’annuncio del risultato, l’emittente Msnbc seguita da Cnn, Nbc e Fox.

Giovane, bello, e anche abbronzato. Barack Obama ci riprova, allunga il passo verso la Casa Bianca. Ma oggi il suo «yes, we can» più che un sogno è una speranza. Lo sfidante Mitt Romney, infatti, lo incalza a stretto giro. La lunga notte a stelle e strisce è iniziata con la consapevolezza che le elezioni Presidenziali negli Usa saranno un testa a testa agguerritissimo, destinato a sbloccarsi solo con passare delle ore. D’un tratto, ci siamo scoperti mezzi americani, tutti incollati al televisore per seguire in diretta lo spoglio delle schede che decreteranno chi sarà il nuovo Mr. President.

Ad aprire la lunga maratona elettorale è stato Bruno Vespa, con una puntata speciale di Porta a Porta protrattasi fino all’alba. Il conduttore ha allestito una curiosa trasposizione in salsa italica degli schieramenti repubblicano e democratico: da una parte Angelino Alfano, dall’altra l’Obama in fieri Matteo Renzi, apparso in collegamento con un poster di Barack alle spalle. That’s Italia. Punto di forza per il Vespone, gli interventi di Monica Maggioni da Washington, capaci di sprovincializzare un po’ il dibattito. Nel corso della nottata, su Rai1 si susseguono vari ospiti.

Intanto, su La7, Enrico Mentana presiede un approfondimento dei suoi, con ospiti del calibro di Corrado Formigli, Alberto Alesina, Carlo Rossella e dell’obamiano de Roma Walter Veltroni. La trasmissione, come di consueto, è improntata soprattutto sul dibattito e l’effetto narcotico è dietro l’angolo. D’un tratto l’atmosfera si scalda, volano scintille tra Giuliano Ferrara e Lucia Annunziata, mentre si apprende che il Kentucky e l’Indiana vedono Romney in vantaggio, l’Ohio invece è in bilico. A notte inoltrata, Obama sembra ormai ad un passo dalla vittoria, così l’Elefantino (filo- repubblicano) sgancia 100 euro a Mentana, come pegno di una scommessa persa.





2
novembre

GAME CHANGE: SU RAI3 IL RITRATTO NON AUTORIZZATO DI SARAH PALIN

Game Change

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane, che vedranno sfidarsi il candidato democratico Barack Obama e quello repubblicano Mitt Romney, Rai3 fa un passo indietro nella storia recente per raccontare l’ascesa e la caduta di una delle donne politiche più discusse degli Stati Uniti: Sarah Palin. Il ritratto dell’ex governatrice dello Stato dell’Alaska, diventata la vice McCain nella corsa alla Casa Bianca del 2008, verrà tracciato stasera in prime time dal film Game Change.

La rete diretta da Antonio Di Bella presenterà in prima visione assoluta il documentario trasmesso da HBO e vincitore di 5 Emmy televisivi. La pellicola, interpretata da Julianne Moore (nel ruolo della Palin), Ed Harris (McCain), Woody Harrelson, per la regia di Jay Roach, è tratta dal libro Game Change: Obama and the Clintons, McCain and Palin and the race of a lifetime, incentrato per l’appunto sull’accesa competizione per le Presidenziali Usa del 2008. I fatti verranno ricostruiti dalla voce narrante di Steve Schmidt (consulente politico di McCain interpretato da Woody Harrelson), che durante un’intervista a ‘60 Minutes’ racconta la sua attività durante la campagna elettorale.

L’immagine di Sarah Palin che ne esce è quella di una donna di carattere, scelta per il suo fascino indiscutibile e per un carisma innato, che avrebbe dovuto contrastare la forte immagine mediatica proposta dallo sfidante Obama. Il rovescio della medaglia evidenziato da Game Change è però quello di una personalità spesso dotata di scarso autocontrollo nelle situazioni stressanti e soprattutto priva di un’adeguata preparazione, specialmente in politica estera. Un ritratto, questo, nel quale alcuni hanno riconosciuto un’impronta filo-democratica, di parte.


7
maggio

IN 1/2 ORA HILLARY CLINTON ANNUNCIA: “I BUNKER DI GHEDDAFI BERSAGLI LEGITTIMI”. DOMANI L’INTERVISTA SU RAI3

Hillary Clinton

Lo scenario internazionale offre l’imbarazzo della scelta come un mercatino dell’usato. Dall’uccisione di Osama Bin Laden al pericolo di nuovi atti terroristici, dalla stabilità del Medio Oriente in rivolta alla guerra in Libia, passando per la figura di Gheddafi e la crisi alimentare. Di tutto questo parlerà Hillary Clinton nella puntata di In ½ ora in onda domani, 8 maggio, su Rai3. Il Segretario di Stato Usa ha infatti rilasciato un’intervista esclusiva a Lucia Annunziata per il suo programma domenicale.

La giornalista ha chesto al braccio destro del presidente americano Barack Obama della notizia che più ha segnato la scorsa settimana: l’uccisione dello sceicco Bin Laden nel suo rifugio segreto in Pakistan. Un atto destinato a suscitare reazioni nel mondo dell’estremismo islamico. Proprio ieri l’organizzazione terroristica Al Qaeda ha confermato la morte del suo leader e annunciato una tremenda vendetta all’indirizzo della Casa Bianca. La Clinton commenterà questi ultimi accadimenti con le loro possibili conseguenze su scala mondiale.

Poi il capitolo Libia. Gheddafi finirà come Bin Laden? Il Segretario di Stato Usa non sa se il Colonnello possa essere ucciso. Quello in Libia “è un conflitto” e quindi il Colonnello “potrebbe diventare vittima della violenza che lui ha iniziato“. Giustiziare Gheddafi, insomma, “non è l’obiettivo della missione, che invece è proteggere i civili, ma vi sono obiettivi legittimi come per esempio i bunker controllati da Gheddafi e dai suoi familiari” ha detto la Clinton a In 1/2 ora.





6
maggio

SPECIALE AUDITEL: IL ROYAL WEDDING, LA MORTE DI OSAMA E LA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II. NEL MONDO E’ BOOM D’ASCOLTI PER LE GENERALISTE

Barack Obama

Ai demistificatori della televisione di massa è andata male anche questa volta. Prima per l’avvento di Internet, poi l’esplosione del video sharing e infine il passaggio al digitale: la televisione, quella generalista in particolare, era destinata secondo qualcuno a tornare sugli scaffali. Niente di più falso. Pur con qualche acciacco, la scatola magica funziona ancora e nell’ultima settimana ha dimostrato di continuare ad essere un punto di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo.

Tre eventi, due previsti e uno decisamente meno atteso, hanno fatto sobbalzare i dati d’ascolto in tutto il mondo. A cominciare dal Matrimonio Reale che ha mobilitato l’intero popolo d’Oltremanica: la cerimonia è stata seguita in diretta per quasi sei ore da una media di 19 milioni di telespettatori (circa l’85% di share), con picchi di oltre 26 milioni (92.4% di share). BBC 1 e Itv 1, le due principali reti generaliste, da sole hanno raccolto 18.45 milioni di spettatori e l’82%.

Ma il Royal Wedding ha catturato l’attenzione di molti altri Paesi: in Germania a seguire il matrimonio in diretta sono stati quasi 10 milioni di spettatori (68% di share), circa 4 milioni in Spagna (54%), 8.6 in Italia (68,3%), 9.3 milioni in Francia (75.6%), 2.2 in Olanda (76%), 42 milioni in India, 23 milioni negli Stati Uniti. La tv si conferma il mezzo preferito per seguire i grandi eventi di massa come il Royal Wedding.


3
maggio

DANIELA SANTANCHE’ AD OMNIBUS: CHI SE NE FREGA DEL CADAVERE DI BIN LADEN (VIDEO)

Daniela Santanchè

Ma sì, chissenefrega del cadavere di Bin Laden. Giustizia è fatta, e buona notte ai suonatori. A volte il pragmatismo di Daniela Santanchè è spiazzante, assomiglia nei modi a quello di un generale dei Marines. Stamane il Sottosegretario all’attuazione del programma ha dato prova di questa sua virtù nel corso di un dibattito durante la trasmissione Omnibus. Nel contenitore informativo di La7 si discuteva dell’uccisione del capo di Al Quaeda e delle motivazioni della sua sepoltura in mare, avvenuta per mano dei corpi speciali statunitensi. Una questione del tutto marginale per l’esponente Pdl rispetto alla notizia della scomparsa di un criminale.

Nella nostra cultura non è giusto festeggiare la morte, perchè portiamo avanti la cultura della vita con forza. Però credo che oggi si possa fare un’eccezione” ha affermato Daniela Santanchè commentando l’uccisione di Osama. A quel punto, il senatore Idv Pancho Pardi poneva un interrogativo che nelle ultime ore è diventato occasione di polemica soprattutto sul web: “Perchè questo trasferimento del cadavere su una portaerei con una spiegazione puerile?“. Secondo la versione ufficiale, infatti, il corpo di Osama Bin Laden è stato seppellito in mare perchè la sua tomba non diventasse un luogo di culto per gli estremisti islamici ed anche perchè sia l’Arabia Saudita che il Pakistan si sarebbero rifiutati di riceverlo.

Motivazioni che hanno sollevato le dietrologie dei complottisti tra i quali, sembra di capire, c’è anche Pancho Pardi. La Santanchè, invece, è di tutt’altro avviso e non va per il sottile. “Chi se ne frega di che fine ha fatto. Hanno preso e ucciso un simbolo, voglio dire… chissenefrega!“. Il sottosegretario, pensando alle vittime innocenti degli attentati che sarebbero stati ordinati dal capo di Al Qaeda, ha respinto così la polemica innescata da Pardi, al quale non rimaneva che balbettare, spiazzato: “ecco la specialista dell’interruzione“.


2
maggio

UCCISO OSAMA BIN LADEN: L’ANNUNCIO IN TV FA IL GIRO DEL MONDO. SPECIALI DI RAI E MEDIASET IN SECONDA SERATA

Ucciso Osama Bin Laden

Hanno accoppato Osama Bin Laden, il principe del terrore, il capo di Al Qaeda, il ricercato numero uno al mondo. E’ stato ucciso a nord di Islamabad, in Pakistan, nel corso di un’operazione mirata messa a punto dai corpi speciali dell’esercito americano. A darne pubblico annuncio è stato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama con un comunicato trasmesso in diretta tv poco prima delle 23 (le 5 del mattino in Italia). Da quel momento le informazioni sul colpaccio messo a segno dagli sceriffi a stelle e strisce ha fatto il giro del mondo, ripreso dai grandi network.

A poche ore dalla diffusione della notizia, la televisione pakistana ha trasmesso alcune immagine di Bin Laden morto, col volto sanguinante e sfigurato. Il clamore suscitato dalla divulgazione di quelle foto in realtà è stato subito smorzato da alcune voci che mettevano in dubbio l’autenticità degli scatti. Cinque mesi fa un sito iraniano aveva trasmesso le stesse immagini ritenute un falso. Nel frattempo, però, gli organi di informazione di mezzo mondo riproponevano quelle fotografie senza sincerarsi della loro attendibilità. Che anche l’uccisione del terrorista annunciata con orgoglio da Obama fosse una messa in scena?

Foto false a parte, sembra di no. Come riferito dall’emittente AbcNews i tecnici americani hanno detto di aver confrontato il Dna del capo di Al Qaeda con quello di una sorella morta a Boston e tra i due codici genetici ci sarebbe “una corrispondenza molto affidabile“. La Cnn, intanto, rilanciava notizie apprese dal Pentagono, secondo cui se le foto originali del corpo di Bin Laden verranno diffuse non esisteranno dubbi. La tv americana ha inoltre fatto sapere che il cadavere del terrorista  “è stato sepolto in mare, trattato secondo la tradizione islamica“, senza però fornire ulteriori dettagli.


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