13
settembre

Laura Pausini pesta un merdone sulla tv spagnola: «Non canto Bella Ciao». E’ polemica, politico spagnolo attacca: «Nè con i democratici nè con i nazisti. Uguale»

pausini

El Hormiguero

E’ una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche“. Ospite della tv spagnola, Laura Pausini spiazza e fa scoppiare la polemica. Il brano in questione, infatti, è Bella Ciao, simbolo della Resistenza partigiana che, sì, ha assunto negli anni dei significati più prettamente politici legati alla sinistra ma rimane innanzitutto un inno della lotta al fascismo. Senza contare che, negli ultimi anni, è associato alla serie tv La Casa di Carta.

Durante il popolare talk El Hormiguero, Laura stava giocando a Fulgor (gioco ispirato al Furore spagnolo), insieme ai colleghi coach de La Voz (Luis Fonsi, Antonio Orozco e Pablo López): bisognava cantare una canzone con la parola Corazón (Cuore). Dopo alcuni brani in spagnolo, Laura ha optato per la sua lingua madre canticchiando Cuore Matto, che però in studio non conosceva nessuno. A quel punto, il conduttore Pablo Motos ha intonato Bella Ciao coinvolgendo i presenti e beccandosi il rifiuto perentorio e allarmato di Laura. Il padrone di casa non ha insistito ed è andato avanti col gioco, in cui poco dopo Laura ha avuto modo di omaggiare altresì Raffaella Carrà accennando la versione spagnola di A Far l’amore comincia tu che contiene la parola Corazón.

La polemica in rete è divampata subito, con parole davvero dure (c’è chi le dà della ‘fascista’) nei confronti della Pausini. Tra i critici anche alcuni politici spagnoli. Adriana Lastra, deputata socialista, ha cinguettato:

“Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista dice molto della Signora Pausini e niente di positivo”

Il deputato socialista del Parlamento Europeo, Ibán García, ci è andato giù pesante:

“Nè con i democratici, nè con i nazisti. Uguale”.

Probabile che la Pausini temesse strumentalizzazioni, da un lato però un po’ più di leggerezza non avrebbe fatto male, in quel contesto, o almeno una reazione meno perentoria o di facciata vista la genesi del brano che la una “cantante contadina” romagnola doveva conoscere.

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5 Commenti dei lettori »

1. Francesco ha scritto:

13 settembre 2022 alle 16:44

Per una volta sono d’accordo con la Pausini.
I comunisti la devono smettere di massacrare chi non si comporta come loro vorrebbero. La solita sinistra.



2. max ha scritto:

13 settembre 2022 alle 18:14

Bello questo titolo, con un merdone messo lì, come fosse la parola giusta per spiegare la situazione. Uno dei motivi perché la sinistra è vista come l’altra faccia del fascismo, è la mancanza di vera democrazia, nonostante si ritrovino nel pd. Quale merdone pestato? Una figuraccia piuttosto, ma anche lì ci sarebbe da discutere. Linguaggio da montagnardo, non di certo da persona che con le parole ci vive. In Italia ci sono le elezioni politiche, perché doveva cantare una canzone che la sinistra ama in modo particolare? Per sentirsi dire che la Pausini canta , perché è raccomandata dal pd? Invece quale giornalista ha il coraggio di scrivere qualcosa di etico, e poco politico che compiace il suo direttore? Li nella merda, certi giornalisti trovano concime per cattiverie, invidie, maleducazione, e tanta disinformazione, che in Europa ,stanno creando un’agenzia contro le fake news



3. R101 ha scritto:

13 settembre 2022 alle 19:23

La Pausini ha fatto benissimo.
“Bella ciao” è diventato una canzone strumentalizzata dalla politica E in un contesto leggero non aveva nessun senso cantarla.
Dopodiché alcuni politici, di qualunque nazione, non perdono occasione per dimostrare la loro stupidità!



4. andreaC. ha scritto:

14 settembre 2022 alle 09:11

Ma scusate..anni e anni di berlusconismo (che culturalmente ha vinto) …e questi sono i risultati . Io BELLA CIAO ce l’avevo tra le canzoni incluse nello spartito che accompagnava l’organo Bontempi, insieme a Viti ‘na crozza, Tu scendi dalla stelle, Una domenica andando alla messa, come “canzone popolare della tradizione italiana” (che trae origine da un canto delle mondine). Si è sempre cantata senza farci troppo caso. Un po’ come i Barbapapà. Li hanno sempre trasmessi e nessuno diceva niente..adesso invece..”ahhhhhhhhh ! non rappresenta una famiglia trazionale” “non ci sono ruoli” “disorienta i bambini” idem Peppa Pig. Assurdo…Povero paese.



5. Luigi_FI ha scritto:

14 settembre 2022 alle 09:19

Lo vogliamo dire che “bella ciao” di fatto non fu mai cantata dai partigiani e che se ne trovano tracce praticamente su pubblicazioni del vecchio PCI dal finire degli anni 50?



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