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Il Paradiso delle Signore chiude. La produzione non ci sta: è uno spreco, gli ascolti crescono e i costi diminuiscono

Il Paradiso delle Signore

Il Paradiso delle Signore

Il Paradiso delle Signore chiude. Non per ferie, ma per sempre. Le vicende che ruotano attorno al grande magazzino milanese di Vittorio Conti e Marta Guarnieri nella prossima stagione tv non faranno più compagnia al pubblico del pomeriggio di Rai 1. La decisione di interrompere la serie non va giù alla produzione Aurora Tv, soprattutto perchè la motivazione risiede nei costi giudicati eccessivi.

La produzione, in attesa della comunicazione ufficiale della Rai sul destino de Il Paradiso delle Signore, per una maggiore trasparenza ha deciso riepilogare costi e ‘numeri’ della produzione.

Il costo della prima serie è stato di 23 milioni di euro. Questa cifra è coperta al 75% dalla Rai (ovvero per 17.239.000 euro) e il restante da Aurora Tv (quasi 6 milioni di euro). In circa 10 mesi, con tre troupe, 180 persone impiegate, una settantina di attori fissi, 30 comparse di media al giorno (tutte in costume) abbiamo realizzato 7.200 minuti. Ovvero con un costo per il servizio pubblico di 2.400 euro al minuto (…) A differenza di tutte le altre produzioni, Il Paradiso delle Signore investe i costi al 90% sotto la linea, ovvero non riservando i soldi in compensi di pochi attori e autori, ma investendoli in forza lavoro”.

Al momento del rinnovo, continua Aurora Tv, di fronte alla richiesta della Rai di abbassare ulteriormente i costi, considerando la possibilità di ammortizzare le cifre delle costruzioni, delle postazioni di post produzione, dei costumi e anche in considerazione della riuscita delle vendite all’estero della serie, che portano dei ricavi in quota tra Aurora Tv e Rai, “abbiamo proposto a Rai di abbassare i costi totali di produzione, di alzare la nostra quota produttore al 30% e di limitare quella Rai al 70% con un costo reale per Rai di 13.500.000 per 180 puntate da 40′ ciascuna. Ovvero un costo orario per Rai di 1.875 euro al minuto.

I costi riducibili (sarebbe comunque utile e necessario avere un confronto con le spese al minuto delle altre produzioni Rai, precisano) vanno di pari passo con ascolti in crescita, malgrado la rischiosità del progetto e il cambio di collocazione deciso dalla Rai prima della partenza.

“Il Paradiso delle Signore nella forma daily era stato concepito inizialmente per essere trasmesso alle ore 14.00 con un bacino di ascolto molto ampio e con maggiori possibilità di raggiungere spettatori di diverse fasce di età che avevano seguito con passione la versione prime time. Successivamente la Rai ha deciso di collocarlo alle 15.30, in una fascia oraria che da alcuni anni ha subito una continua perdita di ascolti assestandosi intorno al 10% di audience. I risultati di share raggiunti da Il Paradiso delle Signore, quasi il 50% in più in pochi mesi, sono sotto gli occhi di tutti”

comunica Aurora Tv. La serie si è attestata finora attorno al 14% di share, con punte oltre il 15%, ottenendo risultati comunque superiori in termini di share sia a chi la precede (Vieni da Me di Caterina Balivo), che a chi la segue (La Vita in Diretta di Tiberio Timperi e Francesca Fialdini).

Inoltre, come dichiarato dallo stesso AD Rai Fabrizio Salini, occorrono prodotti che possano “esaltare la visione multipiattaforma”. Ed è proprio in questa ottica che Aurora Tv appare spiazzata per la soppressione:

“Il Paradiso delle Signore infatti oltre al primo passaggio su Rai1, viene visto con sempre crescente successo su tutte le piattaforme Rai (Rai Premium e RaiPlay) e ha una rilevanza notevole nel canale Rai Italia destinato all’estero, anche perché racconta l’Italia. Oltre a essere per la sua struttura, un prodotto altamente replicabile ad esempio in estate. Il Paradiso delle Signore, come detto, ha anche una forte rilevanza nel mercato internazionale e chiunque fa questo mestiere sa che il maggior numero di ore sul mercato aumenta la valorizzazione dei diritti. Al contrario interrompere una serie attualmente in vendita, vuol dire deprezzare i suoi valori unitari, creando un gravissimo danno ai detentori dei diritti.

La società di Banijay guidata da Gianandrea Percorelli chiude la sua ‘arringa’ ricordando le parole dello stesso Salini (“razionalizzare le risorse, evitare gli sprechi, aver rispetto per ogni euro che i cittadini pagano con il canone”) e precisando che bloccare Il Paradiso delle Signore “dichiarando che ‘costa troppo’, oltretutto non ammortizzando gli investimenti già fatti, anzi buttando tutto il denaro già speso in strutture fisse, può quindi significare altro”.



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10 Commenti dei lettori »

1. Ema ha scritto:

4 marzo 2019 alle 12:31

Davvero una scelta incomprensibile… attualmente fa lo share più alto di tutta l’offerta pomeridiana di Rai 1.
Bah…



2. Lilly ha scritto:

4 marzo 2019 alle 12:40

Scelta giustissima! Soap costosa, noiosa e fissa sempre al 13%, solo in rari casi è cresciuta. Da chiudere assolutamrente.



3. Joseph ha scritto:

4 marzo 2019 alle 12:59

Un anno hanno chiuso il quiz di Greco, che faceva anche meglio del PdS sia pure in orario differente, poi tocca alla soap.
L’anno prossimo sarà il turno di Vid?



4. Luisella Garrone ha scritto:

4 marzo 2019 alle 13:20

Una vera assurdità chiudere Il paradiso delle signore.
Finalmente una fiction piacevole, elegante, semplice ma coinvolgente, adatta a tutte le età.
Probabilmente gli interessi sono altri.
Pisella



5. Enzo ha scritto:

4 marzo 2019 alle 14:47

Non ne capisco il senso.
Avevano ZeroeLode che stava sul 14% lo toglono per mettere la soap ma ora tolgono anche questa. Mah.



6. Cristina ha scritto:

4 marzo 2019 alle 16:42

Il paradiso delle Signore e’ una fiction semplice, elegante e che racconta uno spaccato della società degli anni’50. Racconta qualcosa e non gossip o montature di reality progettate ad arte. Togliete dal palinsesto contenitori pomeridiani inutili e dimezzate inaccettabili compensi elevati



7. mattep ha scritto:

4 marzo 2019 alle 17:01

Complimenti alla poca lungimiranza della rai. Investono in un prodotto del genere che ha bisogno di tempo per creare fidelizzazione ed ora che gli ascolti sono in crescita lo cancellano….



8. PAOLO76 ha scritto:

4 marzo 2019 alle 19:26

Mi domando: ma la RAI non sapeva il costo della produzione prima di iniziare? Ha sacrificato i mesi di settembre e ottobre, quando a stento superava il 10%, per farla crescere e ora che arriva al 13-14% di media, la tagliano? Ma non si ricordano le chiusure di Vivere e Centovetrine trasmesse dalla concorrente per via dei costi eccessivi? Memoria corta?
Di certo VID non verrà toccata per via della Fialdini….



9. Ester ha scritto:

5 marzo 2019 alle 10:30

Una scelta davvero incomprensibile. Una fiction scritta bene, con ottimi attori e nulla … la Balivo rimane al suo posto, VID pure ed entrambi i programmi grandi ascolti non ne fanno ma è il Paradiso a dover chiudere… certo !!



10. Teresa ha scritto:

5 marzo 2019 alle 12:25

Sono d’accordo con tutti gli altri commenti letti, non riesco a capire perché una fiction bella, fatta bene e molto piacevole debba chiudere.



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