Antonio Polese



10
novembre

IL BOSS DELLE CERIMONIE: CONFISCATO IL CASTELLO

Il Boss delle Cerimonie

Non c’è pace per Don Antonio Polese. Come direbbe il suo imitatore di Made in Sud: guai “a zuffunne, a beverune, a migliare”. L’indiscusso protagonista de Il Boss delle Cerimonie, che nelle scorse settimane era stato ricoverato in rianimazione per uno scompenso cardiaco, è nuovamente al centro della scena e non per i matrimoni eccessivi che organizza con gran cura nel suo Castello. Ma perché quel Castello è stato appena confiscato.




17
gennaio

IL BOSS DELLE CERIMONIE: SU REAL TIME TORNANO I MATRIMONI TRASH, TRA SERENATE E CIBO SPRECATO

Il Boss delle cerimonie, Real Time

Appariscenti, smaccati, volutamente eccessivi: i matrimoni alla napoletana hanno colpito nel segno. E’ partita col botto la prima edizione de Il boss delle Cerimonie, il docu-reality di Real Time dedicato alle feste nuziali partenopee organizzate da Antonio Polese, patron dell’appariscente hotel La Sonrisa. Venerdì scorso, in occasione del suo esordio, il programma di seconda serata ha riscosso un significativo interesse di pubblico ed i primi due episodi hanno totalizzato rispettivamente il 3.6% e il 4.5% di share.

Il boss delle cerimonie: la seconda puntata

Forte di questi risultati, stasera Il Boss delle cerimonie si appresta a tornare con il video-racconto di nuovi matrimoni. In particolare, assisteremo alle nozze tra Giusy e Luca, che si presenteranno alla corte di Antonio Polese per organizzare un ricevimento indimenticabile e sfarzoso. Possibilmente, con uno sconto sui costi del menù. “Io voglio vedere lo spreco del cibo, anche se da un parte mi spiace perché è peccato. Però a Napoli così si usa” dirà il futuro sposo davanti alle telecamere di Real Time, con la pretesa che il banchetto sia il più abbondante possibile.

Il boss delle cerimonie: le polemiche

Non mancheranno i momenti della scelta dell’abito e della serenata neomelodica, e durante il ricevimento avverrà anche un piccolo disguido che farà spazientire il Boss delle cerimonie. Come accaduto dopo la prima puntata, anche stavolta il docu-reality farà discutere ed innescherà critiche. Alcuni, infatti, lamentano che il programma non rappresenti la vera realtà dei matrimoni napoletani, ma solamente una loro caricatura trash. Accuse, queste, subito respinte dalla responsabile contenuti e programmazione di Real Time, Laura Carafoli:


10
gennaio

IL BOSS DELLE CERIMONIE: SU REAL TIME IL DOCU-REALITY SUI MATRIMONI NAPOLETANI DE LA SONRISA

Il boss delle cerimonie, Antonio Polese

Se non vedi non credi. Certe scene da matrimonio pensi che esistano solo nei film: troppo scenografiche per essere vere. E invece no, sono davvero reali (anzi, principesche). Questa sera ce le mostrerà Real Time a partire dalle 23.05, nella prima puntata del nuovo factual della rete, Il boss delle Cerimonie. Sul canale 31 del digitale terrestre, il programma in sei episodi condurrà il pubblico nel regno di Antonio Polese, proprietario del vistoso albergo a cinque stelle La Sonrisa, meta delle feste nuziali più ambite di Napoli e dintorni.

Il format, prodotto dalla B&B Film per Discovery Italia, svelerà il dietro le quinte e la messa in scena delle più sfarzose, e talvolta un po’ pacchiane, feste nuziali partenopee. Dall’accoglienza degli ospiti, fino al taglio della torta e all’intrattenimento dei commensali, ogni evento si svolgerà secondo l’attenta regia di Antonio Polese, “boss delle cerimonie” e garanzia di una festa di matrimonio pirotecnica (nel vero senso della parola). Così, ogni episodio dipingerà il ritratto pittoresco di una tradizione profondamente radicata nella cultura napoletana, con i suoi riti ed i suoi simboli.

La scelta dell’abito nuziale, la serenata, le decorazioni della casa dei genitori prima che la sposa vada via per sempre. Poi la grande festa per gli sposi, che si protrarrà per l’intera giornata presso il regno di Polese, uno dei palazzi più appariscenti ed eccentrici nelle vicinanze di Napoli, già scelto dalla tv come location per alcuni spettacoli (Napoli prima e dopo su Rai1, ad esempio). Tra stucchi barocchi, decorazioni, vocalizzi neomelodici, fontane e fuochi d’artificio, il boss de La Sonrisa metterà in scena ogni cerimonia come fosse uno spettacolo senza repliche. E al bando la sobrietà.