Anna Paquin



19
dicembre

TRUE BLOOD: LA QUARTA STAGIONE DA STASERA SU MTV

True Blood- Eric e Sookie

La temeraria Sookie Stackhouse (Anna Paquin) e il suo amore dai canini affilati e dall’irrefrenabile sete di sangue Bill Compton (Stephan Moyer) sbarcano nuovamente su Mtv da stasera alle 23.10 con la quarta stagione di True Blood, il serial incentrato sulla coesistenza pacifica fra esseri umani e vampiri.

Sookie è decisa a riprendere in mano la sua vita e a tornare definitivamente al mondo mortale se non fosse che, quell’assenza che pensava fosse solo di pochi minuti, in realtà si è protratta per un anno, anno in cui sono cambiate molte cose. Bill è il nuovo Re della Louisiana, suo fratello Jason (Ryan Kwanten) è diventato un poliziotto, la sua amica Tara (Rutina Wesley) si guadagna da vivere come lottatrice in quel di New Orleans mentre Sam (Sam Trammell) frequenta un gruppo di sostegno per tenere a freno la sua rabbia.

Come se non bastasse un gruppo di streghe guidate dalla perfida Marnie (Fiona Show), posseduta dallo spirito di una fattucchiera del 1600, metterà in serio pericolo la vita di Bill, Eric (Alexander Skarsgard), Pam (Kristin Bauer Van Straten)  e Jessica (Deborah Ann Woll). Riuscirà Bill a riconquistare il cuore di Sookie prima che cada vittima del corteggiamento di Eric?




9
novembre

TRUE BLOOD: DA STASERA LA SECONDA STAGIONE SU FOX, L’IMPORTANTE E’ CHE NON SI DICA IN GIRO

True blood-stagione 2-bill-and-sookieL’eccesso e la violenza, la lussuria e l’innocenza; tinte forti a tratteggiare le umane contraddizioni della società moderna. I vampiri come i neri, gli omosessuali o gli ebrei, una minoranza cattiva da combattere, o peggio ancora estirpare. A Bon Temps, cittadina di provincia della Lousiana, si odiano i cattolici, i metodisti, gli afroamericani, ma ciò che importa è che non si dica in giro.

True Blood ritorna su Fox, da stasera alle 22.00, con gli episodi in anteprima assoluta della seconda stagione. Tratta dai bestsellers di Charlaine Harris e portata sul piccolo schermo da Alan Ball, già creatore di Six Feet Under, True Blood ha saputo cavalcare il filone vampiresco in maniera assolutamente originale, mescolando, non senza un pizzico di kitsch, dramma e comedia, satira sociale ed erotismo. Dimenticatevi, dunque, le edulcorate storie di Twilight: in True Blood il confine tra bene e male, buoni e cattivi, non è mai netto e sesso e sangue si mescolano, sintesi perfetta tra amore e morte.

Tali peculiarità sono valse, oltreoceano, alla serie un gran successo di pubblico. Era dai tempi de I Soprano, infatti, che il network via cavo HBO non raggiungeva ascolti simili. Al successo di pubblico è corrisposto un buon successo di critica (per Aldo Grasso la serie è “potente”), ottenuto malgrado l’eccessiva presenza di scene di sesso e turpiloquio che hanno fatto gridare allo “scandalo” l’America puritana. Tali elementi, però, il più delle volte, sono metafora di una società ambivalente e “sporca” dove sono i pregiudizi a generare mostri e non viceversa.