28
dicembre

I concorrenti di Masterchef 2024

Alberto

Sono 20 e sono agguerritissimi i concorrenti di Masterchef 2024. Scopriamo chi sono. Chi di loro si aggiudicherà il titolo di miglior cuoco amatoriale?

Concorrenti Masterchef 2024

Alberto Pierobon
33 anni
San Martino di Lupari (Padova)
Responsabile pescheria

Alberto si sente un «veneto doc»: legatissimo al suo territorio, non si è mai spostato dalla sua regione. Da undici anni lavora come responsabile pescheria in un supermercato del suo paese non lontano da Padova. Una volta completato il liceo Scientifico a indirizzo sportivo, lavora per alcune stagioni estive come cameriere, «ed è lì che ho iniziato ad appassionarmi alla cucina:portavo fuorii piatti – racconta – e non avevo idea di cosa ci fosse dentro, poi si è aperto un mondo». Autodidatta, preciso, perfezionista e «pignolo, anche troppo», accanito fan dell’ordine e della pulizia nel piatto, Alberto punta all’impiattamento minimal con un’impronta gourmet capace di abbinare tradizione e innovazione. Ama «il contrasto tra dolce, sapido e acido. Amo la parte acida. E poi sono solito cercare tante consistenze», continua. Quando può, con la moglie Laura prova ristoranti stellati: «Abbiamo questa passione in comune… o forse io l’ho trasmessa a lei. Le mete dei nostri viaggi hanno sempre un’impronta gastronomica». Il suo Chef preferito è Uliassi.

Alice Scaffardi
27 anni
Nata a Lodi, vive a Roma
Grafica

Alice

Alice nasce a Lodi dove frequenta il liceo artistico, dopodiché si iscrive alla facoltà di Comunicazione, Media e Pubblicità all’università IULM di Milano, quindi consegue un Master di primo livello in Sceneggiatura, produzione e marketing alla Sapienza di Roma. Grazie ai genitori gira il mondo durante l’adolescenza: durante uno dei suoi tanti viaggi da sola, in Australia, è costretta a iniziare a cucinare. Un’esperienza nata dal bisogno di «trovare la mia strada ma a quasi 30 anni non l’ho ancora trovata, anche se potrebbe essere la cucina». Cresciuta con una nonna ligure e una madre pugliese, fin da subito in cucina è «immersa nelle tradizioni», ma nonostante questo ama modificare e fare proprie le ricerche.

Andrea Sciamanna
34 anni
Origini cinesi, vive a Senigallia (Ancona)
Sommelier

Andrea

La storia di Andrea è particolare: i suoi genitori, papà marchigianodoc e mamma cinese, si conobbero nella Cina degli anni ’80, dopodiché si trasferirono in Italia col figlio di lei; Andrea nasce e cresce in provincia di Macerata fino ai suoi 12 anni, quando perde il padre e la famiglia si trasferisce a Senigallia aprendo un ristorante cinese. Con la mamma impegnatissima nella gestione dell’attività, Andrea cresce con la zia e la nonna. Dopo il diploma studia enologia, diventa sommelier e aiuta l’azienda di famiglia nella gestione dei rapporti col mondo del vino. In questi anni ha affrontato diversi progetti: prima si è trasferito in Cina, per quattro mesi, dove ha seguito l’apertura di una vinoteca; poi è tornato a Senigallia per lavorare come sommelier in un ristorante. Oggi Andrea sogna di lavorare nell’enogastronomia. Definisce la sua cucina «caotica, di botto: sono un confusionario che parte e segue l’istinto, ma in cucina ci tengo all’ordine», ma anche «mondiale» perché parla di diverse culture e profuma di spezie, ingredienti particolari ed esotici, dal Vietnam alla Cina alle Marche. Altra passione di Andrea è quella per il canto, jazz e swing.

Antonio Mazzola
28 anni
Nato a Palermo, ora a Monaco di Baviera
Geometra

Antonio

Nato e cresciuto in provincia di Palermo, Antonio è un ragazzo concreto, testardo, sicuro di sé e schietto che a soli 19 anni decide di lasciare la Sicilia in direzione Germania. Arrivato a Monaco di Baviera, inizia a lavorare come cameriere nel ristorante di suo zio, studia tedesco e cerca subito un lavoro in linea con i suoi studi da geometra: passa pochissimo e viene assunto a tempo indeterminato in un’importante azienda. È sposato con Mariagiovanna, anche lei siciliana doc: la loro relazione inizia, a distanza, dieci anni fa, poi si ricongiungono e nell’estate 2023 sono diventati genitori di una bambina, Anita. Il sogno di Antonio è quello di costruire un futuro solido per loro, perché no, legato alle sue origini: «Vorrei realizzarmi nella mia terra e farlo cucinando. Magari aprire un ristorantino a Palermo», dice. La cucina, per Antonio, è «il cordone ombelicale» con la sua terra,anche perché quella tedesca «non mi piace proprio». Attento all’impiattamento e all’estetica del piatto, abbellisce i piatti con spume e arie, sperimenta tecniche di cottura particolari e definisce il suo stile gourmet; è molto critico nei suoi e nei confronti degli altri, «soprattutto al ristorante». A MasterChef Italia porta determinazione e voglia di fare: «Mi metto a studiare e arrivo dritto all’obiettivo», assicura.

Anna Pisano
62 anni
San Marco Argentano (Cosenza)
Farmacista

Anna

Farmacista da tutta la vita, Anna rileva la farmacia del suo paese – a cui è legatissima – sei anni fa e da allora la gestisce coi due figli, Francesco (30 anni) e Alfonso (28). Di andare in pensione non se ne parla: ama il suo lavoro, è una donna grintosa e non molla, «mi dovranno cacciare assieme al bastone», dice. Definisce MasterChef Italia una grande sfida «perché la farmacia non è mai rimasta senza di me, ma è anche un grande sogno». I suoi piatti sono legati alla tradizione calabrese, una cucina semplice e prelibata come «quella di mamma Ortensia, anche se grazie alle sue badanti ho imparato qualche piatto etnico». Il marito non è completamente d’accordo con questa avventura a MasterChef Italia ma è stato proprio lui ad accompagnarla al cospetto dei giudici.D’altronde Anna non si fa mettere i piedi in testa, è testarda e decisa. Anna è molto legata alla famiglia, racconta sempre con grande trasporto sia le cose belle che quelle meno belle successe nella sua vita: nostalgia, dolori e sorrisi si alternano nelle sue parole. Un’altra delle sue grandi passioni è il ballo: ha anche preso delle lezioni nel suo paese… all’insaputa del marito: «Ma io amo ballare e quindi ballo!».

Beatrice Belli
19 anni Roma
Cestista

Beatrice

Beatrice è una giocatrice di basket a livello agonistico, la sua squadra milita in serie D. Dopo il diploma al liceo Scientifico, si iscrive a Economia: le piacerebbe continuare a giocare a basket ma non in Italia, e in ogni caso prima vorrebbe concludere l’università. Il suo hobby principale però è la cucina: «Non ricordo com’è nata questa passione, sono sempre stata fissata coi programmi di cucina: a 6 anni ho cucinato per mio padre e ho iniziato ad aiutare mia mamma durante le feste; ora, quando non ho allenamento, cucino io per tutta la famiglia». Ama replicare piatti che vede sul web o che assaggia nei ristoranti, anche se più di tutto preferisce i libri di cucina: «Ho un raccoglitore con appuntate tutte le cose che faccio e come regalo per la maturità sono stata a Villa Crespi da Cannavacciuolo,è stata un’esperienza unica». Le piacciono la cucina americana, le cotture lente come i brasati e ha provato sia la cottura a bassa temperatura con il roner che la sferificazione, sperimenta con i dolci ma preferisce i salati. Si descrive come una ragazza molto competitiva, creativa e a volte troppo razionale. Si è iscritta a MasterChef Italia per giocare una nuova partita della sua vita: le piace l’idea di formarsi in ristoranti stellati.

Henintsoa (Chù) Razanadrabe
22 anni
Nata in Madagascar, vive a Parma
Studentessa di economia

Chù

Henintsoa, Chù per gli amici, nasce in Madagascar e vive la sua infanzia da sola con mamma Nivu: il padre biologico non l’ha mai riconosciuta. Papà Stefano, nuovo compagno di mamma,le porta con sé in Italia cinque anni fa. La sua passione per la cucina nasce da piccolina: «Quando ero bambina – racconta – il mercoledì pomeriggio non si andava a scuola e io facevo un gioco con gli altri bambini che si chiama chiucunina: dovevo far da mangiare, io volevo sempre cucinare più di tutti.Quando sono cresciuta poi avevo un’amica che ha iniziato l’alberghiero e mi facevo insegnare un sacco di cose. In Italia poi ho conosciuto la mamma di Stefano, mia nonna, che mi ha insegnato le basi della cucina italiana, che amo». Il suo sogno è quello di aprire un ristorante tutto suo, «di cucina italiana con un tocco personale della mia terra ».

Deborah Meloni
30 anni Poggio Mirteto (Rieti)
Team leader

Deborah

Motivata, determinata e grintosa, Deborah dice di aver imparato a cucinare da autodidatta e per necessità: «Ho avuto il primo figlio, Christian, a 18 anni e qualcuno doveva pur fare da mangiare», dice. Deborah è sempre alla ricerca di un traguardo da raggiungere:oltre che mamma di due figli,lavora a tempo pieno e ha ripreso gli studi che aveva interrotto per le gravidanze. Per lei la cucina è il collante della sua vita, anche i suoi bimbi amano aiutarla e mettere le mani in pasta, ma ora con MasterChef Italia prova a coronare il suo sogno, aprire un locale tutto suo: «È una sfida con me stessa, voglio dimostrare che ce la posso fare – racconta – un po’ come ho fatto da adolescente, nessuno pensava che sarei riuscita a crescere un bambino a 18 anni e invece li ho zittiti tutti». Ha ampliato le sue conoscenze con video ricette e libri di cucina, appassionata anche di pasticceria (ama il tiramisù), racconta che le piace fare torte o sculture in pasta di zucchero e che fa la pasta fresca tutte le settimane. I suoi chef preferiti sono Massimiliano Alajmo, «perché i suoi piatti sono arte», e Maria Carta, «perché per me è l’esempio della donna che ce l’ha fatta da sola». Oltre alla cucina, le piace il make-up: lo usa per valorizzarsi e prendersi cura di sé.

Eleonora Riso
27 anni Firenze
Cameriera

Eleonora

Segni particolari di Eleonora? Sicuramente i capelli: sono sempre diversi, o come colore o come lunghezza (li ha avuti blu, verde, bianconeri, corti e lunghi). E proprio come i suoi capelli, Eleonora si definisce una ragazza «fuori dagli schemi». Anche la sua storia è singolare: dopo due settimane trascorse in Francia a fare la vendemmia, torna a Firenze e decide di andare a vivere in mezzo alla natura, in una «casa nel bosco» che è una sorta di comune. Qui Eleonora taglia la legna, impara i segreti dell’apicoltura,coltiva l’orto e raccoglie le uova delle galline. Nata e cresciuta in un «tremendo paesino della provincia di Livorno»; dopo il liceo scientifico, si iscrive a Ingegneria Edile a Pisa e poi ad Architettura: «Ovviamente, non ho terminato gli studi. La vita universitaria mi mette ansia», racconta. Inizia a lavorare per mantenersi e, da circa cinque anni, fa la cameriera presso un noto ristorante di Firenze: «Siamo tutti mattilì, io mi sono emozionata ad assaggiare un piatto tipico che fanno lì: una roba con le frattaglie, ho pianto quando l’ho assaggiato». La cucina è una delle sue passioni, ha avuto un ruolo enorme nel superare disturbi alimentari avuti negli anni. Da qualche tempo cucina perlopiù piatti vegani e vegetariani «per una questione etica e di salute», sposa pienamente la filosofia della cucina anti-spreco. La sua cucina è legata alla tradizione e ricca di sapori e spezie, ricerca gli ingredienti ed è attenta alle materie prime. Tra le sue altre passioni c’è «tutto quello che è arte», quindi ama musica, cinema, lettura e disegno. Si iscrive a MasterChef Italia perché «mi voglio divertire».

Filippo Baldo
25 anni Cittadella (PD)
Architetto

Filippo

Filippo è laureato in Architettura e ora lavora in uno studio di ingegneria. È uno sportivo, è maestro di sci e pratica ciclismo.Descrive la sua cucina come semplice ma ricercata, si focalizza sulla ricerca della materia prima di alta qualità, vuole valorizzare al massimo ogni singolo ingrediente,usa molto le spezie e cerca di unire la tradizione italiana a quella giapponese provando nuovi abbinamenti; ha anche provato la cucina molecolare. Sua nonna materna è venezuelana e gli ha trasmesso la conoscenza di alcune ricette tipiche. Trasferisce le sue conoscenze di design nella cucina dando particolare attenzione all’impiattamento: «Posso dire di avere occhio per cosa è bello e cosa no», garantisce.

Fiorenza Pennacchio
31 anni
Giugliano in Campania (NA)
Tecnico di radiologia

Fiorenza

Fiorenza di nome ma per tutti Fiorella, è la terza di tre sorelle: con loro ha un rapporto strettissimo. È sposata da quattro anni con Giovanni, che definisce «logorroico, anche più di me, e anche più socievole: è il mio punto di riferimento». A 21 anni, un mese dopo la laurea, inizia a lavorare in una clinica privata di radiologia: dopo la gavetta, oggi è capo tecnico di un reparto esisente indispensabile per il suo lavoro. Vuole aver successo nella vita: non tanto in ambito lavorativo quanto in ambito personale, perché «successo per me è quando le persone hanno il tuo rispetto, quando diventi un esempio». Si definisce orgogliosa, pratica sul lavoro ma emotiva nella sfera privata: forte e decisa ma anche dolce. La passione per la cucina nasce grazie a sua mamma. Sogna di aprire un ristornate a Barcellona in caso di vittoria.

Kassandra Galindo Rodriguez
25 anni
Nata Madrid, vive a Verla di Giolo (TN)
Barista

Kassandra

Nata a Madrid, a 6 anni si trasferisce in Italia dopo la separazione dei genitori: insieme alla madre e al fratello approdano in un paese vicino Trento, paese d’origine del nuovo compagno della madre che lei considera «papà in assoluto». Convive con Mirco, stanno insieme ufficialmente da due anni dopo quasi dodici anni di tira e molla. È molto schietta, dice sempre quello che pensa senza giri di parole. Da quando ha 16 anni lavora come barista, è specializzata in caffetteria, latte art e cocktail. La sua passione per la cucina è nata quando ha iniziato a lavorare: avendo orari diversi da quelli della sua famiglia, doveva cucinare per se stessa, così ha iniziato a sperimentare avvicinandosi a molto alle ricette orientali. Segue molti programmi di cucina, in particolare MasterChef Italia da sempre, ora qui vorrebbe avere la possibilità di mettersi alla prova: «La cucina è una cosa nata da me, ho sempre fatto tutto da sola – racconta – MasterChef è il raggiungimento di un primo obiettivo per dimostrare che posso farcela da sola, una grande opportunità». Sogna di aprire un bar in cui proporre anche pranzi gourmet.

Lorenzo Silvidio
20 anni
Torrevecchia Teatina (Chieti)
Marketing Manager

Lorenzo

La prima passione di Lorenzo è il calcio, ma il sogno di diventare un calciatore viene abbandonato presto a causa di alcuni problemi muscolari dovuti allo sviluppo; frequenta poi una scuola di chimica, dopo il diploma inizia a lavorare in un laboratorio ma si licenzia poco dopo. Nel frattempo, Lorenzo fa diversi lavori, dal cameriere al magazziniere, sempre con l’obiettivo di rendersi autonomo rispetto ai genitori; ora si occupa di network marketing e proprio grazie a questo lavoro conosce Maria Rosaria, che poi è diventata sua fidanzata e collega. La cucina fa parte della sua quotidianità, «quando posso mi ritaglio mezz’ora», assicura: le nonne di casa, secondo lui, non sono di larghe vedute e quindi criticano la sua cucina innovativa, ma lui si diverte lo stesso a sperimentare con il suo gruppo di amici appassionati. Il suo sogno è quello di aprire una catena di ristoranti con «un format nuovo: sarebbe figo avere un alimentari in cui i clienti possano scegliere la materia prima e consegnarla direttamente a degli chef preparati cui spetterà il compito di tirare fuori un piatto con quegli ingredienti?», spiega. Il suo più grande difetto è l’emotività, «non sono ancora riuscito a fregarmene del giudizio degli altri», svela: sin da quando era piccolo, dice, lo soffre molto perché ai tempi i coetanei lo prendevano in giro perché sovrappeso.

Marcus Agerstroem
43 anni
Nato a Lackalanga (Svezia), vive a Cherasco (Cuneo)
Casalingo

Marcus

Marcus cresce in Svezia, a 19 anni capisce che il piccolo centro di Lackalanga non è la sua realtà: «è difficile da pronunciare e poi è piccolo, fai una vita troppo normale, non interessante». Terminati gli studi al liceo Scientifico, lavora come commesso e, insoddisfatto, decide di andare a Barcellona: qui conosce Giuliana e il suo percorso di vita cambia. Finite le vacanze, Marcus torna in Svezia ma continua a sentire al telefono Giuliana, fino a quando lei non gli dice che per lavoro deve trasferirsi in India. E così vivono insieme per un anno in India, poi nuovamente in Spagna per cinque anni, quindi per dieci nei Paesi Bassi e adesso da un annetto vivono in Italia, nel cuneese. Lui è diventato un casalingo provetto, e la cucina è il suo territorio. Cucinare per lui non è solo un dovere ma una passione innata e profonda, racconta di aver iniziato a cucinare quando i genitori si sono separati; i suoi sono sapori internazionali, «un mix molto bello di cucina italiana con la pasta, sapori semplici e piatti nordici, e ancheun po’ di India»; cura molto l’impiattamento «perché sono artistico» e ha letto tanti libri di cucina.

Michela Morelli
44 anni
Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
Personal trainer

Michela

Michela vive vicino Bolzano con il marito Claudio e i tre figli Aurora, Alexander e Gabriel. Inizia a lavorare nel settore del fitness tre anni fa grazie al marito: nel 2021 ottiene la certificazione CONI da Personal Trainer Ed esperta di nutrizione, apre un blog e una pagina Instagram. Parlando di sé dice con grande franchezza: «Con gli anni sono diventata come un soldato che marcia con i paraocchi. Sono organizzata e precisa, ho sempre un Piano B e spesso anche il C. Se non fai così anneghi». Si descrive come una Wonder Woman in tutto e per tutto: «Lavoro, curo il blog e sono una mamma attenta. In più sono bella, devo dirlo: ho avuto tanti spasimanti, ma uomini belli e cari come il mio Claudio non se ne trovano». Ha iniziato a stare ai fornelli da bambina, quando cucinava lei anche per le sorelle, ma fino a pochi anni fa si è limitata a piatti e ricette della tradizione, non in linea con la sua filosofia di alimentazione attuale.

Niccolò Califano
26 anni Ravenna
Medico

Niccolò

Niccolò ha 26 anni e di sé dice: «Sui social sembro uno stupido, in realtà sono un giovane vecchio». Nato e cresciuto in Germania fino ai suoi 5 anni, dopo la separazione dei genitori, si trasferisce in Emilia-Romagna con la madre e i suo i due fratelli.Appena laureatosi con 110e lode in Medicina, si definisce un ragazzo «iper-razionale e introspettivo: la mia razionalità e la mia mente scientifica mi fanno essere vittima di schemi di ragionamento che ho bisogno di svecchiare.Ho poi una parte artistica radicata nel profondo e anche questa parte ha bisogno di trovare sfogo…». Si definisce anche ipocondriaco – forse un elemento insolito, per uno studente di Medicina – determinato e dai mille interessi, dal teatro («mi sono diplomato e sono un attore all’interno della compagnia teatrale dell’Associazione culturale del Baccano») alla cucina. A proposito di quest’ultima, racconta: «Ho iniziato a cucinare proprio nel periodo universitario perché il mio coinquilino frequentava la scuola di cucina di Gualtiero Marchesi a Colorno». Niccolò impara così osservando e rubando con gli occhi. La sua cucina è legata alla tradizione ma,precisa,«non sono il classico romagnolo che ama solo cappelletti e tagliatelle». La scelta degli ingredienti e la ricerca della ricetta perfetta portano Niccolò a provare e riprovare. Il suo must in cucina? La rivisitazione dei classici “piatti degli universitari” come la pasta al tonno. Partecipa a MasterChef Italia ma non sa ancora cosa vuole dal suo futuro: «Non riesco a vedermi in un modo solo:non mi vedo sol omedico,non mi vedo solo cuoco… ma è da quando sono al secondo anno di Medicina che voglio fare MasterChef. Ed eccomi qui».

Nicolò Molinari
19 anni
Nato a Napoli, cresciuto a Firenze, vive a Roma
Studente di Giurisprudenza

Nicolò

Nicolò ha 19 anni e le idee chiare, è sicuro di sé, genuino ed educato, dinamico e iperattivo, molto curioso. Genitori campani, vive a Napoli fino all’età di 5 anni, poi si trasferisce a Firenze per il lavoro da notaio del papà. Si è poi trasferito a Roma per studiare Giurisprudenza, ma garantisce: «Non farò il notaio. Voglio trovare una strada tutta mia, non spianata da altri». Pratica diversi sport ed è molto legato alle sue origini: ricorda ancora le giornate trascorse nell’orto o nel pollaio, durante le quali si è abituato a sapori forti come «interiora di pollo e frattaglie». Il «gusto di una volta» con cui è cresciuto è oggi il protagonista dei suoi piatti, la cucina di Nicolò è tradizionale, pieno di materie prime semplici con un tocco in più («per dire, pasta e patate con caviale»). Cura l’impiattamento, apprezza la cucina gourmet ed è stato in diversi ristoranti stellati:«Sono stato da Cannavacciuolo, in un paio di ristoranti stellati di Firenze, da Heinz Beck e anche da Valerio Braschi, che non è stellato ma fa le cose fatte bene». Nicolò ha una grande passione anche per la pesca, trasmessagli dal nonno a cui lui era molto legato. Pratica anche apnea «con grande contrarietà dei miei genitori: sto sott’acqua anche 3 minuti e 20 secondi, e fino a 25 metri di profondità».

Sara Bellinzona
24 anni Montalto Pavese (Pavia)
Impiegata

Sara

Sara nasce a Broni (Pavia), alle superiori frequenta la scuola di chimica e diventa perito chimico per volere dei suoi genitori (proprietari di un’azienda vitivinicola, lei ha infatti seguito anche il corso ONAV per assaggiatori). Durante il suo percorso di studi lavora come cameriera in catering e ristoranti, ottiene la laurea triennale in Scienze Gastronomiche a Parma, dopodiché si iscrive alla laurea specialistica nella Facoltà di Gestione delle Imprese Agroalimentari. Attualmente lavora per un’azienda che produce cioccolato. Vista la doppia anima, si augura un futuro sia imprenditoriale sia legato ai fornelli, per coronare così il sogno di aprire un suo agriturismo/trattoria. Animo dolce, un po’ timida, ammette di credere poco in sé stessa, motivo per il quale MasterChef Italia «sarebbe una sorta di sfida alla sopravvivenza,che spinge a dare il massimo in ogni caso». La pasticceria è il suo punto forte e vi si cimenta quasi quotidianamente. Ha deciso di candidarsi all’insaputa della famiglia, è stato il fidanzato Andrea a convincerla perché, dice, è un «buongustaio: è innamorato di me e della mia cucina»; è sostenuta anche dalla suocera (abitano nello stesso palazzo e Sara cucina spesso dolci proprio per la famiglia del fidanzato).

Settimino Difonzo
61 anni Santeramo in Colle (BA)
Pizzicagnolo

Settiminio

Da Santeramo in Colle (Bari), Settimino ha 61 anni ed è «pizzicagnolo qualificato» da sempre: addetto al banco salumeria, è il classico venditore che riuscirebbe a convincere chiunque ad acquistare i suoi prodotti. Di sé dice: «Sono social e metto a proprio agio le persone… le faccio spendere». È simpatico e socievole, orgoglioso della sua conoscenza delle lingue straniere tantoda ritenersi poliglotta: sostiene di parlare, oltre a italiano e barese, anche tedesco, inglese e francese. La sua è una cucina tradizionale e dai sapori semplici: piatti pugliesi con un po’ di innovazione grazie al suo ricettario, un’edizione del Cucchiaio d’Argento di vent’anni fa, anche se poi «faccio di capa mia, non seguo dosaggi». Cucinare per lui è un divertimento: «Rido, scherzo e faccio gaffe, ma alla fine il piatto viene prelibato». Coi coltelli si definisce un mago. Ama passeggiare per la Murgia a caccia di cardoncelli, asparagi selvatici e cicorielle, ingredienti che, nei suoi piatti, non mancano mai. Sull’idea di lasciare il suo bancone per partecipare a MasterChef Italia scherza: «Gli habitué sentiranno la mancanza e non faranno la spesa, ma Cannavacciuolo finalmente assaggerà qualcosa d iprelibato». È un uomo d’altri tempi, principi saldi e famiglia al primo posto: felicemente sposato da 38 anni con Camilla, «rigorosamente barese anche lei», ha «tre figli maschi laureati» di cui è orgoglioso. E infine dice: «Sono felice della mia vita e mi auguro altri 40/50 anni così».

Valeria Zullo
52 anni
Roma
Atleta

Valeria

Personal trainer e atleta di windsurf, nata e cresciuta a Roma, vive tra la città e la costa, Terracina e il Circeo. Ha un rapporto strettissimo col mare: «Ho fatto nuoto per tantissimo – racconta – poi a 14 anni hanno organizzato delle gare di windsurf a Terracina: ho comprato la tavola e 2 mesi dopo vincevo la mia prima regata». Da allora non ha mai smesso di praticare questo sport e in pochi anni passa da amatrice ad atleta agonista. Ha vinto 4 volte i mondiali e nel 2010 ha stabilito il record europeo per la traversata in solitaria Ustica-Mondello. Mentre porta avanti la sua carriera sportiva, partecipa a “Non è la Rai” e studia Giurisprudenza, si laurea e inizia il praticantato da avvocato: «Era dura studiare e allenarsi quotidianamente – ricorda – Mentre lavoravo in studio tenevo sempre uno dei cassetti della scrivania pieno di sabbia, era il mio antistress. L’avvocato a cui facevo da tirocinante entrava e urlava ‘’Valeria c’è da lavorare’’, io mi giravo vers ola finestra e gli dicevo ‘’Ma guarda che vento che c’è…’’»; alla fine decide di lasciare la carriera da avvocato per dedicarsi al windsurf. Single da 14 anni, si prende cura del gabbiano Pippi. «Ho iniziato a dargli dei würstel e ormai arriva sempre quando mi sente rientrare; se non ci sono, urlo il suo nome dal balcone e arriva.». Partecipa a MasterChef Italia perché, racconta, «voglio lanciarmi in qualcosa di nuovo, in un’avventura diversa da quello che ho fatto tutta la vita. Ho bisogno di sperimentare ancora e se non lo faccio oggi, quando?».



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