21
dicembre

Amadeus: «Ho un’idea di una nuova presenza femminile importante a Sanremo. La Fagnani l’ho scelta in 3 giorni»

Amadeus

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Amadeus è stato ospite di “Facciamo finta che”, il programma di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri in onda su R101. Questi alcuni passaggi del suo intervento:

“I giovani devono guardare il festival, i giovani sono i grandi fruitori della musica. Se il pubblico giovane segue una trasmissione, di conseguenza anche i genitori e i nonni seguono quella trasmissione, questo lo vedo sui miei figli. Ho una figlia di 25 anni e uno di 14, sono due mondi che si nutrono di musica. Il piccolo mi fa sentire tutto il rap, l’hip hop immaginabile e la grande ascolta altra musica e per me è fondamentale”.

Alla domanda di Costanzo “Ma tu quando eri ragazzetto seguivi Sanremo?”, Amadeus ha risposto:

“Seguivo sempre Sanremo, mi è sempre piaciuto perché ero curioso, ho sempre amato la musica. I miei ricordi di Sanremo risalgono ai primi anni Ottanta, il Sanremo di Cecchetto, il bacio di Benigni. Anche perché in quegli anni ho cominciato a fare per la radio le prime interviste a Sanremo, andavo a fare le interviste ai cantanti negli alberghi, ho intervistato Ranieri l’anno di Perdere l’amore, da lì ho cominciato a seguirlo bene”.

Alla domanda di Carlotta Quadri “Oltre a Francesca Fagnani e Chiara Ferragni ci puoi dire chi ti accompagnerà nelle serate?”, Amadeus ha risposto:

“In realtà è un lavoro che accade di volta in volta, io mi lascio guidare un po’ dalle sensazioni: Francesca Fagnani quando l’ho annunciata l’avevo pensata in realtà tre giorni prima, l’ho chiamata subito, l’ho invitata all’istante. Sono quelle cose che a volte mi vengono in mente per una sensazione.  Ho un’idea di una prossima presenza femminile importante, ma ne stiamo parlando in questi giorni, e per assurdo la quarta ancora non ce l’ho in mente, ma accadrà”.

Alla domanda di Costanzo “Quando hai cominciato a lavorare cosa hai fatto per prima cosa?”, Amadeus ha risposto:

“Io ho cominciato facendo la radio all’età di 17 anni, ho fatto un provino per una piccolissima radio di Verona che si sentiva solo nel quartiere e mi hanno preso, sono andato a lavorare lì, lavoravo nel week end, erano gli anni Settanta. Fin da piccolo dicevo a tutti voglio fare il presentatore, voglio presentare Sanremo e chiaramente mi davano un po’ per matto. Sai, i miei genitori vengono dalla provincia, non fanno questo mestiere, non era pensabile, eppure era una cosa che io sognavo, vedevo i programmi, vedevo il quiz di Mike il giovedì, i Canzonissima di Raffaella Carrà e di Corrado.  Io credo che quando uno fa le cose con passione, qualcosa accade sempre e quello che io faccio lo faccio con passione. Ho la fortuna di fare quello che ho sognato da ragazzo ed è una fortuna che auguro a tutti”.

Costanzo: “In questo ci somigliamo. Non c’è maggior regalo della vita di fare quello che sognavi da ragazzino”. Amadeus:

La mia fortuna è di essere cresciuto con la radio, a me la radio ha insegnato a capire o perlomeno a provare ad intuire quali sono i successi che possono durare più a lungo, questo insegnamento me lo ha dato la radio. Quest’anno solo per i Big sono arrivati 500 brani e ne ho scelti 22, per i giovani me ne sono arrivati 700 da Sanremo Giovani e 550 da Area Sanremo. Io li ascolto davvero giorno e notte, e non è un modo di dire, e quando scegli lo devi fare con consapevolezza. Io adesso sono felice delle scelte fatte, chiaro che per molti mi dispiace, ma c’è una grande responsabilità nella scelta.  I giovani sono molto forti e saranno una sorpresa secondo me importante È chiaro che al primo ascolto di una canzone ognuno di noi ha una sensazione, ma non bisogna farsi convincere troppo nel senso che bisogna che la sensazione che tu provi al primo ascolto ed è positiva sia positiva anche al decimo ascolto. Al primo ascolto una canzone può anche non colpirti e dopo tre volte che la ascolti non ne puoi più fare a meno. Ecco perché non bisogna dare un giudizio al primo ascolto”.



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