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aprile

Cucine da Incubo 9: Casa Brunori di Grottaferrata è il secondo ristorante da ’salvare’

Cucine da Incubo 9 - Cannavacciuolo a Casa Brunori

Cucine da Incubo 9 - Cannavacciuolo a Casa Brunori

Per il secondo appuntamento della nona edizione di Cucine da Incubo, in onda stasera su Sky Uno, Antonino Cannavacciuolo arriva a Grottaferrata, in provincia di Roma, dove ha sede Casa Brunori, il nuovo ristorante da “salvare”.

Cucine da Incubo 9: Casa Brunori

Casa Brunori è gestito da sempre dalla famiglia Brunori. Nel 1977 ad ereditarlo dal padre è stato Bruno, che col tempo è riuscito a diventare uno dei personaggi più conosciuti del panorama ristorativo della Capitale sia per i suoi piatti, ma soprattutto per il suo modo di fare, tipico dell’oste romano con la battuta pronta e la risata facile riservata ad ogni cliente. Nel suo ristorante ha servito, infatti, personaggi famosi, appartenenti al mondo della politica, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

Tuttavia, a causa della fama raggiunta, ha cominciato pian piano a trascurare il suo lavoro perché ha preferito partecipare ai vari eventi, decisamente più divertenti rispetto alla routine quotidiana fatta dalle aperture regolari e dai menù ben definiti del suo esercizio di ristorazione. Atteggiamento che ha fatto sì che lo staff del ristorante – composto da Fiammetta e Nadia, addette alla cucina, e Carlos e Sonia, impiegati in sala – incominciasse a non avere una linea guida da seguire. Per questo Bruno, resosi conto del suo sbaglio, ha deciso di chiedere aiuto allo chef Cannavacciuolo. L’obiettivo è quello di riprendere in mano le redini di Casa Brunori per farlo fruttare come una volta.

Casa Brunori: le recensioni negative prima di Cucine da Incubo

A giudicare dai commenti rilasciati da alcuni utenti su TripAdvisor prima dell’arrivo di Cucine da Incubo, Casa Brunori aveva necessariamente bisogno di un aiuto.

Non riesco davvero a capacitarmi di come alcune persone si proclamino chef. La buona cucina è altro . Un ristorante che praticamente è in una casa e cucina anonima. Mi dispiace perché l atmosfera era carina perché il locale è caratteristico all’interno ma la cucina no. (Jessica, febbraio 2022)“.

Da dove vogliamo iniziare dalle ragnatele su tutti i lampadari e sugli steli delle porte???? Dei bagni dai vetri macchiati di acqua sporca??? Dei piatti rotti??? E da uno chef che, se così si può chiamare, senza una divisa e con una parannanza pietosa e con dei sofficini come antipasto. Sofficini che si possono comprare al Todis con lo stesso nome con la quale lui gli Chiama nel menu. Vogliamo parlare di un maialino al mirto con ancora i peli sopra, delle patate crude. Veramente se questo si può chiamare ristorante.. Casa mia è L’Hilton!!!! Non metterò mai più piede in quel porcile. P.S. I cannelloni se vuoi ti insegno io a farli e no quelli comprati al discount!!!! Pietoso!!!! (Rossig626, agosto 2021)”



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