23
settembre

Dazn, interviene la Camera: «Migliori qualità e trasparenza sugli ascolti». E le piattaforme non rilevate ma che sbandierano successi?

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Dazn

I recenti disservizi tecnici verificatisi su Dazn e la rivelazione degli ascolti della medesima piattaforma sono diventati oggetto d’analisi in Parlamento. Così, la IX Commissione della Camera ha dato l’ok a una risoluzione per far sì che Dazn assicuri un servizio adeguato ai cittadini e garantisca maggior trasparenza nella rilevazione degli ascolti. Tale presa di posizione da parte della politica punta ad avere concrete conseguenze, dal momento che impegna direttamente il governo. 

La risoluzione incarica infatti l’esecutivo ad adottare tutte le iniziative, anche normative, volte ad assicurare che “Dazn e gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano agli utenti piena tutela in materia di trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, valutando l’opportunità di un adeguamento dei poteri di controllo e sanzionatori conferiti all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni“.

Il governo – secondo il mandato contenuto del testo – dovrà inoltre far sì che “le rilevazioni degli indici di ascolto effettuate da Dazn e da tutti gli altri operatori analoghi si conformino a criteri di trasparenza, verificabilità, indipendenza, terzietà e certificazione” e dovrà valutare l’opportunità “di un rafforzamento dei poteri conferiti all’Agcom, alla luce delle innovazioni tecnologiche e di mercato, affinché debbano essere utilizzate come da contratto tutte le modalità tecniche disponibili per la distribuzione degli eventi, incluse le altre modalità di distribuzione broadcast attualmente disponibili“.

E le altre piattaforme OTT?

Una presa di posizione formale ispirata alle recenti polemiche su Dazn, che a nostro avviso dovrebbe riguardare anche tutte le piattaforme Ott operanti, che non forniscono dati sugli ascolti ma si limitano a comunicazioni sulle visualizzazioni vaghe e d’insieme, soggette ad interpretazioni di parte. Ne consegue che vengano talvolta sbandierati successi ai fini promozionali, con il conseguente innescarsi di facili circoli positivi d’opinione. Su questo aspetto, insomma, il caso Dazn è solo la punta di un iceberg ben più grande.

La risoluzione approvata, in definitiva, chiede di “prescrivere alle piattaforme e agli operatori di individuare modalità di trasmissione dei contenuti audiovisivi idonee al miglioramento della qualità del servizio al cliente finale sulla base di parametri che l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni vorrà individuare“.

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