19
maggio

CI TOCCA ANCHE LA CAPRA NELLA SCUOLA DI ATENE. VITTORIO SGARBI DRIBBLA LA CAMPAGNA ELETTORALE E DIVENTA MATTATORE ASSOLUTO (PER POCHI).

Vittorio Sgarbi e la Capra

Or vi sbigottirà. Promessa mantenuta. Ed ecco che una capra piomba nel bel mezzo della Scuola di Atene di Raffaello. Con quest’immagine trova l’approdo alla prima serata …Ci tocca anche Vittorio Sgarbi (che poi i tre punti di sospensione nei titoli dei programmi RAI hanno anche un po’ seccato!), dopo un’attesa crescente, innervosita dal labirinto di polemiche dei giorni scorsi.

Il regista Riccardo Di Blasi deve aver faticato non poco per inseguire le lunghe falcate del professore, che sembra essere tornato indietro di almeno tre lustri quando dal fondo delle quinte guadagna il palco il fido Orlandini. L’autoreferenzialità è sicuramente l’anima d’acciaio dello show. Il tema della puntata, il Padre, non è che un espediente per accendere l’occhio di bue sulle mille facce del protagonista, frivolo, geniale, ironicamente monotono, eccentrico, a tratti trash. Staglianò e Morgan difficilmente prenderebbero parte alla stessa rappresentazione catodica. Ci vuole fegato per proporre il mefistofelico cantautore, abbigliato come Michele Misseri in chiusura di serata, intento a duettare con un una manciata di spensierati bimbi.

E’ estremamente deluso chi si aspettava di imbattersi in una sequela di parolacce, a condimento dell’avvelenata campagna elettorale per le amministrative. Questa volta le provocazioni sono sussurrate, aleggiano impalpabili, ma non sono esibite in un violento splatter. Le invettive contro la magistratura, quotidiani rossi e detrattori vari sono intrecciate a monologhi pieni di passione, ma non votati ad un estremismo da ricercare ad ogni costo. Lo Sgarbi critico d’Arte annuncia neri pubblicitari per dar spazio allo Sgarbi allegro televenditore. Lo Sgarbi padre incontra lo Sgarbi figlio. Lo Sgarbi furioso è preso a cazzotti dallo Sgarbi pacato, che si scusa per gli errori (dialettici) commessi nel passato.

Arte, energie rinnovabili e accentuati personalismi rappresentano gli ingredienti per un piatto forse difficile da digerire per il pubblico di Rai1. L’interprete di quest’avventura è di certo consapevole della complessità dell’impresa. Ma ha scelto, temerariamente, di rimanere se stesso, rinunciando a trovate popolari in odore di standing ovation. Intrapresa questa strada, però, bisogna avere il coraggio di mantenerla fino in fondo. Vedremo cosa accadrà dopo che i risultati di questo primo appuntamento saranno resi noti. Dove si dirigerà la Capra? Il buon Orlandini saprà condurla, da mite pastore, nella direzione di nuovi e inesplorati lidi. Magari verso il Giudizio Universale di Michelangelo…



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13 Commenti dei lettori »

1. ester ha scritto:

19 maggio 2011 alle 07:25

Comlimenti per la bellissima recensione che mi da modo di capire lo stile e l’intento del programma che purtroppo non ho potuto seguire.
A prescindere dal giudizio su Sgarbi come persona, che suscita antipatie o simpatie radicali, penso sia ammirevole il progetto di uno spettacolo in prima serata difficile, ma finalmente di alto livello



2. ALe ha scritto:

19 maggio 2011 alle 09:06

Diciamo che questo tipo di programma, costruito in questo modo non e’ affatto per rai 1 ma per rai 3 e credo che la’ si dovra’ spostare perche’ non andra’ oltre i 3 milioni di ascolto secondo me.



3. serio ha scritto:

19 maggio 2011 alle 09:47

concordo, spettacolo non da raiuno prima serata, ma più da raitre (l’avrei visto bene anche come seconda serata su raidue). E un palco immenso, una scenografia esagerata, quando avrei visto molto meglio una simil-cantina in stile “Svalutation”.



4. Raffa ha scritto:

19 maggio 2011 alle 09:50

bellissima recensione, ma in quanti hanno cambiato canale dopo 10 minuti?



5. Johnny ha scritto:

19 maggio 2011 alle 09:51

2 palle immense. Sgarbi che parla di Sgarbi, l’autoreferenzialità all’ennesima potenza. Non avevamo bisogno di questa trasmissione.



6. Raffa ha scritto:

19 maggio 2011 alle 09:53

Ale2 e Serio3
forse l’hanno mandato in onda in prima serata su rai1 sperando in ascolti minimi per giustificare un’eventuale chiusura del programma



7. ALe ha scritto:

19 maggio 2011 alle 10:18

Raffa infatti e’ cosi’ hahahahah SUPE FLOP da record per rai uno solo la prima della Scala anni fa ha fatto peggio, cmq era molto prevedibile io ho guardato la prima mezzora ma era noioso da matti a questo punto nemmeno rai 3 va bene mandiamolo su RAI 5



8. Raffa ha scritto:

19 maggio 2011 alle 10:26

quindi ora chiusura e Sgarbi a sparlare della rai ospite in tutti i programmi



9. emy ha scritto:

19 maggio 2011 alle 10:26

mentre io guardavo le iene il mio moroso mi faceva la recensione telefonica di sgarbi.. lo ha gaurdato tutto (uno dei pochi pare) e sinceramente gli è piaciuto.. mi ha però raccontato delle storie assurde sulla presenza del figlio che ha rinnegato speravo che avreste scritto qualcosa su questa scena perchè non sono sinceramente riuscita a capire perchè, se i due non hanno rapporti, il figlio abbia preso parte alla puntata..



10. paolo ha scritto:

19 maggio 2011 alle 10:58

il risultato in ascolti e in gradimento é la normale conseguenza di uno spettacolo televisivo anomalo. troppo pacato sgarbi, causa mancanza di nemici, evidentemente non conduttore sembrava volesse spaccare il mondo (attaccando i giornali e i dirigenti rai) ma incredibilmente fallisce nel capo dove é professore assoluto. dopo un ora e mezza di arringa difensiva chiaramente salta tutta la scaletta, cercano di recuperare il tema, ma di nuovo viene alla luce il dilettantismo di chi non ha mai fatto televisione, se non come ospite, e il risultato finale e un gran caos. per le prossime puntate basterá aggiustare un pó il tiro, meno stretta sgarbiana attualitá e piú rispetto della scaletta perché di cose buone se ne sono viste.



11. Mattia Buonocore ha scritto:

19 maggio 2011 alle 11:50



12. Raffa ha scritto:

19 maggio 2011 alle 12:13

CHIUSO! Ed ora dico: l’avevo scritto



13. barbara fornasir ha scritto:

19 maggio 2011 alle 14:21

Programma troppo sofisticato e colto per la prima serata, peccato è un occasione perduta POCHI MA BUONI evidentemente è un concetto che non piace alla RAI, ma la televisione pubblica non dovrebbe promuovere la cultura? ed allora cosa centra l’ audience che capisco importante per le tv commerciali ,quella pubblica dovrebbe educare…..Barbara Fornasir



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