Ora in tendenza
LITTIZZETTO: “BERLUSCONI HAI ROTTO”. E’ POLEMICA IN RAI, ORA LUCIANA E’ SORVEGLIATA SPECIALE
di Marco Leardi
11/12/2012 - 11:01

Furba, Luciana Littizzetto. Con la storia del tempo che fa, ogni domenica dice peste e corna di tutti, fa il diavolo a quattro senza mezze misure. Il pubblico se la ride, ma guai ad insinuare che talvolta la sua ironia sia volgare o ripetitiva: la comicità non si discute, dicono lorsignori. Nel suo ultimo monologo, però, la «Litti» si è lasciata prendere un po’ troppo la mano e le sue battute hanno innescato un cortocircuito a Viale Mazzini. Al centro della polemica, manco a dirlo, la ricandidatura di Silvio Berlusconi.
“Ma lo capite che ci siamo rotti le balle? (…) Adesso torna Berlu, sale lo spread: io non dico un pudore, che è un sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di aver rotto il cazzo?!” ha detto la Littizzetto a Che tempo che fa, davanti ad un Fabio Fazio finto indignato. Dal pubblico, giù applausi a raffica. Le freddure della comica torinese non sono affatto piaciute al Consigliere d’Amministrazione Rai Antonio Verro, che non ha esitato a bacchettare Lucianina per i contenuti ed i toni nel suo monologo.
“Chi fa spettacolo ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. E certi divi troppo pagati, naturalmente mi riferisco anche alla Littizzetto, rischiano di dimenticare quale sia il loro vero ruolo e si trasformano in predicatori. Tutto questo non è tollerabile, così come non è concepibile offendere gli spettatori che pagano il canone (…) La satira politica è un conto e l’insulto è un’altra cosa” ha tuonato il Consigliere in quota Pdl.
Verro si è inoltre espresso in riferimento al Festival di Sanremo 2013 – in programma dal 12 al 16 febbraio prossimi – dove la Littizzetto affiancherà il conduttore Fabio Fabio.
“Saremo in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto” ha detto l’esponente del Cda di Viale Mazzini.
Non è tutto. Secondo Il Giornale, il DG Rai Luigi Gubitosi avrebbe scritto al direttore uscente di Rai3 Antonio Di Bella, invitando gli autori di Che tempo che fa ad evitare gli eccessi. D’ora in poi, sembra di capire, le battute di Lucianina verranno tenute sotto stretta osservazione, pesate una ad una sul bilancino arrugginito della par condicio. “Che rottura di ca…!” potrebbe forse chiosare madame Littizzetto.
Articoli che ti possono interessare
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
osservatore dice:
fabio: vuoi dire che la Santanchè non è continuamente insultata e dileggiata per i suoi atteggiamenti? Dai un po’ di onestà ---- quella donna che è da una vita che insulta quale trattamento meriterebbe?
osservatore dice:
Scilipoti ha salvato un governo... giusto per ricordarlo. un governo salvato con compravendita di parlamentari, tant oper dire come tutti non sono uguali. ---- NOOO, mica nina difende il pdl da anni a questa parte. maliziosi ed in malafede voi che pensate questo dopo mille e mille commenti di un certo tipo
Dynit dice:
@MisterGrr Ciao Mister :D. Commento un po' di meno perché sono più indaffarato. @Nina Mia cara candidare i soggetti che hai nominato è stato un grosso errore, mi piace solo sottolineare come ora questi individui siano dalla tua stessa parte politica ;). Si sono uniti a Dell'Utri, Verdini, la Minetti e a tutti gli altri indagati e alle squinzie senza la minima capacità politica candidate dal signor Berlu.
GianCarlo dice:
A me la diatriba destra vs sinistra non importa.Però è palese che se in Italia sei di sinistra ed appartieni a quel circuito mediatico (stampa, tv, radio e satira) sei ben protetto e libero di esprimerti ed attaccare l'avversario. E non venitemi a dire che Fazio non era a conoscenza di tutto quel che è avvenuto. La Littizzetto è una radical chic doc, ha le sue protezioni ed amicizie tali da poter dire in radio come in tv anche in quella pubblica, ciò che gli pare, l'importante è attaccare gli appartenenti al centro-destra o ancora meglio alla Chiesa Cattolica. Se fosse diversamente (non mi pare di averle sentito dire che Bersani & C. abbiano rotto il cazzo pur essendo in parlamento da 20 anni almeno)non sarebbe la fantastica e mitica comica satirica, martire del regime! Poi magari, con calma, potremo anche verificare quando la Rai la paga, una mitica comica come questa, magari quei soldi potrebbero essere usati per qualcun altro! Che la Littizzetto e Fazio e tutta la cricca di sinistra difendono e rappresentano.... si dai loro salotti in pelle!!!!
MisterGrr dice:
Scusate se vado OT ma DEVO salutare Dynit, ma dove sei finito??? Un abbraccio.
Nina dice:
Ma infatti io non intendo mica difendere il Pdl. Capisco che per quelli di centrosinistra sia normale aderire senza se e senza ma, dalle mie parti non è così.
MisterGrr dice:
Comunque Mario Monti è nato a Varese, vicino a dove abito io. D'altronde i geni, caro pippo, vengono tutti dalla stessa zona in cui abito io vedi? ahahahahah
Nina dice:
Conte Dracula, ti prego! Ma sono risposte da dare? Facciamo quest'ipotesi: tu sei a capo di un partito e assieme ai tuoi della segreteria devi fare le liste perchè così è la legge. Tu ci metteresti Scilipoti o Maruccio (ECCO COSTUI...)? PS: nessun partito è esente da queste cose, basta ascoltare La Zanzara e vedere che razza di esponenti hanno il PD e il PDL, per non parlare della Lega.
Dynit dice:
Nina ma com'è che te sei così informata sugli uomini sbagliati candidati da Di Pietro e dal centro sinistra ma non dici una parola sulle numerose squinzie con l'unico pregio di essere piacenti candidate dal Pdl e dal Berluska? Tra l'altro vorrei far notare che questi signori (primo fra tutti Scilipoti) sono stati accolti a braccia aperte nel centro destra, soprattutto quando si è votato per la mozione di sfiducia al governo Berlusconi ;). Fiorito come mai non lo nomini? Rosy Mauro? Il Trota? Eh già è meglio nominare Rosy Bindi che non ha rubato niente a nessuno.
MisterGrr dice:
Si difende pure Scilipoti ora. No va beh, alzo le mani e mi arrendo.