5
novembre

Viva Rai Replay

Fiorello, Viva Rai Play

Fiorello copia se stesso. E, d’un tratto, la decantata novità di invecchia di colpo: di quasi 10 anni. Perde l’originalità e diventa déjà vu. Nella seconda puntata del suo show, il mattatore catanese ha proposto un monologo ironico sulla scissione dei Pooh. In studio, giù risate ed applausi. Peccato però che la gag non fosse proprio nuovissima: Fiore l’aveva già proposta nel 2010, pari pari.

A svelare l’auto-plagio, un video pubblicato su Youtube proprio nove anni fa. Nel filmato, che lo ritraeva a Bolzano sul palco di un suo show itinerante, Fiorello proponeva al pubblico alcune battute sui Pooh, che – scherzava già allora l’artista – si sarebbero sciolti a seguito di un litigio sul nome di Stefano D’Orazio. Il pubblico tv ha riascoltato ora le medesime freddure: viva Rai «Replay»!

Red, Dodi e Roby volevano che D’Orazio si chiamasse Stefi ma lui non ne ha voluto sapere, scherzava Fiorello in illo tempore. Nel 2010, quando fu presentata, la gag aveva un senso visto che il popolare batterista aveva appena lasciato la band. A Viva RaiPlay, però, Rosario ha riproposto le stesse battute. Ed anche la stessa gag delle “bacchette originali” di Stefano D’Orazio.

Sul palco di Bolzano, a porgere il cimelio all’artista era un assistente, con tanto di cuscino tra le mani. A Viva RaiPlay, il rapper Danti, anch’egli col cuscino. Tutto simile, anzi uguale: vedere per credere. Unica differenza: nel 2010 il monologo proseguiva, mentre su Rai1 Fiorello ne ha solo attinto una parte, dovendo fare i conti con la breve durata del suo show.

Quest’ultima, a ben vedere, è pure un’aggravante. Il programma di Fiore, infatti, dura solo 15 minuti: riempire il tempo contingentato con una gag vecchia quasi dieci anni non è certo una nota di merito.

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4 Commenti dei lettori »

1. Gianni ha scritto:

5 novembre 2019 alle 23:21

Non capisco la critica!
Si chiama “repertorio”! Ogni artista ne ha uno e lo riutilizza finchè vuole.

Penso a Brignano per esempio. Che in mille intervista dopo due o tre parole improvvisate di saluto comincia ad inanellare pezzi di repertorio a raffica dei suoi spettacoli come se neanche fosse capace di far eun discorso improvvisato.

E’ così da sempre!

Pippo Franco…una carriera di 50 anni e ancora se va ospite dice le stesse cose e così via all’infinito. Ho citato solo cose che ho visto da poco.

Se poi volete dire: E’ uno spettacolo nuovo, super pubblicizzato, alla sola seconda puntata e già Fiorello ricicle. Allora lo capisco.

Ma io ad esempio se rifacesse i suoi classici sarei contento eccome! A partire da Califano ad esempio.



2. marco urli ha scritto:

5 novembre 2019 alle 23:47

Autentico mattatore, talvolta sopra le righe, talvolta sopravvalutato, i tempi (e non solo comici) mutano rapidamente e Fiorello – dopo questa clamorosa scivolata – entra di diritto nella terza età.



3. Sebastiano ha scritto:

6 novembre 2019 alle 14:03

Compimenti per il sito sempre aggiornato e pieno di notizie sulla tv, comunque volevo precisare che Fiorello è nato e cresciuto ad Augusta provincia di SIRACUSA.



4. Davide Maggio ha scritto:

7 novembre 2019 alle 15:12

Caro Gianni, ci mancherebbe che un artista non possa usare il proprio repertorio! Ma se sei pagato fior di soldi per un programma nuovo, ti preoccupi quanto meno di portare delle novità, soprattutto se hai 15 minuti di tempo e la maggior parte di quei 15 minuti è impegnata in performance musicali degli ospiti.



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