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giugno

Cucine da Incubo 10: Ai Tetti Blu è il quarto ristorante da salvare per lo chef Cannavacciuolo

Antonino Cannavacciuolo (US Sky)

Antonino Cannavacciuolo (US Sky)

Continua il viaggio nelle Cucine da Incubo di Antonino Cannavacciuolo. Stasera, nel quarto appuntamento della decima edizione in onda in prima serata su Sky Uno, lo chef arriverà fino a Rivoli, per cercare di salvare il ristorante Ai Tetti Blu.

Cucine da Incubo 10: Ai Tetti Blu

Per il quarto appuntamento della decima edizione, Antonino Cannavacciuolo ha scelto il ristorante Ai Tetti Blu, che si trova ad una manciata di chilometri dalla città di Torino, nel paese di Rivoli. Aperto da anni, il luogo è diventato una vera e propria attività storica, anche se ormai non naviga in buone acque. Dopo aver fondato il ristorante insieme al marito Tony, che è venuto a mancare, Enrica ha cominciato a condividere la gestione con la nuora Loredana e i figli Alessandro e Davide.

Questi ultimi hanno però un rapporto decisamente conflittuale, tant’è che finiscono spesso a litigare e ad insultarsi reciprocamente, perdendo di vista il benessere di Ai Tetti Blu. Una situazione, decisamente tesa, che si ripercuote su Enrica, la quale sta perdendo man mano la voglia di lavorare (aspetto che indebolisce nettamente il business familiare). Data la sofferenza provata nel vedere i figli comportarsi così, Enrica ha scelto quindi di rivolgersi allo chef Cannavacciuolo per cercare di porre rimedio a quanto sta accadendo con i suoi consigli e suggerimenti su come migliorare l’attività di ristorazione. Un intervento, quello di Antonino, che sarà utile anche per chiarire qual è la natura dei contrasti tra Alessandro e Davide, il cui affetto fraterno passa in secondo piano rispetto alle beghe quotidiani che affrontano sul lavoro.

Ai Tetti Blu: com’è oggi, dopo Cucine da Incubo

Siamo andati a vedere cosa sta succedendo al ristorante dopo l’intervento della trasmissione. A giudicare dalla maggior parte delle recenti recensioni su TripAdvisor, la situazione sembra essere altalenante in seguito all’intervento di Cannavacciuolo.

Esperienza meravigliosa. Tutte le portate, dall’antipasto al dolce, mi hanno fatto ricordare i gusti e i profumi di una volta. Le orecchiette fatte a mano condite con vongole e pesto, il fritto misto ricco e leggero, l’antipasto pugliese con ingredienti freschi e ricercati nella tradizione, accompagnati da vini pugliesi hanno deliziato il nostro pranzo presso questo ristorante. Il prezzo giusto, il servizio puntuale, gentile e simpatico. Lo consiglio. Ci ritorneremo”. (ottobre 2023)

Posto davvero bellissimo rinnovato veramente bene…. Un servizio impeccabile il ragazzo gentilissimo davvero educato… Cucina buonissima e anche la pizza ottima si sente il forno a legna“. (20 maggio 2024)

Ho visitato questo ristorante pizzeria con grandi aspettative, ma sono rimasto deluso. La qualità del cibo non era all’altezza dei prezzi. Anche i piatti di pasta erano sotto la media. Il servizio è stato nella norma, ma questo non compensa la delusione culinaria“. (giugno 2024)



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