abbonamento



8
settembre

ANTITRUST SOSPENDE (FINALMENTE) SPOT SUL SUPERQUIZ

Super Quiz

Tempi duri per giochi e scommesse ‘maliziosi’. Non solo lo spauracchio del ministro Balduzzi, intenzionato a combattere alcuni abusi pubblicitari legati a meccanismi speculativi sul denaro degli utenti, specie per quelli più indifesi. Dopo il decreto del Ministro della Salute su tutta la categoria più ambigua dell’intrattenimento, arriva anche una decisione dell’Antitrust su alcuni spot trasmessi nell’ultimo periodo sulle emittenti televisive nazionali: i cosiddetti Superquiz.

Quello che si contesta all’azienda produttrice è la dinamica, poco chiara, con cui gli utenti ricevono un abbonamento, con un costo mensile di circa 24 euro, ad un servizio di loghi e suonerie per la telefonia mobile. Entro pochi giorni la campagna pubblicitaria deve essere bloccata, secondo il dettato dell’Autorità, che si riserva ulteriori indagini sulla pratica commerciale dubbia.

L’inganno risiederebbe nello specchietto per le allodole costituito per l’appunto dal quiz, troppo facile per essere credibile: in realtà l’sms che si invia diventa un consenso alla campagna abbonamento ‘allyoucan’ che agisce direttamente sul credito telefonico del cliente, che cade in quella che appare a tutti gli effetti come una trappola.




3
marzo

SMART CARD TIVU’SAT ACQUISTABILI PER GLI ABBONATI RAI MA ADICONSUM NON E’ D’ACCORDO

Smart Card TivùSat

Sta circolando da qualche giorno un comunicato stampa Rai con il quale la tv di Stato avvisa il pubblico che è, finalmente, possibile acquistare la sola smart card TivùSat. Fino ad ora, infatti, l’unica modalità per accedere alla piattaforma satellitare gratuita che replica l’offerta del digitale terrestre per le zone non coperte dal segnale terrestre, era acquistare uno dei pochi decoder certificati corredato di smart card. Con questa nuova possibilità, quindi, l’utente è adesso libero di scegliere se acquistare un decoder certificato Tivù Sat o richiedere la sola smart card.

Ogni abbonato, in regola con il pagamento del canone per l’anno 2010, potrà richiederne fino ad un massimo di due con diverse modalità. Le richieste vanno inoltrate alla Rai che ha predisposto due diversi canali: la tradizionale lettera da inviare a Rai – Radiotelevisione italiana, casella postale 50  – 25073 Bovezzo (Brescia) o il ben più tecnologico sito web www.rai.it. Diverse sono anche le possibilità di pagamento offerte: si va dal contrassegno alla carta di credito e tutto ciò comporta una sensibile variazione dei costi.

E’ proprio sui costi si è aperta in questi giorni una piccola diatriba che vede scontrarsi, come è ormai consuetudine, da una parte le associazioni dei consumatori e dall’altra la Rai. Secondo Adiconsum, infatti, ogni consumatore oltre alla card (da 16,20 a 21,60 euro in base alla modalità d’acquisto), dovrebbe comprare anche la Cam (69 euro) da introdurre nel decoder, per un totale di 90,60 euro. L’associazione ritiene, inoltre, che Agcom non possa far finta di niente e debba intervenire per far rispettare gli impegni presi dalla Rai di garantire e favorire la visione dei propri programmi via satellite gratuitamente per chi paga la tassa sul possesso del televisore (il canone) e non riceve il segnale terrestre, offrendo le stesse garanzie indipendentemente dall’acquisto di smart card vincolate o di decoder certificati.


15
luglio

DAHLIA EXPLORER: DA SETTEMBRE ARRIVANO I DOCUMENTARI SUL DIGITALE TERRESTRE

Dahlia Explorer

Partirà a fine estate, nel mese di settembre, un nuovo canale dell’offerta Dahlia, la pay tv svedese sul digitale Telecom. Dahlia Explorer, questo il nome, sarà dedicato ai documentari d’avventura puntando su una delle mancanze di Mediaset Premium che, nonostante alcuni stringati annunci di più di un anno fa, non ha ancora mosso alcun passo in questa direzione.

Una mossa che conferma la vocazione di Dahlia a tv di nicchia puntando su generi televisivi spesso bistrattati dalla tv tradizionale.

Ma le novità non finiranno qui. Nel corso dello stesso mese l’offerta potrebbe ampliarsi con un ulteriore canale (sul quale vige il più stretto riserbo) che concorrerà a far raggiungere al nuovo entrato del DTT l’obiettivo dei dieci canali entro il 2010.