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maggio

GRAFFITI: SETTIMANA DAL 19 AL 25 MAGGIO. LA STRAGE DI CAPACI IN TV, L’ADDIO DI LICIA E GLI ASCOLTI DEL 1981

Mirko e Licia

L’attentato a Giovanni Falcone e le polemiche legate alle scelte di palinsesto della Rai, l’ultimo appuntamento con le avventure di Mirko e Licia, la partenza di Oggi è ancora domenica, programma antesignano de Il Treno dei desideri, il primo Premio Mozart di Mike Bongiorno: sono queste alcune delle curiosità presenti nel nuovo appuntamento con Graffiti, la nostra rubrica dedicata al passato della tv. Vediamo nel dettaglio cosa è successo sul piccolo schermo nella settimana dal 19 al 25 maggio.

19 maggio 1983: al via Due di Tutto

Giovedì 19 maggio 1983 debutta sul Secondo Canale (Rai2) Due di tutto, nuovo varietà a firma di Enzo Trapani, Stefano Jurgens e Carla Vistarini. La trasmissione, in onda dalle 21,25 alle 22,30, propone nel suo primo appuntamento: un’esibizione della ballerina Tiziana Fiorveluti, Anthony Quinn che suona il sassofono, uno spazio con protagonisti il regista Luciano Salce e la showgirl Lory Del Santo, l’attore Pietro De Vico che recita l’Otello in due minuti, e Franca Valeri nei panni di una confusionaria spettatrice della serie Dallas.

20 maggio 1988: Licia aspetta un bambino

Venerdì 20 maggio 1988 alle 20,00 su Italia1 va in onda il 36° ed ultimo episodio di Balliamo e Cantiamo con Licia, serie tv con protagonisti Cristina D’Avena e Pasquale Finicelli. Nella puntata, dal titolo, La notizia più bella, Licia annuncia a suo padre Marrabbio e ai suoi amici di aspettare un figlio. Nello stesso episodio appare Cristina D’Avena in persona, che telefona a Licia per annunciarle di aver formato una band, anticipando in qualche modo la nascita della serie Arriva Cristina. Con Balliamo e Cantiamo con Licia si conclude, infatti, il ciclo di 4 fortunatissimi e seguitissimi telefilm ispirati all’anime giapponese Kiss Me Licia che, dall’autunno dello stesso anno, lascerà spazio ad un nuovo ciclo di telefilm con protagonista la D’Avena nei panni di se stessa.

21 maggio 1977: ultima puntata per Bambole non c’è una lira

Sabato 21 maggio 1977 alle 20.40 sulla Rete1 (Rai1) va in onda la sesta ed ultima puntata di Bambole non c’è una lira, varietà di Antonello Falqui firmato anche da Maurizio Costanzo, Dino Verde, Gino Landi, e Marcello Marchesi. La trasmissione raccontava, attraverso le vicende di un’immaginaria compagnia squattrinata e sempre alla ricerca di finanziamenti, la storia della rivista dagli anni ’30 agli anni ’60. Nel cast Tino Scotti, Gianni Agus, Pippo Franco, Christian De Sica, Loredana Bertè, Isabella Biagini e Leopoldo Mastelloni. Musiche di Gianni Ferrio.

22 maggio 1983: pomeriggi happy su Tv1

Tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 17.20 alle 18.20 su Tv1 (Rai1) va in onda il contenitore Happy Magic. La trasmissione condotta da Sammy Barbot, Federica Moro e Liana Orfei, propone in ogni puntata momenti musicali, balli, attrazioni circensi, e interviste. All’interno del programma viene inoltre trasmesso un episodio della serie Happy Days.

23 maggio 1992: attentato a Falcone, ma su Rai1 si gioca con Scommettiamo Che..?

Sabato 23 maggio 1992, in prima serata su Rai1 va in onda l’ultima puntata della seconda edizione di Scommettiamo che…?, il fortunato show condotto da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci. La trasmissione diretta da Michele Guardì, che visto il successo sarà promossa quello stesso anno al sabato sera autunnale con abbinamento alla Lotteria Italia, ha preparato una ricca serata finale con numerose scommesse e ospiti. Quello stesso giorno, però, alle 17,58 un attentato mafioso uccide a Capaci il Giudice Giovanni Falcone, la compagna Franncesca Morivillo, e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Di Cillo. La notizia turba l’intero paese, ma i piani alti di Viale Mazzini decidono di proseguire con la normale programmazione dello show. Una scelta non condivisa da Fabrizio Frizzi che, intervistato due giorni dopo da Il Corriere della Sera, in occasione del Premio Regia Televisivo 1992, dichiara:

“Ho condotto tutta la puntata con il magone. E’ stato difficilissimo andare in onda dopo quello che era successo. Come cittadino mi sono vergognato e capisco chi mi ha criticato guardando il programma. La decisione di trasmettere comunque Scommettiamo che? non l’ ho presa io. Non intendo polemizzare con l’azienda nè muovere critiche alla Rai, ma forse sarebbe stato meglio non andare in onda. D’altra parte, era difficile in così poco tempo orientarsi diversamente. Il programma si basa sul gioco e non poteva certo essere condotto con tono lugubre. Abbiamo soltanto cercato di contenere il clima del varietà.”

Ma le polemiche non finiscono qui. L’allora direttore del Telegiornale Uno (Tg1), Bruno Vespa, che aveva insistito per andare in onda con un’edizione straordinaria del tg, attraverso un polemico comunicato a firma del comitato di redazione del Tg1: “deplora con forza l’insensibilità e la mancanza di senso civico di chi vi si e’ opposto”.

Il Tg1 è stato il primo a trasmettere le sconvolgenti immagini del luogo dell’attentato, in una brevissima edizione straordinaria alle 21.40, ma ha dovuto rinunciare per mancanza di tempo, come rilevato dalla conduttrice del Tg di quella sera Angela Buttiglione, all’intervista con un testimone oculare realizzata dalla redazione di Palermo.

Per la cronaca, la serata finale di Scommettiamo che? venne seguita da 9.917.000 spettatori.

24 maggio 1954: Oggi è ancora domenica l’antenato de Il Treno dei Desideri

Lunedì 24 maggio 1954 alle 21.20 sul Canale Nazionale (Rai1) va in onda la prima puntata di Oggi è ancora domenica, un programma diretto da Eros Macchi che si propone di realizzare i sogni degli spettatori. La trasmissione, in onda ogni due lunedì, è condotta da Arnoldo Foà, Marisa Mantovani e Guido Notari, ed è realizzata dalla redazione Attualità e Telegiornale, e dal servizio Varietà e Rivista. Oggi è ancora domenica, realizzato all’interno del Teatro dell’Arte di Milano, rappresenta in qualche modo un antenato di show recenti come Sogni di Raffaella Carrà e Il Treno dei Desideri di Antonella Clerici. Di seguito la presentazione della trasmissione sulle pagine del Tv Radio Corriere.

“Una trasmissione che entrerà nelle vostre case per portarvi i segni evidenti della bontà, in una cornice non consueta, anzi ricchissima di fantasia e tuttavia intimamente legata alla routine di tutti i giorni. Pensate a qualcosa come a un bazar dei desideri soddisfatti, come ad un emporio di sogni, che senza bisogno di bacchetta magica si trasformano in realtà….Un vecchio bersagliere vorrà udire la fanfara come ai tempi della sua giovinezza? Eccogli la fanfara. Una bimba ammalata vorrà vedere e udire la grande cantante di cui ha sempre e solo sentito parlare? Eccole la famosa cantante. Un appassionato sportivo vorrà conoscere un poco da vicino il suo campione prediletto? Eccogli il campione. E così via.”

25 maggio 1993: Il Premio Mozart su Canale5

Dal Palazzo dell’Unesco di Parigi Mike Bongiorno conduce in prima serata su Canale5 il Premio Mozart, un concorso internazionale per piccoli musicisti classici. Tra i 7 bambini partecipanti anche una pianista italiana di 8 anni. Il vincitore riceverà una borsa di studio di 30 milioni di lire e la possibilità di partecipare a Bravo Bravissimo, altro spettacolo condotto da Mike Bongiorno. Tra gli ospiti della serata Zucchero e Katia Ricciarelli.

Ascolti story: le stime d’ascolto dei 20 programmi televisivi più seguiti dall’18 al 24 maggio 1981

Flash – Quiz  - 20.100.000 spettatori

Tg1 – Notiziario – 20.000.000 spettatori

Zim Zum Zam – Varietà – 16.600.000 spettatori

Squadra Speciale Most Wanted – Telefilm – 13.800.000 spettatori

Storia di un Italiano – Intrattenimento – 13.700.000 spettatori

Gran Canal – Varietà – 12.300.000 spettatori

Brigadoon – Film – 12.800.000 spettatori

Almanacco del giorno dopo – Rubrica- 11.000.000 spettatori

Tam Tam – Attualità – 9.800.000 spettatori

Dei mie bollenti spiriti – Sceneggiato – 9.400.000 spettatori

Avete quesiti e curiosità legate alla tv del passato? Suggerimenti per la nostra rubrica Graffiti? Scriveteci a redazioneATdavidemaggio.it

Fonti: Archivio La Repubblica, Archivio Il Corriere della Sera, Teche Rai, Tv Radio Corriere, Tv Sorrisi e Canzoni.



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8 Commenti dei lettori »

1. antonio varese ha scritto:

22 maggio 2014 alle 16:39

Complimenti bellissima rubrica



2. DENIS1973 ha scritto:

22 maggio 2014 alle 17:01

Questa rubrica è davvero bella. E’ opportuno ricordare che gli ascolti del 1981 non erano Auditel (entrato in vigore il 4 dicembre 1986), credo fossero realizzato come una sorta degli attuali exitpoll.
Mi ricordio di Flash, quiz del giovedì sera di Mike Bongiorno, e Gran Canal, varietà che segnava il ritorno di Corrado in TV dopo il terribile incidente con Dora Moroni, in questa trasmissione era affiancato da Patrizia Pellegrino che cantava la sigla Bang!
Zim zum zam se non ricordo male era un varietà sulla magia, ma mi sfugge il nome del mago protagonista (forse Alexander?), mentre Storia di un italiano aveva per protagonista Albero Sordi.



3. Michele87 ha scritto:

22 maggio 2014 alle 19:11

Se non sbaglio l’auditel entrò in funzione il 4 novembre 1986 non dicembre, ma prima di allora come venivano rilevati gli ascolti?



4. paoliddu ha scritto:

22 maggio 2014 alle 21:46

bellissima rubrica, continua a proporcela



5. Salvatore Cau ha scritto:

22 maggio 2014 alle 22:18

@paoliddu – antoniovarese

Grazie :)



6. Salvatore Cau ha scritto:

22 maggio 2014 alle 22:23



7. edmond ha scritto:

22 maggio 2014 alle 23:00

peccato che la tivu non da piu spazio a cristina d’avena.. merita tanto..



8. Salvatore Cau ha scritto:

22 maggio 2014 alle 23:00

@Michele87

L’Auditel entrò in funzione il 7 dicembre 1986. Per quanto riguarda la rilevazione degli ascolti il discorso è piuttosto lungo.

Dal 59 sino ai primi anni ‘80 la Rai effettuava, tramite il Servizio Opinioni, un’indagine quotidiana su 1000 persone maggiorenni. In alcune occasioni le indagini erano estese anche ai minorenni 8-13 e 14-17. Si è poi passati ad indagini sempre più approfondite.

Negli anni 80 partì l’Istel – Indagine sulle televisioni locali, e poi arrivo Auditel, anche se i primi meter sono stati utilizzati già da metà degli anni ‘70 su campioni molto ridotti.



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