5
novembre

Amazon tocca Ferro

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro

Per i fan di Tiziano Ferro, a digiuno (come tutti gli altri) di concerti ed eventi a causa della pandemia, arriva una consolazione: domani su Amazon Prime Video sarà rilasciato il documentario Ferro (come anticipato da DavideMaggio.it lo scorso anno), nato da un’idea del cantante, prodotto da Banijay Italia e diretto da Beppe Tufarulo, anche autore insieme a Federico Giunta.

Un viaggio nella vita privata e professionale di Tiziano Ferro, che nel 2020 ha compiuto quarant’anni. Un lungo sguardo sul suo passato, la sua storia, le passioni, la vita quotidiana e il lavoro di un artista amato in Italia e all’estero. Ambientato tra Italia e Stati Uniti, il documentario ha l’obiettivo di mostrare la persona dietro i riflettori, con tutti i suoi alti e bassi, e capire come ha vissuto i suoi primi vent’anni di carriera.

Un viaggio che già dal trailer si preannuncia commovente, che guarda ai successi e alle cadute, alle lacrime e ai sorrisi, e che sarà raccontato anche dalle persone più care al cantante, da coloro che lavorano con lui, rivelando aspetti sconosciuti della sua vita, attraverso filmati inediti.

La vita dell’artista, per come lui l’ha svelata negli anni poco per volta, e al di là dell’aspetto prettamente pubblico, offre effettivamente tanti spunti narrativi, che potrebbero riempire non un documentario ma un’intera serie tv. Dai disturbi alimentari che lo hanno portato dal sovrappeso ad un dimagrimento eccessivo, con il conseguente senso di inadeguatezza che ne è nato e che ha trovato la forza di sconfiggere solo per amore della musica e per il desiderio di diventare una star; dall’essere stato vittima di bullismo ed emarginazione, da ragazzo ma anche dopo a causa di alcuni colleghi, fino ai problemi di alcolismo, che lo hanno portato ad una quasi cirrosi epatica e ad un ricovero in ospedale.

Tutti aspetti della sua vita che in qualche modo convergevano in un problema più grande, ovvero la difficoltà a vivere serenamente, sotto gli occhi dei riflettori, la propria omosessualità. La liberazione, iniziata solo nel 2010, quando nel libro pubblicato per i suoi trent’anni ha avuto il coraggio di fare coming out, si è poi concretizzata nel matrimonio con  Victor Allen.

Temi e dolori che saranno presenti nel progetto, che Tiziano Ferro ha commentato con queste parole:

“Ho sempre pensato che dietro ogni storia di dolore si nascondessero il privilegio e il dovere morale di poter aiutare qualcun altro. La mia storia me lo insegna e ogni volta che ho consegnato alla gente le mie cicatrici, si sono sempre trasformate in soluzioni. FERRO per me è questo, un altro tassello alla luce dei miei 40 anni. Un po’ storia, un po’ diario, un po’ terapia, un po’ testamento. Di certo celebrazione di un sogno”

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