15
dicembre

Miss Italia, che fine!

Miss Italia

Miss Italia

Della finale di Miss Italia 2020, trasmessa ieri in streaming e culminata con l’incoronazione di Martina Sambucini, salviamo una sola cosa: la perseveranza di Patrizia Mirigliani, che non si è arresa dinanzi al Covid e allo snobismo delle reti tv, che (sbagliando) l’hanno definitivamente boicottata. Purtroppo, però, la diretta alla quale abbiamo assistito ha comunque sancito la fine di ciò che Miss Italia ha rappresentato nell’immaginario collettivo, e ne ha anche umiliato il senso.

Non c’è nulla di male a premiare la bellezza, i Mirigliani lo fanno da ben ottantuno anni, ma sembra che ormai sia una cosa di cui vergognarsi. E allora ecco le finaliste sfilare in abiti castigati (e orrendi), senza il classico costume, addirittura senza numeretto, forse perchè per una donna essere rappresentata da un numero potrebbe essere svilente. Una virata che si poteva anche evitare, dal momento che non si era sull’attuale Rai1, e che ha fatto somigliare questa finale più ad una seduta d’esame universitario che altro. E dire che bellezza e cultura possono convivere benissimo, come ben sa la finalista che studia per diventare cardiochirurgo ma non disdegna le passerelle.

Al di là di questo, l’impoverimento al quale è andato incontro l’evento è tangibile. Anche una diretta streaming può funzionare, può essere accattivante, se punta sui volti giusti, su una fotografia luminosa e soprattutto su un audio decente e un video che non salti all’improvviso. Invece la finale di Miss Italia 2020 è apparsa dilettantesca, con Manila Nazzaro in giuria che, intervistata dal conduttore Alessandro Greco, ha risposto alle sue domande mentre portava avanti in contemporanea la propria diretta Instagram.

Greco, molto più adatto alla tv pubblica di un tempo che non a quella moderna che vive oggi sul web, è stato affiancato dall’organizzatrice e presentatrice di tutte le selezioni di Miss Italia nel Lazio Margherita Praticò, che in apertura ha però voluto chiarire la propria posizione: lei era una spalla, il presentatore ufficiale soltanto lui. Un passo indietro poco intonato al concetto di valorizzazione della donna, e che infatti Greco ha immediatamente rispedito al mittente, temendo forse qualche reazione (ché di questi tempi non si sa mai).

Non rimpiangiamo i tempi in cui il concorso riempiva più prime serate con la perpetua carrellata di centinaia di finaliste timide e impreparate, che non avevano alcuna dimestichezza con la telecamera e non alleggerivano l’insopportabile lungaggine dello spettacolo. Ma vedere ridotta la storica kermesse a questo streaming da tv locale è stato decisamente troppo.

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2 Commenti dei lettori »

1. pietrgaf ha scritto:

15 dicembre 2020 alle 12:23

Io non capisco perchè perseverare in una cosa che non funziona più e non ha più senso per la nostra epoca.
Sono cose da anni ‘90.
E’ sparito tutto del passato se ci pensiamo bene: il Festivalbar, i Telegatti, i vari quiz, i varietà, basta anche con Miss Italia in questa versione anni 90, piuttosto ne facciano una stile talent show alla mò di Amici, ma che duri mesi, magari da proporre su Rai2 se vogliono che sia la rete giovane.



2. aleimpe ha scritto:

15 dicembre 2020 alle 15:23

“Miss Italia” è diventato uno show nel 1984 quando vinse Susanna Huckestep, andò in onda in alternanza tra Italia 1 e Canale 5 fino al 1987, poi su Rai 1 dal 1988, poi dal 2013 al 2018 i sei anni su La7, e infine il breve ritorno su Rai 1 nel 2019 e ora quella orribile edizione in streaming.

La Mirigliani ha distrutto quello che ha fatto suo padre per cinquant’anni, e deve pagare un milione e mezzo alla Gruppo Eventi, se non paga la Miren rischia il fallimento.

Meno male che il 21 dicembre ci sarà la finale nazionale di Miss Universo Italia negli studi di Gold Tv a Roma, e sarà uno show con costumi da bagno, passerelle e sfilate!!!

Spero che la Mirigliani venda i diritti e il franchise Miss Italia!!! per rilanciare il concorso!!!!



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