3
aprile

Rai, nuova par condicio: per le Europee cambia il format delle tribune elettoriali. Spazio al confronto

Alberto Barachini, Vigilanza Rai

Addio alle tribune elettorali vecchio stampo, ai soliloqui politici interrotti solo da qualche impostatissima domanda. Con voto unanime, la ha dato il via libera al regolamento che cambia le norme del confronto sulle reti del servizio pubblico per le elezioni Europee del 26 maggio. La novità più significativa riguarda l’apertura degli spazi in questione al contraddittorio, con il coinvolgimento di tre politici che potranno confrontarsi tra loro.

Il relatore del nuovo regolamento è il presidente della Vigilanza stessa, Alberto Barachini. L’idea di abbandonare la vecchia tribuna elettorale, che prevedeva la presenza di un singolo candidato intervistato da tre giornalisti, è arrivata proprio dal senatore forzista. In un primo momento, quest’ultimo aveva suggerito di introdurre dei confronti all’americana ma la proposta (ben vista da Lega e Pd) era stata invece criticata dal Movimento 5 Stelle.

I pentastellati avevano infatti accusato il Presidente della bicamerale di invadere la libertà dei giornalisti della Rai di realizzare il format in piena autonomia. Per dribblare l’impasse ed arrivare all’approvazione di un nuovo regolamento, Barachini ha quindi presentato un subemendamento che lascia libertà organizzativa al servizio pubblico e alle testate, pur mantenendo la novità del contraddittorio. La proposta ha ottenuto così il via libera unanime.

Nello specifico, gli spazi dedicati alla comunicazione elettorale in periodo di par condicio per le Europee si apriranno al confronto fra tre ospiti politici (rappresentanti di lista), come previsto dalla proposta di Lega e Leu su cui c’è stata convergenza. Accontentati anche i Cinquestelle, visto che il format e l’organizzazione dei confronti elettorali dovranno essere individuati dalla Rai e dalle testate in piena autonomia.

La Vigilanza ha anche approvato le delibere per la par condicio nelle elezioni del presidente della Regione Piemonte e del Consiglio regionale, così come per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali, che si terranno il 26 maggio prossimo assieme alle Europee (con ballottaggio domenica 9 giugno, ma solo ed esclusivamente per le comunali).



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1 Commento dei lettori »

1. Mattia Gasparini ha scritto:

3 aprile 2019 alle 12:18

Molto interessante.
Barachini è un ottimo Presidente della Vigilanza.
Mi piaceva molto la sua proposta di un dibattito all’americana con tempi cronometrati per gli interventi di domande e risposte. Peccato i pentastellati debbano sempre trovare il pelo nell’uovo.
Speriamo che questo nuovo metodo di confronto porti dei dibattiti più comprensibili e meno urlati e più regolamentati.



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