Adriano Celentano



22
ottobre

TEO TEOCOLI VA IN PENSIONE E TUONA: LA MORI E CELENTANO? STRANI E UN PO’ EGOISTI

Teo Teocoli

Cosa succede quando un’artista vede continuamente sfumare i progetti a cui tiene di più e si ritrova a fare il commentatore de “La Domenica Sportiva”? S’incavola e dichiara di voler presto appendere il “frac al chiodo”. E’ successo questo anche a Teo Teocoli, istrionico e “sempre verde” attore comico, al momento in forze proprio presso il programma sportivo di Raidue.

Forte di una carriera teatrale altrettanto longeva e riuscita, Teocoli in occasione della presentazione del suo spettacolo “La compagnia dei giovani” (che partirà da Napoli il 25 ottobre), trova il tempo di “lanciare la bomba mediatica” (che è sempre sinonimo di sicura pubblicità):

Dopo questa tournèe andrò in pensione! [...] Sono sei anni che non mi fermo un momento ed è giunta l’ora che mi dia una calmata e faccia scelte più tranquille”.

Durante un’intervista a Libero, l’attore milanese infatti fa un’analisi matura e un pò malinconica del suo iter artistico e  non solo dice “basta” al teatro per via di “un impegno fisico troppo pesante”, ma anche al cinema (“Ho fatto un film che ha visto solo mia madre e da allora non c’è stato più nulla da fare“) e con ottime probabilità alla tv (“Oggi sinceramente non vedo come e dove lavorare: [...] fare i one-man show a me non interessa, perchè  a me piace lavorare con gli altri“). Sulla base di queste riflessioni inoltre, Teocoli non manca di citare i troppi progetti per lui sfumati  e si toglie “più di un sassolino” dalla scarpa.




16
ottobre

ANCHE CELENTANO SBARCA SU SKY, E DIVENTA UN CARTONE ANIMATO.

Adriano Celentano cartoon (Sky)

Che Celentano fosse un tipo imprevedibile lo avevano capito tutti. Ma che potesse arrivare a trasformare e modellare la propria immagine fino a farla diventare un cartone animato, ancora nessuno l’aveva immaginato. Ebbene, Adriano c’è riuscito, firmando un contratto con Sky e potendo contare su prestigiose collaborazioni: Milo Manara, famoso fumettista, Vincenzo Cerami per la sceneggiatura, Enzo D’Alò, regista celebre grazie a film come La gabbianella e il gatto e La freccia azzurra.

La tv satellitare del magnate Rupert Murdoch, ormai ‘isola felice’ del panorama televisivo italiano, non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione del genere. Non è dato sapere se questo preannuci un nuovo rapporto in esclusiva col satellite oppure no, ma non è escluso che anche il ragazzo della via Gluck possa proporre un suo show sulla prima generalista di Sky.

Nel frattempo si comincia con la serie animata che si intitola proprio “Il ragazzo della via Gluck”: 26 puntate in onda su Sky Uno all’inizio del 2011, per una durata di 26 minuti ciascuna, tutto realizzato con la tecnica 3D-Hd. «Non sarà la ricostruzione sto­rica della carriera di Celentano», anticipa al Corriere Vincenzo Ce­rami, anche premio Oscar per La vita è bella. «Quella canzone ha introdotto in tempi non sospetti i temi dell’ecologia che oggi sono di attualità. Fare­mo eco-art, ecologia e arte, sen­za fare moralismi. E raccontere­mo dei viaggi avventurosi sul pianeta in chiave iperrealista, fantastica e futuristica. Mettere­mo in evidenza l’animo genero­so di Celentano e i suoi segreti». Ecco perchè non mancheranno anche i temi centrali per cui Celentano si è sempre battuto nella sua carriera.


31
agosto

LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /8: “I LAVORATORI A PROGETTO: FIORELLO, GIORGIO PANARIELLO, GIANNI MORANDI, PAOLO BONOLIS E ADRIANO CELENTANO”

La Rai nell’era Graziale (Fiorello, Morandi, Panariello, Celentano, Bonolis)

Un’ammiraglia, qual è Raiuno, ha bisogno anche di numeri uno. O, per lo meno, che eventi speciali siano affidati a personaggi eccezionali. Non meri mestieranti, ma grandi lavoratori a progetto: sia esso un Festival della Canzone Italiana oppure un sabato sera o, ancora, uno show paillettes, lustrini e budget senza limiti. Anche Fabrizio Del Noce, neo-ex direttore di rete, quindi, ha preferito cercare fuori dalle risorse interne l’uomo giusto per il programma giusto o il contrario: il programma adatto alle corde di un fuoriclasse. 

Come nel caso dello showman più ricercato dell’etere: Fiorello. Uomo simbolo di Sky e per un soffio mancato conduttore di Striscia la Notizia, Rosario Fiorello, in realtà, non deve propriamente la sua rinascita al caro noisette, ma Stasera Pago Io, con le sue varie incarnazioni, ha avuto un colpo di coda durante La Rai nell’Era Graziale e, come tale, qui deve essere menzionato. E rimpianto. Sì, perché la corte al bravo Fiorello è durata oltre un lustro e ha prodotto solo un divertissement come è stato Viva Radiodue … e un po’ anche Raiuno; anche nella versione short (almeno nelle presto abbandonate intenzioni iniziali) Viva Radiodueminuti.

Percorso simile a quello di Fiorello, ma in tono minore e con tonfo finale, è quello che ha affrontato Giorgio Panariello. Uno show fortunato come Torno Sabato in era pre-Del Noce, tanti derivati sempre meno brillanti e meno riusciti in piena Era Graziale, e l’approdo al Festival di Sanremo. Questo, l’anno dopo Bonolis, in un’edizione che vede i suoi momenti migliori in Ilary Blasi che saluta il marito seduto in prima fila ed in John Travolta profumatamente pagato per massaggiare i piedi a Victoria Cabello. Oltre a bassi ascolti e critiche a go-go, per la conduzione in generale e per i monologhi d’apertura in particolare; entrambe le cose non all’altezza dell’evento. 





16
luglio

DAI CELENTANO AI D’ALESSIO: DUE CLAN CON UN COMUNE DESTINO MEDIATICO

Gigi D’Alessio Anna Tatangelo Claudia Mori e Adriano Celentano

L’uno risale ai primissimi anni 60; l’altro, invece, ha storia recente. Il primo ha origine come etichetta discografica e ha assunto, col tempo, una dimensione più intima, prettamente casalinga; l’altro, invece, si autorigenera sulle pagine dei rotocalchi. Nell’uno non sono mancate voci di presunti tradimenti; nell’altro, invece, le corna sono state fondamentali per la sua stessa nascita. Di cosa stiamo parlando? Dei due clan familiari più attivi della nostra televisione: il clan Celentano ed il clan D’Alessio.

Tante, quindi, le differenze che li separano; molti, però, anche i punti in comune. Su tutti, i progenitori della stirpe: Adriano Celentano e Claudia Mori, da un lato; Gigi D’Alessio ed Anna Tatangelo, dall’altro. Gli uomini sono due famosi cantanti, con ampio seguito di fans, disseminati in ogni angolo del globo. Le donne sono due belle (e normo-dotate) cantanti di belle speranze, che sembrano vederci molto lungo, più dei loro stessi compagni.

Intendiamoci: la storia del clan Celentano affonda le sue radici molto lontano, addirittura durante gli anni della Dolcevita, e, pertanto, soprattutto per ragioni anagrafiche, è meglio ramificato nei nostri palinsesti. La Gigi-family, però, seppur più giovane ed inesperta, sembra sulla buona strada per imperversare in ogni buon talk, talent o reality show che si rispetti. 


4
giugno

DM LIVE24: 4 GIUGNO 2009

DM Live24 - 4 Giugno 2009
Live Comment on davidemaggio.it

Non sai cos’è DM Live24? Leggi qui

Dal Diario di ieri…

  • Laureati VS Cerebrolesi

Mari 611 ha scritto alle 15:07

Su Radio Deejay Platinette ha commentato al telefono con Maria De Filippi la notiziona che vedrebbe Claudia Mori al posto della Ventura (qui il nostro post), puntando sul fatto che sarebbero state messe a confronto le due giudic(esse) parenti di Adriano Celentano… e Maria ha detto qualcosa che suonava più o meno così: “e basta con questa rivalità tra X-Factor e Amici, tanto si sa: loro hanno il pubblico dei laureati noi dei cerebrolesi!”..Ah ah ah

  • C’era una volta Renegade

sanjai ha scritto alle 15:08

Segnalo che Rete4 ha sostituito Walker Texas Ranger col telefilm “Nikita”… Sbaglio o è la prima volta che viene toccata la staffetta Walker Texas Ranger- Renegade? Insomma per chi parla di tv è un evento!

  • Bislaccate Quotidiane: la Bislacca di Cologno e le Favole Transgeniche

ANnuccia ha scritto alle 18:17

[Pomeriggio Cinque] La D’Urso :”ecco Vladimir Luxuria e le sue favole transgeniche”… il termine corretto è ovviamente transgender. Barbara semplicemente fantastica.





3
giugno

CLAUDIA MORI VERSO X FACTOR: SARA’ LEI L’EREDE DI SIMONA VENTURA? IN LIZZA ANCHE GIORGIA

Claudia Mori

Ormai è quasi fatta. Dopo molte ipotesi e una lunga lista di candidati, sta per essere firmato il contratto per il posto vacante di terzo giurato di X Factor, a causa del “forfait a sopresa” di Mona Nostra. E la firma sarebbe quella di Claudia Mori, classe 1944, pronta ad affiancare Morgan e Mara Maionchi. Non si tratta ancora di certezze, ma la signora Celentano ha ottime probabilità di diventare la terza caposquadra della nuova edizione di X Factor, in partenza a settembre.

L’annuncio ufficiale sarà immininente, visto che la prima fase dei provini partirà questo fine settimana (dal 5 giugno a Ostia). Anche il direttore ad interim di Raidue, Antonio Marano, ora Vice Direttore Generale RAI, si sbilancia e afferma che la Mori sarebbe in pole position. Dopo i rifiuti di Miguel Bosè e Stefano Gabbana (che c’azzecca?), il cerchio si era stretto a tre papabili: la Mori, Mogol e Ambra Angiolini. Se quest’ultimi pare abbiano declinato l’invito, Il Giornale svela che in lizza ci sarebbe anche la cantante romana Giorgia, ma la Mori pare sia a un passo dalla firma del contratto. Se così fosse per il post-Ventura ci sarebbe un’erede di tutto rispetto.

Assente dagli schermi televisivi da anni, la Mori è sicuramente esperta di musica (in queste settimane è uscito il cofanetto “Claudia Mori Collection”): ha calcato le scene con suo marito, vincendo il Festival di Sanremo nel 1970, e di talenti se ne intende dopo anni alla guida del clan Celentano. Il ruolo di caposquadra e di giudice le calzarebbe a pennello e per il talent show di Raidue sarebbe un bel colpo arruolare un nome di quel calibro. Anche perchè, Adriano Celentano potrebbe fare un’incursione delle sue.


19
dicembre

LA PRIMAVERA DI DEL NOCE SI CHIAMA ADRIANO CELENTANO

Adriano Celentano @ Davide Maggio .it

L’evento televisivo della prossima stagione Rai ha un solo nome: Adriano Celentano.

Un one-man-show che, stando alle ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal direttore dell’ammiraglia della tv di stato, Fabrizio Del Noce, potrebbe andare in scena già in primavera. Una collaborazione, quella dei vertici di viale Mazzini con l’ “Adriano Nazionale”, che in passato non ha risparmiato scossoni ed imprevisti, tra dimissioni, censure e minacce di soppressione. Ma la legge degli ascolti, si sa, regna sovrana ed il noto cantante è sempre stato in grado di collezionare grandi numeri.

Uno show dal contenuto ancora top secret che, prevedibilmente, non sarà esentato da provocazioni e sorprese. Il tutto, naturalmente, sarà condito da mega spot promozionali dell’ultima fatica discografica dell’artista, “L’animale”. I più maligni, infatti, sosterrebbero che tra i motivi scatenanti l’improvviso ritorno sul piccolo schermo di Celentano ci siano le scarse vendite riscontrate dal cd e dal debole appeal dei brani “Sognando Chernobyl” e “La cura”, letteralmente offuscati dai nuovi lavori di Pausini, Ferreri, Giorgia e Ferro.


3
dicembre

LA GRANDE AVVENTURA : STAGIONE 1988/1989, OTTIMO “ODIENS”… PER LA RUOTA

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Riprendiamo dopo una breve pausa per far “riposare il format” la nostra Grande Avventura.

Avevamo chiuso la puntata precedente parlando della chiusura di EWiva, lo sfortunato show di Milly Carlucci. Prima di proseguire ecco il video della singolare conferenza stampa che precedeva la sigla del programma e la sigla del programma.

Dopo un’estate in cui dominò clamorosamente per la terza volta Corrado con la sua Corrida, Silvio Berlusconi visti i risultati deludenti dei varietà della precedente stagione decise di non programmare alcun varietà sino a che non si fosse stati certi di ciò che si mandava in onda.

Per questo motivo, nell’autunno 1988 fu soltanto una la produzione a partire in prime time sulle tre reti.

Ad ottobre, segnò l’inizio della stagione 88/89 l’unica vera garanzia di Canale5 : l’immarcescibile Mike e il suo TeleMike.

Canale5 era, quindi, orfana di un grande show in prima serata il sabato.

Alla prima puntata di Fantastico 9 (condotto da Enrico Montesano), l’ammiraglia del Biscione propose, in prima tv assoluta, il ritorno sul ring di Sylvester Stallone con Rocky 4, portando a casa un ottimo risultato.

Contro gli 11 milioni di Fantastico, Canale5 si difese egregiamente conquistando il 29% di share con quasi 8.000.000 di telespettatori.

La scelta di mandare in onda un film in prima tv anche il sabato successivo non si rivelò provvidenziale.

Adriano Celentano con la prima tv del discusso Joan Lui fece capitolare Canale5 al 15% con 3.500.000 ascoltatori.

Il ritorno di un grande show fu per questo inevitabile. Si lavorò, dunque, alacremente  per tutto ottobre e novembre insieme al gruppo di Antonio Ricci rimasto orfano del mitico Drive In.

Nella prima settimana di dicembre, al sabato, debuttò dal Bravo Studio di Via Mambretti 13 Odiens, una riuscita parodia di tutti i varietà che utilizzavano qualunque mezzo pur di ottenere audience.

A Gianfranco D’Angelo ed Ezio Greggio fu affiancata Lorella Cuccarini che interpretò una famosissima sigla diventata un cult e ricordata tutt’oggi.

Guardiamola…

Scopri le altre novità della stagione e non perdere il video della prima puntata de La Ruota della Fortuna :