20
dicembre

La Sad a Sanremo 2024 con un brano di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari

La Sad (US Astarte Agency)

La Sad (US Astarte Agency)

Sono probabilmente i meno conosciuti tra i 30 artisti in gara al Festival di Sanremo 2024, ma hanno già avuto modo di fare rumore: sono i La Sad, che il Codacons ha chiesto che venissero squalificati dalla gara per i testi dei loro brani, considerati volgari e offensivi, anche nei confronti delle donne. Amadeus ha frenato le polemiche: “E’ sbagliato avere un pregiudizio”, invitando prima all’ascolto della canzone sanremese e poi, eventualmente, al giudizio. Orecchio puntato, dunque, su Autodistruttivo, il brano che segna il debutto del trio al Teatro Ariston.

“Siamo pronti a portare la nostra voce a Sanremo, il posto giusto per rappresentare chi si è sentito sempre fuoriposto”

dichiarano i La Sad. Il pezzo vanta un’illustre firma: quella di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, che oltre a esserne autore è anche compositore e produttore del progetto. Una sorta di “garanzia”, a mo’ di parafulmini per Amadeus e Co.

Chi sono i La Sad

La Sad, trio formato da Theø (Matteo Botticini), Plant (Francesco Emanuele Clemente) e Fiks (Enrico Fonte), nasce nel 2020 dall’incontro dei tre artisti, che decidono di unire i loro percorsi musicali per creare un nuovo collettivo, caratterizzato da sonorità e immaginario punk in chiave moderna. Theø, Plant e Fiks, che provengono da tre regioni diverse (Lombardia, Puglia e Veneto), si sono uniti grazie alla stessa passione per la musica e a un forte legame di amicizia creatosi negli ultimi anni. Theø è un cantante ed ex chitarrista con anni di tour, Plant è una giovanissima promessa che mette le radici nel panorama trap ed emotrap e Fiks è caratterizzato da un’attitudine molto punk e liriche depresse.

Sin dal primissimo singolo, Summersad, i tre prendono una direzione innovativa sia a livello di sound che di liriche, portando avanti tematiche legate alla depressione e a problemi di relazioni. Successivamente escono Psycho Girl, Miss U, 2nite e Summersad 2, altri quattro singoli che consolidano la posizione dei tre nella scena italiana. Il 14 gennaio esce l’album di debutto “Sto nella Sad” che ha sancito il trio come gli ambasciatori del nuovo emo italiano. Summersad 3 è disponibile da luglio 2022. Il 16 dicembre è uscito “Sto nella Sad Deluxe” che contiene sei nuove tracce con tre featuring con Villabanks, Steven Moses e Youv Dee. Il 29 maggio il singolo Toxic è certificato disco d’oro da Fimi/GfK Italia. Il 12 giugno è uscito Summersad 4 insieme a Naska

L’estate 2023 ha visto i La Sad impegnati in numerosi live in giro per l’Italia con il Summersad Tour, la prima edizione del Summersad Fest, la partecipazione al Love Mi di Fedez e l’esibizione insieme agli Articolo 31 per Domani smetto, l’AMA Festival e Radio Zeta Future Hits all’Arena di Verona insieme a Naska. Il 1 dicembre esce Memoria, il nuovo singolo insieme ai bnkr44 (anche loro a Sanremo 2024).



Articoli che potrebbero interessarti


Amadeus (US Rai)
Amadeus risponde indirettamente alle polemiche sui La Sad: «Non amo il pregiudizio. Prima si ascolta la canzone, poi si giudica». E sui vecchi testi?


La Sad (IG La Sad)
La Sad a Sanremo 2024, Codacons chiede la squalifica altrimenti «farà seguito la denuncia». Nel mirino i testi delle loro canzoni, Fiorello in difesa di Amadeus


Cantanti in gara a Sanremo 2024
Ecco i cantanti in gara a Sanremo 2024


Mahmood (credits Giulia Bersani)
Classifica FIMI: dominio Sanremo. Mahmood sorpassa Geolier, Angelina dietro Annalisa. Balzo dei Ricchi e Poveri, La Rondine alla #26

2 Commenti dei lettori »

1. ale88 ha scritto:

21 dicembre 2023 alle 13:27

Amadeus deve spiegarmi perché i Santi Francesi, che hanno vinto X Factor e quindi un po’ di popolarità già ce l’hanno, gareggiano come “Giovani” mentre questi tre emeriti sconosciuti sono annoverati tra i “Big”…



2. Dario ha scritto:

22 dicembre 2023 alle 10:35

Sconosciuti o meno sono punti di vista, io nn so chi siano sti Santi Francesi, mai sentiti. I La sad guarda un po’ne ho sentito parlare abbastanza, sul web ,articoli, giornali dedicati ecc.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.