Ora in tendenza
Fazio fa l’esterna con Macron e precisa: «Mi sono pagato da solo il biglietto per Parigi». E chi avrebbe dovuto farlo?
di Marco Leardi
04/03/2019 - 11:18

“Nessun costo per la Rai“. Prima che l’intervista da lui stesso realizzata al Presidente francese Emmanuel Macron andasse in onda, Fabio Fazio ha messo le mani avanti ed ha replicato alle polemiche sui costi della sua trasferta parigina. Il conduttore di Che tempo che fa, in particolare, ha precisato di essersi pagato da solo il volo aereo di andata e ritorno per la capitale transalpina. Ma a pensarci bene: chi altri avrebbe dovuto pagarlo, sennò?
“Mi sono pagato da solo il biglietto di andata e ritorno per Parigi e dunque nessun costo per la Rai“
ha affermato monsieur Fazió su Rai1 nei minuti che precedevano la trasmissione dell’intervista. Così, il conduttore ha risposto alle critiche – a loro volta un po’ pretestuose – sulle spese del suo viaggio all’Eliseo sollevate nei giorni scorsi in ambito politico.
In realtà, la precisazione del presentatore è risuonata quasi come una non-notizia. Fazio è il produttore del programma (tramite la sua OFFicina) e, dunque, in un modo o nell’altro avrebbe dovuto pagare le spese per un’iniziativa della propria trasmissione (peraltro pare portata avanti con “segretezza” in Rai). Visti i costi tutt’altro che irrisori di Che tempo che fa, ci sembra per giunta scontato che sia la produzione sia il conduttore avessero a disposizione un budget sufficiente a coprire un viaggetto a Parigi (tanto più che ormai si trovano biglietti anche a 20 euro o meno). Inoltre è pressoché impossibile che la (legittima) trasferta non abbia avuto altre spese, seppur minime.
Che tempo che fa, intervista a Macron
Nell’intervista, Fazio ha chiesto a Macron di esprimersi sui rapporti con l’Italia a seguito delle recenti tensioni con il nostro governo e dell’incontro tra Di Maio ed i gilet gialli.
“Le peripezie più recenti non sono per quanto mi riguarda gravi bisogna andare oltre: è questo il senso della discussione che ho avuto con il Presidente Mattarella quando l’ho chiamato, ci sono state affermazioni un po’ eccessive, ci sono peripezie diciamo. Quello che noi dobbiamo ai nostri popoli, alla nostra storia, all’Europa, è di andare oltre, ecco perché ci siamo parlati e perché ho voluto invitare il Presidente italiano a venire qui“
ha affermato il Presidente francese. Davanti ad un Fazio compito e compiaciuto, Macron ha parlato anche dell’immigrazione, dichiarando che “è stata troppo consistente e a volte non c’è stata abbastanza solidarietà da parte dell’Europa“. Nessun contraddittorio, qui e in altre occasioni, da parte del conduttore, che ad esempio ha evitato di chiedere al suo interlocutore delucidazioni in merito al caso dei migranti rispediti dalla gendarmeria di Parigi in territorio italiano.
Nessun cenno, poi, al caso Battisti e alla presenza di terroristi italiani rifugiati in Francia, tema agitato da Salvini contro il governo di Parigi. Parlando di Europa e di asse franco-tedesco, Macron ha ribadito che “il dialogo con Roma è essenziale” ed ha denunciato il ritorno dell’antisemitismo, non solo in Francia. Poi sulla realizzazione della Tav ha commentato:
“Credo che oggi le tecnologie verso cui andiamo, di mobilità più dolce, le innovazioni che stiamo facendo permettano malgrado tutto di conciliare la modernità e l’ecologia“.
Infine, invitato da un Fazio ormai in brodo di giuggiole a rivolgersi direttamente agli italiani, il Presidente francese ha concluso così la loro ‘esterna‘:
“C’è una frase, una delle vostre espressioni, che volevo dirvi: ‘Il cuore al di là dell’ostacolo’. Credo che ci siano peripezie della vita fra i nostri Paesi che a volte ci sfuggono, malintesi che a volte rimangono, in maniera giusta o ingiusta non sta a me giudicare. Ma ci sono cose più forti, più profonde e queste cose più forti e profonde sono la nostra storia, le nostre amicizie, sensazioni, odori, emozioni che possono essere letterarie, cinematografiche, a volte anche calcistiche e poi c’è una storia da fare insieme…“.
“Forse non vedo tutto il percorso ma so che questo cuore ci permetterà di andare al di là degli ostacoli, di oggi. Per l’Europa e per noi.” #Macron e l’appello agli italiani #CheTempoCheFa @fabfazio pic.twitter.com/xsRBsTO8FE
— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) 3 marzo 2019
Articoli che ti possono interessare
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Sabato dice:
Contabile, hai scritto una sequenza di cose già sentite, ma soprattutto senza riscontro: - che Paperissima superi la parte iniziale di Che Tempo Che Fa è quasi una regola, ma 1) va apprezzato il coraggio di Fazio che, in nome del servizio pubblico, apre le proprie puntate con lezioni di Economia, analisi politiche ed interviste importanti, ovviamente più di nicchia dei filmati divertenti di Antonio Ricci e 2) il fatto che alcuni italiani preferiscano rivedersi filmati vecchi di anni/decenni anziché dedicare un po' di tempo e "impegno" al talk di Fazio non dovrebbe essere per nessuno motivo di soddisfazione - parli di "danno per la Rai": ti chiedo, se sei serio, di quantificarlo riportando le fonti. I dati ufficiali decretano, al contrario, che il programma di Fazio porti ricavi alla Rai - definisci Che Tempo Che Fa un "programma di propaganda piddina", dimostrando così di non averlo mai visto: Fazio non è, con gli ospiti di sinistra, così accomodante come chi, non seguendo il programma e parlando solo per pregiudizio, potrebbe pensare. Ti invito ad un'ulteriore riflessione: quale PD sponsorizzerebbe Fazio? Quello di Zingaretti, che esiste da due giorni? Quello di Renzi, che ha annunciato di voler rimanere per ora fuori dai giochi? E in cosa consisterebbe la propaganda di cui parli? Guarda che certe affermazioni pesanti (come quando si parla di propaganda o di censura) risultano credibili solo quando sostenute da argomenti e fatti verificabili, che tu non hai riportato - il fatto che l'intervista di Fazio a Macron venga citata all'estero e criticatissima in Italia dai media politicizzati (e dai più improbabili ed improvvisati esperti di interviste) è un segnale tutt'altro che irrilevante e dovrebbe farci ragionare sull'onestà, qualità ed indipendenza della nostra informazione
valet dice:
In questo blog si esaltano sempre di più programmi trash e inutili e si cerca di screditare programmi che fanno servizio pubblico. In qualsiasi lavoro quando c'è una trasferta, questa viene pagata dall'azienda. Non s è visto mai che uno viaggia per lavoro a proprie spese. Poi questa presa in giro del conduttore è da bulli di periferia. Gli articoli seri sono altri. Leggetevi tra di voi.
Nina dice:
Una standing ovation per contabile.
contabile dice:
Ha perso contro PAPERISSIMA: questo per la Rai è un danno ben più grave del costo del viaggio. Quanto ci vuole di penale per chiudere quel cesso di programma di propaganda piddina? 7 milioni? Aggiudicato: continuare a trasmetterlo costerebbe invece altri 16 milioni fino al 2021. P.S.: non gliene frega niente a nessuno se l'hanno citato sui giornali stranieri, la Rai deve piacere agli Italiani, non al guardian (che è l'equivalente britannico di repubblica, il che è tutto dire)
Patrick dice:
Ma la stupidità di questo articolo? Era logico che Fazio si sarebbe pagato il biglietto da solo producendo il programma, rispondeva a tutti gli attacchi ricevuti la scorsa settimana quando è uscita la notizia. A volte mi chiedo se ce la facciate, o se ogni pretesto sia buono per attaccarlo così, a caso e senza alcun senso.
Sabato dice:
Mattia, non prendermi in giro, dai. Nel pezzo si parla, in un piccolo inciso, di "critiche un po' pretestuose", ma allo stesso tempo si ribadisce nel titolo e in diverse frasi in grassetto che Fazio si è pagato il biglietto, "E chi avrebbe dovuto farlo?", che "chi altri avrebbe dovuto pagarlo, sennò?" e che "visti i costi tutt’altro che irrisori di Che tempo che fa [!], ci [a chi?] sembra scontato che produzione e conduttore avessero a disposizione un budget sufficiente a coprire un viaggetto a Parigi"... L'autore si presenta quindi pienamente dalla parte di chi, le polemiche pretestuose, le ha create e portate avanti. Che la trasferta fosse legittima mi sembra ovvio - ma grazie per la conferma - ed è ridicolo che tutto ciò che fa Fazio debba essere messo in discussione (per poi scoprire che non c'è nulla di anomalo).
Vince! dice:
Nel frattempo, mentre in Italia si polemizza sul nulla, dopo il Guardian anche Le Monde ha riportato le parole di Macron da Fazio in un articolo, citando la trasmissione. E scusate se è poco...
Sabato dice:
Mattia Buonocore: a maggior ragione, la polemica sul biglietto aereo non ha senso ed è indicativa dell'esistenza di un accanimento ottuso, irrazionale ed insensato nei confronti di Fazio.
Mattia Buonocore dice:
@sabato infatti la polemica, com'è stato detto nel pezzo, è pretestuosa e la trasferta era legittima.
grilloparlante dice:
Confesso che quando leggo certe cose mi viene voglia di cancellarmi da tutti i social/blog/siti e affini. E prima o poi lo farò.
carla dice:
Ma secondo voi, avevamo bisogno degli insegnamenti di Macron?