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FESTIVAL DI SANREMO 2012: ADRIANO CELENTANO FISCHIATO ALL’ARISTON. IL MOLLEGGIATO DIVIDE IL PUBBLICO
di Marco Leardi
19/02/2012 - 01:15

Il ritorno di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012 non è andato come previsto. O forse sì. La seconda performance del Molleggiato all’Ariston resterà nella storia del piccolo schermo, col cantante osannato come fosse un Dio ma anche subissato di fischi. Già, i fischi: l’imprevisto che il para-guru della kermesse canora sembrava quasi aspettarsi.
In apertura del suo intervento, Adriano ha cantato Thirteen Woman. Poi è partito a testa bassa:
“La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me neanche se avessi fatto un attentato allo Stato. Fra quei quattro o cinque che mi hanno difeso mi ha colpito la voce di un prete che ho visto da Mara Venier, don Mario. Grazie don Mario, tu hai capito ciò che i Vescovi hanno fatto finta di non capire”
Il Molleggiato è tornato così a parlare di Sacro, di vita e morte, di Paradiso. Insomma, ha fatto un nuovo predicozzo urbi et orbi davanti a milioni di telespettatori, e in platea non tutti hanno gradito. Soprattutto quando l’omelia ha assunto i toni vittimistici.
“Estrapolano una mia frase e ne cambiano il significato”si è lamentato Celentano, che ha poi invitato tutti a ragionare di Dio e ha attaccato:
“E’ su questi temi che dovrebbe basarsi un giornale che ha la presunzione di chiamarsi Famiglia Cristiana o anche Avvenire, ma loro parlano della politica del mondo anziché della politica di Dio. Perché Gesù era un politico e lo era anche Giuda…”
Di fronte all’ennesimo sermone, dal pubblico sono volati alcuni fischi e a seguire qualche schiamazzo.
“Basta, basta! Vai a casa!”.
Lì per lì il Molleggiato, anzi il Contestato, è rimasto impietrito ma col sorrisetto sulle labbra. “Perchè dite ‘basta’? Prima dovreste farmi finire di parlare….” ha risposto a chi lo voleva zittire dalla platea, aggiungendo:
“Io non ho il potere di chiudere un giornale mentre qualcuno non ha esitato a chiudere qualcosa. Ma siamo in democrazia e io ho espresso un mio desiderio (…) Quando dico che Avvenire e Famiglia cristiana andrebbero chiusi definitivamente, ho detto andrebbero, non significa esercitare una forma di censura”.
Poi, forse credendosi in Piazza San Pietro, Celentano è tornato a parlare di Gesù e del senso della fede. A seguire, ha intonato uno dei suoi ultimi brani più polemici, la Cumbia di chi cambia, e ha duettato con Gianni Morandi. Durante l’esibizione, l’ex ragazzo di Monghidoro si è commosso.
Ecco, quando canta il Molleggiato è davvero da standing ovation. Ma quando fa il sermone, il pubblico non ci casca più: e giù fischi.
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Gianna dice:
Bravo Celentano!!!!Sei grande!Sei ammatissimo in Russia!!!
Mario dice:
Perché la gente si stupisce delle parole di Celentano? Lui dice solo quello che tante persono pensano e non hanno il coraggio di dire. La Chiesa da sempre cerca di mettere bocca su quello che fa lo Stato Italiano, critica le decisioni che vengono prese dai vari politici, cerca di appoggiare o danneggiare i vari partiti. Ma lo stato Vaticano non è forse un paese straniero? Non c'è giorno che la CEI non commenti gli affari nostri. E allora VIVA Celentano che almeno ha il coraggio di dire certe cose. In Italia si consente a uno come Ferrara di fare propaganda politica tutti i giorni sulla prima rete televisiva, mentre si cacciano persone come Santoro, Dandini e altri (non scordiamoci di Enzo Biagi) che fanno il loro mestiere.
roy_89 dice:
FISCHI?BUFFONATE PILOTATE.VIVA CELENTANO!
Giuseppe dice:
Adam, anch'io so cosa significa stare su un palco (non certo quello di Sanremo e nemmeno lontanamente ai livelli di Celentano, naturalmente). Quindi ritengo possibile la tua lunga ricostruzione. Tuttavia Celentano è rimasto impietrito non solo dalle circostanze ma dal successo di certe sue esibizioni. Alla sua età non solo rimane paradossalmente un prodigio di gioventù, cosa che gli deriva dall'essere un grande artista, ma anche di presunzione, il che purtroppo blocca la sua non sicuramente esaurita creatività.
Alex dice:
@Adam Ora ci manca solo un coccolone ...non vorrai farmi assalire da sensi di colpa?... calma ragazzo ... calma ... rilassati ... spalanca le finestre ... guarda che bella giornata ... un bel respiro profondo e tutto passa ... Ciao Adam e felice serata!
Adam Calrk dice:
@Alex: Giusto per informazione (visto che è di questo che si tratta): Il sottoscritto Adam Clark PROCLAMA PUBBLICAMENTE che: Chiunque crede di avere il diritto di schernire un Artista (che non sia ovviamente un qualunque delinquente travestito), è un PERFETTO IDIOTA! Un perfetto idiota, perché INCAPACE DI COMPRENDERE QUELL'ARTISTA. ...Se vuoi te lo firmo ;-) Adam Clark
Adam Calrk dice:
@Alex: la mia "reazione infuriata"??? AHAHAHA! Si vede proprio che non mi conosci (e d'altronde come potresti?). Comunque, non sto scherzando, oltre a non essere ifuriato (asserire che una cosa ti fa incazzare non significa infuriarsi), sono CERTO che al mondo ci sono più stupidi che colti. Questa mia personale certezza è anche la mia personale GARANZIA che quello che ho scritto un po' più sù sia corretto. Perfino nel caso che io stessi appartenessi a quella fetta di stupidi!
Alex dice:
@Adam La tua reazione infuriata è una conferma della veridicità di quanto ho affermato. Il web testimonia che il popolo non è così bue così come si sperava. W la Democrazia del web!
Adam Calrk dice:
Il messaggio di Celentano (non la predica! come molti lo vogliono definire), è CHIARO! Ci sono GIORNALI che effettivamente SERVONO molto più a fare introiti che informazione, in una società in cui invece servirebbe molto di più INSEGNARE ALLA GENTE A ESSERE MENO MATERIALISTA. Tutto qui. E questo è incontestabile! Chi avrebbe dovuto "colpire" se non quei giornali che si presentano come "portatori della parola divina"? Andare a "colpire" qualsiasi altro giornale sarebbe stato un controsenso! Perché gli altri giornali si auto-definiscono "portatori di informazione", e quindi hanno tutto il diritto di scrivere le informazioni che gli pare. Anche uno scemo lo capirebbe! Secondo me il VERO PROBLEMA è un altro. È che nella nostra società c'è talmente tanto di quel materialismo ed egoismo prodotto dalle multinazionali e dai media, che STA LETTERALMENTE SCOMPARENDO ciò che fin dalla preistoria ha permesso agli uomini di sopravvivere e di evolversi: la consapevolezza di convivere con i nostri simili. Esattamente quella consapevolezza che il materialismo prodotto dai media sta distruggendo a vista d'occhio. ...E certi commenti lo dimostrano molto chiaramente.
Adam Calrk dice:
@Giuseppe: - Celentano era già “impietrito” prima dei fischi e delle urla - Che idiozia! Riguardati le immagini! Ha solo avuto un piccolo sullulto 2.5 secondi prima dei fischi. E te lo dico io il motivo! Perché "qualcuno" nel suo auricolare l'ha fatto sussultare. E indovina un po' come? Quanto ti ci giochi che prima di andare in onda l'avevano AVVERTITO che se non avesse ritirato quanto detto su l'avvenire e famiglia cristiana, avrebbero fatto intervenire quei cretini a "interromperlo"? (magari sperando di coinvolgere anche gli altri spettatori che, a quanto pare non sono riusciti a coinvolgere). E quanto ti ci giochi che Celentano si era già preparato a questa eventualità? In fondo anche un cretino può dedurlo, sia dall'espressione che ha fatto sia da come ha reagito. Te lo dice uno CHE SA BENE cosa "passa" negli auricolari degli artisti sul palco, oltre all'audio della musica! E ti faccio notare un'altra cosa: Celentano non aveva assolutamente FINITO di parlare, ma SE VAI A RIGUARDARE LA SCENA, ti accorgerai anche tu che stava ancora lì per continuare aspettando che l'orchestra smettesse di suonare, ma, COSA ASSAI STRANA, l'orchestra ha continuato a suonare finché non è sparito dietro alle quinte. Come si è dissolto dalla scalinata, l'orchestra ha smesso. BELLA ROBA! QUESTO È UNO SCHIFO! CHIARO?! UN VERO SCHIFO! E se tu sapessi QUANTI GIORNALISTI SCRIVONO AL SERVIZIO DI CERTA GENTE (che li paga proprio per divulgare sul web le loro idiozie), capiresti anche perché si diffonde quel disprezzo verso Celentano a cui tu alludi. Con questo non voglio dire che debba piacere a tutti, ognuno ha diritto ai propri GUSTI MUSICALI, ma soltanto che così come devono essere rispettati i gusti di coloro a cui non piace una cosa, devono essere rispettati anche gli altri. E non ha alcun senso deridere o disprezzare un Artista. Chiunque egli sia! Attuale o d'altri tempi, un Artista è e RESTA un Artista anche quando non c'è più! E personalmente (se mi permetti di esprimere anche la mia lecita opinione) ritengo che di PREDICATORI come Celentano ne servirebbero molti di più, in una società egoista e materialista come questa. Idem per la musica, che sempre se mi permetti, sta diventando sempre più priva di contenuti e di vera arte. Vuoi forse paragonare la musica "di un tempo" con i "beat" moderni? Non ne parliamo, va', che è meglio. Perdona anche tu la mia "irruenza", ma certe cretinate (passami il termine) mi fanno incazzare. E non poco!