Applausi



16
novembre

DIMARTEDÌ, TROPPI APPLAUSI: ORA IL VIZIETTO È FASTIDIOSO

diMartedì, applausi

Applausi per Bruno Vespa. Ma anche per Maurizio Crozza, Alessandro Di Battista, Matteo Salvini, Corrado Augias. E ce n’è pure per il ministro Poletti. Insomma: applausi per tutti. A profusione e, a volte, pure a casaccio. Quello di diMartedì è un vizio ormai incontrollato, tanto frequente quanto irritante e dannoso per il programma stesso. Nel talk show di La7, i battimani sono diventati una vera ossessione, al punto da scattare persino quando non ve ne sia alcun bisogno.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, ,




27
aprile

DM LIVE24: 27 APRILE 2011. LA PLEVANI ZITTITA, LA MORONI CANDIDATA, SOLANGE RINTRONATO.

Diario della Televisione Italiana del 27 Aprile 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Zittita

mats ha scritto alle 10:47

A Mattino Cinque la Plevani afferma di aver letto su internet che Guendalina (GF11) sostituirà Ilary Blasi alle Iene. La Panicucci, abbastanza innervosita, chiude la discussione: “non mi va di dare queste notizie costruite, salutiamo Ilary Blasi salda alla conduzione delle Iene, basta così!”

  • Botti

mats ha scritto alle 11:42

A Forum, durante un lungo discorso della Dalla Chiesa sulla causa in corso, si sente ripetutamente un botto. Ad un certo punto la Dalla Chiesa chiede infastidita di risolvere questo problema tecnico e Senise risolve in maniera più pratica: “Rita, a Forum è sempre Capodanno!”

  • Candidature per Ballando

lauretta ha scritto alle 12:45

A La prova del cuoco, dopo che Anna Moroni ha raccontato con orgoglio di essere stata Miss Ballo da ragazza, la Clerici: “Ma lo sai che io ti vedrei a Ballando con le stelle il prossimo anno? Bisogna dirlo a Milly Carlucci, così magari dimagrisci anche un pò”.

  • Solange tronista

lauretta ha scritto alle 15:44

La Balivo inaugura ‘il tronista’ a Pomeriggio sul 2: si tratta di Solange con tanto di corona e scettro.


14
settembre

BASTA APPLAUSI NEI TALK SHOW. MASI CHIEDE AI CONDUTTORI L’IMPARZIALITA’ NEI DIBATTITI POLITICI

Applausi

Fermi immobili, applaudirete solo quando lo dico io! Mauro Masi fa come Giucas Casella, e non ha neppure bisogno dell’ipnosi. Nei giorni scorsi il Direttore Generale della Rai ha emesso una delibera con la quale ha chiesto ai direttori di rete e ai conduttori che i talk show della stagione televisiva appena cominciata siano i più imparziali possibile. Insomma, niente applausi, commenti o interventi non previsti da parte degli spettatori in studio: potrebbero influenzare il dibattito, contaminando l’obiettività che dovrebbe caratterizzare tutte le trasmissioni di approfondimento politico in onda sulla tv pubblica.

Il DG Rai, nella nota, richiama tutti ad un “rigoroso rispetto delle regole aziendali” chiedendo che il pubblico non diventi “parte attiva” del confronto tra gli ospiti, soprattutto se si tratta di esponenti politici. La disposizione è arrivata, sotto forma di lettera, a pochi giorni dalla riapertura dei principali talk della tv pubblica. Stasera, infatti, torneranno Porta a Porta e Ballarò, poi a ruota toccherà a In 1/2 ora (19 settembre), Annozero (23 settembre, salvo imprevisti) Parla con me (28 settembre). A ottobre inizieranno Articolo 3 (il 15) e Report (il 17). Dopo le accuse di imparzialità di certi programmi piovute su Viale Mazzini nella scorsa stagione, stavolta Mauro Masi ha voluto mettere le cose in chiaro sin da subito.

Resta solo da capire fino a che punto le raccomandazioni ’silezia-pubblico’ possano risultare applicabili. Infatti, pare impossibile immaginare lo studio di Ballarò (composto in parte da una claque che i politici si portano dietro) in completo silenzio, inerte alle arringhe dei leader, impassibile di fronte alle loro risse dialettiche. E che dire del pubblico di Annozero, che esplode in un boato da stadio a sostegno dei monologhi di Marco Travaglio, o di quello di Parla con me, pronto a sbellicarsi dalle risate per le battute politiche della Dandini? Intanto l’aziendalista di ferro Bruno Vespa ha dichiarato che Porta a Porta si uniformerà alla disposizione dell’azienda, ma ha anche precisato che “se qualcuno non lo rispettera ci adegueremo“.