11
marzo

Sonnolenta Primavera

Loretta Goggi con Luca e Paolo - Benedetta Primavera

Loretta Goggi con Luca e Paolo - Benedetta Primavera

“Benedetta Primavera è un varietà che mi sta addosso senza costringermi a parlare del passato”. Parola di Loretta Goggi. Eppure il passato rappresenta gran parte di Benedetta Primavera, almeno della prima puntata. Continui richiami e troppe teche Rai, un po’ per omaggiare l’ospite di turno, un po’ per ricordare quello che è stato e non c’è più, fanno dello show un viaggio all’interno del mondo dello spettacolo senza alcun parallelo tra ieri e oggi. La showgirl torna con una trasmissione tutta sua dopo trent’anni e da lì sembra ripartire.

“Non è un programma autocelebrativo” è stata un po’ la premessa che ha accompagnato l’attesa di Benedetta Primavera. La resa, però, dice altro perché la Goggi finisce di fatto per celebrare la sua carriera: con Heather Parisi rievoca i fasti di Fantastico e della loro “pseudo” rivalità, con Marco Giallini rifà uno sketch – esageratamente lungo – de La Freccia Nera che la vide attrice nel 1968, con Chiara Francini accenna le sue canzoni e ricorda il Festival di Sanremo da lei condotto (prima donna nella storia al timone della kermesse canora, nel 1986). Ma questo, se vogliamo, era prevedibile; d’altronde, Benedetta Primavera esiste per quello che Loretta è stata.

Buone ma tradite intenzioni a parte, lo show ha una grande pecca: si parla troppo e ci si esibisce poco. Inoltre, spazia da un ospite e argomento all’altro senza che ci sia un chiaro filo conduttore a definire la serata. E se ad ammazzare i tempi morti ci pensano le imitazioni registrate (poco incisive quelle di Ursula Von Der Leyen e Guillermo Mariotto, più divertente quella della Regina Elisabetta II che dal Paradiso non rimpiange “Fuckingham Palace”), Luca e Paolo non riescono a fare da collante ai vari momenti della puntata, che raggiunge il picco di noia durante il triste quiz che Bizzarri conduce con le concorrenti Goggi e Francini. Il tutto mentre chi è del mestiere, Flavio Insinna, si dimena a fare da scalda-pubblico.

Da segnalare lo spazio Dream Duets, format straniero (di John De Mol) inserito all’interno di Benedetta Primavera, che vede protagoniste di duetti virtuali Mietta con Mia Martini e Anna Tatangelo con Whitney Houston. C’era davvero bisogno di pescare (e pagare) all’estero roba che Paolo Limiti faceva trent’anni fa?

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Loretta Goggi
Benedetta Primavera: Heather Parisi, Chiara Francini, Anna Tatangelo e Bruno Vespa tra gli ospiti della prima puntata


Luca e Paolo
Luca e Paolo al fianco di Loretta Goggi a Benedetta Primavera


Loretta Goggi
Benedetta Primavera: show di Loretta Goggi nel 2023 su Rai 1


Loretta Goggi
Loretta Goggi lascia Tale e Quale Show

8 Commenti dei lettori »

1. Dario ha scritto:

11 marzo 2023 alle 06:24

Io non la tollero. Non sopporto le sue facce contro Cristiano a “Tale e quale”, tant’è che non riesco mai a godermi una puntata e la maggior parte delle volte, per questo motivo, non la inizio nemmeno. Premessa questa mia smisurata è immensa antipatia nei suoi confronti.. ma chi è che si guarda un suo show? Un nostalgico della clava?!



2. giauz ha scritto:

11 marzo 2023 alle 10:03

Incredibile ma vero, Mediaset quest’anno ha fatto un varietà di gran lunga migliore alla Rai. Mi riferisco a “Michelle Impossible”. BASTA con le celebrazioni del passato!! BASTA!! Andiamo avanti!



3. controcorrente ha scritto:

11 marzo 2023 alle 10:46

Canale 5 ha fatto un varieta’ con Rai1 spenta! è da 3 anni che come appare la Hunziker rai1 non le mette contro alcuna fiction e passa da una media di rete del18/22% al 10%.. Mi sembra un bel vantaggio e anzi sarei curioso di conoscerne i motivi, perchè è impossibile non ci stia sotto niente !!! la Unziker mercoled’ ha fatto il 15,9% con rai 1 al 10%. Bisogna pure saper leggere le informazioni prima di parlare a vanvera



4. Luca ha scritto:

11 marzo 2023 alle 12:04

Grande Loretta , finalmente la Vera televisione !!



5. daniel23 ha scritto:

11 marzo 2023 alle 12:53

A prescindere dai gusti, c’è da dire che e’ impossibile negare l’estrema professionalita’ e duttilita’ della Goggi che in qualsiasi campo si e’ cimentata ha fatto sempre centro!!! Recitazione, presentazione, imitazioni, canzoni (ha venduto milioni di dischi non solo di ”maledetta primavera”), insomma in ognuna di queste attivita’ pur non essendo specializzata in alcune di queste espressioni e’ risultata credibilissima!!! Detto questo lo spettacolo di ieri sera non mi e’ piaciuto, lento e molto parlato e’ sembrato molto statico. La mancanza dell’orchestra si sente molto e aver rinunciato al suo vasto repertorio un po’ penalizza la serata. Devo dire che prima di accettare questo tipo di programma la Goggi aveva esitato parecchio proprio perche’ negli spazi di spettacolo dei giorni d’oggi di prova pochissimo e tutto viene tirato alla…viva il parroco…! Dice bene la recensione Loretta ha tentato di evitare le ”celebrazioni”, ma poi c’e’ ricaduta ugualmente con esiti del visto e rivisto…se ripristinasse in parte il suo repertorio e mirasse piu’ alle imitazioni di un tempo forse ne guadagnerebbe il tutto…Ma non parliamo di altre cosiddette ‘’showgirl” come la Hunziker che ricordiamo sali’ alla ribalta per il suo…”fondoschiena” e il matrimonio con Eros…si direbbe una ‘’squinzia”….



6. Salvatore ha scritto:

11 marzo 2023 alle 14:04

Ho seguito il programma per curiosità, soprattutto perché sapevo che la Goggi avrebbe fatto delle imitazioni e quelle mi sono piaciute molto. Da Loretta Goggi mi aspettavo proprio questo: delle imitazioni simpatiche e divertenti; per me sono l’unica forza del programma. Per il resto non è una gran trasmissione, davvero noiosa in alcuni momenti. Peccato.



7. controcorrente ha scritto:

11 marzo 2023 alle 15:46

ma da quando in qua un varietà ha un filo conduttore ? ma scherziamo ?? i Fantastico di Baudo o gli show di Fiorello avevano forse un tema portante o un filo conduttore ?



8. Pat ha scritto:

12 marzo 2023 alle 03:36

Dario, tranquillo, rimane sempre la D’Urso. la vedo più adatta a te! I talenti veri non li puoi proprio capire.



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