Adriano Celentano



23
gennaio

CELENTANO FUORI DA SANREMO PER INTERFERENZE DELLA LEI? LA RAI SMENTISCE IL CLAN

Adriano Celentano

Il super ospite del Festival di Sanremo 2012 è a rischio? A sentire Claudia Mori, la presenza di Adriano Celentano sul palco dell’Ariston sarebbe in bilico per interferenze sorte con la Direzione generale della Rai. Ma a Viale Mazzini smentiscono. Sul blog dell’artista, infatti, si legge quanto segue:

“Siamo venuti a conoscenza che il Direttore Generale della Rai Dott.ssa Lorenza Lei avrebbe comunicato al Direttore di RaiUno Sig. Mauro Mazza e al Signor Gianmarco Mazzi Direttore Artistico del festival di Sanremo che ‘Adriano Celentano sarebbe fuori dal Festival di Sanremo 2012′. Ci riserviamo di verificare la veridicità di tale notizia e di effettuare ogni conseguente valutazione”.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Adnkronos, i problemi tra la Rai ed il Molleggiato riguarderebbero in particolare il controllo editoriale sui suoi interventi e il numero delle interruzioni pubblicitarie durante le sue esibizioni. Come Mazzi e Morandi hanno più volte spiegato con un certo orgoglio, il Festival ha concesso carta bianca a Celentano. E se adesso la Rai volesse dare una sbirciatina preventiva ai contenuti delle sue performance, potrebbe sorgere qualche problemino. Ma come stanno le cose?




19
dicembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (12-18/12/2011). PROMOSSI LITTIZZETTO (VIDEO), ENZO E CARLA, BOCCIATI CORONA A DOMENICA CINQUE E LE DIMISSIONI DI MENTANA

Enrico Mentana

10 alla presenza di Adriano Celentano al prossimo Festival di Sanremo. Il Molleggiato sul palco dell’Ariston è un evento in grado di cambiare il destino della kermesse. PS. ma se Mazzi non l’aveva detto a nessuno, chi ha realizzato il promo?

9 alla lettera di Luciana Littizzetto a Babbo Natale. La comica torinese, sul finire di Che tempo Che Fa, scrive al caro vecchietto chiedendo regali per i nostri personaggi famosi e politici. Da D’Urso e Carlucci fino a Bocchino e Santanchè passando per Tiziano Ferro, Lucianina ne ha per tutti (video dopo il salto). Peccato per le solite volgarità di troppo.

8Enzo Miccio e Carla Gozzi, ospiti di Quelli che il Calcio. La coppia glamour di Real Time, reduce dal buon riscontro di Shopping Night (il secondo episodio è stato visto da oltre 1.100.000 ascoltatori cumulati nel minuto medio), si mostra assai autoironica  prestandosi altresì alla gag ‘ma non troppo’ del cambio gomma. Alla Cabello, invece, che scherzava sul loro essere snob, viene da dire “da che pulpito viene la predica”.

7 a Lorella Cuccarini e Marco Columbro, ospiti della puntata del sabato de La Prova del Cuoco. Se ritrovarli insieme al timone di un programma tv potrebbe essere anacronistico, diverso è il discorso quando si tratta di una comparsata. Vederli ancora affiatati, come ai vecchi tempi, è sempre un piacere (e un rimpianto per una tv che fu).

6 a Leonardo Pieraccioni. Finalmente la Felicità non ha sbancato al botteghino ma il mattatore toscano in tv è riuscito ad andare oltre la semplice ‘marketta’  vivacizzando i vari Kalispera, I Soliti Ignoti, Deejay Chiama Italia e Domenica Cinque.


15
dicembre

ALDO GRASSO: ‘INFINITA TRISTEZZA’ PER IL CELENTANO MARKETING A SANREMO. IL MOLLEGGIATO CONTRATTACCA

Adriano Celentano

“Quest’idea che ci si dà al pubblico soltanto quando si è in promozione a me fa venire infinita tristezza”. (qui il video)

Sembra un distico di Salvatore Quasimodo, o meglio un’avvelenata chiusa di Francesco Guccini, invece è solo Aldo Grasso che commenta la partecipazione, come ospite, di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012. Alla firma della critica televisiva probabilmente è scappato un piccolo particolare: in Italia scherza pure coi fanti, e talvolta coi santi, ma non toccare Celentano, vero e proprio comandamento non scritto del codice radical chic.

Toglietegli tutto ma non Il Molleggiato, insomma. Il vate ecologista, colui che quando irrompe in video porta con sé e con le sue pause quella ieraticità tipica dell’Oracolo di Delfi, stavolta è andato giù dritto e non le ha mandate a dire al critico che a fil di rete ha commentato con un video l’annuncio dell’accordo come una strategia di marketing bella e buona, manco tra le più originali.

Caro Grasso,

tu hai capito male, io non vado a Sanremo a promuovere il disco.

C’erano altri modi per farlo e non l’ho fatto.

Vado a Sanremo soprattutto per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te.

Adriano





13
dicembre

FESTIVAL DI SANREMO 2012: ADRIANO CELENTANO SUPEROSPITE

Adriano Celentano

Adriano Celentano sarà il superospite del Festival di Sanremo 2012. Ebbene sì, con sorpresa dello stesso Gianni Morandi, oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione della kermesse, il direttore artistico Gianmarco Mazzi ufficializza, con tanto di promo, la presenza del molleggiato sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Nessun dettaglio, però, Mazzi è in grado di rivelare sull’ospitata che si preannuncia già da adesso come un evento:

Non so cosa farà, non  so quante volte verrà. Potrebbe venire alla prima, o all’ultima o per tutte e cinque le puntate. Gianni Morandi non sapeva niente e nemmeno Mauro Mazza. L’ho fatto in silenzio

Sull’assoluto riserbo tenuto sulla trattativa il direttore artistico precisa poi:

“Non l’ho detto, non per fare il fenomeno ma perchè lui mi ha chiesto condizioni vincolanti. La devi sapere solo tu, mi ha detto, perchè se esce la notizia so con chi prendermela.”


1
luglio

COSA STA SUCCEDENDO ALLA TELEVISIONE ITALIANA? IL MERCATO DELLA LIBERTA’

Cosa succede alla televisione italiana?

Non c’è pace per la tv. Non c’è pace per i contratti: il caos è all’ordine del giorno, tutti contestano tutti e ad ogni ora che passa tutti gli schieramenti sembrano poter cambiare. I problemi legati alla realizzazione del cartoon di Adriano Celentano in questa lunga e calda estate di trattative e salti di barricate, presunti o meno, è solo l’ultimo atto. Il caso del cantante-produttore-guru che non potendo al momento più mettere piede in Rai (così pare) si era assicurato una vetrina per un nuovo progetto su Sky, meta degli esuli in cerca di spazi di libertà (o presunta tale), preoccupa quantomeno simbolicamente.

La lista delle battaglie si allunga sempre più nella guerra dei mondi del piccolo schermo: le minzolinate varie e le decisioni dei giudici del lavoro sui vari reintegri, i ribelli considerati ‘bolscevichi’ che tra abbandoni, rescissioni e dimissioni nicchiano sulla gestione dei contenuti e sulla reale libertà del mercato, le faide intestine e sotterranee. Per come si stanno configurando le dinamiche della televisione che verrà c’è davvero da stare molto attenti. Due sono le prospettive: l’allontanamento definitivo della popolazione digitalizzata dai meandri della tv o la palingenesi da tutti invocata.

Il ragazzo della via Gluck siamo sicuri che non avrà difficoltà a trovare nuovi sostenitori per la sua iniziativa, considerata l’esposizione mediatica di quello che ormai è diventato il suo brand ambientalista ed alternativo e appurato il seguito che ha consolidato con l’alleanza virtuale con la linea di Annozero. Così come non faranno vita da pensionati nè Lucia Annunziata né lo stesso Santoro. Tra giornali, riviste, web tv e canali tematici vari non mancherà chi vorrà accaparrarsi le loro firme.





1
luglio

CELENTANO, SALTA IL CARTOON “ADRIAN” PREVISTO IN AUTUNNO SU SKY UNO

Adrian, il cartoon di Celentano

E’ tornato in tv senza passare per Viale Mazzini, ma è bastato un colpo di telefono (anzi, più di uno) a casa Santoro per finire in pompa magna sulle pagine di tutti i giornali. Adriano Celentano ha vinto la “battaglia” pro-referendum proprio nel campo (per lui minato) Rai, ma ora è costretto ad incassare l’urto, seppur involontario, di Sky. Mesi fa il molleggiato ha inventato, proprio per la piattaforma di Rupert Murdoch, un cartoon a lui dedicato (Adrian), incentrato sui temi delle sue più celebri canzoni. Un progetto che ha trovato subito consensi, tanto che la messa in onda dei 26 episodi previsti era stata già fissata per il prossimo autunno (o al massimo ad inizio 2012) su Sky Uno.

L’opera d’animazione, prodotta ovviamente dal Clan Celentano, vantava collabarazioni di primissimo piano: la scenografia di Milo Manara, i testi di Vincenzo Cerami e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani. Più che un progetto, un vero e proprio vanto che Sky si è subito assicurata. I problemi, però, sono sorti inaspettatamente con Mondo Tv Spa, il gruppo specializzato nella realizzazione tecnica dell’animazione. Tra Celentano e la stessa società tanti sono stati i motivi di scontro su come trasformare il progetto in storia animata, fino alla clamorosa decisione resa nota ieri:

“Mondo Tv comunica di essere stata costretta, suo malgrado, a dichiarare la risoluzione del contratto per la produzione esecutiva della serie tv animata stipulato con il Clan Celentano”, tenendo a precisare che “il management dell’azienda, pur rammaricandosi per l’epilogo di questo rapporto, segnala che sotto il profilo finanziario, alla luce delle prospettive di gestione, non vi sarà impatto significativo sul budget 2011 e 2012″.


14
giugno

SANTORO PROPONE LA SUA RAI: GUGLIALMI, FRECCERO E GORI DIRETTORI DI RETE. SI ALL’ISOLA DEI FAMOSI. CHI PAGA IL CANONE ELEGGA IL CdA.

Michele Santoro

Il terremoto in casa Rai è più vivo che mai, dalla turbolenta approvazione dei palinsesti autunnali alla vicenda Santoro che ancora tiene prepotentemente banco. E questa volta è lo stesso giornalista a far registrare una scossa tutt’altro che d’assestamento, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Tutti in piedi, entra il lavoro“, la manifestazione che venerdì 17 giugno celebrerà a Bologna i 110 anni dalla nascita della Fiom.

L’occasione è ghiotta per tornare a discutere di Rai e del momento che sta attraversando la tv di Stato. Ma più che puntare il dito, il giornalista lancia un vero e proprio monito:

“I tempi dell’editto bulgaro, in cui bastava chiuderci in una stanza e buttare via la chiave, sono finiti. Per sempre. Ora l’emergenza è un’altra: è il futuro della Rai, della sua qualità strategica, della sopravvivenza di una delle ultime grandi aziende di questo Paese”.

Dunque riparte da dove Annozero aveva chiuso, con quella difesa della Rai che lavora e quell’accusa ai partiti politici di aver minato la libertà di fare servizio pubblico. Ma, aggiunge, “non è sufficiente dire che i partiti devono uscire dalla gestione della Rai, bisogna anche cambiare il modo di fare televisione. Per esempio, devono tornare davvero a contare gli autori, con la loro esperienza e la loro capacità di produrre programmi”. Prima ancora degli autori, però, secondo Santoro vanno completamente rivisti i criteri che portano alla nomina dei vertici dell’azienda. Ed è qui che lancia la provocazione:


3
giugno

ANNOZERO, LA ‘PASIONARIA’ SANTANCHE’ CAMBIA STRATEGIA: SORRISI E BATTUTE COL CELENTANO ANTI-ATOMO (VIDEO)

La serenità di Daniela Santanchè, ieri ad Annozero

Solo a nominarlo il nucleare fa strani effetti, realizza mutazioni inaspettate. Prendete la ‘cavia’ Daniela Santanchè, ad esempio. Ieri sera ad Annozero si parlava di energia atomica e il Sottosegretario più inviperito degli ultimi 150 anni non sembrava più la stessa. Saranno state le pericolose radiazioni, oppure il faccione di Adriano Celentano in collegamento con Michele Santoro in qualità di guru antinuclearista. Tutti si aspettavano che la presenza e le sentenze apocalittiche del Molleggiato facessero esplodere la pasionaria Daniela, originando una nuova Hiroshima in diretta tv. Invece nisba, la Santanchè ha ritratto gli artigli e invece di saccagnare il ragazzo della via Gluck a suon di ruggiti, lo ha accolto miagolando.

Sa che è molto carino stasera? Ha una bella faccetta… se sorride di più. E se canta ancora meglio, è meraviglioso ha detto il Sottosegretario a Celentano, come a raccogliere i complimenti che il cantautore le aveva rivolto in tono ironico in una puntata precedente del programma. “Vorrei che mi cantasse ‘Non so parlar d’amore’ o ‘Chi non lavora non fa l’amore’…le conosco, è il mio cantante preferito lei” ha proseguito l’esponente Pdl, stemperando i toni della discussione e spiazzando lo stesso Santoro. Si dice che in quel momento i contatori Geiger di Rai2 misurassero radiazioni altissime. Ne è dimostrazione il fatto che la Santanchè si sia messa addirittura a canticchiare, manco fosse davanti ad un jukebox.

Nel corso della serata il Sottosegretario non ha mai usato toni accesi nè tantomeno aggressivi, come non le accadeva da tempo. Che è successo alla tostissima Danielona? Nelle sue apparizioni tv molti la ricordano sempre sul piede di guerra, pronta ad abbandonare lo studio (leggi qui) oppure a zittire l’interlocutore con slogan strillati contro Santoro, contro i programmi faziosi, contro le toghe rosse e la sinistra. Contro tutti. Sembrava quasi che il centrodestra  la inviasse appositamente nei talk show per mostrare la sua scorza e il suo volto più combattivo.